L’avvento della tecnologia, lento agli inizi poi sempre più frenetico, darà un definitivo scossone al modo di lavorare in banca. Agli inizi degli anni ‘60 si potevano ancora trovare calcolatrici meccaniche, prive di memoria e di elementi di scrittura, sostituite poco dopo con calcolatrici meccaniche manuali con possibilità di stampa, infine negli anni ‘90 arrivano le calcolatrici elettroniche con funzioni scientifiche. Si riducono drasticamente anche le dimensioni, da una calcolatrice grande quanto un attuale computer si arriva alle calcolatrici da tavolo o tascabili.

Anche le macchine da scrivere seguirono un simile percorso, quelle meccaniche inizialmente furono affiancate da quelle elettriche con una memoria esterna, ed entrambe furono sostituite, completamente, da quelle elettroniche, dove sparisce il martelletto battente, soppiantato da una pallina rotante o una “margherita” di caratteri. Finalmente si può redigere un testo, memorizzarlo, revisionarlo ed eventualmente correggerlo prima della stampa. Un ulteriore passo in avanti è rappresentato dalle macchine elettroniche con video e un floppy disk di memoria. Siamo agli esordi della videoscrittura e dell’office automation che rivoluzionerà il lavoro d’ufficio e non solo quello bancario. Gli anni ‘90 vedono il diffondersi in maniera capillare dei programmi di videoscrittura, causando effetti collaterali sulle mansioni del personale: spariscono rapidamente le dattilografe, riqualificate in compiti più gratificanti, anche il personale direttivo si vede costretto ad aggiornarsi e ad utilizzare personalmente la videoscrittura.
Per quel che riguarda le telecomunicazioni si ricorda l’avvento, negli anni ‘70, del telex o telescrivente che ebbe un largo impiego soprattutto nelle banche attive nel commercio internazionale. L’uso del telex permetteva una rapidità di contatto fra banche estere e la traccia documentale del messaggio sostituiva di fatto la corrispondenza epistolare. L’altro campo di utilizzo del telex era quello valutario, i cambi sul mercato, infatti, venivano diramati da decreti legge con entrata in vigore il giorno successivo; per rendere immediata l’attuazione, l’Ufficio Italiano dei Cambi, si avvaleva proprio della telescrivente. Negli anni ‘80 si espande la rete SWIFT ( acronimo di Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication ), società belga sorta nel 1973 che sviluppa una rete interbancaria per la trasmissione telematica tra le banche associate. Si tratta soprattutto di messaggi standardizzati e autenticati di pagamenti internazionali, inizialmente, poi gestirà le garanzie e le lettere di credito. La nuova tecnologia, per qualche tempo, convive con le telescriventi per permettere gli scambi con istituti non-SWIFT, poi le soppianta definitivamente.
Cade anche l’ultima roccaforte della manualità il “complesso”, una serie di pagine di carta sottile a cui si interpongono dei fogli di carta carbone; erano di tipi e forma diversi, a seconda dell’operazione da svolgere ed ogni foglio doveva poi essere smistato alla sua esatta destinazione.
Oggigiorno l’uso del contante si è notevolmente ridotto, anche per motivi di sicurezza e assegni troncati ( check truncation ), bancomat, carte di credito sono conosciuti e di uso comune. Carte plastificate che permettono di prelevare il denaro, esternamente alla banca o all’estero, di pagare senza l’uso del contante o che permettono al possessore di acquistare a credito e di sostenere successivamente la spesa.
Per i curiosi: Sito dall’Abaco al computer, calcolatrici meccaniche