Io non so se dipendesse dal fatto che ciò che non vedevi e dovevi quindi solo immaginare, dava più emozione di ciò che oggi è rappresentato e anzi fatto vedere in tutte le salse con abbondanza di moviola. O se pure è proprio il mezzo stesso, la radio, che a me fa questo effetto: certo è che “Tutto il calcio minuto per minuto”, che compie 50 anni, per me è ciò che meglio si avvicina alla poesia del calcio.
Oggi con i canali satellitari, le partite della domenica ce le abbiamo dentro il salotto di casa. I calciatori segnano gol vivisezionati da tutte le angolazioni: i cascatori di professione vengono sbeffeggiati in un secondo e l’errore dell’arbitro non è più un mistero, da subito.
Eppure ciò che è così totalmente rappresentato ha un gusto decisamente più metallico del sapore antico di quelle mini-radiocronache che erano - anzi, che sono! - i collegamenti di Tutto il calcio minuto per minuto. Perchè ciò che immaginavi attraverso quei racconti, era probabilmente più reale della inflazionata realtà televisiva di oggi. Il calcio, allora, era come un bicchiere di vino raffinato da gustare centellinando dal bicchiere goccia a goccia. Un calcio che attraverso quella trasmissione radiofonica ti accompagnava nel mondo degli eroi del pallone, che poi vedevi, a sera, in bianco e nero alla Domenica Sportiva basata sul calcio e non sulle chiacchiere. Insomma, “Tutto il calcio minuto minuto” era - è… - un po’ come la Loren che si spogliava davanti a Marcello Mastroianni, annunciando e facendo sognare una bellezza poetica, mentre il calcio sui canali satellitari è un po’ come le spogliarelliste della lap dance. Altra roba.
Sì, allora tutto sembrava poesia: e così quell’urlo di Sandro Ciotti, “clamoroso al Cibali”, per la vittoria del Catania sull’Inter, anche per sentito dire, ti entrava dentro l’anima. Indimenticabile resta quella domenica in cui noi ragazzi, si giocava nel campino accanto alla Virtus - oggi ucciso da una colata di cemento - ascoltando Tutto il calcio minuto per minuto. E ci arrivò la notizia che il Verona aveva battuto il Milan 5-3. Allora pensammo che tutto sarebbe stato possibile, anche nelle nostre vite.










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