oppure il link diretto al sito della Rai:
http://tinyurl.com/5wacko
Archivio per Novembre, 2008
I wanted to be commercially successful. I just wanted to make a living in the “entertainment” world, but since then my motivation has changed.
Takashi Murakami

Vi segnalo questo articolo di Guido Romeo pubblicato sul Sole24Ore, che riporta i risultati di una ricerca (online) organizzata da Nova24. Molto interessante.
E’ finalmente disponibile il Catalogo della mostra Rinascimento Virtuale, ed è possibile ottenerlo sia in forma cartacea, sia, ovviamente, in una versione per Second Life.
http://xstreetsl.com/modules.php?name=Marketplace&file=item&ItemID=1031139
Ed in ogni caso può essere sfogliato diretamente in second life qui http://slurl.com/secondlife/toscana/61/210/105
(un grazie a Cristian/Grocon anche per il post!)
Il concorso organizzato da Zooppa è giunto al termine già da qualche giorno e non è davvero stato facile decidere i vincitori. Tante le proposte arrivare e alcune veramente interessanti! Bravi!
Alla fine abbiamo dovuto scegliere i vincitori e più che la realizzazione in se abbiamo cercato di premiare l’idea, il concept che maggiormente riusciva a trasmettere il messaggio legato al Festival della Creatività.
Il compito dei creativiti della comunity di Zooppa non era certo banale. Non è facile neppure per noi descrivere il Festival (e gli amici di Zooppa sono stati bravissimi a fare il brief), un megaevento “contenitore”, con più di cinquecento eventi all’interno, aperto dalle 10 di mattina alle 4 di notte. Un evento per bambini, per famiglie, per ragazzi e per adulti. Dall’enogastronomia alla robotica, dalla realtà virtuale alla filosofia, il tutto condito da spettacoli, convegni, djset, performance, esposizioni e dimostrazioni. Nella chiave dell’innovazione, del talento creativo. Il Festival non si racconta: si respira, si vive.
Un compito arduo per i social advertiser di Zooppa, che ha comunque portato ottimi risultati: ecco qua tutti i video e tutte le creatività grafiche arrivate per il contest.
Qui invece trovate tutti i vincitori. Complimenti! Vi aspettiamo in Toscana…

Non siete stanchi di fare i buoni? Di dichiararvi amici con tutti su facebook? Di accettare senza batter ciglio ogni richiesta di “connessione” su LinkedIn, Plaxo, Namyz….
Se, drogati dalla digital-life, ogni tanto avete crisi di rigetto, forse c’è una soluzione meno drastica del cancellare tutti i profili sui vostri social network. Iscrivetevi a hatebook.
Hatebook è “un’applicazione anti-social che vi disconnette dalle cose che ODIATE”, ripreso e tradotto letteralmente dalla home. Geniale!
E continua: “Carica le bugie su qualcuno o pubblicane i segreti. Ottieni gli ultimi pettegolezzi dai tuoi nemici e amici. Rivela foto e video sul tuo ‘profilo del’odio’. tagga i tuoi nemici. Unisciti ai gruppi dell’odio e liberati di tutte le cose fastidiose attorno a te.”
la frase di chiusura è poi illuminante: “I nemici dei tuoi nemici sono tuoi amici: trovali qui”.
Tra slang e parole scurrili di cui l’autore (tale “Dr. Evil”) ha riempito il sito, troviamo anche una Mappa del Male, grazie alla quale possiamo sorvolare il globo alla ricerca di nuovi nemici da odiare, oppure semplicemente compiacerci di quelli che già disprezziamo.
Ho già in mente due o tre persone da odiare per le quali mi sa che chiudo questo post e vado a iscrivermi a hatebook subito. :)
Video andato in onda su current.com
E’ il fatto del momento. Ne parlano davvero tutti.
La “Morning Banana Diet” è la dieta arrivata dal Giappone. Ad inventarla è stata una una farmacista di Osaka, Sumiko Watanabe, che sembra si fosse stufata della pigrizia di suo marito, e promette, con il minimo sforzo, di perdere peso e di migliorare il livello energetico di chi accetta di seguire le sue regole.
Le regole, appunto, sono semplicissime:
- Eat a banana for breakfast
- Keep a diet journal
- Exercise only if you want to
- Eat normally for lunch and dinner
- Drink only water
- Early to bed
In pratica basta mangiare una o due banane al mattino con un bicchiere di acqua a temperatura ambiente e il gioco è fatto. Per il resto le uniche cosa da ricordarsi sono di bere solo acqua (ma vino o birra sono saltuariamente permessi…) e di andare a letto presto (entro 4 ore dalla cena e mai oltre mezzanotte…). Una delle caratteristiche più popolari della dieta è proprio il bassissimo livello di stress che la caratterizza. Anzi una delle sue prescrizioni principali è proprio quella di evitare lo stress costi quel che costi.
Non voglio entrare sulla validità scientifica della dieta, o sui suoi effetti, reali o presunti. Certo è che se leggete le testimonianze sembra davvero miracolosa (Mr. Watanabe ha perso oltre 15 chili), e ha scatenato un tale furore che in pochi giorni le banane sono sparite dagli scaffali dei supermercati dei maggiori centri urbani giapponesi e mesi dopo la situazione non accenna minimamente a cambiare.
Ma il punto che interessa a noi è l’ultimo: cioè il fatto che sia specificato tra le regole principali di tenere un diario della dieta (e qui viene il bello) online, sul proprio blog o i propri social network o sul forum “ufficiale”.
Riporto dal sito ufficiale:
Per iniziare la dieta oggi, tutto quello che dovete fare è:
- Comprare delle banane al mercato più vicino
- Registrarsi al forum qui
- Presentare se stessi sul forum
- Fare il primo “Morning Banana Diet Journal” post
Cioè, per la prima volta, si valorizza l’aspetto sociale dell’interazione online, in chiave motivazionale, per andare ad influire su aspetti più generali (decisamente offline!) della vita della persona. Così, postare i risultati della propria dieta sul forum o su facebook è come avere un gruppo di supporto sempre disponibile ad ascoltarti.
La motivazione la troviamo sul sito ufficiale dove si spiega che la dieta è stata sviluppata su internet e che molti soggetti hanno documentato online, sui loro blog e social network, i progressi; proprio questo ha dato loro un supporto (psicologico) ulteriore.
Che sia questo il motivo del successo? Funzioneranno le banane o le interazioni sociali online? La chiave sarà metabolica o motivazionale?
Voi l’avete provata? magari fateci sapere i progressi che siamo curiosi…. :)
Intervento su ItaliaOggi di venerdì scorso (14 novembre), in occasione del B.T.O. Buy Tourism Online, che inizia oggi a Firenze, il primo evento italiano dedicato alla domanda e all’offerta turistica su Internet.
L’uscita del catalogo di Rinascimento Virtuale è davvero imminente. In attesa di avere in mano la copia cartacea vi riporto il testo introduttivo che ho scritto per il catalogo stesso.
Lo riporto perché traccia il punto e funge da riepilogo per le altre iniziative inworld; sul catalogo, naturalmente, ci sono testi molto più interessanti :)
«Non voglio che accetti il mondo così com’è» disse.
Disse: «Voglio che te lo inventi. Voglio che tu abbia questa capacità. Di creare la realtà. Le tue leggi. È questo che voglio tentare di insegnarti». […]
Disse: «Perché la realtà non arriva mai dove può spingersi l’immaginazione».
Disse: «Perché l’unica frontiera che ci rimane è il mondo dell’intangibile, le idee, le storie, la musica, l’arte.»
Chuck Palahniuk, “Soffocare”, Mondadori, Milano 2002
Sono passati quasi due anni da quando, tra gennaio e marzo 2007, ha preso corpo il progetto della Toscana su Second Life, approfittando certamente della grande visibilità del momento, ma anche incuriositi dalle favolose possibilità creative. Fondazione Sistema Toscana, che nasce per «promuovere un “Sistema Regionale di Comunicazione Integrata”, in grado di valorizzare l’immagine e l’identità culturale della Toscana», non avrebbe potuto esimersi dal confrontarsi e sperimentare questa novità in ambito “comunicazione”.
E’ nata così la Toscana su Second Life, un coraggioso esperimento per posizionare diversamente l’immagine della Toscana, troppo spesso legata ad immagini statiche ed olografiche, collocandola nel solco delle ultime tendenze della tecnologia. Un laboratorio formidabile di comunicazione e soprattutto di relazioni che ha portato l’evocazione della Toscana nel metaverso di Second Life.
Il progetto della Toscana su Second Life ha avuto così tanto successo che, dopo i primi mesi, si è naturalmente evoluto. Le isole sono diventate sette, con una netta predominanza di progetti culturali. Il tutto nell´ottica della promozione della Toscana (e del suo portale www.intoscana.it) attraverso le potenzialità offerte dai nuovi mezzi di comunicazione.
Col passare del tempo, sempre più, Second Life (come tutti i mondi virtuali) è diventato una metafora di luogo che si vive per eventi, per occasioni di aggregazione, di solito contestuali a momenti in Real Life, come se la protesi della virtualità conferisse quell’aura di contemporaneità hi-tech tanto di moda.
Oggi, dopo la grande notorietà, il periodo di accanimento mediatico, non sempre supportato da fatti reali e competenze specifiche, le uniche iniziative che pagano, sia in termini di pubblico che di notorietà mediatica, sono i progetti a medio-lungo termine, i progetti che hanno una solida base culturale e di “contenuto”. Esattamente quello che abbiamo cercato di proporre, fin dall’inizio, sulla Toscana 3D.
Lo scopo è quello di caratterizzare la Toscana Virtuale come un punto di riferimento per arte e cultura proprio come la Toscana reale. Ma quale arte e quale cultura? Ovviamente abbiamo portato - e porteremo - l’arte e la cultura per eccellenza della Toscana nel mondo virtuale, con successi straordinari, come il concerto di apertura del Festival Pucciniano, in diretta, dal nuovo teatro di Torre del Lago Puccini all’interno del suo alter ego sintetico, con un pubblico di avatar estasiati e con Puccini “reloaded” seduto in prima fila. Abbiamo portato e porteremo i monumenti, i musei, e tutto quanto vi viene in mente quando pensate Toscana.
Sollecitati da Mario Gerosa, ci siamo però accorti che all’interno di questi mondi si sviluppa in completa autonomia una cultura autoctona. Una produzione culturale e artistica che a volte è sconosciuta nella vita reale. Perfetti sconosciuti nella vita reale sono riconosciuti e apprezzati “artisti” del virtuale.
Second Life ha vissuto una fase epica di colonizzazione, seguito da un periodo mitico che ha storicizzato gli eventi dell’esplosione demografica (sono usciti dei libri sulla storia “interna” di Second Life, uno per tutti quello di Gianluca Nicoletti). Dopo tale fase è rilevabile una fase involutiva seguita dalla curva di normalizzazione e stabilizzazione. Ultima fase, quella attuale: la Rinascita.
Il parallelo con il Rinascimento, si riferisce a questa dinamica, all’esplosione artistica in un periodo di nuova linfa per i mondi virtuali.
A questo punto il passo è breve: dopo aver portato contenuti “dentro”, dopo aver portato frammenti di Toscana all’interno dei mondi virtuali abbiamo deciso di portare un pezzo dei mondi virtuali in un museo reale.

































