Carissimi,e,
in questi giorni il Progetto Sentinelle della legalità promosso dalla Fondazione Caponnetto è arrivato ad Arezzo e a Grosseto. Qui l’ Arci e la Cgil del luogo hanno collaborato per la buona riuscita degli eventi. In mattinata, si sono svolti incontri nelle scuole medie superiori, all’Istituto d’Arte ad Arezzo e al Liceo Einaudi a Grosseto e nel pomeriggio nel salone della Provincia di Arezzo e alla Cgil a Grosseto.
Il tour continua ricco di testimonianze, confronti e riflessioni.
Vi allego l’
invito per il programma della sagra degli antichi sapori prevista a Lastra a Signa.
Qui , oltre allo stand , vi sarà un incontro previsto nella mattina di sabato 5 dicembre dove tra gli altri sarà presente Francesca Chiavacci , Presidente dell’Arci di Firenze .
Un saluto
Maurizio Pascucci
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine
Carissime,i,
nel pomeriggio di ieri ho partecipato ad un bellissimo incontro alla Syracuse University of Florence. Per l’occasione, Kate, una studente statunitense in tirocinio presso l’Arci Toscana, ha presentato un suo lavoro di ricerca sulle mafie internazionali che ha saputo ben adattare all’impegno del Progetto Liberarci dalle Spine e all’attività della Cooperativa Lavoro e Non Solo di Corleone.
Era presente anche Vincenzo Striano, il Presidente dell’Arci Toscana, che ha colto l’occasione per fare il punto sul ruolo dell’associazionismo di promozione nell’ambito dell’Antimafia Sociale.
In serata un altro bell’incontro a Viareggio, organizzato dall’Agesci che ha ben “narrato” il suo impegno estivo a Corleone. Una narrazione fatta di testimonianze dei 19 volontari, tante foto e bellissima musica che hanno ben descritto le fatiche, l’impegno e la felicità che il Progetto Liberarci dalle Spine ha prodotto in loro. Una bella sorpresa: al tavolo c’era lo striscione della Carovana Antimafia che si erano portati da Corleone.
Infine non potevamo che riflettere sull’infiltrazione mafiosa presente in Toscana e anche in Versilia. Era presente tantissima gente: genitori, amici ma anche tante persone venute da altre parrocchie. Molte le richieste di poter partecipare al progetto la prossima estate.
Un saluto
Maurizio Pascucci
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine
Qui sotto la dichiarazione pubblica del Presidente della Provincia di Firenze sulla vendita dei terreni confiscati alle mafie.
BARDUCCI CONTRARIO ALLA VENDITA ALL’ASTA DEI BENI DELLA MAFIA
“La vendita delle ricchezze dei mafiosi rischia di trasformarsi in una sorta di riciclaggio legalizzato”
“Alla mafia non mancano né i capitali né i prestanome per riacquisire all’asta i loro beni confiscati dallo Stato. L’emendamento alla legge finanziaria che prevede la vendita delle ricchezze sottratte ai mafiosi rischia quindi di trasformarsi in una sorta di riciclaggio legalizzato”.
Con queste parole Andrea Barducci, Presidente della Provincia di Firenze, chiede che “la destinazione dei beni confiscati alle organizzazioni criminali resti quella dell’uso sociale per fini utili alla collettività”.“Nessun problema di bilancio pubblico può giustificare la cessione ai clan proprio di quei patrimoni frutto di attività illegali – conclude il presidente Barducci – stravolgendo di fatto una legge di iniziativa popolare che volle nel 1996 l’effettivo riutilizzo sociale dei beni sottratti alla mafia”.
Carissime, i,
vi inoltro una lettera dell’Arci Nazionale sulla campagna dei beni confiscati e sulla modifica della Legge Rognoni-La Torre.
Un saluto
Maurizio Pascucci
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine
Roma 24 Novembre 2009

Alla c.a. dei
Comitati Regionali e Territoriali
Componenti Consiglio Nazionale
Componenti Presidenza Nazionale
ARCI
Care e cari,
venerdì 13 novembre il Senato ha approvato un emendamento alla finanziaria 2010 che modifica la legge Rognoni-La Torre prevedendo la vendita all’asta da parte dello Stato dei beni confiscati ai mafiosi. Si tratta di uno stravolgimento totale della legge 109/96 sul riutilizzo a fini istituzionali e sociali dei beni stessi. Una legge che all’epoca fu approvata all’unanimità dal Parlamento sulla spinta di oltre un milione di firme raccolte per iniziativa di Libera. Una straordinaria mobilitazione di cui anche l’Arci fu parte attiva.
La scelta dell’attuale maggioranza cancella quel milione di firme e rischia di mettere la parola fine ad un’esperienza rivoluzionaria e vincente nella lotta alle mafie. Come abbiamo imparato dall’esperienza virtuosa delle cooperative di Libera terra – e particolarmente della nostra Cooperativa “Lavoro e non solo” - l’uso sociale dei beni confiscati è uno straordinario volano di sviluppo e occupazione, promozione sociale e culturale, e soprattutto un simbolo determinante di riscatto delle comunità locali dall’oppressione dei poteri criminali.
Qualora il provvedimento dovesse essere approvato definitivamente anche dalla Camera, queste importanti esperienze di impegno antimafia saranno indebolite e isolate, mentre le mafie potranno facilmente riprendersi le proprietà confiscate.Libera e Don Luigi Ciotti ci invitano a partecipare alla mobilitazione dell’antimafia sociale per impedire che il provvedimento venga approvato dall’altro ramo del Parlamento con le conseguenze catastrofiche che ciò comporterebbe. Vi chiediamo quindi di diffondere l’appello che trovate in allegato (e che vede fra i primi firmatari il Presidente nazionale dell’Arci) e raccogliere le firme a sostegno della campagna contro la vendita. Invitiamo inoltre tutti i comitati coinvolti a organizzare iniziative su questo tema in occasione delle tappe della Carovana antimafie che proprio in questi giorni attraversa l’Italia.
Un caro saluto
Paolo Beni - Presidente nazionale ARCI
Alessandro Cobianchi – responsabile area legalità democratica
Paola Ciabatta - Segreteria di Presidenza
Carissime, i,
vi posto l’intervento di Domenico Billotta, Responsabile Nazionale progetto scuola, all’indomani del vertice Nazionale Antimafia della Fondazione Caponnetto. Pubblico, inoltre alcune immagini del Vertice, di alcune attivita’ di volontariato che si son tenute presso l’ Istituto Professionale Sismondi-Pacinotti di Pescia, dell’iniziativa prevista questa sera a Viareggio dall’Agesci.
Inoltre allego il depliant del convegno promosso dalla Cgil in ricordo di Bruno Trentin.
Un saluto
Maurizio Pascucci
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine
Cari Partner e collaboratori, Sabato 21 si è tenuto il dodicesimo Vertice sulla legalità con la partecipazione di Piero Grasso, Procuratore nazionale antimafia, Beppe Lumia, Sonia Alfano, Luigi Li Gotti, Lorenzo Diana e di tanti altri ospiti.
E’ stato un momento di grande partecipazione, ricco di contenuti e notevole eco sulla stampa (su repubblica.it vi era la foto dell’abbraccio di Piero Grasso e di nonna Betta e un articolo con un resoconto dettagliato dell’intervento sin da sabato sera quale notizia d’apertura).
Nel corso dell’incontro Luciano Silvestri ha presentato il ns. progetto “I giovani sentinelle della legalità” illustrandone tutti gli aspetti particolarmente significativi. La fondazione intende qui ringraziare Luciano per la presentazione efficace del progetto e per l’impegno di tutta la CGIL per la collaborazione delle Camere del Lavoro delle città della Toscana sedi delle scuole impegnate nel ns. progetto. Un ringraziamento altrettanto forte anche per Maurizio Pascucci dell’Arci, anche lui presente nella organizzazione delle iniziative e testimone della bella esperienza “Liberarci dalle spine”, un grazie ai responsabili provinciali dell’Arci,alle ragazze volontarie e a Fabrizio Damiani per il montaggio fotografico da Corleone. Non possiamo dimenticare i meriti di tutti gli altri partner perché da questa settimana e fino al 18 giugno saremo impegnati a pieno ritmo negli incontri nelle scuole e con cittadini e istituzioni in molte parti della Toscana. Dopo questo primo giro, potremo fermarci un momento per riflettere su quanto abbiamo fatto e correggere gli errori e programmare in tempo le altre iniziative.
Sempre nella serata di sabato la fondazione ha premiato alcune scolaresche che hanno partecipato a precedenti progetti di Educazione alla legalità, e ha voluto premiare Luciano Silvestri e Maurizio Pascucci simbolicamente a rappresentare tutti i partner del progetto.
Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola
Carissime,i,
di seguito pubblico la dichiarazione di Rita Borsellino, Parlamentare Europeo PD, sulla decisione del Governo di mettere all’asta i beni confiscati e sulla situazione clamorosa della fattoria di Suvignano, di cui pubblico alcune foto, nel Comune di Monteroni d’Arbia.
Vi invito a far circolare questa presa di posizione su mailing list, forum, gruppi facebook e verso la stampa locale.
Coloro che lo faranno sono invitati a comunicarcelo, mille grazie per la collaborazione.
un saluto
Maurizio Pascucci
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine
Le dichiarazioni del Parlamentare Europeo Rita Borsellino
“La vendita a mezzo asta dell’azienda agricola Suvignano decisa dall’Agenzia del Demanio Toscana e Umbria va assolutamente scongiurata”. Così Rita Borsellino sulla vicenda dell’azienda agricola Suvignano, posta sotto sequestro e confiscata tra il 1996 e il 1997, in forza della legge sui beni mafiosi, dopo avere espresso la sua solidarietà al sindaco di Monteroni d’Arbia, Jacopo Armini. “Questa decisione rischia di mandare in fumo le azioni concrete che le associazioni territoriali senesi portano avanti su questi terreni da tempo per diffondere i valori di legalità e lotta contro ogni forma di violenza e criminalità. Faccio appello a tutte le istituzioni coinvolte e a quelle che possono portare un contributo alla revisione della decisione dell’Agenzia del Demanio Toscana e Umbria, affinchè venga scongiurata l’ipotesi di vendita all’asta e si agisca in linea con quanto indicato dalla legge, ossia con il riutilizzo sociale del bene”.
“Vendere all’asta i beni confiscati alle mafie non farebbe altro che consegnare nelle mani delle organizzazioni mafiose ville, case e terreni appartenuti ai boss. Se passasse l’emendamento, lo Stato farebbe un gravissimo passo indietro e tradirebbe l’impegno assunto con il milione di cittadini che 13 anni fa firmarono la proposta, poi diventata legge, sull’uso sociale di questi beni e sulla loro restituzione alla collettività”.
Lo dice l’europarlamentare Rita Borsellino che ha firmato l’appello lanciato dall’associazione Libera affinchè venga ritirato l’emendamento alla legge Finanziaria che prevede la messa in vendita dei beni immobili confiscati alla mafia.
Carissime/i,
in questi giorni si sono sviluppate tantissime iniziative di protesta sull’iniziativa del Governo di prevedere la vendita dei beni confiscati.
Ieri, al Vertice Nazionale Antimafia, promosso dalla Fondazione Caponnetto a Campi Bisenzio, il Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso con lucidità e schiettezza ha ben descritto il dramma che tale provvedimento andrebbe a creare.
Quindi avanti tutta nella protesta e speriamo che l’aula parlamentare ascolti e comprenda la posta in gioco.
Tra l’altro aver congiunto questo provvedimento allo Scudo Fiscale, con il rientro in Italia di tanto denaro sporco, si viene a creare un legame virtuoso con la messa all’asta dei patrimoni mafiosi.
Sarà un caso?
Ora più che mai vi è la necessità di sostenere e condividere l’impegno delle Cooperative assegnatarie dei patrimoni confiscati ai mafiosi.
Vi segnalo, così, un modo concreto e di massima utilità: acquistate i prodotti provenienti dai terreni confiscati,
quelli con la Vitamina L !
Tra l’altro tutti i prodotti sono giunti in Toscana presso i magazzini di Vicarello e Cascina e in questo periodo il Coordinatore Commerciale Franco Ancona insieme ai volontari della Comunità Il Doccio e del Progetto Liberarci dalle Spine sta provvedendo al confezionamento e alle consegne quotidiane.
Visitate il nuovo sito della Cooperativa Lavoro e Non Solo www.lavoroenonsolo.org
Attendiamo vostre notizie con atti concreti!
Un saluto
Maurizio Pascucci
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine
Carissime,i,
vi invio una comunicazione di Costanza in merito al provvedimento del governo sulla vendita dei beni confiscati.
Domani ci sarà a Firenze la conferenza stampa della Regione Toscana e del Comune di Monteroni d’Arbia.
Oggi mi sono sentito più volte con il Sindaco per condividere, riflettere e rilanciare,
vedremo cosa fare nei prossimi giorni…

Qui l’invito per l’iniziativa prevista sabato pomeriggio a Serravalle Pistoiese con l’inagurazione del Circolo Arci della Legalità;
in allegato l’evento organizzato dall’Agesci di Viareggio programmato per martedi prossimo.
un saluto
Maurizio Pascucci
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine
Carissime,i,
oggi c’è stata una conferenza stampa promossa dalla Regione Toscana sulla delicata situazione del bene confiscato a Suvignano. La proposta da bloccare è quella della messa all’asta della Fattoria e dei suoi patrimoni.
Nella foto vedete il Vice Presidente della Regione Toscana Federico Gelli insieme al Sindaco di Monteroni d’Arbia e ad Adriano Scarpelli della Segreteria dell’Arci di Siena.
QUI un documento della Cgil su questo argomento.
Domani il Vertice della Fondazione Caponnetto, appuntamento nazionale dell’impegno antimafia,
un saluto
Maurizio Pascucci
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine
Carissime,i,
vi invio una bellissima lettera pervenuta dal Giudice delle Indagini Preliminari di Firenze, Anna Favi.
Un grazie di cuore per i contenuti!!
Vi allego alcune foto scattate presso il Circolo Arci di Lucca Il Lampadiere in occasione della cena della legalità organizzata dal Centro Diurno di Salute Mentale; altre di oggi a Pontedera nell’incontro promosso dalla Fondazione Caponnetto nell’ambito del progetto Sentinelle della legalità e a Vicarello mentre si confezionavano i pacchi natalizzi all’Unicoop Tirreno.
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al circolo Arci Il lampadiere
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i pacchi per Unicoop Tirreno
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sentinelle della legalità a Pontedera
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si confezionano i pacchi
Un saluto
Maurizio Pascucci
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine
Carissime,
stanchi ma felici!
stessa definizione dei nostri ragazzi durante i campi di lavoro.
Con Francesca, due giorni e mezzo in giro per l’Italia per vivere la carovana antimafie.
Oggi a Morbegno in Provincia di Sondrio ieri a Lecco.
La carovana antimafie è in Lombardia; tanto entusiasmo, molta partecipazione, assidue domande, lungo ascolto, grande disponibilità a riflettere
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