mercoledì 19 giugno 2013   | intoscana.it
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Archivio per Settembre, 2008

Una giornata tranquilla

 Anche questa mattina l’abbiamo trascorsa a raccogliere pomodori. In poche ore abbiamo raggiunto il carico massimo e così siamo potuti tornare a casa, in modo da ripulirci dallo zolfo delle piante prima del pranzo.
Nel pomeriggio  era previsto un incontro con il D.S.M. di Corleone che è saltato, però abbiamo approfittato del tempo libero per fare un rapido reportage fotografico tra le vie del paese.
Inoltre Franco ci ha portato un documentario su Corleone: si trattava di una lunga raccolta di servizi a partire dagli anni ’60 fino ad arrivare ai nostri giorni. La durata effettiva sarebbe stata di ben sei ore, ma dopo le prime due siamo crollati, considerando che spesso non c’era neanche il sonoro. La durata è stata varia perché alcuni di noi sono andati a vedere la partita della Fiorentina, altri hanno fatto un giro in Villa con Franco, Bernardo, Cosimo e Mario prima di tornare a casa per vedere un film.

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La nonna di Liberarci dalle spine

Carissime,i,

ieri i nostri volontari hanno incontrato Rita Borsellino in Via d’Amelio , il luogo dove fu ucciso il Giudice Paolo Borsellino.

Rita spesso ci dice “sono onorata di essere la nonna del Progetto Liberarci dalle Spine”.

Quella visita, in quel luogo, con la sua presenza provoca un’emozione particolare che mi auguro possa rimanere costante e viva per i nostri volontari.  

le altre due foto non sono in omaggio di uno sponsor, l’Ipercoop, ma raffigurano la missione che per ogni campo abbiamo fatto. L’ “acquisto” dei viveri presso l’Ipercoop di Milazzo.

In questo caso mi piace sottolineare come l’Ipercoop di Milazzo grazie al sostegno ricevuto dall’Unicoop Tirreno sia stata per noi un reale e concreto aiuto per la gestione dei campi di lavoro 2008.

Vi posso assicurare che la capacità di coinvolgimento e impegno sono per tutti noi un bel segno di condivisione e vicinanza. 

Un saluto 

Maurizio Pascucci

Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine

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L’albero della pace e della vita

Oggi si è aperta la seconda settimana del campo di lavoro e come di consuetudine ci siamo svegliati per andare a raccogliere pomodori. Le cassette da riempiere non erano molte, perché per questo pomeriggio era previsto l’incontro con Rita Borsellino, e così, anche grazie al nostro impegno, in poche ore siamo riusciti a tornare a casa. Abbiamo pranzato a mezzogiorno e mezzo e siamo partiti alla volta di Palermo. I nostri coraggiosi piloti, alla guida dei tre furgoni, si sono destreggiati nel traffico mostruoso della città.
Davanti alla sede dell’Arci è venuta a prenderci Miriam, una volontaria dell’associazione, che per il resto del pomeriggio è stata la nostra guida. Prima ci ha accompagnati in via d’Amelio; abbiamo aspettato Rita sotto casa sua, accanto all’ulivo che è stato piantato nel primo anniversario della morte del giudice Borsellino, proprio nel cratere lasciato dalla bomba. Siamo rimasti un po’ in silenzio sotto quei rami… fa sempre un certo effetto trovarsi lì, anche per chi ci è già stato.
Quell’albero, che all’inizio era soltanto un fragile ramoscello, è simbolo di pace (come le iniziali dei nomi del giudice e della sua scorta), simbolo di vita, anche se sembra quasi un controsenso, come ci dirà Rita poco più tardi: per non ricordare quel posto come il luogo in cui sono morte sei persone, ma dove essi hanno vissuto i loro ultimi momenti di vita, dove sono volate le loro ultime sensazioni, i loro ultimi pensieri.
Sono tutti lì, nelle foglie di quell’albero, come i pensieri di tutti quelli che in questi anni sono passati di lì. Rita ha chiacchierato un po’ con noi, ha voluto sentire le nostre impressioni sul campo di lavoro, sull’esperienza che stiamo vivendo. Le sue parole ci hanno dato forza, e abbiamo capito come sia importante anche “il dopo”: occorre che ognuno di noi riporti a casa ciò che ha vissuto, facendo conoscere ad altri quello che sta facendo la cooperativa qui a Corleone. Solo in questo modo si può sopperire al vuoto che spesso lasciano lo Stato e i media nella lotta contro la mafia.

Dopo un po’ ci ha raggiunti anche Marta, la figlia di Rita, che insieme a Miriam ci ha accompagnati a fare un giro per Palermo, che molti di noi non avevano mai visto.

Siamo arrivati a casa verso le 21, e qui ci attendevano Franco, la moglie Lina, il figlio Antonino e una valanga di ottimi arancini!

Abbiamo festeggiato il trentesimo compleanno di Alessandro, e abbiamo salutato Moreno, Pierpaolo, Evelina, Silvia e Francesco. E’ stata una bella serata, che ha concluso una giornata davvero ricca ed intensa.

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Ad Asciano (Siena) un concreto impegno antimafia

Carissime,i,

vi invio le foto dell’incontro e della cena della legalità effettuati ieri ad Asciano in Provincia di Siena, presso il Circolo Arci . Ad aspettarci vi era il Sindaco, ex obiettore di coscienza dell’Arci di Siena e Serenella Pallecchi, Presidente del Comitato Territoriale.

Dopo l’incontro ben partecipato e con tanta attenzione ecco il via all’aperitivo della legalità con il nostro vino chardonnay di Canicattì e a seguire la cena.  

I volontari del circolo Arci 1 Maggio sono stati esemplari dal punto di vista organizzativo in quanto hanno trasformato un locale di 60 mq da sala dibattito, a luogo dell’aperitivo a spazio della cena con una modalità tale da sembrare su un set televisivo.  

Una semplice ma bella e ottima cena; Calogero riconosce la passata di pomodoro nel sugo del primo piatto!

Per concludere ecco le mandorle provenienti dalla nostra piantagione presente a Pizzillo su un terreno confiscato alla famiglia mafiosa di Luciano Liggio. 

Infine una stupenda sorpresa!

Il Presidente del Circolo 1 Maggio chiama Calogero e di fronte a tutti consegna una busta con 500 €  esprimendo la volontà di adottare 5 viti. In verità noi non ci aspettavamo questo in quanto vi era già stato l’impegno economico delle spese di viaggio e di ospitalità. 

“Noi vogliamo esserci in questo impegno di antimafia sociale, al vostro fianco per quello che fate e in memoria di tutti quei compagni uccisi dalla mafia. Non è una donazione economica ma la volontà concreta di condivisione, anche il nome del Circolo Arci 1 Maggio deve essere presente su quella vigna confiscata”. 

Questo mi ha fatto molto riflettere sul nostro movimento arci. Spesso ci sono risorse straordinarie che esprimono grandi passioni e condivisione.

Queste buone prassi ci aiutano a superare qualche delusione che invece esprimono solo disattenzione e sopravvalutazione degli aspetti mediatici dimenticando che i veri patrimoni sociali di un associazione devono essere condivisi e sostenuti. 

Ad Asciano presso il negozio Coop vi sono già i prodotti provenienti dai terreni confiscati alla mafia. Non vi è il nostro vino perchè non è ancora nel circuito commerciale della Coop. Bene, nei prossimi mesi sarà il Circolo Arci 1 Maggio ad ospitare il nostro vino, a promuoverlo a farlo degustare alla comunità locale.

Così facendo l’impegno continua, un nostro circolo arci diventa un soggetto attivo di antimafia sociale nel territorio.

Di questo c’è bisogno.

Un obbiettivo? Certo: 200 bottiglie! Avanti così! 

Questa mattina partiamo per Amelia dove ci aspetta una serie di iniziative organizzate dall’Unicoop Tirreno. 

Un saluto 

Maurizio Pascucci

Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine

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Aggiornamenti

Carissimi,e,

Inoltro anche le foto della mostra Liberarci dalle Spine esposta ed organizzata dall’Unicoop Tirreno ad Amelia.

Ieri la visita insieme a Calogero e Francesca.

Ad aspettarci c’erano Tommaso dell’Arci di Terni e Lucilla dell’Unicoop Tirreno. 

Un saluto 

Maurizio Pascucci

Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine

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Quando il dovere chiama…

Tutti i volontari che sono passati di qua hanno fatto un sacco di cose belle la domenica: sono andati al mare, hanno preso il sole, hanno fatto il bagno e si sono rilassati. Ebbene, noi, che siamo i migliori e vogliamo differenziarci, siamo andati a vendemmiare!.

Stranamente è stata anche una bellissima giornata piena di sole…ma i soci  della cooperativa avevano bisogno delle nostre braccia forti e vigorose, e quando il dovere chiama…il volontario risponde! La nostra fatica è stata ripagata perché a casa ci aspettava il vero Pranzo della Domenica- lasagne, carne di maiale alla griglia e cannoli- preparato da Franco e da sua moglie Lina. Solo verso le quattro del pomeriggio abbiamo cominciato a rotolare giù dalle sedie!
Nel frattempo però abbiamo dovuto salutare Linda, una delle volontarie toscane, che è stata la prima a tornare a casa.
Il pomeriggio le attività si sono diversificate: qualcuno è andato con Franco a fare un giro per Corleone, mentre altri sono andati con Piero al campo sportivo per una sfida con i bambini corleonesi (grandi giocatori, ma li abbiamo stracciati!!). La sera, durante la cena a base di pizza, ci hanno raggiunto anche Anna ed Elisa, che si sono aggiunte a Aitor e Carolina, entrambi di Banca etica… otto nuove braccia per il lavoro che ci aspetta nei campi!

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Siamo scatenati sul lavoro e non solo

Alle 7.30, come tutti i giorni, eravamo già all’opera, a raccogliere pomodori. L’intenso lavoro di ieri ci ha provato, ma per fortuna oggi le casse da riempire sono solo 112! Di conseguenza, per la gioia di tutti, siamo riusciti a tornare a casa abbastanza presto.
Sognavamo già di riposarci un po’ nel pomeriggio, quando Salvatore ci ha dato la terribile notizia: nel pomeriggio saremmo dovuti tornare nel campo, non a raccogliere pomodori, bensì a vendemmiare. Alle due siamo dunque già sui pulmini diretti in campagna ed una volta armati di guanti e forbici ci mettiamo all’opera, per quella che doveva essere “un’oretta di lavoro”…in realtà abbiamo finito solo alle sei e mezzo!!.
Per fortuna, a tirare su il morale della truppa, è giunta la notizia della festa dell’Arci a Corleone alla quale avremmo partecipato. Dopo una doccia ed una cenetta veloce siamo andati a festeggiare nel centro storico del paese, dove i ragazzi corleonesi ci hanno riservano un caloroso benvenuto. La nostra presenza ha contribuito ad animare la festa, infatti abbiamo monopolizzato il karaoke, cantando prima “Cerco un centro di gravità”, di Battiato e poi “Aida”, del mitico Rino Gaetano. Subito dopo due gruppi musicali corleonesi hanno cominciato il loro concerto rock e noi ci siamo scatenati. Stanchi ma contenti siamo andati a dormire. 

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Impegnarsi nel sociale è una ricchezza

Carissime,i,
Potrete vedere  le difficoltà che vi sono per raggiungere la piantagione di pomodori in Loc Drago. Infatti non vi è una strada e quindi gli automezzi devono circolare in aperta campagna!
La seconda foto è la squadra di calcetto, vi posso garantire che in quel contesto anche giocando a calcetto si fa antimafia sociale!


Mentre a Corleone vi sono in azione i nostri 38 volontari anche in Toscana qualcosa si muove.  
Anche ieri sera il banchetto alla festa di Rifondazione Comunista era attivo. Inoltre vi è stata una bella cena della legalità a Signa alla Festa del PD. Qui da ben otto anni la Festa dell’Unità non si faceva più!
Tra il primo e l’ottima pizza abbiamo presentato il Libro “Come quei Lampadieri” con Francesca Balestri e la testimonianza di Laura Lippi , volontaria veterana del Progetto Liberarci dalle Spine.
Poi è toccato a Calogero che ha presentato la Cooperativa Lavoro e Non Solo,  la sua storia e un bellissimo riferimento all’impegno del compagno Pio La Torre, Parlamentare del PCI e sindacalista della Cgil ucciso dalla mafia nel 1982 per aver pensato e presentato una proposta di legge sul reato di associazione mafiosa e la conseguente confisca dei beni. 
Erano presenti molti volontari toscani che in questi anni hanno reso vivo il Progetto  Liberarci dalle Spine.  Alla conclusione “Libero di Signa” ci ha accompagnato nella struttura sportiva che ospitava la Festa e ci ha raccontato delle belle storie. Episodi, storie, eventi e particolari che fanno dell’impegno volontario e dell’impegno sociale la ricchezza delle nostre comunità. 
Prima di andare via mi ha avvicinato un compagno dicendomi: “Sono astemio ma desidero avere una bottiglia di vino con l’autografo di Calogero. Sai in questo momento politico ho necessità di portare nel mio studio un contenuto concreto di politica sana”
(Nella foto della gallery si vede la consegna della bottiglia)
La mezzanotte era in arrivo e con Laura ci siamo diretti alla Casa del popolo di Settimello dove ci attendeva l’Assessore – Volontario Alessio Biagioli. 
Gradiva salutarci, offrirci un caffè e non solo … Era doveroso fotografare la bella bandiera della Casa del Popolo e della Coop di Consumo. Belle storie  e radici sane del movimento cooperativo.
Luciano Senatori, fondatore dell’Arci e oggi amministratore dell’Arci Toscana, mi ricorda spesso che la storia spesso si ripete, vi sono dei cicli di cambiamento. Necessita sollecitare , animare e organizzare le fasi del cambiamento. La vedo dura e complessa ma ieri sera questo è stato il nostro desiderio, forse era la stanchezza oppure la troppa lucidità! 
Un saluto 
Maurizio Pascucci
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine

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La battaglia dei pomodori marci

I volontari nei terreni confiscati a Corleone

I volontari nei terreni confiscati a Corleone

Anche stamattina la sveglia suona alle 6.30 e dopo un’ora siamo già sui pulmini, diretti verso il nostro campo di pomodori. Il tempo scorre velocemente ed in breve riusciamo a caricare sia il camion che il trattore, e così comincia la battaglia di pomodori marci. Tutto ad un tratto, però, Gino ci richiama per continuare la raccolta, ma ormai non c’è più niente da fare: la battaglia è cominciata e nessuno ci può più fermare!
Alla fine sembriamo tutti una pomodorata, però abbiamo raggiunto l’ottimo risultato di 146 cassette di pomodori raccolti. Tornati a casa mangiamo velocemente perché i soci lavoratori, Mimmo, Angelo e Bernardo, accompagnati da Francesco, Linda, Daniele, Giulia, Mario e Massimo partono per l’azienda di confezionamento di pomodori, situato in cima ad un monte. Noi volontari rimaniamo stupiti dalla lunga e tortuosa strada che occorre fare per raggiungere l’azienda: ora capiamo perché Bernardo ci dice che è molto importante aprirne una a Corleone.
Nel frattempo il resto del gruppo  raggiunge il campo da calcetto, dove si sono affrontati la squadra dei nostri volontari- Fabio, Massimiliano, Lorenzo, Cristiano, Guido, Michele, Moreno e Francesco- contro le giovanili di Corleone. Nonostante lo slancio iniziale dei nostri ragazzi, la partita finisce in parità, per la gioia di tutti considerando anche il fair play dei partecipanti.  La serata trascorre in tranquillità mentre alcuni dei nostri guardano il film L’apparenza Inganna, la cui proiezione in Villa è saltata ieri.

 

 

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Da Corleone a Firenze

Carissime,i,
Il giudice Antonio Ingroia è venuto ad incontrare i volontari. Anche lui oramai è parte integrante del progetto Liberarci dalle Spine in quanto molto spesso ci viene a trovare testimoniando il suo impegno e la sua attività giudiziaria di contrasto alla mafia. 
Da ieri pomeriggio fino a domenica  i prodotti della Cooperativa Lavoro e Non Solo sono presenti alla Festa di Rifondazione Comunista di Firenze.
Ecco una foto del banchino preparato  per ieri sera.

Festa di Rifondazione comunista a Firenze

Festa di Rifondazione comunista a Firenze

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Maurizio Pascucci
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