Se per marketing s’intende “piazzare sul mercato” prodotti capaci di realizzare un maggior profitto e comprende tutte le azioni aziendali destinate a questa finalità, possiamo asserire‚ che anche nel mondo bancario le operazioni di marketing sono state varie, soprattutto in quest’ultimo mezzo secolo. Una rappresentazione di come sono cambiate le offerte dei prodotti bancari è data dalle foto che seguono, che ritraggono due diverse modalità di incentivazione del risparmio giovanile.
La prima è una cassettina di metallo che, nel secondo dopoguerra fino agli anni ‘70, le banche consegnavano in comodato d’uso insieme ad un libretto di deposito a risparmio. La sua apertura poteva essere fatta solo dal cassiere e la piccola fessura che permetteva di introdurre il denaro ne impediva altresì il recupero. La seconda è un salvadanaio degli anni ‘90, dalla forma simpatica, ovviamente destinato ai giovani e a differenza del primo con una facile apertura, al di sotto, per poter recuperare gli eventuali risparmi. Fra questi due estremi si collocano altre varietà di box più o meno riservati per la clientela.
Nel 1992 nasce “il credito al consumo“, una forma di finanzimento rilasciato a persone fisiche e finalizzato all’acquisto di beni e servizi presso negozi convenzionati, mediante dilazioni di pagamento. Il credito viene concesso dalle banche o da intermediari finanziari e come garanzia si chiede la prova di poter disporre di un reddito. Il credito al consumo ha riscontrato un notevole successo proprio per la sua facilità di erogazione ma richiede, in ogni caso, un uso consapevole in base alle proprie capacità di sostenere un debito. Le banche nell’ultimo mezzo secolo hanno puntato fortemente proprio sull’offerta di nuovi prodotti che potessero incrementare i profitti. Di solito si tratta di prodotti già presenti oltreoceano con una componente finanziaria e una blandamente assicurativa, che dietro nomi rassicuranti nascondono una complessità di comprensione dei loro contenuti e quindi anche dei rischi, sempre presenti nelle operazioni poco trasparenti. Attualmente il prodotto bancario e la sua commercializzazione non si differenzia rispetto a qualsiasi altro prodotto attraverso campagne pubblicitarie che utilizzano tutti i media possibili.


