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L’estrazione della Pietraforte.

L’estrazione della Pietraforte, nel caso particolare della cava di Riscaggio, avviene su un fronte di 50 metri impostata su di una successione stratigrafica rovesciata, dove la parte inferiore del fronte è formata da strati di arenaria di grande spessore che tende poi a diminuire negli strati sovrastanti. Gli strati più spessi sono interessati da un sistema di fratturazione che già li suddivide in grossi blocchi. L’escavazione avviene dall’alto in basso graduando la scarpata. I tornanti del fronte della cava essendo in blocchi molto compatti, quasi squadrati e di dimensioni di circa 1,50 x 0,60 x 1,20m, vengono estratti con un grosso escavatore per poi essere caricati su di un autocarro. Portati a valle, dentro il cantiere della cava, i blocchi vengono piazzati su di un telaio e con una serie di lame vengono tagliati e ridotti in lastre. Successivamente vengono passati sotto una fresa per essere ridotti nelle dimensioni volute per la successiva costruzione di bozze, davanzali, listre, architravi, lastricati stradali, caminetti, rivestimenti in filaretto, capitelli, ecc.

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