Pentedattilo, Melito porto salvo (RC) – Oggi 31 luglio i 14 volontari hanno potuto toccare con mano i terreni confiscati e assegnati alla cooperativa Rinascita. Ci ha accolto Beppe Toscano dell’Associazione Pro-Pentedattilo che ci ha fatto fare una breve visita della villetta confiscata e che rientra nei progetti di recupero, questo finanziato direttamente dal Comune di Melito.
La coop Rinascita è di tipo A e svolge l’attività di coltivazione della terra principalmente come terapia per i ragazzi seguiti dal Centro d’Igiene Mentale. Giunti sui campi abbiamo raccolto pomodori, pulito dalle erbacce le piante di melanzane e di pomodoro. Alle 11.00 breve riunione con Maurizio e Francesca e Giuseppe Fanti dell’Arci di Reggio Calabria per poi lasciare i terreni.
Dopo un ottimo pranzo, preparato da una volontaria di Pro-Pentedattilo visto che con le 21 guide belghe siamo 39 a pranzo, ci siamo riposati per qualche ora per poi andare a visitare il vecchio borgo di Pentedattilo con Beppe Toscano, una storia davvero interessante e un esempio di utilizzo intelligente dei fondi che l’Unione Europea stanzia per la Calabria. Sono state infatti recuperate case e strade del paese rendendolo un piccolo gioiello della costa calabrese, anche se c’è ancora tanto da fare.

Pubblicato il 31 Luglio 2008
in lavoro.
… ci hanno accolto così i ragazzi che oggi son rimasti di turno in casa.
La giornata per loro è infatti iniziata prima che per tutti gli altri per preparare la colazione; ci accolgono comunque con i sorrisi un po’ assonnati, e quando noi saliamo sui pulmini per andare nei campi e in magazzino loro restano a sbrigare tutte le faccende di casa.
Piero porta un gruppetto di noi in magazzino per etichettare i barattoli di caponata: se non si fosse inceppata l’etichettatrice, avremmo certo superato il record, ma in ogni caso 2.500 barattoli in 3 ore sono un bel risultato. Durante la mattinata sono stati con noi sia Mario, che ci ha gentilmente “scocciato” tutte le scatole, sia Franco che ci ha raccontato aneddoti di vita corleonese presente, passata e futura.
Nel frattempo Gino ha portato il grosso del gruppo a “impupare” (abbellire) la vigna: a parte le difficoltà legate al caldo, il silenzio della campagna allontana le preoccupazioni e i pensieri della quotidianità, e riporta alla concretezza della vita a contatto con la natura.

Tornando a casa troviamo la tavola imbandita per il pranzo, a base di fusilli al pesto, pollo e piselli e frutta; Patrik e Ale, con chitarra, fisarmonica e tamburo, hanno vivacizzato l’atmosfera del primo pomeriggio riuscendo a far cantare anche gli stonati.

“Adesso a tutti un bel bacetto
ci aspetta la partita di calcetto” (by Fra).
Carissime,i,
in questo momento i due campi di lavoro sono attivi anzi mentre vi scrivo sia a Melito Porto Salvo che a Corleone i nostri volontari sono insieme ai soci lavoratori delle due cooperative nei terreni confiscati alla mafia e all’ ndrangheta. I volontari toscani erano arrivati la mattina in treno e appena giunti in Calabria hanno partecipato a due incontri istituzionali con la Provincia di Reggio Calabria e la Regione Calabria.
Nell’ostello vi è anche un gruppo di volontari belgi che sono presenti per l’attività rurale del borgo di Pentilatto. Saranno con i nostri volontari fino a venerdi prossimo (li vedete nella foto).

A tarda sera alla ricerca di un ospitalità per la notte a Melito Porto Salvo abbiamo fatto un incontro interessante purtroppo. Prima di raccontarlo in questo diario di bordo preferisco approfondirlo nelle dovute informazioni. Cosa che faremo questa mattina.
Un saluto
Maurizio Pascucci
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine
Pubblicato il 30 Luglio 2008
in incontri.
Stasera abbiamo ascoltato la testimonianza di Dino Paternostro, giornalista di un quotidiano on-line che si chiama “Città Nuove” e segretario della camera del lavoro di Corleone, impegnato nella lotta contro la mafia.
Ci ha spiegato il problema della mafia dal punto di vista storico, concentrandosi sul movimento contadino opposto ad una mafia emergente.
Dino, nato e cresciuto a Corleone, ci ha illustrato come questo paese è stato un crocevia di persone legate sia al movimento mafioso, come Provenzano e Riina, ma anche di persone che hanno lottato contro la mafia come Dalla Chiesa e Rizzotto.
Paternostro ci ha inoltre fatto capire il motivo per il quale soggiorniamo nelle abitazioni che appartenevano alle famiglie Provenzano e Riina, tramite la legge “Rognoni – La Torre” che permette la confisca ed il riutilizzo dei beni patrimoniali appartenenti alle organizzazioni mafiose.
Questo incontro ci ha appassionato grazie alla sua capacità di coinvolgere ed attirare la nostra attenzione, poiché i temi affrontati ci hanno colpito nel profondo, suscitando in noi domande e curiosità.

Infine abbiamo festeggiato tutti insieme il compleanno di Sara, una scout del Clan Scandicci I, con un buonissimo dolce corleonese e con la granita di Franco (socio della cooperativa)!!
Clan Scandicci I
Pubblicato il 30 Luglio 2008
in lavoro.
Sveglia di buon mattino, cappellini della CGIL in testa e tutti sui furgoni: direzione campi.
Il paesaggio sembra non mutare mai, qualche km e sempre una curva in più ci separano dal vigneto. Non appena arrivati i ragazzi della Cooperativa ci illustrano il lavoro che ci attende.
Chi con le zappe, chi tra le viti, iniziamo ufficialmente la nostra prima giornata di lavoro. Alcuni parlano, altri, osservando in silenzio, lavorano tra questi sconfinati filari che non finiscono mai. Il tempo scorre inesorabile. Ogni tanto ci concediamo il lusso di una pausa, godendo dell’ombra di un grande albero e dell’acqua fresca di una fontana. Il sole picchia, le zappe pure.
Per oggi può bastare: è il primo giorno e questo è solo un assaggio. Nel frattempo in quel di Corleone sei ragazzi si danno da fare nelle pulizie e tra i fornelli della cucina. Al nostro rientro ci attende Alessandro, giunto stamani da Palermo dove ha pernottato in dolce compagnia della sua fisarmonica. Adesso siamo davvero tutti e possiamo mangiare. Nel pomeriggio sono tornati Calogero e Mario, partiti di buon mattino per l’Ipercoop di Milazzo per fare provviste.
Tutto continua giocando a carte e scherzando. Stasera ci attende il nostro primo incontro formativo con Dino Paternostro, Presidente della Camera di Lavoro di Corleone, dalla quale stiamo scrivendo. Domani il racconto di quest’esperienza.
Ciao a tutti
I ragazzi/e del Campo di Corleone
Carissime,i,
nel primo pomeriggio di ieri il campo di lavoro di Corleone ha preso il suo avvio.
Ben 40 volontari coordinati da Ettore Nespoli dell’Arci di Prato e Marta Fiore dell’Arci Sicilia (figlia di Rita Borsellino).
Mentre in Calabria, a Melito Porto Salvo, sono arrivati gli scout di Viareggio e questa mattina alle ore 9 arriveranno gli altri volontari partiti ieri sera dalla Stazione di campo di Marte alle ore 22,50. In questo caso il Coordinatore sarà Carlo Cortesi, già operatore del Servizio Civile Arci oggi nella segreteria organizzativa del PD Toscano. Quindi oggi parte anche questo campo con 24 volontari.
Ecco i luoghi logistici dei campi di lavoro: a Corleone, la casa confiscata a Bernardo Provenzano dove sono presenti il gruppo Agesci di Scandicci e i dipendenti della Banca Etica Popolare, l’edificio confiscato alla famiglia Riina e intitolato al Giudice Antonino Caponnetto dove sono presenti gli altri volontari; a Melito Porto Salvo l’Ostello della Gioventù dove si trovano i volontari toscani insieme all’Agesci di Viareggio.

Inoltre vi allego un articolo di Dino Paternostro, Segretario della Camera del lavoro di Corleone, pubblicato su una rivista della Cgil.
In questi giorni sono usciti tre bellissimi articoli sulla stampa: Quotidiano La Stampa, La Tribuna Sammarinese e Il Firenze . Appena riesco a reperire gli articoli online ve li invio,
un saluto
Maurizio Pascucci
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine
Pubblicato il 29 Luglio 2008
in lavoro.
Siamo partiti ieri sera dalla stazione di Campo di marte (con circa 80 minuti di ritardo…).
Arrivati a Palermo ad aspettarci c’erano alcuni soci della cooperativa (Mario e Salvatore) insieme a Miriam e Grazia. Abbiamo raggiunto Corleone alle 15.30, stanchi e provati dal viaggio. Ad accoglierci nella casa confiscata a Totò Riina c’erano Calogero, Franco, due ragazzi di BancaEtica e altri volontari che sono arrivati in aereo.
Dopo una meritata doccia, ed un pò di riposo, siamo andati alla scoperta di Corleone.
Alle 18.30 ci siamo riuniti per presentarci e discutere delle aspettative che ognuno di noi ha nei confronti di questa esperienza appena cominciata. Dopo questo importante momento di scambio e di incontro tra i volontari venuti da diverse parti d’Italia, c’è stata la presentazione delle attività previste e del lavoro dei campi. Ecco la foto del nostro gruppo:

Dopo aver appofittato del momento libero per iniziar a far conoscenza, la giornata si è conclusa con la cena di gruppo.
Ci prepariamo alla prima giornata di lavoro…
Un saluto
I ragazzi del campo
Carissime,i,
con ben 75 minuti di ritardo i volontari sono partiti da Firenze Campo di Marte!
Erano 25 ma domani all’appello saranno ben 37!
Per vie sconosciute e comunque attraverso itinerari vari arriveranno tutti a Corleone!
Anzi una ragazza, Giulia, è già arrivata questa sera.

Certo la partenza dalla stazione di Campo di Marte ha un suo fascino!
Gli stessi ferrovieri oramai sono abituati a riconoscere i nostri volontari, conoscono la loro scelte, anche loro ne sono orgogliosi!
Questa sera nel portare i ben 7 scatoloni di viveri raccolti dai volontari corleonesi alla Coop di Pistoia un ferroviere mi ha salutato “ecco partono i ragazzi per Corleone, io sono siciliano queste scatole di cartone mi ricordano altri momenti!”
E poi la presenza di aluni genitori è altrettanto bella !
Noto nei loro sguardi riservatezza ma anche orgoglio, preoccupazione e felicità per la scelta fatta dai loro figli, spesso minorenni.
L’arrivo del treno è sempre momento di grande mobilitazione alla ricerca del vagone con la cuccetta assegnata. Questa sera il gruppo Agesci di Scandicci era collocato al vagone 6 gli altri al vagone 8 e 9.
Poi la partenza, un momento bello; il campo di lavoro è già iniziato!
Nelle 16 ore di treno ci sarà tempo per fare amicizia e costruire il concetto di gruppo.
Da questo momento per ben 15 giorni dovranno condividere, faticare, ragionare, superare crisi, festeggiare e sacrificarsi insieme!
Non sarà facile, lo sanno bene, ma nessuno di loro ha voluto rinunciare.
Domani mattina alla stazione di Palermo vi sarà un circolo arci ad aspettarli. Il segno di riconoscimento? La nostra bandiera alla testa del binario.
In nottata partirò anche io, in auto: prima tappa Matera, la seconda Melito Porto Salvo per l’avvio del secondo campo calabrese con ben 24 volontari.Loro partiranno domani sera sempre dalla stazione Campo di Marte.
Anzi anche in questo caso il gruppo Agesci di Viareggio è già in viaggio.Arriveranno con 24 ore di anticipo.
Qui la situazione è altrettanto complessa ma anche molto interessante e stimolante.
La conoscenza delle attività della ndrangheta in Calabria presuppone una conoscenza approfondita del fenomeno.
I nostri ragazzi ce la faranno ma dovranno peccare di curiosità e insistenza!
Ne hanno le capacità quindi raggiungeranno bene la loro meta!
Maurizio Pascucci
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine
Carissimi,e,
Vi trasmetto due foto relative allo sportello antiracket e al laboratorio di legumi costruito in loc. Drago a Corleone e che il Consorzio Sviluppo e Legalità assegnerà alla Cooperativa lavoro e Non Solo.


Oggi l’Agesci di Viareggio partirà per Melito Porto Salvo per il nuovo campo di lavoro Terre del Sole dopodichè sarà raggiunto da altri 10 volontari fiorentini nei prossimi giorni. Mentre domani sera alle ore 21 partiranno i volontari per il 5° campo di lavoro di Corleone; vi sarà il gruppo Agesci di Scandicci con altri 20 ragazze,i,
Un saluto,
Maurizio Pascucci
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine
Carissimi,e,
ieri pomeriggio i volontari sono partiti da Corleone per tornare in Toscana.

Un gruppo di volontari milanesi sono rimasti ancora per tre giorni.
Intanto ieri sera vi è stata una bellissima iniziativa a Canicattì organizzata dal Comitato Territoriale di Agrigento in ricordo di Rita Atria.
Mentre a Corleone siamo riusciuti ad organizzare la partita di calcetto!
Inoltre l’incontro con la Fondazione Caponnetto che ha permesso ai volontari di conoscere meglio l’impegno umano e giudiziario del giudice a cui è dedicato l’edificio confiscato.
Intanto lunedi saranno in partenza i volontari per Corleone e martedi quelli per Melito Porto Salvo!!
Vi allego anche un volantino dell’iniziativa che si terrà domenica sera a Monte San Savino all’interno della Festa Provinciale del PD.
Un saluto
Maurizio Pascucci
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine
Commenti recenti