Archivio per la categoria 'Tecnologia'
Dice Clay Shirky che una rivoluzione (culturale) non accade solo perché le persone utilizzano dei nuovi strumenti, ma accade quando questi strumenti inducono dei nuovi comportamenti. Cioè non è la tecnologia che induce una rivoluzione quanto le implicazioni culturali che l’impatto sociale della tecnologia induce in termini di modifiche comportamentali.
Prendiamo il caso dell’augmented reality. Sono convintissimo che una volta superato il gap tecnologico, cioè una volta che la tecnologia sarà talmente “usabile” da non essere quasi percepita, potremo davvero avere una rivoluzione che aumenterà le possibilità e le capacità di ciascuno di noi. Rendendoci di fatto la vita più semplice.
Attualmente la realtà aumentata è fruibile attraverso molti dispositivi mobili e, in soldoni, si tratta di un’applicazione che sovrappone un layer di informazioni geolocalizzate sull’immagine della realtà che proviene dalla fotocamera. Il tutto in real time.
La fruibilità migliorerà certamente una volta che saranno disponibili sul mercato gli occhiali promessi da Nokia o dispositivi analoghi.
Ma che cosa succederebbe se potessimo fruire dello strato aggiuntivo di informazioni direttamente SULLA realtà? Cioè sugli oggetti fisici, sulle persone, sulle pareti, sulle cose.
Guardate questo video presentato al TED da Pranav Mistry, un giovane indiano che illustra una sua applicazione della realtà aumentata nella direzione che vi decevo prima: non vedere attraverso, ma proiettare sopra…
Il dispositivo si chiama SixthSense, è indossabile, e permette tutta una serie di interazioni tra la realtà e il mondo digitale.
Le applicazioni possibili sono veramente infinite…
http://www.ted.com/talks/pranav_mistry_the_thrilling_potential_of_sixthsense_technology.html“When we look at the Web, we don’t look at it anymore as connected computers or as connected Web pages,” he explained. “We look at the Web now as humanity connected. Humanity connected by technology. We want it to empower people. We want it to do the very best for humanity.”
Tim Berners Lee, qualche giorno fa
(citato da Riccardo Luna su fb)
Leggo su Nova24 di ieri (pagina 6):
Negli Stato Uniti un gruppo di ricerca della Tuft University ha eseguito un esperimento per valutare se Facebook sia uno strumento affidabile per formarsi una prima impressione su persone sconosciute. I risultati, pubblicati sul numero di maggio 2009 del “Journal of Experimental Social Psychology”, hanno mostrato come le prime impressioni che ricava chi guarda il profilo Facebook di una persona siano analoghe a quelle di chi invece incontra per quattro minuti faccia a faccia la stessa persona. I ricercatori concludono che possiamo usare Facebook come strumento di pre-selezione più efficiente dell’incontro faccia a faccia, esaminando in minor tempo una rosa di candidati più grandi, al fine di individuare potenziali amici, partner o anche (nel caso delle aziende) nuovi collaboratori e dipendenti.
Mi viene in mente una famosa vignetta che riporto…
Iniziativa interessante di Coca Cola zero in comarketing con Avatar, l’atteso film di James Cameron.
Ricorderete sicuramente “I love Internet” – il contest creato su Zooppa.it da Wired e Telecom Italia. Questo è il video che ha vinto, di Valerio Masotti aka MEDesign. Linguaggio positivo e fortissima presa emozionale. Molto bello.
Vi ripropongo però anche un video eliminato, quello di Ninja Marketing. Volgare, e anche un po’ fuori luogo, ma divertentissimo! Provocazione? Certamente. E’ anche un perfetto lato B…
Curioso di sapere quanti post sono stati pubblicati sui blog di tutto il mondo da quando hai aperto questo post? E le persone che si sono registrate a facebook? E quante applicazioni per iPhone sono state scaricate?
Questo incredibile embed di Gary Hayes fornisce tutti i numeri del web in tempo reale, dal momento in cui viene aperto. Veramente impressionante!
«Un mese fa ero a cena con degli amici. Uno di loro mi ha raccontato che, mentre stava guardando un dvd con sua figlia di quattro anni, all’improvviso lei è andata dietro alla tv e ha infilato le mani tra i cavi. Il papà le ha chiesto: “Che stai facendo?”. E lei, facendo spuntare la testa da dietro lo schermo: “Sto cercando il mouse”.
Lo sa anche un bambino di quattro anni: uno schermo senza mouse è uno schermo rotto. È inutile perdere tempo con uno strumento che non ti include. [...]
A quel punto tutti insieme ci chiederemo: “Se usiamo un po’ del nostro surplus cognitivo e lo impieghiamo qui, riusciremo a costruire qualcosa di buono?”. Sono certo che la risposta è sì.»
Clay Shirky citazione da Milioni di cervelli all’opera (Gin, Television, and Social Surplus), Internazionale, 3 luglio 2008.
Google ha deciso di allargare la base di utenti dell’esperimento SearchWiki permettendo a tutti gli utenti di votare, modificare e commentare i vari risultati che appaiono sulle pagine del motore di ricerca.

Per poter sfruttare questa possibilità è necessario effettuare l’accesso col proprio Google Account, anche se non tutti gli account sono già stati abilitati.
Le modifiche non avranno ripercussioni sui risultati delle ricerche generali, ma saranno visibili solo sul proprio account. Gli altri utenti però potranno vedere i nostri commenti ai vari risultati.
Ecco un video di presentazione di SearchWiki:
Sarà interessante vedere:
- quanto verrà sfruttato dagli utenti questo nuovo servizio;
- come Google utilizzerà questi dati;
- quanto resterà attivo prima che gli spammer costringano Google a chiuderlo

(fonte: www.motoricerca.net)
La stragrande maggioranza degli uomini di marketing (l’88%), in un recente sondaggio dice che stanno usando alcuni social media per il loro business, anche se il 72% di coloro che hanno dichiarato di usarli, hanno aggiunto che li stanno utilizzando da pochi mesi, questo quello che emrge dall’ultima indagine sui social media realizzata da Michael Stelzner, per il Social Media Success Summit 2009.
Lo studio ha cercato di stabilire e capire come e perché il marketing possa utilizzare i social media per crescere e per promuovere le loro attività, e soprattutto ha cercato di capire come Twitter, i blog, LinkedIn e Facebook siano ritenuti, da parte del marketing, i primi quattro strumenti fondamentali da utilizzare tra i social media.
Qui il link dove potete scaricare il report completo!
(fonte: IAB)
Mi sembra sicuramente una fotografia fedele di uno stato di fatto, anche se ho il sospetto che le risposte (soprattutto di chi usa i socialmedia da poco) siano state influenzate dall’attenzione mediatica relativa. E’ un caso che i primi quattro SN siano anche quelli che hanno maggior rilievo mediatico? Non credo, anche se, d’altra parte è vero anche che la tentazione maggiore di chi fa marketing è quella di andare dove vanno tutti: cioè verso quelle piattaforme che offrono un maggior bacino di utenza.
Io sono parzialmente d’accordo con questa teoria. Credocioè che anche il marketin possa cercare e ottenere benefici da una sorta di vantaggio precompetitivo, studiando e analizzando anche i nuovi luoghi della comunicazione, quelli emergenti, sperimentali e non proprio di tendenza, con un’azione di scouting che a me ha sempre portato fortuna!..
Due consigli per un interessante approfondimenti di scenario.
il primo è un articolo dell’Economist che analizza come la crisi va a modificare il modo in cui tutti noi facciamo shopping.
E il secondo, conseguente, è un interessantissimo articolo su come il Marketing debba adeguarsi al nuovo scenario, non solo relativo alla recessione, ma anche e soprattutto alle potenzialità dei socialmedia.
Riassumendo brutalmente: il mercato del consumo-a-tutti-i-costi non è più sostenibile in questo momento di recessione globale. Le normali strategie di marketing non riescono a garantire lo stesso risultato di prima della crisi, cioè a far vendere (tanto) un prodotto. Qual’è la sfida? La sfida è riuscire a generare interesse e conversazioni utilizzando i socialmedia, in modo da favorire un consumo più consapevole e sostenibile. Più informato e responsabile.
Che sia necessario pensare a nuovi modelli di business?

Gli articoli completi qui:
1. http://www.economist.com/business/displaystory.cfm?story_id=13415207

Interessante articolo di Ed Uyeshima relativo all’uso di Twitter e Social Media durante viaggi e vancanze.
Anche se l’autore è un po’ scettico: “I tend to view travel as a sensory experience that one shouldn’t try to encapsulate in digestible sound-bites to friends and acquaintances back home. That’s why I’m not a natural when it comes to Twitter on the road….” riconosce poi di essere probabilmente un po’ antiquato e “However, I am now reconsidering my antiquated stance thanks to the collection of Twitter tips that World Hum has gathered from its readers.”
Segue una lista di tweet molto interessanti e pertinenti… ne riporto un paio, il resto li trovate nel post originario.
Share news that will empower other travelers-say, a timely vacation deal or road-warrior trick.
@wendyperrin
Tweeting while traveling is the digital equivalent of pulling out a Moleskine and sketching or jotting down thoughts. Do it for yourself. As far as tweets re travel tips, always include location hashtags if you’re posting useful information.
@MissExpatria
fonte:
http://www.examiner.com/x-515-SF-Travel-Examiner~y2009m4d13-Twitter-while-you-travelseriously
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I dati pubblicati da Nielsen, relativi a novembre 2008, confermano che Google è il primo motore di ricerca negli Stati Uniti, con una crescita, rispetto allo scorso anno, pari al 21,7%.
Per curiosità: il numero totale di ricerce (su tutti i motori) negli Stati Uniti, nel solo mese di novembre 2008, è stata di quasi 8,1 miliardi (!). Di queste la maggioranza, oltre il 64%, sono state fatte su Google, seguito da Yahoo!, con circa il 16%.
stesso video anche su Vimeo: History of the Internet from PICOL on Vimeo.
E’ in inglese, ma comprensibilissimo.
Conferenza Stampa Rinascimento Virtuale LIVE!
Get the Flash Player to see this player.
Per seguire la conferenza in mobile streaming (o vedere il video integrale registrato della stessa) cliccare sul seguente link: http://qik.com/mkl
Bellissimo articolo di Paolo Costa sul blog di Marco Minghetti su Nova100 (il front-end web di Nova24)
assolutamente da leggere…
http://marcominghetti.nova100.ilsole24ore.com/2008/09/c-vita-su-secon.html

«Nel migliore dei mondi possibili, la pubblicazione di questo libro scuoterebbe come un terremoto il dibattito italiano su Internet e le nuove tecnologie di comunicazione. Se non produrrà nemmeno uno scarto, significa che quel dibattere è una parvenza di vita, finestre sbattute dal vento in una villa disabitata, mortorio al cui confronto un poltergeist è il Carnevale di Rio.
Cultura Convergente è un saggio rivoluzionario per molte ragioni.»
Così comincia la prefazione di “Cultura Convergente” (Apogeo, Milano 2007) di Henry Jenkins, direttore del Comparative Media Studies Program del MIT. Un libro geniale e allo stesso tempo molto accessibile sulle tendenze dei Media, vecchi e nuovi, sui punti di divergenza e soprattutto sui punti di convergenza.
Se vi occupate di comunicazione, new media, o siete semplicemente curiosi di sapere come stanno evolvendo gli scenari (sempre più globali) del mondo del mass-media e della cultura pop, non potete proprio perdervelo.
La prefazione dei Wu Ming poi è strepitosa!
Per chi vuole approfondire il discorso relativamente a Second Life, consiglio di leggere anche questa intervista al prof. Jenkins.
"I mondi virtuali rappresentano il futuro del commercio globale"
Paul Twomey, CEO di ICANN in occasione del suo intervento all’ Influence Forum 2007.

Cito da Punto Informatico: << Per TechCrunch uno degli aspetti più interessanti è che "il
presidente dell’organizzazione che controlla il web sia convinto che il
mondo di domani sarà virtuale". Un fatto dato per certo, e senza alcun
tentennamento. >>
…ne avevamo già parlato… qui e qui
…eccovi comunque l’annuncio ufficiale
ml .
Wi.Fi e social routing nella terra degli agriturismi.
¡ Toscana Fonera !
Grazie ad un accordo tra Fondazione Sistema Toscana, www.intoscana.it e FON abbiamo la possibilità di distribuire GRATUITAMENTE 5.000 Foneras in Toscana destinandole alle piccole imprese turistiche: agriturismi, bed&breakfast, bar, stabilimenti balneari, ecc.
Le prime 100 foneras sono già disponibili e sono a disposizione dei primi 100 che ne faranno richiesta registrandosi al Portale www.intoscana.it/fonera (la Fonera è offerta da Fondazione Sistema Toscana e FON, non sono incluse le eventuali spese di spedizione).
I requisiti per ottenere la Fonera sono:
- essere una struttura turistica riconosciuta dalla Regione Toscana
- avere la connettività a banda larga (adsl)
- registrarsi su www.intoscana.it/fonera per fare richiesta
- garantire che il router venga collegato, configurato e tenuto acceso (…ovviamente in Toscana).
Ora anche le piccole strutture turistiche hanno la possibilità di offrire la connessione ai loro ospiti e a tutti i Foneros di passaggio in Toscana, rendendo la nostra regione sempre più interessante per i turisti che non vogliono rinunciare ad internet neanche durante le vacanze.
CHE COS’E’ FON?
FON è la più grande Community WiFi nel mondo. I membri FON condividono il proprio accesso Internet wireless di casa e, in cambio, si connettono gratuitamente WiFi ovunque trovino un Access Point di un altro Fonero (per questo viene definito “Router Sociale”).
I membri della Community Fon si chiamano Foneros. Diventare Fonero è semplice. Occorre solo comprare La Fonera, che ti permette di condividere in sicurezza il tuo collegamento a banda larga di casa con gli altri Foneros.
La Fonera è un router wireless, un apparecchio che si collega alla rete, e diffonde nell’ambiente circostante il segnale radio per collegarsi ad internet senza fili (con un portatile, un palmare o un cellulare dell’ultima generazione).
La Fonera costa circa 40 euro, più le spese di spedizione, acquistandolo sul sito ufficiale di FON: www.fon.com.
La Fonera è un Router sociale anche perchè è possibile personalizzare con testi foto e video la pagina che gli utenti vedono quando si collegano attraverso un access point FON.
FON è la più grande Comunità WiFi del mondo. Fondata nel 2006 a Madrid, in Spagna, FON intende incrementare la crescita dell’accesso a Internet senza fili attraverso la community di Foneros che condividono il proprio WiFi. I router La Fonera sono stati espressamente progettati per permettere ai Foneros di condividere la propria connessione di casa con il resto della Community FON. In cambio hanno la possibilità di accedere a internet WiFi ovunque trovino un altro Fonero in tutto il mondo. Tra gli investitori di FON si annoverano Google, Skyoe, Index Ventures e Sequoia Capital. Per maggiori informazioni: www.fon.com
intoscana.it è il Portale Ufficiale della Toscana, realizzato e gestito da Fondazione Sistema Toscana, organizzazione nata per volontà della Regione Toscana e del Monte dei Paschi di Siena con lo scopo di far crescere la diffusione della multimedialità e di sfruttare pienamente le nuove tecnologie per promuovere in Europa e nel mondo la nostra regione.
Un laboratorio privilegiato per capire come sta cambiando la Toscana e per offrire, anche a chi non ci vive, un’immagine sempre aggiornata e precisa della nostra realtà. Ci piace immaginare che tutto questa appaia ai vostri occhi come una grande piazza virtuale dove sono raccolte le tante voci e le tante anime della Toscana.
intoscana.it è la porta di accesso alla rete di risorse e opportunità del “sistema toscano”. Da quelle più conosciute e apprezzate del turismo, della cultura, delle tradizioni, del paesaggio a quelle dell’innovazione, della ricerca e dello sviluppo.

una foto scattata all’interno dell’isola Toscana in Second Life
che pubblicizza l’iniziativa Toscana Fonera
E’ da qualche tempo che seguo con interesse le vicende del "movimiento" FON, l’iniziativa nata in Spagna nel febbraio 2006 da un’idea di Martin Varsavsky e che puntava a far sì che ogni persona dotata di collegamento privato a banda larga potesse condividerlo via wireless con altri membri della comunità, al fine di creare una rete condivisa e a basso costo (o gratis) di punti di accesso wireless.
L’idea semplice e geniale allo stesso tempo ed è stata accolta favorevolmente un po’ in tutto il mondo. Il "Social Routing" piace. A settembre 2006, FON contava oltre 80.000 utenti nel mondo e oltre 4.000 in Italia. E siccome ogni utente ha la sua Fonera (router wireless), gli utenti corrispondono ai punti di collegamento disponibili.
Per maggiori dettagli andate direttamente qui.
Il 5 febbraio 2006 Google, eBay, Skype e Index Ventures e altri hanno investito 21 milioni di dollari in FON (maggiori informazioni in inglese su GigaOM).
E’ indubbio l’interesse che i maggiori player del mercato hanno verso una connettività diffusa. Partiamo da Skype: maggior connettività vuol dire possibilità di telefonare (VOIP) ovunque, magari sfruttando anche i recenti cellulari che hanno la connettività wi.fi; anche Google ha in mente la stessa idea… le voci di un GooglePhone sono sempre pià insistenti. Tutti gli altri a ruota: pensate cosa vuol dire poter rilanciare la vostra offerta su eBay senza preoccuparsi di doversi spostare (e senza pagare la carissima connettività cellulare).
Credo inoltre che neppure l’avvento del wi.fi. max potrà scalfire questo impero "fonero", per due motivi: difficilmente ci saranno wi.fi max gratuti e sarebbe veramente utopico pensare una piattaforma di billing condivisa. Molto più realisticamente il wi.fi max avrà un ruolo "infrastrutturale", di eliminazione del digital divide fornendo copertura alle zone non coperte dalla ADSL via cavo. Col wi.fi max gli utenti dovrebbero avere (probabilmente) tanti contratti quanti operatori differenti incontreranno nel loro girovagare. Con FON i dati di autentificazione valgono in tutto il mondo.
C’è un limite, anzi due. Altrimenti avremmo trovato la soluzione perfetta. Il limite numero uno è che il router, la Fonera, ha un senso solo in zone coperte dalla banda larga. Il limite numero due è la portata molto limitata di ogni Fonera. Se lo installate in casa la copertura arriva poco oltre le vostre mura domestiche… Senza considerare che ci sono ancora alcuni problemucci normativi, soprattutto in Italia…
Ma se la diffusione diventasse capillare? Se in ogni casa, in ogni bar, in ogni negozio, in ogni hotel, ci fosse una Fonera?
Voi cosa ne pensate?
mkl

Approfondimenti:
- Sito Ufficiale
- Fon blog italiano
- una utile guida in italiano
- intervista di Lele Dainesi a Martin Varsavsky sul blog di Nòva24
































Can I buy you a drink?..
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