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Archivio per 1 Luglio 2008

Siamo stati derubati: a maggior ragione, al lavoro per difendere la legalità

Ieri sera completato il diario della giornata abbiamo creduto che come ogni sera, arrivata la stanchezza, la giornata si sarebbe conclusa con le solite chiacchiere, scherzi o urla…ma non avremmo mai potuto immaginare quello che ci aspettava al dormitorio e

(facciamo salire la suspence)…

entrati abbiamo trovato tutto sotto sopra e tra lo stupore e le risate isteriche ci siamo pian piano resi conto di essere stati derubati.

Controllate le valigie abbiamo notato che mancavano diverse cose: a chi pantaloni, a chi magliette, a chi oggetti di poco conto e a parte una PSP e un Mp3 molti oggetti di valore in bella vista non sono stati presi.

Spontaneamente abbiamo affrontato l’evento con leggerezza e tranquillità, questo anche grazie alla visione della faccia sconvolta di Giovanni che era stato privato di entrambe le sue magliette bianco-nere di grande valore affettivo. Ormai rassegnati all’accaduto abbiamo concluso la serata con una piacevole chiacchierata con Matteo (ex presidente dell’arci gay) e con qualche ipotesi in stile investigativo sui possibili responsabili del furto. La giornata di oggi seppur interessante in certi momenti ben precisi, non è stata altrettanto intensa. La mattina è trascorsa piuttosto rapidamente alla coop dove abbiamo promosso il progetto “Liberarci dalle spine” e la raccolta dei viveri per i campi di lavoro. Alla solita ora ci siamo diretti verso Agliana e abbiamo pranzato nel circolo “Scintilla” prima di sentire, come sempre, la storia di questa casa del popolo. Conclusosi il racconto, affaticati dal caldo ci siamo diretti al dormitorio dove abbiamo riposato e verso le 16.30 ci siamo riuniti per fare un rapido resoconto del campo ed esprimete le nostre sensazioni. Successivamente ci siamo divisi: Silvia e Daniela sono andate a Serravalle per assistere alla presentazione dell’ultimo libro di Marco Travaglio, tutti gli altri si sono recati alla libreria Edison per un’altra presentazione. “Se li conosci li eviti” di Marco Travaglio è quasi un enciclopedia che racconta vita morte e miracoli di molti dei politici di oggi, sia di destra che di sinistra…l’abilità dell’autore oltre che nell’informare puntualmente i lettori o meglio ancora i cittadini a proposito di coloro che guidano il nostro paese, consiste anche nel riuscire ad esporre senza pesantezza e con grande facilità di termini per più di un’ora la situazione politica italiana. E così durante il suo intero discorso ho avuto la sensazione di poter tenere nella mia mente tutto ciò che diceva, comprendendo ogni parola senza alcuna difficoltà e cogliendo anche il lato sarcastico e ironico delle sue parole, sempre accompagnate da fermezza e impassibilità. Il resto del gruppo, una volta arrivato alla presentazione del libro “Come quei lampadieri” hanno ascoltato la stessa autrice che ha raccontato com’è nato il suo scritto. Questo risulta essere la raccolta delle sensazioni, esperienze ed avventure, una specie di diario, dei campi di lavoro, descrivendo in prima persona le proprie emozioni. Al libro, che risulta essere la sintesi di un’avventura fatta più volte nel passato e che sarà ripetuta anche in futuro, hanno partecipato indirettamente Dino Paternostro e Parisi che hanno appoggiato Francesca Balestri nella  rappresentazione della realtà di quei momenti. 

Una volta concluse entrambe le presentazioni tutto il gruppo si è ritrovato alla festa della cgil dove sono cominciati i turni di lavoro e un’altra serata di volontariato.

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Viti da legare e la comunicazione via internet da esplorare

Stamattina sveglia alle cinque e partenza alle sei per Canicattì dove ci aspettano ancora tantissime viti da legare. Il viaggio per arrivare al vigneto dura circa due ore e in questo tempo tutti cercano di riposare un po’. Ma tra le curve e la scomodità dei furgoni diventa difficile. Il lavoro scorre ormai tranquillamente.

Tornati a Corleone alle quattro, uno spuntino e una doccia veloce perché alle cinque ci aspetta un incontro con Giovanni Abbagnato e  Riccardo Orioles. L’incontro partiva dall’idea di parlare di Pippo Fava, giornalista catanese che con il suo giornale indipendente “I Siciliani”   aveva denunciato i quattro esponenti più importanti della mafia catanese e per questo fu ucciso. In realtà l’incontro ha preso un po’ un’altra piega e si è sviluppata un’interessante discussione partecipata sull’informazione di oggi, del suo ruolo, e delle sue possibilità di sviluppo attraverso internet. In serata insieme alla Cgil toscana e corleonese abbiamo proiettato il film di Virzì “Ovosodo” nella villa comunale. Hanno partecipato circa trenta corleonesi giovani e meno giovani.

 

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Liberarci dalle spine arriva a Pentedattilo in Calabria

Lunedì mattina, alle nove e mezzo, siamo arrivati  alla stazione centrale di Reggio Calabria.. .
Il viaggio è stato duro; ma all’arrivo a Reggio una delegazione di compagni e compagne dell’Arci di Reggio Calabria ci ha accolto a braccia aperte; quell’accoglienza e quell’entusiasmo che solo le persone meridionali sanno dimostrare così efficacemente!
La delegazione, guidata da Giuseppe Fanti presidente del comitato Arci di Reggio Calabria, ci ha poi accompagnato al palazzo della Provincia di Reggio dove abbiamo fatto un’importantissima conferenza stampa.. con ben quattro assessori, il presidente del consorzio delle terre del sole (il consorzio che gestisce i terreni confiscati alla ‘ndrangheta), i compagni dell’Arci di Reggio Calabria e la presidente della cooperativa Rinascita di Melito. 

Dopo la conferenza stampa abbiamo incontrato il Presidente della Provincia di Reggio Calabria con il quale abbiamo intrattenuto un’importante discussione sulla Regione Calabria: sulle sue immense possibilità culturali, turistiche e sociali e su come la malavita organizzata stia distruggendo tutto questo.
Da questo campo inizierà un percorso di interscambio di esperienze e di costruzione di reti di cooperazione sui temi dell’educazione alla legalità tra l’arci toscano e l’arci calabrese, nonchè tra la Provincia di Reggio Calabria e la Provincia di Arezzo.
Nel pomeriggio, finalmente, un po’ di riposo nella caldissima cittadina di Pentedattilo (Comune di Melito Porto Salvo), dove c’è l’ostello dove alloggiamo e dove l’associazione pro-loco ci ha organizzato una permanenza molto piacevole!

 L’ostello dove alloggiamo

Pentedattilo è un piccolo gioiello situato in una montagna attorno a Reggio Calabria; un paese arroccato sulla montagna, dove gli amici del posto stanno organizzando varie iniziative per rivitalizzarlo e per rendere, questa magnifica cittadina, un luogo di socializzazione e di incontro.

Pentedattilo 

La sera, prima di cena, un bellissimo incontro con Giuseppe Fanti, Nuccio Quattrone (presidente del consorzio terre del sole) e Peppe Toscano (presidente pro-loco Pentedattilo) durante il quale abbiamo conosciuto la storia del paese, della sua provincia e soprattutto la storia della famiglia mafiosa che impera in questa zona: gli Iamonte.

Adesso vi devo lasciare, ci aspetta il vero e proprio campo di lavoro, nei terreni, in zona Placanica, confiscati alla famiglia degli Iamonte e dati in concessione al consorzio terre del sole, più di un anno fa. A presto,

Francesco 

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Un’agenda fitta di incontri in tutta Italia

Carissime,i,
ieri giornata molto intensa!
Alle ore 9, 30 i nostri volontari coordinati da Francesco Romizi arrivano a Reggio Calabria.
Ad aspettarli il Presidente dell’Arci Giuseppe Fanti che dopo una conferenza stampa con il Presidente della Provincia di Reggio Calabria (che in questi giorni sta effettuando grazie al nostro impegno un patto d’amicizia con la Provincia di Arezzo) si dirigono a Melito Porto Salvo per iniziare il primo campo di lavoro Terre del Sole promosso da Arci e condiviso da Cgil e Legacoop.
Oggi arriveranno foto e diario.

Alle ore 12 presso la Provincia di Pistoia conferenza stampa con il Presidente e Assessore della Provincia di Pistoia. Erano presenti la CGIL di Pistoia, l’Arci di Pistoia, l’Unicoop Firenze e gli 8 volontari corleonesi. Con loro un’ ampia riflessione e un impegno concreto della Provincia di Pistoia sul bene confiscato di Corleone.
Nei prossimi giorni daremo comunicazione formale.

Dopo il Pranzo: alle ore 14,30  incontro con il circolo Arci di Bonelle per capire e conoscere le attività di un circolo in Toscana;

Incontro al circolo ARCI 


alle ore 17,30 incontro presso la Provincia di Pisa, con l’Assessore Santoni, il Presidente del Consiglio Filippini, l’Assessore del Comune di Pisa e di Cascina. Insieme a me, don Armando Zappolini, l’Arci di Pisa e molti volontari tra i quali l’Agesci di Pontedera e la Comunità Il Doccio.

Incontro con la Provincia di PisaIncontro con la Provincia di Pisa

Intanto a Corleone i nostri 30 volontari si erano adoperati sui terreni di Monreale e quelli di Canicattì.

Vi allego anche due foto della cena effettuata Venerdi scorso a Monteroni d’Arbia “Suvignano – Rilancio per dimenticare la Mafia”. Erano presenti circa 700 cittadini oltre al Prefetto di Siena. Obiettivo del Sindaco: socializzare, comunicare e impegnarsi per il riutilizzo sociale della Fattoria di Suvignano, oramai molto vicina alla sua confisca.

La cena di Monteroni d’Arbia

Un saluto a tutti,e,
Maurizio Pascucci
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine

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