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Tuscanycious è un’iniziativa nata per diffondere sul web, seguendone i tempi e i modi, la cultura culinaria toscana. Le ricette e i piatti più tradizionali e maggiormente radicati nel territorio toscano, troveranno nuovo spazio su Twitter. L’iniziativa si inserisce nel contesto della campagna social-media di promozione turistica della Regione Toscana “Voglio Vivere Così”.
Twitter è al momento uno dei social media più interessanti ed apprezzati per semplicità di fruizione e istantaneità di interazione consentita. Consiste in un facile servizio di microblogging che incoraggia l’utilizzo di un linguaggio sintetico e contemporaneo. Sarà infatti un vera sfida condensare in poche battute l’indispensabile lentezza del cucinare toscano.
E se i soli 140 caratteri consentiti da Twitter sembreranno troppo pochi per i cuochi provetti più pignoli, le stesse ricette saranno pubblicate anche nel blog del sito ufficiale del turismo in Toscana - http://www.turismo.intoscan.it/blog/ - con tanto di foto e dettagliate spiegazioni!
http://twitter.com/tuscanycious
Per i maniaci del web2.0 è attivo anche un Tumblr all’indirizzo: http://tuscanycious.tumblr.com/
Real Life Twitter via CollegeHumor
La stragrande maggioranza degli uomini di marketing (l’88%), in un recente sondaggio dice che stanno usando alcuni social media per il loro business, anche se il 72% di coloro che hanno dichiarato di usarli, hanno aggiunto che li stanno utilizzando da pochi mesi, questo quello che emrge dall’ultima indagine sui social media realizzata da Michael Stelzner, per il Social Media Success Summit 2009.
Lo studio ha cercato di stabilire e capire come e perché il marketing possa utilizzare i social media per crescere e per promuovere le loro attività, e soprattutto ha cercato di capire come Twitter, i blog, LinkedIn e Facebook siano ritenuti, da parte del marketing, i primi quattro strumenti fondamentali da utilizzare tra i social media.
Qui il link dove potete scaricare il report completo!
(fonte: IAB)
Mi sembra sicuramente una fotografia fedele di uno stato di fatto, anche se ho il sospetto che le risposte (soprattutto di chi usa i socialmedia da poco) siano state influenzate dall’attenzione mediatica relativa. E’ un caso che i primi quattro SN siano anche quelli che hanno maggior rilievo mediatico? Non credo, anche se, d’altra parte è vero anche che la tentazione maggiore di chi fa marketing è quella di andare dove vanno tutti: cioè verso quelle piattaforme che offrono un maggior bacino di utenza.
Io sono parzialmente d’accordo con questa teoria. Credocioè che anche il marketin possa cercare e ottenere benefici da una sorta di vantaggio precompetitivo, studiando e analizzando anche i nuovi luoghi della comunicazione, quelli emergenti, sperimentali e non proprio di tendenza, con un’azione di scouting che a me ha sempre portato fortuna!..

Interessante articolo di Ed Uyeshima relativo all’uso di Twitter e Social Media durante viaggi e vancanze.
Anche se l’autore è un po’ scettico: “I tend to view travel as a sensory experience that one shouldn’t try to encapsulate in digestible sound-bites to friends and acquaintances back home. That’s why I’m not a natural when it comes to Twitter on the road….” riconosce poi di essere probabilmente un po’ antiquato e “However, I am now reconsidering my antiquated stance thanks to the collection of Twitter tips that World Hum has gathered from its readers.”
Segue una lista di tweet molto interessanti e pertinenti… ne riporto un paio, il resto li trovate nel post originario.
Share news that will empower other travelers-say, a timely vacation deal or road-warrior trick.
@wendyperrin
Tweeting while traveling is the digital equivalent of pulling out a Moleskine and sketching or jotting down thoughts. Do it for yourself. As far as tweets re travel tips, always include location hashtags if you’re posting useful information.
@MissExpatria
fonte:
http://www.examiner.com/x-515-SF-Travel-Examiner~y2009m4d13-Twitter-while-you-travelseriously
You’re no one if you’re not on Twitter
And if you aren’t there already you’ve missed it
If you haven’t been bookmarked, retweeted and blogged
You might as well not have existed
In the old days it was all about achievements
Collecting all your trophies in a shrine
Then everybody came across the internet
And suddenly you had to be onlineA home page was all you really needed
To seem like a success but not a geek
As long as you updated semi-annually
And checked your email once or twice a weekYou’re no one if you’re not on Twitter…
Technology was moving rather quickly
And the next thing you needed was a blog
With intimate and detailed press releases
And now and then a photo of your dogore recently the students brought us Facebook
And everybody has a hundred friends
The parties in the photos look amazing
They’re not so great but everyone pretends
You’re no one if you’re not on Twitter…Now you need to publish every movement
And every single thought to cross your mind
I’m told the Twitterverse is full of rubbish
But most of us are actually quite refinedWe validate each other’s insecurities
And brag about the gadgets that we’ve bought
We laugh out loud at every hint of jolliness
And try to self-promote without being caughtYou’re no one if you’re not on Twitter…
(le parole sono state trascritte da Mario Gerosa)





















