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La movimentazione del carbone e delle merci varie.

Sul finire dell’800, i prodotti importati nel porto di Livorno, ripartiti secondo la specie, vedono in prima posizione il carbone fossile, quasi tutto proveniente dalla Gran Bretagna. Altri prodotti, importati sempre in grande quantità, risultano il grano ed i rottami di ferro. Non indifferenti i quantitativi importati di calce e fosfati, pesce conservato, ghisa e tabacco. Nell’esportazione, invece, abbiamo in prima linea il marmo, seguito dalla canapa, dall’olio di oliva, dai frutti canditi, ecc.

Orari, straordinari e questioni di genere

Negli anni ‘70 arrivano i primi cambiamenti sociali che portano ad uno svecchiamento di un ambiente ingessato come quello del credito.

Fino ad allora il personale femminile era molto raro e si occupava principalmente di funzioni di segreteria e indossava un grembiule scuro, per gli uomini erano d’obbligo giacca, cravatta e camicia, rigorosamente, a maniche lunghe anche d’estate! Le istanze sindacali erano praticamente assenti, molti erano i motivi che ne ostacolavano la diffusione: decentramento del personale anche in filiali molto piccole, prestigio sociale dei dipendenti, scala gerarchica che promuoveva buone aspettative di promozione. Il lavoro straordinario non veniva riconosciuto se non in casi veramente eccezionali, accadde nel 1966, dopo l’alluvione, in cui furono richieste prestazioni speciali per ripristinare l’operatività. Spesso poteva succedere  che a fine giornata i riquadri contabili non tornassero, in quel caso, si potevano passare ore intere a trovare la giusta quadratura. Queste non venivano riconosciute come ore di straordinario poichè “non si può pagare il lavoro fatto per rimediare agli errori compiuti da qualcuno”. Fino ai primissi anni ‘60 si lavorava anche il sabato, mezza giornata, e l’uso del telefono aziendale era concesso in casi di necessità e sotto pagamento! I giovani bancari venivano assunti non appena terminati gli studi secondari, ma fino al compimento della maggiore età, che fino al 1975 era il 21° anno, percepivano uno stipendio ridotto ma in ogni caso commisurato all’importanza della “piazza” o luogo di lavoro. Negli anni ‘70 alcuni eventi economici furono destabilizzanti sia per l’economia sia per le banche,  l’inflazione, lo  shock petrolifero e inoltre l’introduzione dello statuto dei lavoratori portarono ad una certa avversione di quel capitalismo e di quell’autoritarismo che gli istituti di credito in qualche modo incarnavano. Il “posto in banca” quindi perse il suo appeal, continuò a piacere più alle mamme che alle figlie, attratte maggiormente dalle contestazioni di quegli anni.