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Dice Clay Shirky che una rivoluzione (culturale) non accade solo perché le persone utilizzano dei nuovi strumenti, ma accade quando questi strumenti inducono dei nuovi comportamenti. Cioè non è la tecnologia che induce una rivoluzione quanto le implicazioni culturali che l’impatto sociale della tecnologia induce in termini di modifiche comportamentali.
Prendiamo il caso dell’augmented reality. Sono convintissimo che una volta superato il gap tecnologico, cioè una volta che la tecnologia sarà talmente “usabile” da non essere quasi percepita, potremo davvero avere una rivoluzione che aumenterà le possibilità e le capacità di ciascuno di noi. Rendendoci di fatto la vita più semplice.
Attualmente la realtà aumentata è fruibile attraverso molti dispositivi mobili e, in soldoni, si tratta di un’applicazione che sovrappone un layer di informazioni geolocalizzate sull’immagine della realtà che proviene dalla fotocamera. Il tutto in real time.
La fruibilità migliorerà certamente una volta che saranno disponibili sul mercato gli occhiali promessi da Nokia o dispositivi analoghi.
Ma che cosa succederebbe se potessimo fruire dello strato aggiuntivo di informazioni direttamente SULLA realtà? Cioè sugli oggetti fisici, sulle persone, sulle pareti, sulle cose.
Guardate questo video presentato al TED da Pranav Mistry, un giovane indiano che illustra una sua applicazione della realtà aumentata nella direzione che vi decevo prima: non vedere attraverso, ma proiettare sopra…
Il dispositivo si chiama SixthSense, è indossabile, e permette tutta una serie di interazioni tra la realtà e il mondo digitale.
Le applicazioni possibili sono veramente infinite…
http://www.ted.com/talks/pranav_mistry_the_thrilling_potential_of_sixthsense_technology.htmlE’ stato appena presentato un nuovo servizio (sperimentale) di Google: si tratta di Google Goggles. Un mix di ricerca tramite immagini e realtà aumentata. Una killer application che mette l’usabilità e la semplicità in primo piano, nella miglior tradizione della grande G.
Come funziona? Semplice: si scatta una foto e l’immagine viene usata come fosse una keyword per confrontarla con immagini simili. Cioè con questo strumento non è più necessario scrivere e neppure usare il riconoscimento vocale. Basta fare una fotografia. Un esempio: fotografo un oggetto Goggles lo riconosce e cerca online come se avessi scritto il suo nome nel campo di ricerca; fotografo un biglietto da visita, il sistema riconosce i caratteri, capisce cosa c’è scritto e mi restituisce le informazioni sulla persona che vi ha dato il biglietto. E così via, per monumenti, paesaggi, opere d’arte, luoghi turistici… le implicazioni sono infinite! (guardate il video sotto per i dettagli)
Ma non è tutto: attraverso il GPS, anche senza scattare una foto, sarà in grado di fornire informazioni real time, ad esempio, su un’attività commerciale quando inquadrata dalla mia fotocamera…. rendendo obsolete in un colpo tutte le altre applicazioni verticali si realtà aumentata!
Image search e augmented reality in un colpo solo!
L’applicazione è per ora disponibile solo per Android… maggiori info a questo link.
Ricorderete sicuramente “I love Internet” – il contest creato su Zooppa.it da Wired e Telecom Italia. Questo è il video che ha vinto, di Valerio Masotti aka MEDesign. Linguaggio positivo e fortissima presa emozionale. Molto bello.
Vi ripropongo però anche un video eliminato, quello di Ninja Marketing. Volgare, e anche un po’ fuori luogo, ma divertentissimo! Provocazione? Certamente. E’ anche un perfetto lato B…
Approfitto per ringraziare i ragazzi di SocialTV: siete dei grandi!
Il Festival della Creatività ha una tradizione: non può mancare un flashmob! Lo scorso anno ne abbiamo avuti addirittura due!
E come tutti gli anni anche in questa edizione qualcuno ha voluto usare il palcoscenico del Festival della Creatività per lanciare un messaggio attraverso la forma del FlashMob. Nei giorni precedenti ci era giunta voce di questa iniziativa, “tu come la vedi?“; il passaparola è avvenuto completamente in rete, come sempre, e gli organizzatori possono certamente essere soddisfatti della riuscita dell’iniziativa e del numero di persone presenti.
Ecco un video riassuntivo del flashmob:
A questo indirizzo potete vedere il servizio del flashmob sul TGFestival di intoscana.it
Google Wave, il nuovo strumento di comunicazione di Google, spiegato in un video di due minuti.
You’re no one if you’re not on Twitter
And if you aren’t there already you’ve missed it
If you haven’t been bookmarked, retweeted and blogged
You might as well not have existed
In the old days it was all about achievements
Collecting all your trophies in a shrine
Then everybody came across the internet
And suddenly you had to be onlineA home page was all you really needed
To seem like a success but not a geek
As long as you updated semi-annually
And checked your email once or twice a weekYou’re no one if you’re not on Twitter…
Technology was moving rather quickly
And the next thing you needed was a blog
With intimate and detailed press releases
And now and then a photo of your dogore recently the students brought us Facebook
And everybody has a hundred friends
The parties in the photos look amazing
They’re not so great but everyone pretends
You’re no one if you’re not on Twitter…Now you need to publish every movement
And every single thought to cross your mind
I’m told the Twitterverse is full of rubbish
But most of us are actually quite refinedWe validate each other’s insecurities
And brag about the gadgets that we’ve bought
We laugh out loud at every hint of jolliness
And try to self-promote without being caughtYou’re no one if you’re not on Twitter…
(le parole sono state trascritte da Mario Gerosa)
Ci siamo! E’ finalmente partita la grande operazione “voglio vivere così”, e cioè la campagna di comunicazione della Regione Toscana. Più che di campagna pubblicitaria ha senso parlare di un’infrastruttura permanente di comunicazione integrata, basata su una strategia che va ad agire su internet e i social network in maniera nettamente predominante. Stasera grande presentazione in occasione dell’ITB di Berlino.
Due sono i punti che abbiamo voluto seguire: mettere al centro di tutte le attività di comunicazione il sito web ufficiale del Turismo, riconoscendo l’importanza che il canale web sta assumendo nello scenario turistico; il secondo punto innovativo, soprattutto in ambito istituzionale, è l’uso attivo e consapevole di una Social Media Strategy basata su coinvolgimento e conversazione. Parole chiave di web2.0 e social network, certo, ma anche parole chiave per un riposizionamento contemporaneo dell’immagine della Toscana. Riposizionamento che parte dal basso, dalla parte più attiva della Rete.
L’obiettivo della campagna è di Riposizionare e rinnovare l’offerta turistica della Toscana, farne conoscere e apprezzare gli aspetti meno noti al grande pubblico, attrarre un turismo più “di qualità” e meno “di massa”, più attento e consapevole e meno “mordi e fuggi”.

Inoltre, se la parola “Toscana” o “Tuscany” rappresenta già di per se un brand, altro obiettivo fondamentale sarà quello di associare al brand una serie di valori emozionali, trasformando i turisti/utenti in turisti/fan, sostenitori attivi; in una parola favorire la trasformazione da brand a lovemark.

Il target a cui la campagna si rivolge è un nuovo tipo di turista: “viaggiatore”, giovane, colto, esigente, attento ad un’offerta turistica più di nicchia e meno canonica, turista 2.0: fruitore di internet e dei social network piuttosto che delle agenzie di viaggio “tradizionali”. Tutti le azioni sono rivolte ad un nuovo utente, attivo e maturo, che sarà in grado di comunicarci la sua soddisfazione producendo a sua volta contenuti utili al nostro scopo. Contenuti che andranno poi ad orientare le scelte di altri utenti (v. questo post).
Il profilo di questo nuovo viaggiatore è sovrapponibile a quello degli utenti-navigatori più attenti alle innovazioni e alle opportunità offerte dalla rete. E grazie alla rete il Turista2.0 acquista biglietti e pacchetti di viaggio, cerca sistemazioni rispondenti alle proprie esigenze, anche in base ai commenti e alle recensioni positivi di altri viaggiatori con le stesse priorità.
Più che in termini numerici assoluti - già oggi la Toscana può vantare un flusso di quasi 42 milioni di presenze ogni anno - ci auguriamo un aumento del PIL turistico regionale, oggi pari a circa l’8%.
Per la prima volta un territorio non comunica in modalità autoreferente, ma “dialoga”. Si inserisce in una dimensione open: dinamica e sociale facendo leva su asset vincenti: il territorio, gli eventi, il patrimonio culturale e artistico, l’altissima personalizzazione dell’offerta turistica, e non ultima, la qualità della vita.
La campagna “Voglio Vivere Così” presenta anche azioni “trazionali”, come parte di una strategia globale che però sono state pensate anch’esse per generare traffico e buzz sul web. Diciamo subito che le attività tradizionali sono pari a circa un quinto della totalità della campagna. Per prima cosa lo spot (pianificato Rai Mediaset, in Italia, e MTV in tutta Europa), che oltre che ad andare in TV sarà veicolato attraverso il web e sarà oggetto di azioni specifiche sui Social Network. Poi la Voglio Vivere Così Card, una serie di servizi integrati, dai trasporti, ai musei, fino ai servizi SMS (meteo, ecc) e contenuti premium (audioguide, ecc). Infine dei digital touchpoint in una decina dei maggiori aeroporti nel mondo; cosa si vedrà nei touchpoint? Ovviamente il sito turismo.intoscana.it, ottimizzato per l’uso touch.
(per ora mi fermo qua, ma avremo occasione di riparlarne…..)

Mirko Lalli
Della bella iniziativa del Master in Social Media marketing messa in piedi alla IULM ne avevamo gia’ parlato. Ci piace l’idea che il mondo della comunicazione e del marketing si renda conto che senza il web e i social network non si possa quasi piu’ parlare di marketing.
Ci ha fatto quindi molto piacere partecipare come docenti, presentando il “nostro” modello di Social Media Strategy. Sempre piu’ convinti che “conversazione” e “partecipazione” siano le parole chiave per costruire una strategia efficace e contemporanea.
tracce:
http://www.mastersocialmediamarketing.it/2009/03/web-revolution-in-tuscany-rinascimento-virtuale/
stesso video anche su Vimeo: History of the Internet from PICOL on Vimeo.
E’ in inglese, ma comprensibilissimo.
oppure il link diretto al sito della Rai:
http://tinyurl.com/5wacko
Video andato in onda su current.com
Conferenza Stampa Rinascimento Virtuale LIVE!
Get the Flash Player to see this player.
Per seguire la conferenza in mobile streaming (o vedere il video integrale registrato della stessa) cliccare sul seguente link: http://qik.com/mkl
… semplicemente ballando! Davvero un genio!





















