Carissime, i,
ieri c’è stata la vendemmia in loc. Malvello. Da quel vitigno nasce il Nero d’Avola NACA.
Ricordo con emozione la scelta del nome da assegnare a quel vino.
Vi erano una serie di proposte da valutare.
Con Calogero, Francesca e gli altri soci eravamo in Toscana per la precisione in una Casa del Popolo della Valdera.
Su un tavolo vi erano tutte le varie ipotesi. Sinceramente io non comprendevo il significato di quella parola.
Poi lui ci spiegò che NACA in dialetto siciliano significa “culla” .
Si, la NACA è la culla del bambino appena nato.
Così questo nome ci convinse, quel vitigno è la culla della rinascita da un terreno mafioso ad un luogo di Giustizia Sociale.
La grafica dell’etichetta è poi da sempre molto apprezzata e anche su questo è giusto ricordare come l’impegno “volontario e anonimo” di due bravissime grafiche toscane hanno composto le tre etichette: Naca, Limpiu e Genos.
In una società dove prima di tutto prevale la cultura dell’apparire e del profitto, quel gesto di donazione della propria intelligenza e professionalità assume un valore veramente speciale.
Un saluto
Maurizio Pascucci
Progetto Liberarci dalle Spine
















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