Pistoia, 25 giugno 2007
Dal punto di vista dell’interesse culturale questo è stato sicuramente uno dei giorni piu’ interessanti.
Dopo aver lavorato al magazzino in mattinata (anche con qualche ferito lieve) siamo stati ospiti del circolo Garibaldi.
I soci del circolo ci hanno ospitati a pranzo e ci hanno parlato della loro storia. La cosa piu’ rilevante e’ stata la discussione riguardante la resistenza e la storia di Silvano Fedi. Questo importante personaggio della storia pistoiese, fu un eroe della resistenza e fu ucciso insieme ad altri compagni partigiani da un agguato ad opera dei tedeschi. Mentre il rappresentante dell’ANPI ci raccontava la storia si e’ commosso e questo ci fa capire quanto ancora sia forte ed importante il valore della resistenza, di questi ragazzi che lottando per la nostra liberta’ ci hanno rimesso pure la vita. Per questo qualcuno di noi ha anche azzardato il paragone tra le resistenze partigiane e l’orgoglio siciliano contro la mafia. Discutendo ci siamo trovati d’accordo nel definire gente come Peppino Impastato, Falcone e Borsellino, Placido Rizzotto ecc… come vittime della “resistenza” siciliana.
Infine tutti assieme siamo andati al monumento in memoria di questi eroi partigiani e mettendoci in cerchio abbiamo cantato tutti assieme “bella ciao” e l’emozione e’ stata forte, indescrivibile, per questo non riuscivamo neanche a cantare a squarciagola e dopo c’e’ stato un momento di silenzio in cui i brividi percorrevano la schiena e le lacrime cercavano di affiorare agli occhi.
In serata come sempre siamo andati alla festa della CGIL. I momenti in cui si lavora tutti insieme servono ad amalgamare il gruppo e, infatti, la sera, quando si arriva al dormitorio, non abbiamo mai voglia di dormire ma di parlare e stare insieme. ALLA LOTTA E AL LAVORO!!!!
I ragazzi del campo
Pubblicato il 25 Giugno 2007
in General.
Lunedi’ 25
Anche stavolta la giornata si preannuncia intensa. Dopo una mattinata spesa sul vigneto nel lavoro di costruzione dei filari la pausa ci ricompensa ampiamente della fatica: una grigliata di carne all’ombra di accoglienti alberi. Dopo il passaggio sui campi dell’onorevole Lumìa, vice presidente della commissione antimafia, raggiungiamo la sede del Comune per un partecipato dibattito con lo stesso Lumìa, il sindaco di Corleone Iannazzo, il presidente della Cooperativa Lavoro e non solo, Calogero Parisi, e il Consigliere comunale Dino Paternostro.
Ecco l’on Lumia che visita il nostro campo

Nonostante la stanchezza imperante gli spunti di riflessione e di approfondimento tengono viva la nostra attenzione. Sentire direttamente da chi e’ impegnato in prima persona nella lotta alla mafia, da chi e’ dentro le istituzioni stesse, dentro quella parte di Stato che si oppone allo status quo, e’ il pieno completamento di questa esperienza. Da una conoscenza della piaga della mafia attinta soltanto dai mezzi di informazione a lavorare gomito a gomito qui, a Corleone per una Sicilia legale il salto e’ grande.
Pubblicato il 25 Giugno 2007
in lavoro.
Corleone, 25 giugno
Quinto effettivo giorno di campo, stanchissimi ci alziamo come al solito alle 6 e 30. Dopo varie imprecazioni riusciamo ad essere pronti. Nuovi bellissimi panorami ci aspettano per la sistemazione delle vigne. Il lavoro e’ tranquillo e per nulla faticosa il vero ostacolo e’ il sole sfiancante.
Dopo varie insolazioni si raggiunge l’attesissima ora di pranzo, consumata con carne alla griglia e bruschetta al pomodoro. Il vice presidente della commissione antimafia ci ha raggiunto per inaugurare il nuovo trattore comprato dalla Sinistra Giovanile Toscana, che ancora non abbiamo visto. Ma purtroppo i ragazzi della cooperativa si sono dimenticati di prendere le chiavi per cui e’ saltato tutto. E ancora dobbiamo vedere questo trattore.
Un salto in palestra e subito in municipio per un incontro con il sindaco dell’”animosa civitas” Corleone, Nino Iannazzo. Oltre a lui erano presenti oltre al gia’ citato Onorevole Lumia, il presidente del consiglio comunale Lanza e il consigliere comunale in quota Ds Dino Paternostro.
E’ stato un bell’incontro anche se cadevamo dal sonno per la stanchezza del lavoro e per il sonno arretrato che stiamo accumulando.
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