Sabato 28 marzo si è svolta ad Olgiate Molgora, in provincia di Lecco, la Cena della legalità “brianzola” che speriamo tutti sia solo la prima di una lunga serie.
La serata è stata preceduta da un aperitivo al circolo arci, La Locomotiva di Osnago, durante il quale Calogero, Marta e Mario hanno fatto una breve descrizione delle attività svolte dalla cooperativa Lavoro e non solo. Verso le 19.30 ci siamo poi recati nel salone dell’oratorio di Olgiate, dove i cuochi erano all’opera dal mattino, per preparare un meraviglioso banchetto, ovviamente con i prodotti delle cooperative di Libera.
Questa cena è stata anche l’occasione per riunire volontari di diverse parti d’Italia, che l’estate scorsa hanno partecipato ai campi di lavoro. Infatti erano presenti Ale, Patrick e Davide di Rimini, Teresa e Cassandra di Firenze, Simonetta, Valentina e Giulia di Pisa. Alla serata erano presenti molte persone, circa 130, un po’ di tutte le età e provenienti da associazioni e non solo. Infatti il merito della riuscita della serata è stata proprio la collaborazione che è avvenuta tra diverse realtà del territorio. In primis il comune che ha dato un contributo, insieme alla Pro Loco e alla Banca del Tempo di Olgiate Molgora, oltre all’aiuto pratico dei soci del circolo arci La Locomotiva.
Le portate sono state intervallate dagli interventi di Calogero, che ha illustrato la nascita della cooperativa, la particolarità di lavorare sui terreni confiscati alla mafia e il grande valore che assumono gli inserimenti sociali in questo contesto. Marta ha parlato della sua esperienza da coordinatrice e volontaria dei campi di lavoro, dimostrando quella grinta che ci ha trasmesso durante le due settimane a Corleone. Simonetta, volontaria ragusana ma studentessa universitaria a Pisa, ci ha fatto ridere ma anche riflettere con il suo intervento, mostrando in questo modo la vera essenza del campo di lavoro: riuscire ad alternare momenti di svago e divertimento a quelli di riflessione e memoria.
La telefonata di Rita Borsellino, giunta inaspettata, è riuscita a rendere ancora più speciale la serata, emozionando tutti quanti, proprio perché simboleggia, ma in modo concreto, quella Sicilia che lotta contro la mafia.
Durante la cena siamo riusciti a vendere i prodotti della cooperativa e tutti i volontari presenti si sono resi disponibili a rispondere alle domande, specialmente di coloro che erano molto incuriositi dall’esperienza del campo di lavoro, talmente interessati da volerlo sperimentare in prima persona.
Al termine della serata la soddisfazione per la riuscita della cena era veramente molta, e nell’attesa di replicare a settembre, ci godremo l’estate a Corleone con i ragazzi della Cooperativa.
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