mercoledì 19 giugno 2013   | intoscana.it
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Archivio per Febbraio, 2009

Tour scolastico e nuovo viaggio per Luca D’Onofrio

Carissimi,
in questi giorni la nostra attività è stata molto intensa.
Infatti mentre le nostre 5 volontarie operavano a Corleone al fianco della Cooperativa Lavoro e Non Solo, l’impegno toscano si caratterizzava nelle scuole fiorentine e pisane.

L’Arci di Firenze ha avviato il suo tour scolastico, iniziando dall’ITIS Meucci. L’incontro è stato coordinato da Maurizio Poggi e dalla Segreteria Provinciale, affiancati da Elisa e Annalisa, due volontarie del progetto Liberarci dalle Spine.

La Fondazione Caponnetto è stata attiva nelle scuole medie Redi e Granacci con la presenza di Elisa e del Giudice Squillace Greco.

A me è toccato andare a Pisa, al Liceo Dini, dove, grazie all’impegno di Cristiana e Luca, ho concluso uno straordinario percorso di testimonianze dell’antimafia sociale e istituzionale.
Qui ho trovato studenti attenti e molto attivi ma sopratutto insegnanti e una straordinaria Preside che una scelta l’hanno fatta: quella di offrire ai loro alunni opportunità formative e culturali come valore aggiunto ai testi e i programmi scolastici.
Devo confessare che incontri come questi ci aiutano tantissimo, ci danno la spinta ad andare avanti nell’impegno sociale e politico ed oggi tutto questo non è banale o indifferente a fronte di una “evaporazione” dei soggetti politici del nostro paese.
Tante faccie giovani, molti insegnanti, ottimi testimonial; la speranza continua l’impegno si consolida e poi…….

Questa mattina alle ore 11  Luca parte da Pisa per Corleone per raggiungere la nostra Cooperativa Corleonese, la Lavoro e Non Solo.
per lui il terzo ritorno al Progetto Liberarci dalle Spine, il primo nel 2005, poi nel 2007 e adesso nel 2009, il suo impegno di Lampadiere, continua.
Ieri mattina è stato esemplare nel raccontare il nostro testamento politico del Lampadiere di Tom, lui non ha mai conosciuto Tom eppure riesce ad apprezzare il suo indirizzo e ad illustrarlo ai 300 studenti pisani provocando profonde emozioni e anche qualche lacrimuccia!!
Luca si fermerà a Corleone fino al 6 marzo e poi lo aspetta un impegno particolare nella città di Pisa!!

Un saluto

Maurizio Pascucci
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine

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Firenze, 27 Febbraio 2009 all’ITIS Meucci incontro sulla legalità

Firenze, 27 Febbraio 2009

Stamattina io, Maurizio Poggi dell’Arci Firenze e Pietro Trapassi, fratello del carabiniere caposcorta del giudice Chinnici ucciso assieme allo stesso, siamo andati all’ITIS Meucci di Firenze per un incontro sulla legalità e sulla presentazione del progetto “Liberarci dalle Spine” con una IV ed una V.
Oggi avevamo portato con noi all’incontro il video dei Campi di Lavoro 07, delle foto della Carovana e dei Campi 2008, oltre che alcuni prodotti della Cooperativa per “esposizione” ed i libretti dei campi di quest’anno, per stimolare di più i ragazzi e non annoiarli con troppe parole.. a volte le immagini restano molto più impresse!
I ragazzi hanno dapprima assistito ad un’introduzione generale, fatta da M.Poggi, sull’illegalità, sulla piaga della mafia e sulle azioni concrete che possiamo fare per sconfiggere questo problema (come ad esempio il progetto Liberarci dalle Spine, ma non solo: anche avere ogni giorno un comportamento legale è importante), e ci hanno detto che non erano informati molto né sulla storia italiana a riguardo, né sui progetti in circolazione (proprio questo i dimostra quanto la nostra azione sui giovani e nelle scuole sia importante! La memoria storica, dei fatti, delle stragi e dei personaggi, l’informazione è la base per costruire un’azione concreta!);
In seguito il Sig. Trapassi ci ha dato la sua testimonianza di familiare di una vittima di mafia: ha raccontato chi era il fratello (carabiniere caposcorta di Chinnici) cosa gli è successo e cosa quindi avevano cercato di fare i familiari per continuare a diffondere quel messaggio di speranza e di impegno sociale nella lotta alla criminalità che il fratello ucciso aveva fatto il lavoro della sua vita.
Prima del mio intervento, più specifico, sull’esperienza dei Campi di Lavoro, i ragazzi hanno visto il filmato 2007: le foto della Sicilia, del lavoro nei campi, dell’entusiasmo dei ragazzi, le immagini poi della storia, delle stragi, di persone come Falcone e Borsellino li ha subito interessati! Io ho poi raccontato loro la mia esperienza, coadiuvata da alcune immagini di Corleone e della Carovana in Toscana, che hanno mostrato loro come la mafia e l’illegalità non sia solo un problema del Sud, ma di TUTTA l’Italia, ed è proprio per questo che è importante l’impegno di tutti, nel quotidiano, per sconfiggere questa piaga.

Elisa Bolognini

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Una giornata a Corleone

Arrivate a Corleone, Salvatore è venuto a prenderci e ci ha portato
nella casa che ha ospitato e ospiterà i ragazzi dei campi di lavoro.
Appena arrivate in via crispi, ci è apparso un enorme ponteggio per i
lavori di ristrutturazione delle facciate esterne e del garage, futura
cucina.
In casa c’era Giulia di Milano a cucinare il pranzo per tutti.
Al pomeriggio pioggia ininterrotta, quindi meritato riposo, soprattutto
per Eugenia, la ragazza spagnola abituata ai ritmi andalusi. Nel tardo
pomeriggio Franco e Mario ci hanno accompagnato in giro per la “grande
metropoli mafiosa”, mentre i cittadini chiedevano a Franco se i ragazzi
toscani erano già arrivati.

Stamani era una bella giornata, ci siamo
svegliate con il sole ed abbiamo dato il nostro contributo alla
facciata pulendo i balconi e scartavetrando e dipingendo le ringhiere
che ora splendono come nuove. Verso sera, nonostante il freddo
pungente, coraggiosissime, siamo andati alla camera del lavoro,
invitati da Dino Paternostro alla presentazione del libro “la Bestia”
di Raffaele Sardo, sulle vittime della camorra. Poi, finalmente, una
pizza in compagnia

Buonanotte
Giulia, Eugenia, Stefania, Margherita,
Daria

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L’Arci nelle scuole: incontri sulla legalità

I giovani sono il nostro presente, ma soprattutto sono il nostro futuro: è per questo che devono essere il principale obiettivo per costruire una società migliore e più pulita.

L’Arci Provinciale di Firenze, credendo nell’importanza  della formazione e dell’informazione sulle Legalità, ha deciso di programmare una serie di incontri nelle scuole medie e superiori del territorio fiorentino per sensibilizzare i giovani e promuovere i propri progetti su questa tematica.

In questi incontri interverranno dirigenti dell’Arci Provinciale, persone competenti o impegnate in materia di Legalità ed anche dei ragazzi che hanno partecipato al progetto “Liberarci dalle spine”, modo concreto per aiutare chi ogni giorno lavora per l’antimafia e per dare un segnale forte dell’impegno giovanile nella lotta alla criminalità organizzata.

Di seguito sono riportate le date degli incontri e le scuole in cui si svolgeranno:

ISTITUTO MEUCCI
Via del Filerete 17
Tel. 055 0707011

VENERDI’ 27 FEBBRAIO
ore 08,10 – 09,50    classe V/A
ore 09,50 – 11,45    classe IV/A

MARTEDI’ 3 MARZO
ore 08,15 – 09,50    classe I-III-IV-V

SCUOLA MEDIA PAOLI
Via XX Settembre 57
Signa

GIOVEDI’ 12 MARZO
ore 08,00 – 10,00    classe IIB

ITC A.VOLTA
Via Roma 75
Bagno a Ripoli

MERCOLEDI’ 18 MARZO
ore 11,35 – 13,35    classe II

LUNEDI’ 23 MARZO
ore 08,00 – 10,00    classe II

MEDIA GRANACCI
Via Le Plessis Robinson
Bagno a Ripoli

MARTEDI’ 31 MARZO
ore 08,20 – 10,15

VENERDI’ 3 APRILE
ore 11,25 – 13,15

LICEO GOBETTI
Via Roma 77
Bagno a Ripoli

LUNEDI’ 6 APRILE
ore 12,15 – 14,15

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Incontro sulla legalità alla scuola REDI di Bagno a Ripoli

Firenze 26 Febbraio 2009

Stamattina io, il giudice Ettore Squillace, Domenico Bilotta della Fondazione Caponnetto e il giornalista Claudio Gherardini siamo andati nella scuola REDI di bagno a Ripoli per un incontro sulla legalità; era il mio secondo incontro, e stavolta ero andata “attrezzata” con le foto del campo di lavoro a Corleone e della Carovana Antimafie in Toscana!
I ragazzi, di seconda e terza media, hanno inizialmente visto un video che parlava di Caponnetto e del suo lavoro (svolto prima a Palermo col pool antimafia e poi nelle scuole per diffondere la cultura della legalità e dei diritti), ed in seguito hanno assistito alla discussione.
Il giudice Squillace ha risposto alle numerose domande e curiosità dei ragazzi, (che ad esempio volevano sapere come mai c’è la mafia, come nasce, cosa è il pizzo, che difficoltà si incontrano del lavorare per combatterla.. tutte domande semplici insomma!!) ed ha poi raccontato due storie: una su un suo amico calabrese, ucciso dalla mafia solo per aver detto ai carabinieri il colore di una macchina (che era passata velocemente davanti alla sua officina in seguito ad una sparatoria ) ed una su un bambino pakistano sfruttato per pochi dollari, ucciso perché si era ribellato al lavoro minorile. Il giudice è stato molto efficace perché ha fatto capire con esempi concreti che la mafia è non solo denaro e potere, ma è anche un pericolo concreto per chi cerca di intralciare il suo lavoro, e proprio per questo dobbiamo essere uniti nell’opporci ad essa.
Mimmo ed il giornalista Gherardini, in assenza di Nonna Betta, ci hanno parlato di Nonno Nino e delle sue attività, puntando poi sull’importanza del rispetto delle regole di ogni giorno e dicendo che, anche all’interno della scuola, non bisogna sostenere chi cerca di svicolare dalle regole o imporsi con prepotenza (ad es. il bullo) ma al contrario “denunciare” questi comportamenti ed agire con la coscienza di fronte a noi.
Io infine ho raccontato la mia esperienza nei campi di lavoro, facendo loro vedere delle foto dei campi, di casa Grizzafi/Riina, delle vigne, ma anche quelle della Carovana Antimafie, per farli rendere conto che l’infiltrazione mafiosa è anche vicino a noi, che è un problema italiano e non solo del Sud, e che proprio per questo dobbiamo prenderlo a cuore ed impegnarci in prima persona ogni giorno.
Devo dire che oggi questo incontro mi ha lasciato molto, sia per le numerose domande dei ragazzi sia per il senso di utilità derivante da queste iniziative.

Elisa Bolognini

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Un’offerta che non possiamo rifiutare/An Offer We Can’t Refuse

 by Aaron Schwindt, University of Southern California 

L’11 Febbraio 2009, la Syracuse University è stata onorata di ospitare  il console generale degli Stati Uniti a Firenze, Mary Ellen Countryman, e il vice presidente della Regione Toscana, Federico Gelli, entrambi in occasione della presentazione del recente libro di Gelli, La legge e il sorriso. Inoltre, la direttrice della Syracuse University di Firenze, Barbara Deiming, ha parlato brevemente del programma “Seeds of Legality”, che permette agli studenti di fare del volontariato nei campi di Corleone, in Sicilia, permettendo all’università di esprimere il suo impegno per la legalità.

I giovani americani vengono spesso considerati all’estero secondo lo stereotipo che li vede ignoranti e apatici riguardo ai problemi internazionali. Numerosi studenti della Syracuse University che erano presenti all’evento dell’11 Febbraio hanno ammesso questa ignoranza riguardo agli affari internazionali citando, come uniche fonti di informazioni riguardo alla mafia, film americani come Il Padrino di Francis Ford Coppola. Certamente, come ha evidenziato Gelli, il significato del fenomeno mafia è molto lontano dal semplice intrattenimento che Hollywood propone. In realtà la mafia, così come le altre grandi forme di criminalità organizzata in Italia (la Camorra a Napoli, la ‘Ndrangheta in Calabria e la Sacra Corona Unita in Puglia) ha causato diverse “guerre mafiose” e aiutato a rafforzare un sistema politico corrotto, che ha afflitto la cultura italiana durante tutto il ventunesimo secolo.

 

La legge e il sorriso non è la prima né l’unica pubblicazione di Gelli, ciononostante egli fa notare come la lotta per la legalità rappresenti la sua principale passione. Gelli sottolinea come in Italia molti adulti siano disillusi rispetto al tema della legalità, essendo stati testimoni di un secolo che ha dimostrato ben poco rispetto per il ruolo della legge. Molti di loro hanno osservato criminali continuare a salire al potere in posizioni pubbliche e influenzare la politica. Questa è una delle ragioni che spingono Gelli a stimolare i giovani riguardo a queste problematiche, in quanto essi vedono le cose con meno pessimismo rispetto alle generazioni precedenti.  Ciò che risulta essere ancora più importante è che la possibilità del reale cambiamento e di un nuovo sentimento nazionale risiede appunto nei giovani.

 

Un’altra questione sollevata da Gelli durante la sua presentazione è stata quella riguardante l’“alterità”. In Italia è attualmente in corso un dibattito nazionale sull’immigrazione. Questo argomento ha portato a un intenso razzismo contro coloro che non sono cittadini italiani ed è un fatto che gli studenti della Syracuse University possono sperimentare da vicino. Ciononostante, questo è il problema principale che l’Italia sarà costretta ad affrontare in un futuro non lontano. Si spera che gli italiani ascoltino il consiglio di Gelli e siano capaci di trovare un buon compromesso tra legalità e solidarietà, trovando spazio anche per coloro che sono diversi da loro.

 

Nel cinquantesimo anniversario della Syracuse University a Firenze (1959-2009), la responsabilità degli studenti non è mai stata più grande. Finalmente gli Stati Uniti hanno un presidente che la comunità internazionale rispetta e ammira. Inoltre, l’abbondanza di risorse rese disponibili dalla Syracuse University, come ad esempio il programma “Seeds of Legality”, rende facile agli studenti imparare immergendosi nella cultura del luogo. Comunque immergersi e sbarazzarsi della nostra ignoranza non è sufficiente. Gli studenti della Syracuse adesso hanno una maggiore responsabilità, quanto all’espandere l’influenza delle loro esperienze ed istruire amici e colleghi, una volta di ritorno negli U.S.A. Grazie a questa opportunità, non c’è momento migliore per lavorare alla trasformazione dell’immagine degli americani da ignoranti e infantili a consapevoli e appassionati.

 

On February 11, 2009 Syracuse University was honored to host the Consul General for the US in Florence, Mary Ellen Countryman, and the Vice President of the region of Tuscany, Federico Gelli, both here for Gelli’s discussion of his recent book, La legge e il sorriso. In addition, SUF director Barbara Deiming spoke briefly on the “Seeds of Legality” program, which allows students to volunteer in the fields of Corleone, Sicily as SUF continues to share this long commitment to addressing the issue of legality.

The American youth is commonly stereotyped around the world for being both ignorant and apathetic in regards to international issues. Countless Syracuse University students who attended the February 11th lecture admitted this foreign ignorance, citing American films such as Francis Ford Coppola’s The Godfather as their sole source of information in regards to the Mafia. Yet, as Gelli stressed, the issue of the Mafia is far from the mere entertainment that Hollywood depicts. In reality, the Mafia, along with Italy’s other large crime organizations (the Camorra in Napoli, the ‘Ndrangheta in Calabria and the Sacra Corona Unita in Puglia) have caused several “mafia wars” and helped strengthen a corrupt political system, which has plagued Italy’s culture throughout the 21st century.

 

Although La legge e il sorriso is not Gelli’s first and only published piece, he notes that the fight for legality is his main passion. Gelli argues that in Italy, many adults are disillusioned by the issue of legality, as they have witnessed a century of little respect for the rule of law. Many of them have watched as criminals continue to rise to power in public office and influence policy. This is partly why one of Gelli’s main goals is to energize the youth in regards to these issues, as they have comparably less pessimism than older generations. More importantly though, it is the youth that can really enact change and alter the national sentiment.

 

Another issue Gelli raised during his lecture was that of “otherness.” Italy currently faces a national debate in regards to immigration. This issue has lead to intense racism against non-Italian citizens and remains one issue to which SUF students can more closely relate. Nevertheless, this is the main issue that Italy will be forced to address in the near future. Hopefully, Italians will listen to the advice of Gelli and will be able to find a compromise between legality and solidarity, while also accommodating those who are different.

 

On the 50th Anniversary of Syracuse University in Firenze (1959-2009), the responsibility of students has never been greater. Finally, the United States has a President that the international community respects and admires. In addition, the abundance of resources made available by SUF, such as the “Seeds of Legality” program, makes it easy for students to learn and become immersed in the culture. Yet, merely becoming immersed and shedding our own ignorance is not enough. SUF students now have a larger responsibility to expand the influences of their experiences and educate friends and colleagues upon returning to the US. With this opportunity, there is no better time to help reform the image of Americans from ignorant and naive to aware and impassioned. 

 

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Iniziative sulla legalità

Carissime,

vi invio le foto del convegno sul bene confiscato alla mafia a Suvignano effettuato a Siena il 13 Febbraio con la partecipazione dell’Arci Senese, del Prefetto di Siena, della Provincia di Siena e del Comune di Monteroni d’Arbia.

 

Rosario Crocetta a Siena

Rosario Crocetta a Siena

L'incontro

L'incontro

Infine una bellissima iniziativa: il seminario LA LEGALITA’ COME MOTORE D’IMPRESA, organizzato come Saveria Antiochia Omicron e ARCI, che si svolgerà venerdì 27 febbraio nell’Auditorium del Consiglio Regionale della Lombardia in via F. Filzi 29 a Milano.

Un saluto

Maurizio Pascucci

Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine

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Gran turismo a Corleone

Ieri il sole splendeva su Corleone, a dispetto delle aspettative pessime! Nella mattinata abbiamo perseverato nella nostra opera di pulizia del secondo piano, in particolare della cucina e della nuova stanza a fianco.

Successivamente abbiamo collaborato alla preparazione del pranzo, per poi recarci all’agriturismo (o, come lo chiama Mario, al gran turismo)!

E’ davvero splendido, come del resto la vista sulla campagna. All’interno occorre spostare tutto l’arredamento per pulire i locali, mentre nel ristorante è prevista la realizzazione di un forno a legna ( dove Franco potrà sbizzarrirsi a preparare la pizza con la farina e il pomodoro della cooperativa!!). Speriamo che possa essere operativo il prima possibile!

Come dicevo, siamo già di rientro.. L’unico rimpianto è di non aver potuto dare un contributo maggiore, ma speriamo di rimediare tornando a Corleone il prima possibile!

Un abbraccio,

a presto,

Alessia e Francesco 

 

 

 

 

 

ARCI Livorno è lieta di invitarti il giorno 25 febbraio alle ore 17.30 presso il Circolo Arci Farnesi

via Campania 78 – Livorno (quartiere Coteto)

all’incontro pubblico sul fenomeno dell’usura in Toscana.

per informazioni:   

ARCI Livorno

C.so Amedeo 127

57125 Livorno

0586 892984

www.arcilivorno.it

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Spazio 72 e Altrabanda

Carissime,i

vi invio le foto dell’inagurazione di Spazio 72 all’interno del Circolo Arci Korakanè.

Qui vi è anche la radio web “Altrabanda” , luogo di comunicazione e partecipazione giovanile.

Oggi pomeriggio il primo collegamento in diretta con Corleone da un immobile confiscato alla Famiglia Riina e ora assegnato alla Cooperativa lavoro e Non Solo.

Salvatore e Bernardo, soci della Cooperativa, hanno testimoniato il loro impegno quotidiano di antimafia sociale.

 

Una proposta concreta è giunta alla radio web Altrabanda!!

Intende diventare la radio dei volontari toscani che parteciperanno al Pogetto Liberarci dalle Spine nel 2009???

Roberta , animatrice e coordinatore di questo straordinario progetto già mi voleva dare la risposta ma io preferisco che venga dato attraverso questo strumento di comunicazione sociale!!

Avanti Roberta facci sapere!

Intanto tra 4 giorni partiranno 4 giovani volontarie, i nostri compagni corleonesi sono fieri di ospitarle,

Un saluto

Maurizio Pascucci

Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine

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Parlare di legalità non è scontato

Non è mai facile parlare di Legalità; di certo non è mai scontato.

Ancora più difficile è lottare perché questa parola possa ancora avere un significato. 

E’ fondamentale parlarne, conoscere la realtà. Per questo qualche anno fa ci siamo avvicinati al Progetto Liberarci dalle Spine. 

In particolare con l’ARCI e la Sinistra Giovanile di Tavarnelle V.P. abbiamo aderito alla campagna “LET’Sgo” incentrata sulla discussione sul tema della Legalità e che aveva come obiettivo l’acquisto di una trattore per la cooperativa “Lavoro e non solo”. 

Fino ad allora la parola Legalità ci suonava fredda e forse troppo autoritaria…non ne capivamo il vero significato. Non conoscevamo le storie di ha lottato o lotta ancora per difenderlo questo significato.

Poco sapevamo di chi ha sacrificato la vita per permettere che la parola Legalità avesse un senso.

Con i nostri piccoli mezzi abbiamo deciso di aderire alla campagna per l’acquisto del trattore per la cooperativa “Lavoro e non solo”; questa cooperativa, di cui nulla conoscevamo in modo diretto ci era sembrata un emblema di quello che è lavorare per un idea. 

Col tempo ci siamo convinti che il nostro paese, sull’onda del grande impegno toscano, doveva continuare a dare il suo contributo.

 Il trattore era appena stato acquistato e da Tavarnelle ci siamo impegnati per l’acquisto di un carrello agricolo.

La raccolta fondi è stata lunga ed ha richiesto il lavoro di molti volontari ed, alla fine, è stato molto bello vedere tanta gente interessarsi al nostro lavoro.

 La cultura della Legalità si fonda sull’impegno e la nostra attività ha voluto percorrere (con tutti i limiti del caso) questa strada.

 Arrivare ad acquistare il carrello è stata per noi la soddisfazione di raggiungere un obiettivo ambizioso.

Speriamo che questo vada a dare un aiuto concreto alla cooperativa anche se sappiamo che le difficoltà da affrontare restano tante.

Fondamentale è che tutti facciano qualcosa per promuovere il significato ed il valore della Legalità come strumento di emancipazione per una società diversa.

A Tavarnelle la sensibilità è stata certamente stimolata, tant’è che il prossimo primo Maggio una nutrita delegazione partirà alla volta di Corleone per visitare i luoghi della cooperativa assieme ai rappresentanti istituzionali del comune.

Sarà il modo di vedere e magari capire più a fondo ciò che significa lavorare per un’idea.

 Saranno con noi  il Sindaco di Tavarnelle Val di Pesa Stefano Fusi e l’Assessore David Baroncelli.

 Crediamo infatti che sia dovere nostro e delle nostre istituzioni promuovere verso tutta  la collettività la cultura e i valori della legalità e, dove questa è oggi in crisi, come nel caso delle terre soggette alla piaga mafiosa, sviluppare politiche perché nessuno sia solo nell’affrontare questa battaglia.

Questo vuol dire per noi impegnarsi a fondo  anche  localmente mettendo in atto politiche di informazione e formazione della cultura della legalità e impegnarsi attivamente assieme alle nostre istituzioni nell’essere vicini a coloro che ogni giorno lottano contro il fenomeno mafioso.

Tommaso Pacetti

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