Mesi or sono avevo deciso di acquistare il mio primo eBook reader, un lettore di libri elettronici che potesse tenermi compagnia durante il pendolariato quotidiano in treno.
Inizio ad informarmi: consulto i siti di Mediaworld, Feltrinelli, Mondadori e trovo le prime offerte, omogenee nel prezzo e nelle prestazioni. Una lettura veloce alle schede tecniche dei vari modelli di reader e mi faccio finalmente un’idea precisa di cosa vorrei:
un dispositivo che mi permetta di leggere tutti i tipi di file (PDF, Word, Testo, Html), che possa collegarsi ad internet (per acquistare e scaricare libri, riviste e quotidiani), con uno schermo che non stanchi la vista, che non debba essere riaricato ogni 4 ore e… e basta. Mica c’è bisogno di altro.
Ma c’è qualcosa che non mi torna; rileggo le schede tecniche, le confronto e finalmente metto a fuocoo:
- un modello legge solo PDF
- un altro legge tutti i tipi di file ma non ha il wi-fi
- un altro ha il wi-fi e la connessione telefonica ma leggo solo libri acquistati in una determinata catena di librerie
- un altro ha tutto, ma si scarica dopo 4 ore mentre gli altri durano 2 settimane
- un altro ancora è perfetto, ma ha uno schermo che sembra fatto apposta per bruciare gli occhi
Basta! Sconcertato decido di valicare il confine (virtualmente).
Invece che su google.it (versione italiana) cerco su google.com e google.co.uk (le versioni americane ed inglesi di Google) e mi si apre un mondo: il lettore dei miei sogni esiste! Anzi ne esistono a decine, di marca, modello, colore, dimensione, prestazioni differenti.
E tutti fanno tutto; leggono tutti i tipi di file, si collegano ad internet. Alcuni hanno già incluso un abbonamento con la AT&T per scaricare libri ovunque ci si trovi nel mondo, altri hanno già dentro un accesso al NY Times, al Washington Post, a El Pais, uno ha la batteria che addirittura dura 3 settimane.
Hanno tutti solo un unico difetto: non sono in vendita in Italia e non possono essere spediti in Italia.
Ergo:
1) devo aspettare che un amico passi dagli States e me ne compri uno
2) così come era acaduto per le tecnologie ADSL e come sta accadendo adesso per il Digitale Terrestre qualcuno ha deciso che la nostra crescita digitale deve essere centellinata in modo da farci acquistare e riacquistare ogni 3 mesi tecnologie e gadget obsoleti, vecchi e superati che evidentemente quello stesso qualcuno acquista all’estero a pochi spiccioli e ci rivoga (termine toscano che rende molto l’idea) a caro prezzo.
E noi come pecore, passiamo le domeniche nei megastore ad acquistare e vantarci di vecchi gingilli che negli altri paesi servono ormai più solo ad essere regalati ai paesi del terzo mondo o ad essere venduti agli italiani.
Fonte: www.federicopicardi.it
















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