Carovana Internazionale Antimafie
Ventiduesima tappa
Sala Consilina, 23 marzo 2011.
La carovana, nel suo tour campano, è arrivata quasi al confine con la Calabria facendo tappa a Sala Consilina, dove l’Arci ha organizzato un incontro con 300 studenti presso il cinema-teatro di Sala. Durante l’incontro è stato proiettato il video sui campi della legalità a Corleone, sui terreni gestiti dalla Cooperativa Lavoro e Non Solo.
Gli interventi dei ragazzi sono stati molti e interessanti, molte le adesioni ai campi per la prossima estate, ma soprattutto quello che si è percepito è stato il bisogno di trovare punti di riferimento e stimoli per dedicarsi ad un impegno sociale attivo e partecipato.
Gli incontri nelle scuole nelle tappe di carovana, devono rappresentare sia un momento in cui la carovana si fa conoscere, sia un’occasione per riflettere ed elaborare modalità e metodi di approccio al mondo giovanile.
Spesso si parla dei giovani come il futuro del paese senza pensare quale sia il contenuto della parola giovani e quale fascia sociale identifichi veramente questa parola.
C’è una certa tendenza ad abusare della parola giovani senza che di fatto ci sia un reale sforzo a capire di cosa si stia parlando, di quali siano i bisogni di questa fascia indefinita e di quali politiche sia possibile promuovere per dargli un presente dignitoso. Rimaniamo ingessati a pensare al loro futuro quando invece facciamo di tutto per destrutturarlo e minarlo in ogni suo possibile conformazione.
Esempi interessanti di associazionismo giovanile dal basso sono rappresentati dal circolo Arci di Avigliano in provincia di Potenza che si occupa di multimedialità e audiovisivi, dall’Arci Aut di Sant’Agata de’ Goti, dall’Arci Movie di Ponticelli a Napoli o ancora il Circolo Arci Casa 28 di Rionero in Vulture con i quali domenica 20 marzo la carovana ha fatto un presidio della legalità nella piazza principale del paese; tutte esperienze queste, che nella carenza di fondi e strutture producono dei momenti di aggregazione e di motivazione giovanile di grande rilievo.
Il grande lavoro di questi circoli risulta ancora più sorprendente se si considera i territori e le realtà di quartiere dove operano: carenza di strumenti culturali, carenza delle istituzioni, bassa scolarizzazione, presenza fitta e radicata della camorra, assenza di servizi e povertà diffusa.
Queste realtà con le quali la carovana antimafie ha collaborato in uno dei suoi passaggi nel sud Italia rappresentano un modello di riferimento per molti giovani e uno strumento per dare dignità e stimoli alle molte decine di ragazzi il cui presente appare torbido e il futuro neppure immaginato.




















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