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Fiesole: Oreste Calzolai, “L’incontro di Teano”

Collocazione: Fiesole – Piazza Mino da Fiesole
Autore del monumento: Oreste Calzolari (1852-1920)
Datazione: 1906 ca
Materiale costitutivo: bronzo, laterizio e pietra forte
Dimensioni: altezza totale monumento m. 5,30
statua bronzea: m. 2,40×3,70×3,20(h)
basamento: m. 3,00×4,40×2,10
Stato conservativo: pessimo

CENNI STORICI – Il monumento fu realizzato dallo scultore Oreste Calzolari (1852 – 1920) per la cittadina di Teano, ma a causa dell’ingente costo dell’opera (ÂŁ 3625) il Comune fu costretto a rinunciarvi. A Fiesole sorse allora un Comitato per un monumento a Vittorio Emanuele II e Garibaldi e a seguito del contributo del Comune e di molti possidenti fiesolani fu possibile a raccogliere i fondi necessari per l’acquisto del monumento e per la sua collocazione. Gli stemmi ed i nominativi dei maggiori finanziatori sono indicati nelle formelle in bronzo sulla base in pietra del monumento.
Il monumento fu solennemente inaugurato il 17 settembre 1906 alla presenza del Conte di Torino in rappresentanza del Re.  Nel 1962 il Comune di Fiesole provvide ad una ristrutturazione del monumento demolendo, in accordo con la Soprintendenza, l’obelisco in travertino bianco che era posto alle spalle delle due figure a cavallo, in quanto la stele copriva parzialmente la facciata del Palazzo Pretorio.

DESCRIZIONE – Il monumento commemorativo,collocato nell’attuale posizione nel 1906, è costituito da un gruppo bronzeo formato da due figure a cavallo, rispettivamente Re Vittorio Emanuele II e il Generale Garibaldi, raffigurati nello storico incontro avvenuto a Teano durante le battaglie per l’UnitĂ  d’Italia. Le opere plastiche in metallo, risultano ad oggi ancorate e sollevate dal piano di Piazza da un basamento lapideo costituito da conci di grande formato.

STATO DI CONSERVAZIONE – Il monumento si trova in condizioni conservative precarie, in quanto si presenta compromesso da un punto di vista statico sia nel basamento lapideo che nelle statue bronzee. Le opere metalliche risultano fortemente corrose e con segni evidenti di indebolimento superficiale.

Livorno, monumento a Oreste Franchini

Autore: Lorenzo Gori (Livorno 1842-1923)

Datazione: 1917

Materiali: marmo e cemento

ProprietĂ : comunale

Lavori di restauro necessari: asportazione della microflora, asportazione intonaci ammalorati e rifacimento, pulitura generalizzata, consolidamento, stuccature, stesura protettivo
Stima approssimativa dei lavori: euro 12.500,00 + IVA

Descrizione: il monumento sepolcrale è costituito da basamento e gruppo scultoreo. Il basamento simula una scalinata a tre gradoni , nella parte terminale dell’ultimo gradone si erge un cippo sul quale è incastonato un medaglione ovale che riproduce l’effige di Oreste Franchini, a rilievo, sotto al quale è applicata una lapide con iscrizione (ORESTE FRANCHINI  -  PER LA PATRIA E PER LA LIBERTA’ -  PER LA GIUSTIZIA – COSPIRATORE MILITE APOSTOLO -  EBBE PER MAESTRO MAZZINI – PER DUCE GARIBALDI – LE SUE CENERI -  QUI RACCOLTE ATTENDONO L’AVVENTO DELL’IDEALE – CHE FU TUTTA LA SUA VITA – 1833 – 1907). E’ appoggiata al lato sinistro del basamento una figura femminile, con abito lungo e un manto che ricade sulla scalinata e capo coperto dal cappello frigio.

Oreste Franchini (Livorno, 1833-1907), giovanissimo fece parte di associazioni segrete e della “Giovine Italia”. Partecipò alla difesa di Livorno del 10-11 maggio 1849, poi riparò in Corsica. Nel 1857 prese parte alla sommossa mazziniana di Livorno e due anni dopo, nei Cacciatori delle Alpi, combatté a Varese e Como dove fu ferito all’assalto del Monte delle Croci meritando la medaglia al valor militare. Prese parte alla spedizione dei Mille e il 29 ottobre 1860 si distinse a Capua. Nel 1866 combatté in Trentino e l’anno dopo fu fra gli organizzatori della spedizione nell’Agro Romano. Per diversi anni fece parte dei Consigli Comunali e Provinciali di Livorno.