E’ da poco trascorso il settimo Campus di Albachiara di Montecatini Terme, dedicato quest’anno alla tematica del benessere.
Questa manifestazione, prevede nelle 3 mattinate una assemblea plenaria durante la quale si susseguono interventi istituzionali e racconti di esperienze legate alla difesa dei diritti mentre il pomeriggio è dedicato a laboratori tematici tenuti da varie associazioni.
L’Arci Pistoia e il Circolo Tematico La Torre, hanno gestito il laboratorio dal tema “Diritti nel piatto” volto a promuovere un consumo più consapevole.
Ad accogliere i partecipanti, al centro della sala, una grande mappa dell’Italia, attraversata via via da fili colorati mentre ognuno dei partecipanti a turno si presentava e si raccontava esponendo la propria idea di benessere dando vita ad una intricata e vitale ragnatela. Molte le idee di benessere: dalla vasca idromassaggio in casa, ad una corretta informazione televisiva.
Nel secondo incontro un nuovo gioco interattivo ha reso ancora più vitale la mappa facendo collocare ai partecipanti, geograficamente, parole evocative come ad es. prestito sociale, omertà, impegno civile, cittadinanza attiva, biologico, legalità ecc.
Alla fine della discussione molte parole che secondo un senso comune stereotipato erano state collocate nelle regioni del sud sono state lentamente spalmate lungo l’intera penisola.
Partendo dalla visione del filmato Terra(e)strema abbiamo con la regista Ilaria Sposito portato alla luce la faccia di una Sicilia illegale che viola i diritti umani per arrivare successivamente a conoscere l’altra faccia della Sicilia, quella fatta dalle cooperative antimafia come la Cooperativa Lavoro e non solo che con coraggio resiste allo sfruttamento e all’arroganza mafiosa.
È stato inoltre presentato il progetto Liberarci dalle Spine, che molti dei partecipanti non conoscevano, grazie anche all’esperienze riportate da diverse volontarie dei campi di lavoro.
È stato così possibile una riflessione su ciò che può arrivare sui nostri piatti, sul consumo consapevole, la filiera corta, km 0, valori che sono stati sicuramente assimilati, come ha dimostrato la restituzione coreografica che alcuni ragazzi hanno reso alla fine del campus con la creazione dello slogan “Attenti alle marche, leggi l’etichette, si ai diritti e alla legalità”.
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