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E’ stato appena presentato un nuovo servizio (sperimentale) di Google: si tratta di Google Goggles. Un mix di ricerca tramite immagini e realtà aumentata. Una killer application che mette l’usabilità e la semplicità in primo piano, nella miglior tradizione della grande G.
Come funziona? Semplice: si scatta una foto e l’immagine viene usata come fosse una keyword per confrontarla con immagini simili. Cioè con questo strumento non è più necessario scrivere e neppure usare il riconoscimento vocale. Basta fare una fotografia. Un esempio: fotografo un oggetto Goggles lo riconosce e cerca online come se avessi scritto il suo nome nel campo di ricerca; fotografo un biglietto da visita, il sistema riconosce i caratteri, capisce cosa c’è scritto e mi restituisce le informazioni sulla persona che vi ha dato il biglietto. E così via, per monumenti, paesaggi, opere d’arte, luoghi turistici… le implicazioni sono infinite! (guardate il video sotto per i dettagli)
Ma non è tutto: attraverso il GPS, anche senza scattare una foto, sarà in grado di fornire informazioni real time, ad esempio, su un’attività commerciale quando inquadrata dalla mia fotocamera…. rendendo obsolete in un colpo tutte le altre applicazioni verticali si realtà aumentata!
Image search e augmented reality in un colpo solo!
L’applicazione è per ora disponibile solo per Android… maggiori info a questo link.
Iniziativa interessante di Coca Cola zero in comarketing con Avatar, l’atteso film di James Cameron.
Ricorderete sicuramente “I love Internet” – il contest creato su Zooppa.it da Wired e Telecom Italia. Questo è il video che ha vinto, di Valerio Masotti aka MEDesign. Linguaggio positivo e fortissima presa emozionale. Molto bello.
Vi ripropongo però anche un video eliminato, quello di Ninja Marketing. Volgare, e anche un po’ fuori luogo, ma divertentissimo! Provocazione? Certamente. E’ anche un perfetto lato B…
Google Wave, il nuovo strumento di comunicazione di Google, spiegato in un video di due minuti.
You’re no one if you’re not on Twitter
And if you aren’t there already you’ve missed it
If you haven’t been bookmarked, retweeted and blogged
You might as well not have existed
In the old days it was all about achievements
Collecting all your trophies in a shrine
Then everybody came across the internet
And suddenly you had to be onlineA home page was all you really needed
To seem like a success but not a geek
As long as you updated semi-annually
And checked your email once or twice a weekYou’re no one if you’re not on Twitter…
Technology was moving rather quickly
And the next thing you needed was a blog
With intimate and detailed press releases
And now and then a photo of your dogore recently the students brought us Facebook
And everybody has a hundred friends
The parties in the photos look amazing
They’re not so great but everyone pretends
You’re no one if you’re not on Twitter…Now you need to publish every movement
And every single thought to cross your mind
I’m told the Twitterverse is full of rubbish
But most of us are actually quite refinedWe validate each other’s insecurities
And brag about the gadgets that we’ve bought
We laugh out loud at every hint of jolliness
And try to self-promote without being caughtYou’re no one if you’re not on Twitter…
(le parole sono state trascritte da Mario Gerosa)
stesso video anche su Vimeo: History of the Internet from PICOL on Vimeo.
E’ in inglese, ma comprensibilissimo.
oppure il link diretto al sito della Rai:
http://tinyurl.com/5wacko
E’ il fatto del momento. Ne parlano davvero tutti.
La “Morning Banana Diet” è la dieta arrivata dal Giappone. Ad inventarla è stata una una farmacista di Osaka, Sumiko Watanabe, che sembra si fosse stufata della pigrizia di suo marito, e promette, con il minimo sforzo, di perdere peso e di migliorare il livello energetico di chi accetta di seguire le sue regole.
Le regole, appunto, sono semplicissime:
- Eat a banana for breakfast
- Keep a diet journal
- Exercise only if you want to
- Eat normally for lunch and dinner
- Drink only water
- Early to bed
In pratica basta mangiare una o due banane al mattino con un bicchiere di acqua a temperatura ambiente e il gioco è fatto. Per il resto le uniche cosa da ricordarsi sono di bere solo acqua (ma vino o birra sono saltuariamente permessi…) e di andare a letto presto (entro 4 ore dalla cena e mai oltre mezzanotte…). Una delle caratteristiche più popolari della dieta è proprio il bassissimo livello di stress che la caratterizza. Anzi una delle sue prescrizioni principali è proprio quella di evitare lo stress costi quel che costi.
Non voglio entrare sulla validità scientifica della dieta, o sui suoi effetti, reali o presunti. Certo è che se leggete le testimonianze sembra davvero miracolosa (Mr. Watanabe ha perso oltre 15 chili), e ha scatenato un tale furore che in pochi giorni le banane sono sparite dagli scaffali dei supermercati dei maggiori centri urbani giapponesi e mesi dopo la situazione non accenna minimamente a cambiare.
Ma il punto che interessa a noi è l’ultimo: cioè il fatto che sia specificato tra le regole principali di tenere un diario della dieta (e qui viene il bello) online, sul proprio blog o i propri social network o sul forum “ufficiale”.
Riporto dal sito ufficiale:
Per iniziare la dieta oggi, tutto quello che dovete fare è:
- Comprare delle banane al mercato più vicino
- Registrarsi al forum qui
- Presentare se stessi sul forum
- Fare il primo “Morning Banana Diet Journal” post
Cioè, per la prima volta, si valorizza l’aspetto sociale dell’interazione online, in chiave motivazionale, per andare ad influire su aspetti più generali (decisamente offline!) della vita della persona. Così, postare i risultati della propria dieta sul forum o su facebook è come avere un gruppo di supporto sempre disponibile ad ascoltarti.
La motivazione la troviamo sul sito ufficiale dove si spiega che la dieta è stata sviluppata su internet e che molti soggetti hanno documentato online, sui loro blog e social network, i progressi; proprio questo ha dato loro un supporto (psicologico) ulteriore.
Che sia questo il motivo del successo? Funzioneranno le banane o le interazioni sociali online? La chiave sarà metabolica o motivazionale?
Voi l’avete provata? magari fateci sapere i progressi che siamo curiosi…. :)
Rinascimento Virtuale - Florence exhibition 2008
In the mind of Fabio Fornasari
… semplicemente ballando! Davvero un genio!






















