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“Formiche rosse”, al libero scambio della creatività

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Io c’ero nella notte della fantasia, a Siena, per la conclusione della decima edizione del Premio nazionale “Formiche rosse” per racconti brevi, organizzato dall’Arci. Lo dico con orgoglio, ma soprattutto perchè felice d’essere stato tra i partecipanti di una serata magica in cui le parole, le idee, la creatività, la musica, la pittura, la danza, hanno dato l’impressione di avere una forza tale da poter scardinare ogni stereotipo, ogni falsa poltiglia culturale che abili agit-prop ti propinano come cultura d’èlite.
Al Circolo della Tuberosa, nel cuore del centro storico di Siena, non meno di 150 persone hanno partecipato alla serata in onore dei dieci vincitori. Per loro, scelti tra circa duecento in concorso, il premio è stata la lettura di alcuni brani dei loro racconti e la pubblicazione di una raccolta edita da Betti editrice. Belli tutti, i racconti premiati. Gli autori: Jean Gasperi, Carla Arduini, Katia Brentani, Antonio Dell’Aiuto, Sandra Frenguelli, Gianni Gianotti, Pieri Luigi Lemmi, Peppe Lomonaco, Sergio Marzocchi, Diego Perucci. Ogni premiato è stato introdotto dalla lettura di un brano del proprio racconto, da parte di uno degli ospiti della serata. Io ho scelto Bogarte, di Jean Gasperi, affascinato da una storia che ruota tutto intorno all’impermeabile di Humprey Bogart in Casablanca.
Ginevra Di Marco ha sparso emozione pura su una serata già di per sè intensa. Prima ha letto con grande partecipazione il testo del toscano Pier Luigi Lemmi, raffinata storia di una latente omosessualità in un Paese arabo. Poi ha regalato una bellissima interpretazione di “Montesole” - la canzone scritta nel 2003 con Giovanni Lindo Ferretti - accompagnata da Francesco Magnelli. Una pioggia di pura adrenalina sulla sala, pure già toccata dai pezzi musicali eseguiti in diretta da Salvatore De Siena, Nicola Costanti e Luca Lanzi.
Comunque tutti impegnatissimi gli ospiti, per rendere al meglio il lavoro dei “loro” autori, e poi per regalare una propria performance: Rosanna Cieri della Compagnia Motus Danza, Nicola Costanti e Marco Brogi con la loro trascinante “Sorella Toscana”, Salvatore De Siena del Parto delle Nuvole Pesanti accompagnato da una giovane e bravissima musicista ungherese, Tommaso Innocenti dell’Associazione teatrale Straligut, Alessandro Grazi, pittore, che ha realizzato in diretta un quadro ispirato al racconto La mosca tung tung, letto magistralmente dalla moglie Rita, Luca Lanzi voce de La Casa del Vento.
Grazie all’invito del direttore del Premio, Adriano Scarpelli, per quanto mi riguarda dopo aver letto l’inizio del racconto di Gaspari, prima ho letto un pezzo da “L’ultima trasmissione della notte”, e poi per la prima volta un brano del mio prossimo libro, accompagnato al pianoforte da Nicola Costanti. E’ stata una gran bella emozione.
Così come riascoltare tanti brani di De Andrè interpretati dal gruppo dei Latrousse. A chiudere una serata che, se non ci fosse stata, bisognava inventarla così. In semplicità, con tante idee, musica e fantasia, all’insegna del libero scambio di creatività.

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4 Risposte a ““Formiche rosse”, al libero scambio della creatività”


  1. 1 Gianni Giannotti

    Ho partecipato a quella serata che riconosco essere la stessa del racconto(breve)di Daniele. Formiche Rosse mi ha arricchito. Gli autori sono stati messi al centro, nella condizione ideale di dare ed allo stesso tempo di ricevere, in un perfetto equilibrio di emozioni. Formiche Rosse è magica per questo, perché gli dai un racconto e te lo restituisce più bello di come lo avevi scritto.

    Gianni Giannotti

  2. 2 Gianni Giannotti

    Ho partecipato alla serata che ritrovo fedele nel racconto (breve)di Daniele. Formiche Rosse mi ha arricchito. Ha messo al centro del suo significato gli autori, nella condizione ideale di dare ed allo stesso tempo di ricevere. E’ stato questo Formiche Rosse, un perfetto equilibrio di emozioni con una grande magia, quella di restituirti un racconto più bello di quando glielo avevi consegnato.

    Gianni Giannotti

  3. 3 antonio dell'aiuto

    bela sintesi e bel ricordo.
    grazie all’Arci e complimenti a tutti

    Antonio Dell’Aiuto

  4. 4 antonio dell'aiuto

    mi è rimasta una elle … pazienza

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