
Il bello delle Oblate aperte di notte è il fatto che le Oblate siano aperte di notte. Nel cuore di Firenze, fino a mezzanotte, la grande biblioteca ieri sera mi è sembrata una sorta di “stazione di posta” della mente. Tanti giovani impegnati a leggere, a studiare. Altri, al piano di sopra, nel bar sulla terrazza che, davvero, offre una delle viste più belle di Firenze, sembravano appartenere ad una sorta di popolo in cammino, non statico, non fermo e ripiegato sulle ovvietà di un giovedì sera a Firenze.
Il semplice omaggio ad Alda Merini, con tanti fogli fotocopiati che offrivano poesie e pensieri della poetessa, mi è piaciuto per la sobrietà e la pienezza del messaggio. Poi, uscendo, il tragitto verso Piazza del Duomo vuota e come addormentata, e infine Piazza Santissima Annunziata, pur con il suo carico di barboni sotto i portici, mi è apparso come un percorso priviliegiato della Firenze dei valori, lontano dalla superficiale volgarità dei nostri giorni. Per cui, alle Oblate di notte, ci tornerò.










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