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Archivio per 28 Ottobre 2009

Il marketing in banca

Se per marketing s’intende “piazzare sul mercato” prodotti capaci di realizzare un maggior profitto e comprende tutte le azioni aziendali destinate a questa finalità, possiamo asserire‚ che anche nel mondo bancario le operazioni di marketing sono state varie, soprattutto in quest’ultimo mezzo secolo. Una rappresentazione di come sono cambiate le offerte dei prodotti bancari è  data dalle foto che seguono, che ritraggono due diverse modalità di incentivazione del risparmio giovanile.

cassettina-risparmio salvadanaio

La prima è una cassettina di metallo che, nel secondo dopoguerra fino agli anni ‘70, le banche consegnavano in comodato d’uso  insieme ad un libretto di  deposito a risparmio. La sua apertura poteva essere fatta solo dal cassiere e la piccola fessura che permetteva di introdurre il denaro ne impediva altresì il recupero. La seconda è un salvadanaio degli anni ‘90, dalla forma simpatica, ovviamente destinato ai giovani e a differenza del primo con una facile apertura,  al di sotto, per poter recuperare gli eventuali risparmi. Fra questi due estremi si collocano altre varietà  di box più o meno riservati per la  clientela.

Nel 1992 nasce “il credito al consumo“, una forma di finanzimento rilasciato a persone fisiche e finalizzato all’acquisto di beni e servizi presso negozi convenzionati, mediante dilazioni di pagamento. Il credito viene concesso dalle banche o da intermediari finanziari e come garanzia si chiede la prova di poter disporre di un reddito. Il credito al consumo ha riscontrato un notevole successo proprio per la sua facilità di erogazione ma richiede, in ogni caso, un uso consapevole in base alle proprie capacità di sostenere un debito. Le banche nell’ultimo mezzo secolo hanno puntato fortemente proprio sull’offerta di nuovi prodotti che potessero incrementare i profitti. Di solito si tratta di prodotti già presenti oltreoceano con una componente finanziaria e una blandamente assicurativa, che dietro nomi rassicuranti nascondono una complessità di comprensione dei loro contenuti e quindi anche dei rischi, sempre presenti nelle operazioni poco trasparenti. Attualmente il prodotto bancario e la sua commercializzazione non si differenzia rispetto a qualsiasi altro prodotto attraverso campagne pubblicitarie che utilizzano tutti i media possibili.

La Lira naviga di bolina stretta

Nel 1958, come segno tangibile di una migliorata condizione economica del Paese, venne coniata la moneta  d’argento ” caravelle ” da 500 lire, si parlò di conio errato per la versione di prova, poichè aveva le punte delle bandiere orientate controvento. Di fatto la moneta non circolò e le versioni successive furono corrette, nonostante la Zecca dimostrò che la vela, navigando di “bolina stretta”, avrebbe avuto le bandiere in quella posizione!

500-lire-caravelle

Per i curiosi: Museo della Zecca