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Archivio per Novembre, 2008



Rinascimento Virtuale sul TG1!

oppure il link diretto al sito della Rai:
http://tinyurl.com/5wacko

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I wanted to be commercially successful

I wanted to be commercially successful. I just wanted to make a living in the “entertainment” world, but since then my motivation has changed.

Takashi Murakami

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Facebook, analisi di un fenomeno “social”

Vi segnalo questo articolo di Guido Romeo pubblicato sul Sole24Ore, che riporta i risultati di una ricerca (online) organizzata da Nova24. Molto interessante.

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Tutti i vincitori del contest di Zooppa!

Il concorso organizzato da Zooppa è giunto al termine già da qualche giorno e non è davvero stato facile decidere i vincitori. Tante le proposte arrivare e alcune veramente interessanti! Bravi!

Alla fine abbiamo dovuto scegliere i vincitori e più che la realizzazione in se abbiamo cercato di premiare l’idea, il concept che maggiormente riusciva a trasmettere il messaggio legato al Festival della Creatività.

Il compito dei creativiti della comunity di Zooppa non era certo banale. Non è facile neppure per noi descrivere il Festival (e gli amici di Zooppa sono stati bravissimi a fare il brief), un megaevento “contenitore”, con più di cinquecento eventi all’interno, aperto dalle 10 di mattina alle 4 di notte. Un evento per bambini, per famiglie, per ragazzi e per adulti. Dall’enogastronomia alla robotica, dalla realtà virtuale alla filosofia, il tutto condito da spettacoli, convegni, djset, performance, esposizioni e dimostrazioni. Nella chiave dell’innovazione, del talento creativo. Il Festival non si racconta: si respira, si vive.

Un compito arduo per i social advertiser di Zooppa, che ha comunque portato ottimi risultati: ecco qua tutti i video e tutte le creatività grafiche arrivate per il contest.

Qui invece trovate tutti i vincitori. Complimenti! Vi aspettiamo in Toscana…

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te taggo su facebook!

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hatebook.com l’anti-social network!

Non siete stanchi di fare i buoni? Di dichiararvi amici con tutti su facebook? Di accettare senza batter ciglio ogni richiesta di “connessione” su LinkedIn, Plaxo, Namyz….

Se, drogati dalla digital-life, ogni tanto avete crisi di rigetto, forse c’è una soluzione meno drastica del cancellare tutti i profili sui vostri social network. Iscrivetevi a hatebook.

Hatebook è “un’applicazione anti-social che vi disconnette dalle cose che ODIATE”, ripreso e tradotto letteralmente dalla home. Geniale!

E continua: “Carica le bugie su qualcuno o pubblicane i segreti. Ottieni gli ultimi pettegolezzi dai tuoi nemici e amici. Rivela foto e video sul tuo ‘profilo del’odio’. tagga i tuoi nemici. Unisciti ai gruppi dell’odio e liberati di tutte le cose fastidiose attorno a te.”

la frase di chiusura è poi illuminante: “I nemici dei tuoi nemici sono tuoi amici: trovali qui”.

Tra slang e parole scurrili di cui l’autore (tale “Dr. Evil”) ha riempito il sito, troviamo anche una Mappa del Male, grazie alla quale possiamo sorvolare il globo alla ricerca di nuovi nemici da odiare, oppure semplicemente compiacerci di quelli che già  disprezziamo.

Ho già in mente due o tre persone da odiare per le quali mi sa che chiudo questo post e vado a iscrivermi a hatebook subito. :)

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La guerra dei social network su current.com

Video andato in onda su current.com

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Morning Banana Diet: la dieta social?

E’ il fatto del momento. Ne parlano davvero tutti.

La “Morning Banana Diet” è la dieta arrivata dal Giappone. Ad inventarla è stata una una farmacista di Osaka, Sumiko Watanabe, che sembra si fosse stufata della pigrizia di suo marito, e promette, con il minimo sforzo, di perdere peso e di migliorare il livello energetico di chi accetta di seguire le sue regole.

Le regole, appunto, sono semplicissime:

  • Eat a banana for breakfast
  • Keep a diet journal
  • Exercise only if you want to
  • Eat normally for lunch and dinner
  • Drink only water
  • Early to bed

In pratica basta mangiare una o due banane al mattino con un bicchiere di acqua a temperatura ambiente e il gioco è fatto. Per il resto le uniche cosa da ricordarsi sono di bere solo acqua (ma vino o birra sono saltuariamente permessi…) e di andare a letto presto (entro 4 ore dalla cena e mai oltre mezzanotte…).  Una delle caratteristiche più popolari della dieta è proprio il bassissimo livello di stress che la caratterizza. Anzi una delle sue prescrizioni principali è proprio quella di evitare lo stress costi quel che costi.

Non voglio entrare sulla validità scientifica della dieta, o sui suoi effetti, reali o presunti. Certo è che se leggete le testimonianze sembra davvero miracolosa (Mr. Watanabe ha perso oltre 15 chili), e ha scatenato un tale furore che in pochi giorni le banane sono sparite dagli scaffali dei supermercati dei maggiori centri urbani giapponesi e mesi dopo la situazione non accenna minimamente a cambiare.

Ma il punto che interessa a noi è l’ultimo: cioè il fatto che sia specificato tra le regole principali di tenere un diario della dieta (e qui viene il bello) online, sul proprio blog o i propri social network o sul forum “ufficiale”.

Riporto dal sito ufficiale:

Per iniziare la dieta oggi, tutto quello che dovete fare è:

  1. Comprare delle banane al mercato più vicino
  2. Registrarsi al forum qui
  3. Presentare se stessi sul forum
  4. Fare il primo “Morning Banana Diet Journal” post

Cioè, per la prima volta, si valorizza l’aspetto sociale dell’interazione online, in chiave motivazionale, per andare ad influire su aspetti più generali (decisamente offline!) della vita della persona. Così, postare i risultati della propria dieta sul forum o su facebook è come avere un gruppo di supporto sempre disponibile ad ascoltarti.

La motivazione la troviamo sul sito ufficiale dove si spiega che la dieta è stata sviluppata su internet e che molti soggetti hanno documentato online, sui loro blog e social network, i progressi; proprio questo ha dato loro un supporto (psicologico) ulteriore.

Che sia questo il motivo del successo? Funzioneranno le banane o le interazioni sociali online? La chiave sarà metabolica o motivazionale?

Voi l’avete provata? magari fateci sapere i progressi che siamo curiosi…. :)

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Turismo e Social Media.

Intervento su ItaliaOggi di venerdì scorso (14 novembre), in occasione del B.T.O. Buy Tourism Online, che inizia oggi a Firenze, il primo evento italiano dedicato alla domanda e all’offerta turistica su Internet.

clicca sull’articolo per scaricare il .pdf

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Social Network? Social Media? Web2.0?

Il 2006 e il 2007 sono stati (mediaticamente) gli anni di Second Life, il 2008 è sicuramente l’anno di facebook. Naturalmente, come accaduto per Second Life, oggi tutti ne parlano e tra poco si vedranno titoli in giro dove si annuncerà la morte di facebook. Esattamente come per Second Life (che c’era prima del boom e c’è ancora…) anche facebook non morirà. Anzi, la crescita è inevitabile; l’esplosione dei Social Media, già in atto, farà sì che sempre più persone comincino ad utilizzare questo strumenti. Questa costellazione mobile e mutevole di strumenti, applicazioni e soprattuto di contenuti, sta modificando - e modificherà - molti aspetti della nostra vita. Dal modo di lavorare a quello di socializzare, online e offline..

Pensate all’impresa eccezionale di Barack Obama e capirete a cosa mi sto riferendo…

clicca per ingrandire

Social Network è un termine generico che si riferisce ad un insieme di tecnologie, applicazioni e modalità di interazione online.
La rete delle relazioni sociali che ciascuno di noi tesse ogni giorno, in maniera più o meno casuale, nei vari ambiti della nostra vita, si può così “materializzare”, organizzare in una “mappa” consultabile, in continua trasformazione e crescita.

Oggi, in piena esplosione del cosiddetto fenomeno del web2.0, anche la popolarità dei Social Network cresce costantemente, spinta da una maturità tecnologica che sempre più spesso mette al primo posto l’usabilità e la semplicità d’uso.
Oggi, non essere sui social network significa quasi non essere in rete. Facebook, vero must del momento, ha raggiunto a settembre 2008 i 100 milioni di utenti. Cento milioni!

Facciamo un po’ di chiarezza:
Spesso si sente parlare di web2.0, Social Network e Social Media, come se fossero termini quasi intercambiabili. Non è così. Sono certamente definizioni dai contorni sfumati, insiemi che includono ciascuno parte dell’altro, ma non sono esattamente la stessa cosa.

Chiediamo con fiducia a Wikipedia:

Web 2.0 è un locuzione utilizzata per indicare genericamente uno stato di evoluzione di Internet, rispetto alla condizione precedente. Si tende ad indicare come Web 2.0 l’insieme di tutte quelle applicazioni online che permettono uno spiccato livello di interazione sito-utente (blog, forum, chat, sistemi quali Wikipedia, Youtube, Facebook, Myspace, Gmail, ecc.).   http://it.wikipedia.org/wiki/Web_2.0

Con il termine Social media si indicano principalmente applicazioni su internet o cellulari, che hanno la finalità di condividere informazioni personali e generare conversazioni attorno a temi specifici. Il termine si riferisce spesso alle attività che integrano tecnologia, informatica e interazioni sociali con lo scopo di condividere testi, immagini, video ed audio.  (tradotto) http://en.wikipedia.org/wiki/Social_media

Le parole chiave del web2.0 sono interazione e partecipazione. Gli utenti possono interagire con il sito. Inserire i loro contenuti, i loro video (come su YouTube) in maniera semplice e veloce. Gli utenti possono creare i loro blog. La tecnologia non è più una barriera.

Le parole chiave dei Social Media sono condivisione e conversazione. Usando le tecnologie messe a disposizione del web2.0 gli utenti costruiscono i loro Social Network, la loro rete di relazioni,  e si uniscono in community (sarebbe quasi più appropriato il termine “tribù”…). Gli utenti mettono online i loro contenuti e li condividono con la propria rete di amici. E questo genera conversazioni, attorno ad una foto, un video, un post ma anche ad un breve commento.

Gli strumenti sono molteplici:  Blog,  Micro Blog (es. twitter),  Chat,  RSS,  Widgets,  Social Network,  Social Bookmark,  Message Board,  Podcast,  Video Sharing,  Photo Sharing,  Virtual Worlds,  Wiki….

Ogni utente è il centro della propria rete, e allo stesso tempo nodo di altre reti. Solo che nel gergo dei social network non li chiamiamo “nodi”. Li chiamiamo “amici“.

Tutti si fidano dei loro amici. Sarà per questo che anche in ambito marketing le attenzioni si stanno focalizzando sui Social Media? ne riparleremo… ;)

Vi riporto per completezza alcuni dati presi da iab.it

una persona su quattro visita i propri spazi sui social network ogni giorno. Lo sostiene l’indagine “Consumer internet barometer”, elaborato da Conference Board e TNS.

Ecco alcuni dei risultati emersi: circa la metà degli intervistati visita gli spazi e le pagine dei social netwok su base giornaliera e la metà di loro dichiarano di accedervi più volte al giorno. Tra i membri della famiglia, quelli di età 12-17 anni sono più probabilmente online rispetto ai loro fratelli e sorelle (più grandi), in generale comunque ben il il 57 per cento di loro dichiara di frequentare siti di social networking almeno una volta al giorno.

La maggior parte degli utenti accede ai siti di social networking da casa, ma ci sono anche accessi al lavoro, dalla scuola, dai luoghi pubblici e durante tutta la giornata. Le donne sono più propense a frequentare i siti di social networking rispetto agli uomini, in generale, e sempre le donne utilizzano Internet più degli uomini per le comunicazioni personali.

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