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Archivio tag per 'lavori'

Livorno, monumento a Guglielmo Oberdan

Autore: Ermenegildo Bois (Livorno 1863/ 1933)

Datazione: 1928

Materiali: marmo

Notizie: il busto dedicato al giovane irredentista triestino giustiziato nel 1882 per aver preparato un attentato contro l’Imperatore d’Austria venne realizzato dal Bois su commissione della Massoneria. Sul piedistallo A/ GUGLIEMO OBERDAN/1928

ProprietĂ : comunale

Collocazione: via dè Larderel – Livorno

Lavori di restauro necessari Asportazione erbe infestanti, pulitura, trattamento anti-ossidante degli inserti metallici, stesura protettivo
Stima approssimativa dei lavori: euro 11.500,00 + IVA

Livorno, il Famedio di Montenero

Autore dell’edificio: Matteo Matteini (ingegnere del Comune di Livorno)

Datazione: 1853

Descrizione: Il Famedio è situato nella piazza del Santuario di Montenero, di fronte all’edificio religioso. E’ costituito da un porticato con lesene d’ordine toscano e archi a tutto sesto, concluso da una terrazza.

La struttura, inizialmente destinata a ricovero dei pellegrini mariani, fu trasformata nell’attuale porticato nell’ambito della ristrutturazione e riconfigurazione della piazza promosse dall’abate Corelli e realizzate dal Municipio di Livorno nella prima metà del XIX secolo. Con la successiva requisizione dei beni ecclesiastici il Famedio entrò in possesso del Comune di Livorno che, accogliendo una proposta di Francesco D. Guerrazzi, lo trasformò in Famedio degli uomini illustri livornesi.

In corrispondenza della sesta arcata si apre un passaggio verso l’esterno.

Ogni arcata del Famedio individua una cappella o edicola, racchiusa da un cancello in ghisa.

I edicola : lapidi commemorative di Pietro Mascagni, di Amedeo Modigliani, di Giosuè Borsi e la tomba del pittore Mario Puccini

II edicola:busto in bronzo di Umberto Fioravanti dedicato al poeta Giovanni Marradi, qui sepolto, busto in marmo dell’attore Ernesto Rossi realizzato dallo scultore Magni, lapidi commemorative ( al drammaturgo Dario Niccodemi, allo scrittore Guelfo Civinini e all’attore Gustavo Salvini) poste dal Comune di Livorno nel 1966

III edicola: monumenti funebri e tombe della famiglia Castelli, ricchi commercianti e proprietari terrieri di origini levantine che furono grandi benefattori.

IV edicola: busto e tomba del pittore Enrico Pollastrini, busto dello scultore Temistocle Guerrazzi dedicato allo scrittore e patriota Carlo Bini, lapide in ricordo dell’ingegnere e patriota Carlo Mayer qui sepolto, tomba e lapide del pittore Giovanni Fattori e la tomba con lapide dello scultore Paolo Emilio Demi.

V edicola: contiene le spoglie con monumento funebre in marmo di Francesco Domenico Guerrazzi, primo dei livornesi illustri a essere sepolto nel Famedio nel 1873.

Le ultime tre arcate contengono lapidi, tombe e monumenti di privati cittadini che pur estranee al Famedio degli uomini illustri livornesi, costituiscono un’importante testimonianza storica.

Proprietà: La parte destra, corrispondente a cinque cappelle, è di proprietà comunale, la parte sinistra, corrispondente alle ultime tre cappelle, è di proprietà privata.

Lavori di restauro necessari per la parte di proprietĂ  comunale (cinque cappelle):

Ripresa intonaci, consolidamento dove necessario con sostanze naturali e reversibili, tinteggiatura.

Stima approssimativa dei lavori: euro 35.000,00 + IVA

Livorno, monumento a Oreste Franchini

Autore: Lorenzo Gori (Livorno 1842-1923)

Datazione: 1917

Materiali: marmo e cemento

ProprietĂ : comunale

Lavori di restauro necessari: asportazione della microflora, asportazione intonaci ammalorati e rifacimento, pulitura generalizzata, consolidamento, stuccature, stesura protettivo
Stima approssimativa dei lavori: euro 12.500,00 + IVA

Descrizione: il monumento sepolcrale è costituito da basamento e gruppo scultoreo. Il basamento simula una scalinata a tre gradoni , nella parte terminale dell’ultimo gradone si erge un cippo sul quale è incastonato un medaglione ovale che riproduce l’effige di Oreste Franchini, a rilievo, sotto al quale è applicata una lapide con iscrizione (ORESTE FRANCHINI  -  PER LA PATRIA E PER LA LIBERTA’ -  PER LA GIUSTIZIA – COSPIRATORE MILITE APOSTOLO -  EBBE PER MAESTRO MAZZINI – PER DUCE GARIBALDI – LE SUE CENERI -  QUI RACCOLTE ATTENDONO L’AVVENTO DELL’IDEALE – CHE FU TUTTA LA SUA VITA – 1833 – 1907). E’ appoggiata al lato sinistro del basamento una figura femminile, con abito lungo e un manto che ricade sulla scalinata e capo coperto dal cappello frigio.

Oreste Franchini (Livorno, 1833-1907), giovanissimo fece parte di associazioni segrete e della “Giovine Italia”. Partecipò alla difesa di Livorno del 10-11 maggio 1849, poi riparò in Corsica. Nel 1857 prese parte alla sommossa mazziniana di Livorno e due anni dopo, nei Cacciatori delle Alpi, combatté a Varese e Como dove fu ferito all’assalto del Monte delle Croci meritando la medaglia al valor militare. Prese parte alla spedizione dei Mille e il 29 ottobre 1860 si distinse a Capua. Nel 1866 combatté in Trentino e l’anno dopo fu fra gli organizzatori della spedizione nell’Agro Romano. Per diversi anni fece parte dei Consigli Comunali e Provinciali di Livorno.