Carissime,i,
ieri a Grosseto è stata una giornata molto intensa per l’Unicoop Tirreno e la Cooperativa lavoro e Non Solo.
La mattina un incontro con le Scuole medie Superiori Rosmini, alle ore 17 l’avvio dell’evento al Teatro degli Industri nel centro della città con la conduzione “rocambolesca” di Daniela Morozzi, ormai divenuta la madrina per eccellenza del progetto, per il suo impegno a favore della legalitànel mondo dello spettacolo.
Inoltre all’evento hanno partecipato alcuni ospiti particolari: Rosario Crocetta, Sindaco di Gela, Salvatore Calleri, Presidente della Fondazione Caponnetto, Calogero Parisi, Presidente della Cooperativa Lavoro e Non Solo, tre volontarie grossetane (Martina, Sara e Giulia) e il presidente dell’ Unicoop Tirreno Marco Lami.
Il pubblico era attento e molto riflessivo! Insomma è stata una bella iniziativa che ha valorizzato nel migliore dei modi la scelta effettuata dall’Unicoop Tirreno di essere protagonista e sostenitrice dell’impegno di antimafia sociale.
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con Daniela Morozzi
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il graffito dell’Istituto d’Arte di Grosseto
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il presidente Marco Lami con la maglietta Liberarci dalle Spine
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il pubblico in teatro
Tra le tante immagini e foto, allego un bellissimo striscione che annuncia la presenza di una delegazione di donne (socie, lavoratrici e dirigenti) dell’Unicoop Tirreno che dal 3 di maggio per 7 giorni convideranno l’attività concreta di impegno sociale dei 12 soci lavoratori che ogni mattina a Corleone segnalano la concretezza e la determinazione di andare avanti.
Dopo ciò c’è stata la cena della legalità al Circolo Arci Korakanè; oltre 130 persone, molti in lista d’attesa. Qui ci ha raggiunto anche Antonio Chelli della Legacoop Toscana.
La cucina del circolo era in mano agli studenti dell’istituto Alberghiero che, insieme all’Istituto d’Arte e al liceo Rosmini, sono stati tra i protagonisti della giornata.
Ottima cena ma sopratutto ottimi cannoli, che sono stati preparati da Franco e Lina, ospiti dell’evento insieme al loro figlio Antonino.
La cooperazione e l’associazionismo non si dimenticano mai dell’importanza dei soci lavoratori e delle loro famiglie.
Essere madre di due figli e moglie di un socio lavoratore di una cooperativa che lavora sui terreni confiscati alla mafia a Corleone significa vivere rinuncie, avvertire affanno, sapere che lì non siamo alla pari anzi…
Il Progetto Liberarci dalle Spine è anche tutto questo…
Un messaggio chiaro è passato ieri:
Le Cooperative appartengono ai loro soci!
ovvio!? non sempre…
Un saluto
Maurizio Pascucci
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine
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