La tragedia di Viareggio, con l’esplosione del treno carico di gpl, la morte di 16 persone, il crollo di alcune palazzine e l’evacuazione di centinaia di viareggini, l’abbiamo raccontata su intoscana.it. Il dolore, la rabbia, lo sgomento, per una tragedia che in tanti hanno subito definito annunciata, resterà per sempre a segnare la cronaca e la memoria. Tante storie drammatiche sono diventate patrimonio del lutto di tutti: un disabile avvolto dalle fiamme e salvato; marito e moglie estratti vivi dopo dodici ore dalle macerie; una foto di due bambini in cima ad un cumulo di mattoni della loro casa distrutta; il frenetico lavoro dei soccorritori che è parso immediato e senz’altro senza soste. Flash back che, per molti di noi, resteranno incancellabili. Quello che colpisce, oggi, ancora di più, è la cronaca senza steccati di quello che è successo. Accanto al lavoro dei giornalisti, delle tv, delle radio, dei giornali, dei siti on line, la Rete è stata subito invasa da centinaia e centinaia di video realizzati dai cittadini. Con piccole telecamente, con il cellulare, chi dalla strada (come il video tratto da You Tube), chi dalla finestra di casa, come quello che viene pubblicato da Corriere.it, dove si sentono i commenti preoccupati di una mamma che dialoga con il figlio mentre riprende la scena. Quello di Viareggio, della notte tra il 29 e il 30 giugno, all’inizio di un’estate che la Versilia non immaginava certo così, è un dramma in diretta totale, forse ancora più terribile, perchè la Rete ce lo consegna nella sua crudezza immane depurata di ogni mediazione.
Archivio per Giugno, 2009
E’ stato il giorno delle emozioni, per me, quello di ieri. Perchè il mio libro, “L’ultima trasmissione della notte”, è stato presentato a Firenze nel pomeriggio e a Siena, in Piazza del Campo, all’ora della messa in onda nella trasmissione del libro, intorno alle 23. Tante emozioni per le cose dette da personalità del mondo della cultura e del giornalismo a Firenze, e per l’abbraccio tanti amici, che hanno voluto essere presenti in Birreria, in Piazza del Campo, a Siena. Il video è quello della presentazione a Firenze, mentre la presentazione senese è stata trasmessa in diretta da Siena tv. Il comunicato della Protagon è lo strumento più giusto - perchè depurato dalle mie emozioni - per dare testimonianza, anche in questo blog, di quanto è accaduto ieri con “Pensieri per un libro”.
“PENSIERI PER UN LIBRO”
Presentato il romanzo di Daniele Magrini pubblicato da Protagon Editori
È finita come nel suo romanzo, con una diretta radiofonica - e anche televisiva - da Piazza del Campo, la presentazione del libro di Daniele Magrini L’ultima trasmissione della notte, edito dalla Protagon Editori Toscani, che ha occupato l’intero pomeriggio e l’intera serata di ieri. La prima parte della presentazione, nel pomeriggio, si è svolta alla Casa della Creatività a Firenze, mentre nella tarda serata tutto si è concluso nella Birreria in Piazza del Campo con due canzoni cantate in diretta da Mauro Castelnuovo, per altro uno dei protagonisti del romanzo. “Pensieri per un libro”, il nome dell’evento, o meglio degli eventi, due presentazioni dinamiche che si sono svolte in due luoghi fuori dal comune. La tappa fiorentina ha visto alla conduzione i giornalisti Davide De Crescenzo e Simona Bellocci che hanno introdotto gli ospiti presenti: Paolo Ermini, direttore del Corriere Fiorentino; Stefano Massini, autore teatrale; Giuliano Ghelli, pittore e autore della copertina del volume; Franco De Felice, capo redattore RAI Toscana; Elisabetta Rogai, nota pittrice fiorentina; Carlo Sorrentino, docente di Teorie e Tecniche della comunicazione di massa alla facoltà Cesare Alfieri di Firenze; e Stefano Fabbri, capo redattore centrale ANSA. Gli interventi come anticipato dal titolo dell’evento sono stati una serie di pensieri su quella che è l’essenza del libro e non sono mancate domande all’autore sugli elementi caratterizzanti come il perché della scelta spazio temporale e degli avvenimenti storici che si ritrovano come le elezioni presidenziali americane con l’ascesa di Obama, elemento importante scelto perché, come la madeleine proustiana , ha richiamato alla mente di Magrini l’America dei valori di altri tempi, fatta di personaggi come Kennedy e Marilyn Monroe. “È un romanzo vero – afferma Ermini - con una trama forte, con molto ritmo, carico di suspense e una struttura letteraria non banale. I due piani di scrittura e i due di lettura si identificano con i due personaggi e che come loro si intersecano senza incontrarsi mai”. Il filo conduttore degli interventi che hanno raccontato il libro, in maniera affatto scontata e mettendo in evidenza i punti salienti, è stato il tema della vita in bilico arricchito dalle piccole tracce che si ritrovano della vita dell’autore, come spiegato da Massini che ha messo in evidenza anche un altro aspetto fondamentale: “Non è presenta una sola trama, ma si tratta di un contenitore con all’interno molte trame. Inoltre al suo interno si ritrova molto della Toscana, non a caso la scelta dell’Isola del Giglio e dei suoi conigli, componente atipico ma colmo di significato”. Concluso l’appuntamento fiorentino con la lettura da parte dell’autore di uno dei passaggi a lui cari del suo libro, l’evento si è spostato a Siena, in uno dei luoghi più mondani e frequentati dai senesi e dove sotto gli occhi di un vasto pubblico e delle telecamere di Siena TV che hanno mandato in diretta l’evento, sotto la conduzione di Sofia Rossi, hanno parlato del volume: Pino di Blasio, vice capo redattore del La Nazione a Firenze; Maurizio Boldrini, docente di Teorie e Tecniche del linguaggio giornalistico al corso di laurea in Scienze della Comunicazione di Siena; Mario Castelnuovo, cantautore e l’autore Daniele Magrini, con la presenza anche di Giuliano Ghelli, che sarà autore del drappellone del prossimo Palio di agosto. Un secondo appuntamento dove oltre al libro in generale si è parlato dei piccoli particolari che hanno reso non scontata la lettura, come la scelta dei nomi dei personaggi, dei luoghi e delle storie che si intrecciano e di quanto ci sia della professione da giornalista e dei suoi valori.
Le foto della presentazione a Siena (di Nicola Pilli)




Le foto della presentazione a Firenze (di Jennifer Mallegni)





L’Ansa ha dato notizia della presentazione del mio libro, “L’ultima trasmissione della notte”, in programma domani, 18 giugno, a Firenze alle 18,30 e a Siena alle 22,30. Ecco il lancio di agenzia.
SPE:LIBRI
2009-06-17 11:29
LIBRI: L’ULTIMA TRASMISSIONE DELLA NOTTE DI DANIELE MAGRINI
FIRENZE
(ANSA) - FIRENZE, 17 GIU - Da Obama ai conigli selvatici dell¿Isola del Giglio: c’è tutto questo nel romanzo ‘L’ultima trasmissione della notte ‘ (Protagon Editori Toscani, 144 pagine, 12 euro) di Daniele Magrini, giornalista direttore di www.intoscana.it, che racconta la storia di un conduttore radiofonico a cui cambia la vita nella notte dell’elezione di Barack Obama. Il protagonista pensa a mutamenti epocali, del mondo, con Obama alla Casa Bianca; invece a cambiare sarà la sua vita e quella delle persone a lui più vicine. Effetti a catena si avranno anche su una dozzina di conigli selvatici dell’¿Isola del Giglio, che appare sullo sfondo del romanzo, in tutta la sua selvaggia bellezza, così come altri angoli suggestivi della costa maremmana. Daniele Magrini ha già pubblicato con Protagon la raccolta di racconti ‘Prima o poì e ‘Antichi e nuovi guerrieri del Palio’. Il volume sarà presentato domani a Firenze e a Siena in una doppia iniziativa dal titolo ‘Pensieri per un libro’. A Firenze (alle 18.30 alla Casa della creatività) interverranno Paolo Ermini, Marcello Mancini, Franco De Felice, Stefano Fabbri, Anna Benedetti, Carlo Sorrentino, Stefano Massini, i pittori Elisabetta Rogai e Giuliano Ghelli, l’artista che dipingerà il drappellone di agosto del Palio di Siena e che è autore della copertina del libro. A Siena (alle 22.30 alla Birreria di Piazza del campo) interverranno Mario Castelnuovo, Maurizio Boldrini, Pino Di Blasio, Marcello Flores, Roberto Barzanti, Sofia Rossi.
GAR/ S57 QBXX

Fa effetto ricevere un comunicato stampa che ti riguarda. A maggior ragione se riguarda un libro che hai scritto. Perchè un libro è una parte di te, che dal momento in cui viene pubblicato diventa condivisa con chiunque abbia la voglia e la pazienza di leggere. Così mi sono emozionato non poco quando alle 12,47 di oggi, anche sulla mia casella di posta, è arrivato il comunicato stampa della Protagon Editori, che ha pubblicato il mio romanzo “L’ultima trasmissione della notte”, dopo aver già publicato in passato altri miei libri. In copertina c’è un’opera di Giuliano Ghelli, “Scenografia fertile” che amo molto per la sua solarità perchè mi sembra una sorta di compendio della speranza ad ogni costo. Grazie a Giuliano quell’opera ha potuto essere la copertina del mio romanzo. Lascio al comunicato stampa della casa editrice il compito di dare qualche traccia sul mio libro:
L’ultima trasmissione della notte
Esce il romanzo di Daniele Magrini pubblicato da Protagon Editori
Storia di un conduttore radiofonico a cui cambia la vita nella notte dell’elezione di Barack Obama. Con effetti impensabili anche sui conigli selvatici dell’Isola del Giglio. La copertina è di Giuliano Ghelli
“Tutto comincia la notte dell’elezione del primo presidente di colore degli Stati Uniti d’America. Ma cosa c’entri Barack Obama nella storia di Meriggio Martini, per brevità Gio, dj, o meglio conduttore, in una radio di successo, è per primo a chiederselo lo stesso protagonista di “L’ultima trasmissione della notte”, romanzo di Daniele Magrini edito da Protagon Editori. Meriggio pensava che con Obama alla Casa Bianca sarebbe cambiato il mondo. Invece a cambiare sarà la vita di Gio, e quella delle persone a lui più vicine, a cominciare da Elena, la sua compagna, e da Ginko, il suo regista, che si chiama così per far dispetto a Diabolik. Nella storia raccontata da Daniele Magrini, effetti a catena si avranno anche su una dozzina di conigli selvatici dell’Isola del Giglio, che appare sullo sfondo del romanzo, in tutta la sua selvaggia bellezza, così come altri angoli suggestivi della costa maremmana.
La copertina del libro è la riproduzione di un’opera concessa da Giuliano Ghelli, “Scenografia fertile”, carica di colori, di passione ed emozioni, così come è tipico nella produzione dell’artista fiorentino chiamato a realizzare il drappellone del Palio di Siena del prossimo 16 agosto. Evidente la sintonia tra la trama del romanzo di Magrini e l’arte di Ghelli, all’insegna di una frase che lo stesso Ghelli ha voluto nel catalogo della sua ultima mostra: “Piovono sogni. Lasciate che mi bagnino”.
Daniele Magrini, 49 anni, senese, giornalista, ha già pubblicato con Protagon la raccolta di racconti “Prima o poi” e “Antichi e nuovi guerrieri del Palio”.
In occasione dell’uscita di “Prima o poi”, tra le tante recensioni, Mogol scrisse su alcuni quotidiani nazionali: “Questo è un libro che ristora il cuore. Un lago d’acqua fresca e pulita dove ci si ritrova a nuotare lasciando sulle rive le fiamme di un inferno quotidiano che avvelena tutto e tutti”.
Daniele Magrini ha scritto anche libri legati alla sua professione come “Sbatti il web in prima pagina” (Franco Angeli), ed è tra gli autori, sempre per “Franco Angeli” di “Comunica-zione pubblica 2.0″ .
Nell’ultimo decennio è stato molto impegnato in traslochi di case e uffici. Dopo tanti anni come responsabile dell’edizione umbra de La Nazione (prima ancora di quella di Grosseto), sempre per La Nazione ha guidato le redazioni di Pistoia e Prato, prima di divenire vicecaporedattore al’ufficio centrale a Firenze. E’ stato poi direttore del Corriere di Firenze e dal 2006 è approdato al web come direttore di www.intoscana.it, il Portale Ufficiale della Toscana.
SCHEDA RIASSUNTIVA DEL VOLUME:
TITOLO
L’ultima trasmissione della notte
AUTORE Daniele Magrini
CASA EDITRICE Protagon Editori Toscani
ANNO 2009
PAGINE 144
FORMATO 12 x 16,5
ISBN 978-88-8024-247-5
PREZZO 12,00 euro
Al Congresso delle Fondazioni bancarie in corso a Siena, ho avuto un incontro ravvicinato di tipo professionale con il Ministro Giulio Tremonti. Nell’avvicinarmi con il microfono alla fine della prima sessione, mentre formulavo la mia domanda, il Ministro Tremonti - come si vede dal video - ha preso in mano il mio pass che avevo al collo e ha controllato cosa c’era scritto. Nei pass si scrive il nome del giornalista e la testata accreditata. Alcuni colleghi mi hanno fatto notare che il ministro, con quel gesto era stato arrogante. Io non sono d’accordo. Anche perchè Tremonti è stato cortese nel rispondere alle mie domande - unica intervista concessa nonostante un mare di microfoni -. E allora mi sono chiesto perchè quella controllatina al pass. La risposta che mi sono dato è che il ministro, come tutti i politici, andava in cerca non tanto del mio nome - il mio o un altro, cosa cambiava? - ma della testata. Lo ha fatto in modo automatico - e ripeto, con cortesia - perchè ormai nel nostro Paese i politici etichettano le testate ed i giornalisti in amici o nemici. Di fronte alla testata che dirigo - “intoscana.it” - Tremonti però non aveva elementi per posizionarmi fra gli amici o i nemici. E come, nella nota barzelletta, di fronte ad un “semplice conoscente”, ha accettato di rispondere.

Non so decifrare bene quale sia, in queste ore di vigilia elettorale, lo stato d’animo dei due sindaci toscani che hanno già vinto le elezioni e che guideranno ancora i rispettivi comuni, perchè senza avversari. E’ infatti accaduto che in due paesi in provincia di Lucca, a Vergemoli e Giuncugnano, irregolarità accertate nella presentazione delle liste, abbiano finito per far estromettere dal gioco i cartelli che volevano opporsi alla riconferma dei due primi cittadini. E così, da settimane, sia Michele Giannini, sindaco di Vergemoli, che Fabio Reali primo cittadino di Giuncugnano, attendono la kermesse elettorale con il sereno distacco dei vincitori. Vergemoli ha appena 354 abitanti ed è il comune meno abitato della regione; Giuncugnano ha 538 abitanti. Sono realtà in cui la sfida si sarebbe giocata sulla conoscenza diretta, sulla contiguità naturale fra amministratore e amministrato. Come accade in tutti gli altri piccoli comuni della Toscana, dove chi vota è pienamente consapevole della qualità dei candidati. Altro è nelle metropoli, altro è per il voto europeo, altro è in quelle dimensioni in cui la contiguità tra candidato ed elettore, non è naturale. E allora, entrano in campo altre modalità di convincimento: la campagna elettorale, per fortuna alla fine, i manifesti, i santini, gli spot, le trasmissioni, le polemiche sui giornali, i polveroni mediatici, gli sms sul cellulare con il nome proprio del candidato. E via cantando, con la comunicazione che impazzisce ed i comunicatori - spesso - impegnati a garantirsi titoli da spendere con quello che ritengono sia il futuro vincitore. Un mondo da “vota antonio vota antonio”, (si ricorderà il candidato Antonio La Trippa interpretato da Totò, nella foto debitamente fornito di megafono). Un mondo che sembra fuori giri e che ti fa rimpiangere i comizi di una volta - con le piazze piene - e le tribune elettorali in bianco e nero condotte, sul solo canale possibile della Rai, da Jader Jacobelli. Beati i sindaci di Vergemoli e Giuncugnano, che hanno potuto fare a meno della campagna elettorale. E che Dio - o chi per lui - ce la mandi buona, a partire da lunedì sera. Quando alla tempesta di parole dovrà far seguito la concretezza dei fatti.




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