Stamattina possiamo dormire un po’ di più, date le abitudini di questi giorni, alzarsi alle otto sembra un privilegio incredibile! Dopo la colazione, partiamo per Prato, dove ci attende Ettore Nespoli per portarci al Tribunale, dove rendiamo omaggio, insieme alle forze dell’ordine e alle Istituzioni, alla memoria di Falcone e Borsellino con una corona di fiori posta nell’albero che li ricorda nel piazzale antistante il Tribunale di Prato.
Ci rimettiamo subito in viaggio verso Vernio, un paese al confine tra la Toscana e l’Emilia, diventato famoso in seguito alla strage del rapido 904, avvenuta nel 1984,strage simbolo dell’unione di mafia, camorra e terrorismo. La presenza del sindaco, Paolo Lecconi, di Eleonora Maffei, Prefetto di Prato e di Alfio Foti, fondatore della carovana antimafie, rendono la celebrazione presso la galleria di Vernio, un vero momento di riflessione per tutte le vittime rimaste uccise quel giorno.
Per pranzo veniamo ospitati dal Circolo ARCI Stella Rossa di San Quirico di Vernio, dove i cuochi ci fanno assaggiare tantissime specialità fatte in casa. All’interno del circolo c’è anche una radio, Radio Insieme, che oggi presenta la Carovana durante la sua programmazione radiofonica.
Non abbiamo molto tempo per rilassarci dopo il delizioso pranzo, ci dobbiamo rimettere nei pulmini perché la tappa che ci sta aspettando è sicuramente una delle più difficili.
Abbiamo un appuntamento con i ragazzi di Arciragazzi Firenze davanti a Ikea a Osmannoro, ci aspettano con il loro ludobus! La missione non è semplice, oggi, a differenze delle altre volte andiamo in un luogo in cui non ci stanno aspettando, le reazioni possono essere di vario tipo e noi dobbiamo preparaci a tutto soprattutto essere cauti. Il luogo di destinazione è a pochi metri dal punto di incontro, i capannoni proprio accanto a Ikea, dove intere famiglie di Cinesi lavorano. Il nostro arrivo non è previsto, decidiamo di iniziare con calma, il nostro scopo è uno solo, fare giocare i bambini. Il diritto al gioco è troppo importante!
Entriamo nel piazzale dei capannoni con i nostri furgoni, fuori ci sono solo pochi bambini e un gran via vai di gente. Basta però iniziare a gonfiare palloncini di varie forme perché si apra uno scenario assolutamente inaspettato. I volontari di Arciragazzi, in pochi minuti vengono letteralmente assaliti dai bambini che vogliono i palloncini. L’emozione è indescrivibile, vedere così tanti bambini che pian piano escono, ci corrono incontro ridendo spensieratamente con lo sguardo pieno di felicità anche solo per un palloncino ci fa sinceramente commuovere. Rimaniamo tutti estasiati da questa scena e in pochissimi minuti il piazzale si è riempito di bambini che saltavano e giocavano!
Siamo anche entrati nei capannoni, una sorta di enormi stanze divise in piccoli box, ognuno appartenente ad una famiglia diversa, dove si fanno a macchina e a mano, borse e cinture. Ogni box è ben diviso dagli altri, come la merce che ognuno espone. Lo sguardo iniziale è incredulo, quasi surreale, ti devi quasi voltare indietro e guardare fuori per renderti conto dove sei. Sei a nemmeno 100 metri da uno dei posti più conosciuti di Firenze.
Non ci credi e continui a camminare avanti per capire, per assimilare quello che vedi, ma non è facile! Se pensi ad un rumore, è sicuramente quello delle macchine da cucire, se pensi ad un colore è il grigio.
Entriamo con i palloncini per regalarli ai bambini, non ci guardano con diffidenza, anche i genitori sono contenti che facciamo divertire i loro figli. Una bambina si avvicina e mi chiede come mi chiamo, parliamo un po’, si allontana e torna con un disegno per me, ci aveva scritto “Per Elisa”…non è stato facile trattenere l’emozione!Alcuni ci hanno offerto anche i classici “ravioli” cinesi che stavano mangiando per merenda!!!
Fuori i nostri amici dell’Arciragazzi organizzano dei giochi che subito fanno impazzire tutti i bambini, giochiamo tutti insieme, loro saltano e ridono e noi ci sentiamo il cuore che si riempie di felicità!Quando si è fatta l’ora di andare via non volevano lasciarci andare, ci hanno fatto promettere che saremmo tornati…una promessa è una promessa, noi la manterremo!!
Dobbiamo ringraziare i ragazzi di Arciragazzi che sono stati preziosi per questa avventura, senza di loro non sarebbe stato così bello probabilmente. Sono stati davvero bravi e hanno avuto tanta pazienza, un ringraziamento è dovuto e davvero sentito!!
Non è facile andare via, ci salutano fino al cancello e noi proseguiamo il nostro viaggio. Torniamo verso Prato, alla Chiesa della Resurrezione con Don Marco Natali dell’Associazione Ezechiele 37 e Alfio Foti.
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Con don Marco
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Con i bambini cinesi
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Con il sindaco di Vernio e il capogruppo del Pdl
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Ai piedi dell'ulivo in ricordo di Paolo Borsellino
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Per il diritto al gioco
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Vernio: la galleria della strage del rapido 904
Don Marco ci racconta l’Associazione, che si occupa di assistenza ai collaboratori di giustizia che spesso e volentieri sono abbandonati dallo Stato. Loro li aiutano in tutte le difficoltà quotidiane che possono incontrare che, da quanto ci ha detto, non sono poche come si può immaginare.
L’impegno di questa associazione va avanti da tanti anni e per noi è importante condividere questo impegno con loro. L’incontro in Chiesa è significativo e importante!!
Per cena rimaniamo proprio li con loro!!
Non è tardi e decidiamo a questo punto di fare un giro per la città, siamo stanchi, ma abbiano voglia di uscire un po’! Ettore ci fa da cicerone per la città e ci porta ad una sala da the in centro…ottimo modo per finire una giornata dura, e poi dopo tutti i pranzi e le cene un po’ di depurazione ci deve pur volere!!!
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