Corleone, 30 settembre
Riceviamo, e pubblichiamo volentieri, da Giuseppe Crapisi della redazione di “Dialogos”, il periodico del circolo IncontrArci di Corleone, un contributo a chiusura dei campi di lavoro 2007. E’ appena uscito il nuovo numero di Dialogos che non solo potete leggere on line, ma anche in carta e inchiostro se potete recarvi nelle edicole di Palermo e Marino e nella tabaccheria Lanza di Corleone.
Siamo ormai alla fine!
E’ stata un’estate intensa questo terzo anno del progetto “Liberarci dalle spine”, che vede la partecipazione di centinaia di giovani. Vengono a Corleone per dare una mano concreta, nei campi, ai soci della cooperativa “Lavoro e non solo” dell’Arci. Come ha detto il PM Michele Pestipino la loro non e’ una testimonianza ma la vera antimafia.
Il progetto e’ organizzato dall’Arci e da Libera con la partecipazione della CGIL della Sicilia e della Toscana, di fondamentale importanza e’ il sostegno della Regione Toscana.
Quest’anno ben 342 giovani da tutta Italia hanno deciso di passare parte delle loro vacanze qui a Corleone nei terreni confiscati alla mafia, mentre potevano andare al mare, nelle mete piu’ ambite. Dalle citta’ ai campi in una delle estati piu’ calde degli ultimi anni, il termometro e’ arrivato a + 42°.
Nove campi si sono avvicendati, passando dalla legatura alla zappatura dei vigneti, dalla raccolta delle melanzane alla trebbiatura, dalla spietratura dei terreni alla raccolta dell’uva e del pomodoro.
Oltre al prezioso lavoro nei campi importante e’ la forza che da’ a noi che viviamo 365 giorni in questo paese, con loro non ci sentiamo soli. Una ventata di giovani ragazzi che hanno portato la voglia del cambiamento in una Corleone troppo spesso immobile. La maggior parte dei ragazzi proviene dalla Toscana. I campi oltre al lavoro in campagna, di mattina, prevedono incontri, dibattiti ecc… e poi la socializzazione con i giovani del territorio.
Quest’anno i campi sono stati dedicati a Pio La Torre, sindacalista della CGIL e poi segretario del PCI, ideatore e promotore della legge sulla confisca dei beni dei mafiosi, ucciso 25 anni fa.
Questi campi hanno visto delle importanti novita’, infatti, per la prima volta sette ragazzi corleonesi sono andati a Pistoia per sistemare un magazzino confiscato alla mafia che servira’ come punto di stoccaggio dei prodotti della cooperativa in Toscana.
Per la prima volta il ponte Toscana – Corleone non e’ solo a senso unico. Anche per la prima volta una ragazza corleonese, Claudia Cardella, che studia Scienze Politiche a Forli’, ha fatto il campo insieme agli altri ragazzi provenienti da tutta Italia.
Anche il circolo IncontrArci ha avuto un ruolo attivo in questa lunga estate. Il circolo si occupa di cultura e in particolar modo di informazione ma per questi campi abbiamo un po’ staccato la spina con le nostre attività per dedicare quanto piu’ tempo possibile a questi ragazzi. Da un lato fare comprendere il fenomeno della mafia dall’altro anche fare capire che Corleone non e’ solo mafia.
Questi ragazzi per noi sono come degli ambasciatori. Il circolo si e’ occupato delle proiezioni di film e documentari, Cento Passi, Scacco al Re ecc.., e di quello che i ragazzi hanno definito il tour dell’antimafia, cioe’ li abbiamo accompagnati per le strade di Corleone facendo conoscere gli altri corleonesi, quelli che hanno lottato contro la mafia, da Bernardino Verro a Placido Rizzotto. Un percorso storico per le strade di Corleone dove ogni pietra e’ stata teatro di questa lotta. Per il settimo campo abbiamo anche organizzato un incontro con il giornalista Francesco la Licata de “La Stampa” con il quale abbiamo discusso del tema “la fine dei corleonesi?”
Come circolo quest’esperienza ci ha dato visibilita’ all’interno dell’Arci, poi personalmente e’ un’esperienza che arricchisce. Abbiamo conosciuto centinaia di ragazzi, abbiamo cercato di rendere questi campi piu’ interessanti possibili.
Che dire di piu’! Grazie ragazzi al prossimo anno!
Giuseppe Crapisi
corleonedialogos@libero.it

















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