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Archivio per Giugno, 2011

concluso il 3° campo antimafie

Carissime, i,

era una Casa di mafia  della famiglia Riina oggi è Casa Caponnetto sede della Cooperativa Lavoro e Non Solo. Prima era frequentata da mafiosi e da cittadini che avevano perso la loro dignità, oggi è continuamente riempita da ragazze e ragazzi che condividono con i soci cooperatori corleonesi antimafia sociale e Giustizia Sociale. I diari riportati sono fedeli al cambiamento in corso e le bandiere e striscioni nelle foto sono il segno del coraggio, della memoria e del presente di soggetti collettivi che si sporcano le mani per la libertà di tanti.

un saluto

Maurizio Pascucci

Coordinatore Campi Antomafie Arci

CORLEONE 28-06-11

E siamo arrivati alla fine di questa esperienza,di questa avventura,così piena di emozioni:gioia,curiosità,risate ed anche pianti.
Con malinconia ripercorriamo i giorni passati.L’obbiettivo è stato pienamente raggiunto,siamo riusciti a formare un gruppo unito,compatto,formato da persone tutte diverse ma con ideali e concezioni se non uguali molto simili.

Questa mattina dopo che ci siamo divisi tra il campo di pomodori ed il vigneto abbiamo salutato i nostri compari corleonesi,con la soddisfazione di esser riusciti a veder “crescere”una vigna,ma soprattutto per aver condiviso tutto: INSIEME.

Dopo pranzo i ragazzi del Progetto Caponnetto hanno preparato le valigie dato che dovevao partire alle 19:00 qui da corleone per tornare verso casa.
Verso le 16:00 ci siamo riuniti per fare una “verifica di fine campo”,ovvero un punto della situazione, relativo all’esperienza che ormai haimè avevamo alle spalle.
Durante il meeting sono emerse le considerazioni di ognuno di noi:sono stati affrontati i punti salienti della nostra esperienza,cosicchè abbiamo potuto riscontrare all’unisono che questo è solo la nostra rampa di lancio che ci ha permesso di poter vedere in modo più globale ciò che ci sta intorno,vivendolo ogni giorno in prima persona. Molti invece sono portati a parlare per sentito dire pensando che determinate realtà siano dei tabù,mentre invece essendo cose reali,che esistono,dobbiamo parlarne, e come! dato che interessano proprio tutti!

Siamo riusciti a saper condividere,ad essere più autonomi,indipendenti,responsabili,abbiamo scoperto una parte d’Italia che tanti di noi non conoscevano o perlomeno se la immaginavano soltanto.
Abbiamo cantato nelle difficoltà, riso a crepapelle nei momenti più belli, ci siamo interessati ed abbiamo preso a cuore ogni singola esperienza vissuta.

Ora che ci siamo resi conto che il nostro tempo qui è ormai scaduto, promettiamo che al ritorno a casa, cercheremo di diffondere le nozioni che abbiamo acquisito, condividendole soprattutto con le persone che non hanno partecipato al campo di lavoro, speranzosi che possano comprendere che la mafia in Italia C’è. Dunque è un problema che convolge tutti, indistintamente.
è necessario oltre che pensare GLOBALMENTE, agire LOCALMENTE,
continuando ad essere uniti:
un fascio di spighe infatti è impossibile da piegare!

INSIEME ed UNITI, un’ITALIA DIVERSA è POSSIBILE!!!!!!

Chiara G Ginevra e Niccolò

Corleone 28 giugno:

Oggi poteva essere una giornata come tutte le altre, invece il clima è stato diverso perché, per quanto cercassimo di nasconderlo o comunque di non pensarci, sapevamo bene che era l’ultimo giorno di campo(infatti le sentinelle sono partite in serata, mentre i volontari torneranno a casa domani mattina). In ogni caso la sveglia è suonata alla stessa ora ed ancora un po’ assonnati abbiamo preso la zappa e ci siamo diretti nel campo, dove, sotto la direzione di Gino e Leoluca, abbiamo continuato a rincalzare il pomodoro. Tornati a casa ci aspettava un duro pomeriggio: non solo dovevamo prepararci per la partenza e quindi ripulire tutta la casa, ma soprattutto dovevamo fare la verifica, che, come ha sottolineato Fabrizio, è un momento fondamentale del campo. Tuttavia, proprio durante un breve momento di relax prima della verifica, tutti siamo stati positivamente colpiti dal vedere il nostro vicino di casa che, seduto sullo scalino della nostra porta a vetri, giocava a dama con Niccolò. In questi giorni ci siamo abituati a vederlo seduto di fronte al suo garage che osserva incuriosito le nostre attività, per questo il fatto che abbia “attraversato la strada” c’ha reso estremamente contenti e ottimisti: a Corleone le cose pian piano cambiano!. La verifica è stato un importante momento di confronto tra i ragazzi, in particolare tutti hanno notato come la differenza iniziale tra sentinelle e volontari sia andata scomparendo con il passare della settimana, facendo emergere come l’obiettivo dei due progetti sia il medesimo. Inoltre è emerso come tutti siano rimasti entusiasti del rapporto che si è instaurato con i soci della Cooperativa e con i “diversamente giovani” dello SPI che in queste settimane ci hanno sfamato. Purtroppo, però, il momento dei saluti è veramente arrivato e così abbiamo pensato che il modo migliore per farlo fosse quello di un aperitivo tutti insieme in villa. A questo punto ai volontari non resta che passare quest’ultima notte in casa Caponnetto, certamente ultima di questo campo, ma non in assoluto.

Giulia insieme a Fabrizio coordinatrice del campo antimafie

Ultimo giorno a Corleone per le giovani sentinelle

Ieri si è conclusa la splendida esperienza a Corleone. Per tutta la settimana, le giovani sentinelle insieme ai volontari hanno lavorato al mattino nei campi, offrendo un contributo di solidarietà tangibile, e nel pomeriggio hanno attivamente partecipato agli stage formativi, con incontri, visite a luoghi simbolo dell’antimafia siciliana e testimonianze.

Nel pomeriggio di ieri i gruppi del progetto Giovani sentinelle e i volontari si sono riuniti insieme  per una riflessione sull’esperienza fatta. Riflessione utile per i ragazzi e le ragazze sia affinché non la considerino un episodio concluso e isolato nella loro vita, ma che fecondi il bagaglio culturale e di crescita di ciascuno di loro, sia affinché il confronto con il tema della mafia e del contrasto ad essa costituisca un antidoto efficace anche nei luoghi dove vivono per l’affermazione dei valori della legalità. La stessa cooperativa Lavoro e non solo e l’Arci hanno sempre ritenuto importanti questi incontri e scambi di riflessioni che possono così aiutarli ad affinare regole e richieste per tutti i giovani che vogliono fare questa esperienza a Corleone, mentre i ragazzi possono avere maggiore chiarezza nelle loro aspettative relativamente al volontariato.

Dall’incontro è emerso l’entusiasmo di tutti e il desiderio di tornare nuovamente a Corleone. Tale desiderio è il segnale migliore della loro crescita, del loro protagonismo. A tutte le Giovani sentinelle abbiamo richiesto di essere testimoni, sin da ottobre nei primi incontri del nuovo anno scolastico, nei confronti dei loro coetanei nelle proprie città e scuole. In questo modo sono fedeli allo spirito del progetto che intende valorizzare queste esperienze e radicare un costume di impegno civile nelle proprie comunità a difesa del rispetto delle regole, della Costituzione e per contrastare ogni forma di illegalità.

La Fondazione è grata a tutti i giovani agli insegnanti che hanno partecipato al progetto 2010-2011 per l’impegno e le proposte fortemente sentite che hanno elaborato, per le quali dà appuntamento alla Conferenza Regionale  del 3 ottobre prossimo a Firenze.

Un grazie a Fabrizio e Giulia dell’Arci che hanno seguito i ragazzi durante la settimana, a Calogero, Franco, Salvatore e a tutta la Cooperativa: una parte del nostro cuore è rimasto a Corleone.

Un augurio a tutti di buone vacanze.

Editore Domenico Bilotta

Responsabile Nazionale Progetto Scuola

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la Pizzeria della Vitamina L e un bel gemellaggio in Calabria

Carissime, i,

vi trasmetto i diari dei volontari attivi a Cecina nella Pizzeria della Vitamina L!

Tante pizze ma anche confronto, condivisione e partecipazione.

Ieri abbiamo effettuato anche un bel cerchio alla presenza del Neo Presidente dell’Arci Toscana Gianluca Mengozzi e del presidente dell’Arci di Pistoia Federico Tasselli.

Allego anche un comunicato stampa con la rassegna stampa di una bellissima iniziativa effettuata in questi giorni in Calabria che ha sancito un gemellaggio tra l’Arci Reggio Calabria e l’Arci di Bolzano utilizzando un campo di lavoro nei terreni confiscati alle mafie.

Un fuori programma? Certo, ma l’Arci è anche questo; spesso energie straordinarie si sprigionano nella nostra associazione.

Quindi si prende atto di un campo di lavoro Terre del Sole in più.

Sicuramente meglio di uno in memo!

Diario dalla Pizzeria della  vitamina L

25/6/11 1° giornata

Un viaggio, tante domande, paure, voglia di esserci, finalmente si arriva, le presentazioni ed è subito feeling… la serata comincia subito al massimo e nonostante l’inesperienza di molti di noi e la diversità generazionale si crea una collaborazione forte e ben coordinata ”370 pizze in 3 ore” WOW, si lavora duro senza sosta ma con grande soddisfazione, sembra che ognuno sia al proprio posto (anche se si è surriscaldata la spianatrice) in poco tempo riusciamo a “fabbricare” pizze!!

Poi a fine serata il riordino insieme, insieme si parla di come è andata, insieme con entusiasmo…

appuntamento a domani mattina.

26/6/11 2° giornata

ore 10:30 tutti pronti a pulire verdure per il cous-cous del “mitico” Youssef, arrivano i volontari dal laboratorio di Serravalle, presentazioni, riunioni di tutto il gruppo, scambio di opinioni ed esperienze comuni.

Si decide che Daniele prende turno fisso alla spianatrice (un maestro) e Raissa (il Cerbero) allo smistamento pizze. Alle 19 tutti pronti con i propri ruoli, si inizia il lavoro che scorre più tranquillamente della prima serata per la presenza più numerosa di altri volontari infatti “ci scappa” il tempo per scattare foto. La sera tardi riordino e tutti a dormire.

27/6/11 3° giornata

Ore 11 si iniziano a pulire verdure per la preparazione del “pollo di Youssef” (una delizia) si prepara la macedonia a ritmo di reggae, nel primo pomeriggio verranno altri volontari e si stabiliranno turni per le giornate seguenti. Domani ci sarà anche un laboratorio per bambini quindi oggi si proverà ad organizzare qualche gioco inerente al tema legalità (caccia al tesoro etc.).

Arrivano altri volontari in principio si crea un po’ di “caos” per come distribuire il lavoro e cercare di continuare a collaborare in armonia, poi con l’intervento di Marco si decide la turnazione.

Ore 18 ricomincia la serata meno affluenza di clienti, in principio vista la nuova distribuzione dei volontari si crea un po’ di confusione ma poi dandoci cambi e pensando che una nave si conduce con il buon esempio e non con il dare ordini, si riesce a lavorare tranquillamente e in modo funzionale.

La sera finendo un po’ prima si ritorna sul lavoro del laboratorio “Liberarci dalle Spine”.


Comunica Stampa
Campi del Sole edizione 2011
Campi antimafia Arci

Si è concluso il primo Campo di lavoro estivo del 2011 a Pentedattilo. Si è trattato della prima esperienza di campo nato per rafforzare il recente gemellaggio tra ARCI Reggio Calabria e ARCI Bolzano, organizzato, come i campi tenutisi gli scorsi anni, con la preziosa collaborazione dell’associazione Pro Pentedattilo, del consorzio Terre del Sole e il contributo della Provincia Autonoma di Bolzano. La settimana di Campo ha visto anche la partecipazione di alcuni rappresentanti della sede ARCI di Rosarno, che mercoledì sono stati protagonisti dell’incontro pomeridiano a Pentedattilo. Giovedì, invece, è stata organizzata un’escursione per immergersi nella cultura grecanica, visitando i paesi di Bova e Roghudi. Nel borgo antico di Roghudi i ragazzi sono stati ospiti della Pro Loco, avendo modo di conoscere la storia dei luoghi, di assaggiare i prodotti tipici, oltre che ammirare le bellezze paesaggistiche. Venerdì, nella penultima tappa di questo loro percorso reggino, i partecipanti ai campi hanno incontrato i rappresentanti del coordinamento reggino di Libera. Erano presenti Salvatore Mafrici, Piero Milasi e l’imprenditore Tiberio Bentivoglio, che ha raccontato la sua esperienza di commerciante che si è ribellato alla logica del pizzo. I ragazzi, provenienti dalla provincia di Bolzano, hanno ascoltato con commozione e stupore le difficoltà che Tiberio Bentivoglio e la sua famiglia hanno dovuto affrontare in tutti questi anni. Effettivamente, risulta incomprensibile che si debba “chiedere il permesso” al capomafia del quartiere per aprire un’attività commerciale o costituire un’associazione culturale. Bentivoglio ha raccontato brevemente tutte le vicissitudini passate dalla prima denuncia fino alla condanna, ricordando anche l’attentato durante il quale è stato ferito nel febbraio scorso. È stato importante, nei momenti di maggiore solitudine, l’adesione a Libera, l’esistenza di un’associazione in cui l’imprenditore ha trovato il sostegno e l’aiuto di cui necessitava, incontrando anche altri imprenditori c!
on gli stessi problemi. Salvatore Mafrici e Piero Milasi hanno invece presentato ai giovani volontari l’iniziativa “ReggioLiberaReggio- La Libertà non ha pizzo” che raccoglie l’adesione di centinaia di cittadini che hanno scelto, aderendo al Manifesto, di indirizzare i loro acquisti presso ai numerosi esercizi commerciali che, esponendo nella loro vetrofonia il logo dell’iniziativa, si oppongono al pagamento del pizzo. Particolarmente significativa la testimonianza di Sabato mattina di Deborah Cartisano la figlia di Lollò Cartisano, rapito il 23 luglio 1993 a Bovalino e morto durante la prigionia. Negli anni Ottanta aveva denunciato i suoi estorsori. I campi sono stati coordinati da Domenico Quattrone e Davide Grilletto dell’Arci Comitato Territoriale di Reggio Calabria.
Reggio Calabria, 27/06/2011
Ufficio Stampa
Arci Comitato Territoriale di Reggio Calabr
ia

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Le due Italie

Carissimi, e,

ci sono ragazze impegnate nei campi antimafia e al fianco di soci e lavoratori delle cooperative che gestiscono proprietà confiscate  ai mafiosi e ragazze impegnate a fare la fila per raggiungere la Villa di Arcore del Presidente del Consiglio ed essere protagoniste della vendita dei loro corpi;
ci sono genitori impegnati ad inviare le liberarorie per far partecipare le loro figlie minori ai campi antimafia Liberarci dalle Spine e genitori che con assenso e consenso sperano che le loro figlie siano “scelte” in qualche sfilata di bellezza per una veloce carriera;
certo ci sono due modelli di  società nel nostro paese completamente opposti tra di loro… l’importante è però affermare qual è il livello culturale prevalente e non sempre questo equivale a quello più giusto, più sano e più dignitoso!!
Ieri mi ha colpito tantissimo la notizia al TG 7 che una delle ragazze chiamate a testimoniare per aver partecipato ai festini di Arcore era assente in quanto impegnata con gli esami di maturità!
Come è possibile che in uno dei momenti più affascinanti della vita si possa scambiare la Felicità con la perdita della Dignita’?
Noi siamo convinti che le tante ragazze e ragazzi  che incontriamo per la loro partecipazione nei terreni confiscati alle mafie siano la meglio Gioventù dell’Italia e ci auguriamo che questo movimento giovanile di circa 1000 volontari, sia protagonista di un sentimento culturale prevalente ricco di  Giustizia e Felicità !!

Maurizio Pascucci

Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine

Corleone 27/06/2011

Questa mattina così come le altre mattine ci siamo alzati alle 6.45 per andare a lavorare nei campi.
Dopo circa 2 settimane di lavoro nei vigneti, stamani siamo andati a zappare i pomodori. Il lavoro consisteva nel radunare la terra intorno alla pianta del pomodoro. Il lavoro è risultato più faticoso del solito, ma anche più divertente.
Cinque di noi sono andati al vigneto per continuare il lavoro dei giorni scorsi.
A pranzo è tornato a farci visita un volontario della SPI di Palermo, venuto i primi 3 giorni del campo. Altri volontari della SPI CGIL, però, hanno compensato la mancanza degli altri volontari di Messina, preparandoci delle squisite lasagne alla siciliana, con l’aiuto anche di Lucia e della moglie di Franco.
Dopo il riposino pomeridiano, siamo andati a vedere il luogo della strage avvenuta a Portella della Ginestra. A spiegarci l’ accaduto sono stati 2 testimoni della strage: Giacomo Schirò e Mario Nicosia insieme al fondatore dell’associazione “La Ginestra”, che si impegna a raggruppare i sopravvissuti e le loro testimonianze per ricordare ed indagare sulla strage avvenuta il 1° Maggio 1947.
Giacomo e Mario, non solo ci hanno raccontato come hanno vissuto l’accaduto, ma ci hanno anche fatto riflettere, narrandoci le loro esperienze vissute durante il ventennio fascista e negli anni seguenti e facendoci apprezzare di più quei diritti che loro hanno conquistato per noi e per le generazioni future.
La strage è stata attuata dal Bandito Giuliano, commissionata dalla mafia. Il punto di attacco non è ancora certo.
Oggi è l’ultima sera in cui si cena tutti insieme: i ragazzi della fondazione Caponnetto, i volontari dell’ Arci e tutta l’allegra combriccola!! Buon Appetito a tutti!!!!

26 giugno 2011

Oggi siamo stati a Cecina per il Meeting Antirazzista organizzato dall’Arci.

Carmelo è partito la mattina presto per tornare a Canicattì e gli otto ragazzi marchigiani in tarda mattinata sono tornati a Fano, per cui al momento siamo rimasti solo in due. Appena arrivati a Cecina Marco C. ci ha fatto incontrare Raissa, Cristina, Enri, Mattia, Cristiano e Daniele (perdonateci se ci sfugge qualche nome!), i volontari che la sera prima si sono impegnati nella gestione della pizzeria così come abbiamo fatto anche noi qualche ora dopo. L’incontro, piacevolmente informale, è stata una prima occasione per conoscerci e per raccontarci le rispettive esperienze fatte per noi a Serravalle e per loro a Cecina. L’entusiasmo con il quale ci hanno raccontato l’esperienza di gestione della pizzeria è lo stesso con il quale oggi anche noi possiamo raccontare di una serata tanto impegnativa quanto divertente. Nonostante nessuno di noi avesse mai gestito autonomamente una pizzeria siamo stati capaci di organizzarci in modo da dare positivo riscontro, con pochissime defezioni, alle centinaia di ordinazioni che sono arrivate per più di quattro ore di seguito, coordinandoci con il mitico Loriano (dello storico circolo Bugiani), Josef, le due Stefania e quel pazzo da legare di Marco C. … il tutto con incredibile efficienza, ma anche con quella leggerezza (non superficialità) che sta tanto a cuore al Leporatti! Leggerezza che ci ha permesso di sopportare la stanchezza dovuta anche alle pochissime ore di sonno alle spalle!
Durante il giorno, invece, c’è stato un ritmo molto più lento, con alcuni momenti vuoti che abbiamo sfruttato per rilassarci un pò e per preparare il report che la sera prima non eravamo arrivati a scrivere. La mattina, invece, abbiamo partecipato, seppur solo da ascoltatori, ad un incontro fra i rappresentanti di alcune realtà associative nazionali impegnate in una discussione sulle nuove modalità di lotta al razzismo e in difesa dei diritti degli immigrati, tenendo anche conto dei fallimenti e dei successi che i movimenti antirazzisti italiani hanno avuto negli ultimi 20-30 anni. Purtroppo, però, non abbiamo avuto modo di seguire l’inizio dell’assemblea né il prosieguo della stessa che si è tenuto dopo pranzo. Il bilancio di questa giornata è comunque molto positivo e ci porta ad attendere con grande piacere la prossima giornata che passeremo a Cecina il 28 giugno…

27 giugno, penultimo giorno a Corleone!

Si concludono gli incontri pomeridiani, come al solito ricchi e stimolanti.
Questo pomeriggio abbiamo provato un’emozione forte nel visitare i luoghi della strage di Portella della Ginestra. Fra quelle pietre, come scrive Ignazio Buttitta, c’è la memoria dei compagni assassinati dalla mafia.
A ricordare giovani e meno giovani vittime, due superstiti hanno raccontato di quel giorno terribile e hanno risposto alle domande dei ragazzi che hanno “toccato con mano” cosa siano i misteri di questo nostro Paese.
Quel buco nero che tutto inghiotte e che non vuole lasciarci alcun brandello di memoria per ricostruire una storia condivisa.
Stamattina, durante il lavoro nei campi, abbiamo realizzato delle interviste con i volontari che inseriremo nel DVD che sarà allegato al volume dei progetti di quest’anno.

Editore Domenico Bilotta

Responsabile Nazionale Progetto Scuola

Serravalle Pistoiese, 25 giugno

Svegliati di buona mattina si parte alla scoperta delle bellezze di Pistoia: il centro storico è il nostro obiettivo. Dopo un passaggio in libera uscita per il mercato, il viaggio ci conduce a conoscere la meravigliosa realtà del circo di Villa di Cireglio, che da poco ha compiuto i suoi 50 anni di vita. La calda accoglienza dei ragazzi del circolo ci mette subito a nostro agio, quindi si mangia coniglio per noi e pomodorino per Luciano e Andrei. Finito il pranzo che per qualcuno di noi è stato davvero tragico (e non per la qualità ma per l’abbondanza), fare una rampa di scale è stato tutt’altro che semplice, direi traumatico… ma ci siamo ripresi velocemente grazie ad un racconto breve (per la fretta imposta con l’appuntamento con P.), ma piacevole della storia di questo circolo lunga mezzo secolo. Mi spiego meglio: 2 paesini che in totale fanno 89 anime e 146 iscritti l’ultimo anno, da 50 anni portano avanti un progetto in totale volontariato, forse per qualcuno come lo è stato per noi, può essere di insegnamento. Si riparte alla volta del Pascucci, realtà difficile da raccontare questa che abbiamo vissuto… Sesto Fiorentino, vallata industriale e commerciale su un territorio, quello toscano, rosso ormai per tradizione direi, esistono tra ikea e altri,  migliaia di persone che passano da lì ogni giorno, 5 capannoni con tetti in amianto e dentro residenza/posto di lavoro di 800 persone di cui 250 bambini che lavorano e vivono, a viso nostro, sotto schiavitù per conto della mafia cinese. Ciò che si è provato nel vedere, ben differente dal sapere, sono sensazioni personali, ognuna differente in base alla sensibilità di ognuno di noi, ma con una comune…Rabbia.
Arci ragazzi entra in questo buco nero nel mezzo di un universo rosso che per alcuni di noi è solo un lontano immaginario utopico, con l’obiettivo di far giocare i bambini di questa comunità ignari di cosa possa essere un’infanzia normale, pur sapendo di non potersi affezionare a rischio della propria e loro sicurezza. Infatti, difficilmente i volontari possono ripetere l’esperienza proprio per questo motivo.
Tornati a Serravalle si dà una mano ai compagni della CGIL in pizzeria. Così termina la giornata con una piccola verifica del campo e un saluto ai ragazzi di Fano e al nostro Carmelo perchè in partenza.

Peppe e Luciano

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Cinisi e Capaci, una Domenica senza lavoro

Carissimi, e,

stesso giorno  presenti in tre posti!

A Corleone dove i nostri volontari sono stati prima in visita alla casa di Peppino Impastato poi al mare di Balestrate e quindi la partita di Calcetto in paese; a Bologna dove in un bellissimo circolo arci, il Millenium, abbiamo effettuato la formazione ad un buon gruppo di volontari in partenza;a Cecina dove i nostri 16 volontari coordinati da Marco dell’Arci di Pistoia hanno avviato la loro attività della Pizzeria Vitamina L, a Serravalle Pistoiese dove continua il nostro laboratorio al Festival della Cgil Energie al Lavoro.

Tre località diverse dove stiamo facendo azioni non simili ma ovunque vi è lo stesso impegno per la stessa finalità!

L’antimafia sociale è anche il frutto di cose concrete!

un saluto

Maurizio Pascucci

Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine

Corleone 26-06-2011

Oggi è stata una giornata particolare, diversa dalla routine del campo, poiché era domenica invece di lavorare ai campi abbiamo intrapreso un viaggio verso Cinisi, dove abbiamo visitato la casa di Peppino Impastato, ed in seguito abbiamo raggiunto la località marittima di Capaci.

La sveglia fortunatamente questa mattina è suonata alle 8 e dopo una tradizionale colazione a casa Caponnetto il pullman degli studenti americani ci ha accompagnato tutti insieme alla prima tappa della giornata.

A Cinisi si è svolto un interessante incontro all’interno della Casa-memoria Impastato dove, tramite una visita guidata da immagini e oggetti legati alle vicende che hanno caratterizzato la sua vita, ci  è stato illustrato il pensiero e l’operato antimafia svolto da Peppino.

Da buoni lavoratori ci siamo concessi una pausa e ci siamo recati al mare.

Appena arrivati, alcuni di noi non hanno perso tempo per farsi subito un bagno.

Successivamente abbiamo consumato un pranzo al sacco amorevolmente preparato dai volontari dello SPI che sono rimasti a Corleone dopo la partenza dei volontari provenienti da Messina.

La giornata si è svolta all’insegna del divertimento tra partite di pallone, nuotate , passeggiate sul bagnasciuga e musica dal vivo del nostro cantautore preferito Giancarlo, nonché nostro autista!

Tornati a Corleone per la cena ci apprestiamo ad affrontarci sul campo con una partita di calcetto!!!

Un saluto e un bacio Deborah e Veronica

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Anche gli sudenti della Syracuse University nel campo di lavoro di Corleone

Carissime, i,

ieri intensa attività dei volontari di Corleone.

Stare al fianco della Cooperativa lavoro e Non Solo significa molte cose, spesso da fare insieme.

Questo è anche il valore aggiunto del Progetto Liberarci dalle Spine oltre ad essere un grande elemento di qualità.

Allego  le schede del campo di lavoro programmato a Parete (Caserta) dal 16 al 23 luglio e dei laboratori di Bari (11-20 luglio) e Narni (7-10 luglio)
scheda laboratorio bari

Campo di lavoro di Parete

Laboratorio_NarniPDF

Un saluto

Maurizio Pascucci

Coordinatore Campi Antimafie Arci

Corleone 25/06/2011

Oggi la giornata è cominciata come sempre con una veloce colazione e con il lavoro nei campi.

Come ieri a farci “compagnia” c’erano i nostri coetanei Americani, che come noi si sono dati molto da fare nel finire di sistemare la vigna.

Il lavoro oggi è stato facilitato da un fantastico venticello che straordinariamente ha reso il lavoro molto più veloce e meno faticoso, al punto tale da consentirci addirittura di stare nel vigneto una mezz’oretta in più.

Tornati a casa, dopo una rapida doccia ci siamo accomodati a tavola per gustare un altro degli squisiti pranzetti cucinati dai nostri bravissimi e simpaticissimi cuochi dello Spi Cgil.

Anche gli americani, nostri graditi ospiti si sono leccati i baffi!

Nel pomeriggio dopo un breve, anche se meno degli altri giorni, riposino siamo andati al museo della legalità, edificio confiscato al boss mafioso Bernardo Provenzano, ed utilizzato come museo espositivo per opere narranti, dal principio ai giorni nostri, le stragi mafiose.

Dopo una breve introduzione sulla storia dell’edificio e delle opere al suo interno, da parte di Calogero Parisi, presidente  della Cooperativa “Lavoro e non solo”, abbiamo assistito ad un incontro dal titolo “Meritocrazia Impossibile” organizzato dalla Sign. Maurilia Rizzotto.

Durante questo incontro ci sono stati numerosi interventi da parte di esponenti politici regionali e provinciali, ed addirittura del Sindaco di Corleone, Iannazzo.

Interventi che appunto si concentravano, come dice il titolo stesso, sulla meritocrazia  che ci circonda e con la quale ci troviamo a confrontarci in ambiti lavorativi, scolastici, ecc…

In particolare abbiamo assistito al racconto del padre dello studente Norman Zancone, morto suicida.

La morte di Norman, come appunto si è detto oggi, è stato il chiaro esempio del malfunzionamento della società in Italia che porta ad una errata e mancata applicazione della meritocrazia .

L’Italia paese nel quale non conta quanto tu sia intelligente o quanto tu abbia studiato, ma bensì ciò che è essenziale è la tua posizione sociale o le tue conoscenze.

Norman, un ragazzo semplice, ed innamorato soltanto della Filosofia e dello studio, un ragazzo che studiava e  sognava  di poter usufruire di tutto il suo studio per insegnare ad altri giovani appassionati studenti tutto il suo sapere ….è morto per lanciare un segnale Forte … ha rinunciato alla sua vita magari per migliorare quella degli altri, per far si che qualcosa cambiasse.

“la libertà di pensare e anche la libertà di morire. Mi attende una nuova scoperta anche se non potrò commentarla”.
Vi salutiamo con le ultime parole di Norman
Iolanda, Giulia, Martino  e Irene

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Dai beni confiscati in Toscana alla villa di Totò Riina

Carissime, i,

ieri i volontari attivi nei nostri campi antimafie sono saliti a 67 in quanto a Corleone è arrivato un gruppo di studenti della Syracuse University di Firenze.

Come potrete leggere, ieri è stata una giornata molto intensa per i due campi antimafie e questo ponte di condivisione e comunicazione tra Corleone e Serravalle Pistoiese è vivo grazie a tanti ragazzi e ragazze che, con le loro emozioni e impegno concreto stanno costruendo solidi pilastri “sociali” del Ponte Sicilia-Toscana.

Niente a che fare con il Progetto del Ponte sullo Stretto, questo è assicurato!

Oggi si preannuncia una giornata piena di emozione da ambo le parti.

E poi… oggi inizia anche il laboratorio a Cecina, la gestione della Pizzeria della Vitamina L,  in questo momento sono in viaggio 14 volontari e nel tardo pomeriggio saranno in azione.

Quindi dalle ore 17 saremo a quota 84 volontari su 3 postazioni.

Un saluto

Maurizio Pascucci

Serravalle Pistoiese 24 giugno 2011

Oggi svegliati di buon mattino per i nostri “comodi” standard siamo partiti alla volta di Serravalle e successivamente alla casa delle culture dove abbiamo fatto laboratorio con due ragazze di “Albachiara” per il Pozzo di Giacobbe.

Si è discusso a lungo sulla legalità e la mafia nel territorio toscano facendo riferimenti anche alle nostre realtà, come quella pesarese e siciliana.

Subito dopo un interessantissimo incontro con Maurizio Pascucci dove ci ha lasciato letteralmente a bocca aperta illustrandoci i numeri e le realtà mafiose della Toscana. Inoltre, ci ha raccontato come sia nata la mafia nel centro-nord Italia facilitata da una legge italiana degli anni 70.

Pausa pranzo con pasta fredda, pecorino e frutta fresca!

Nella seconda parte della giornata, Maurizio ha continuato ad illustrarci la situazione mafiosa toscana e raccontandoci di realtà veramente allucinanti. Concluso l’incontro siamo partiti alla volta di Serravalle dove abbiamo incontrato Don Bigalli che è il portavoce di Libera Toscana e l’assessore alle politiche giovani del comune di Serravalle Pistoiese e l’assessore delle politiche giovanile della provincia di Pistoia.

Don Bigalli ci ha particolarmente colpito per la sua analisi lucida e approfondita sulle cause della forza della criminalità organizzata a livello nazionale.

Successivamente abbiamo allestito lo stand di LiberArci e abbiamo assolto i nostri lavori come camerieri e cercando di vendere più biglietti della lotteria possibili.

Finito questo compito abbiamo cenato tutti assieme ed ora siamo qui a scrivere questo breve diario della giornata!

Un saluto di ARCI Pesaro Urbino e ARCI Sicilia

24 giugno 2011

3° giorno a Corleone

Bentornati carissimi e carissime!!

Questa mattina siamo tornati nel nostro ormai caro campo..che ormai stiamo vedendo crescere giorno per giorno.

Con grande sorpresa ci ha raggiunto un gruppo di studenti universitari provenienti dall’ America qui in italia per un soggiorno studio dedicato all’antimafia.

Con una iniziale difficoltà di comunicazione ci hanno aiutato a completare le nostre attività lavorative.Questa è stata un’occasione per poter avere un ulteriore scambio di cultura e di lingua,la quale ci ha permesso di poter affrontare meglio il lavoro terminato più rapidamente!!

Tornati in sede,a tavola abbiamo aggiunto una ventina di posti in più con grande piacere e curiosità di poter scambiare opinioni in inglese anche sulla mafia, continuando dunque ad approfondire meglio le nostre conoscenze su essa.

Successivamente ci siamo riposati un paio d’ore,per poi ripartire alle quattro per la caserma della guardia di finanza a Corleone; la cui sede è stata trasferita nella casa confiscata a Totò Riina dove il Maresciallo Giuseppe Coppola ci ha spiegato la storia dello stabile, dalla sua costruzione alla sua odierna funzione.

Ci ha dato la possibilità di porgli alcune domande alle quali lui ha risposto in modo chiaro ed esauriente,spiegandoci anche i compiti della guardia di finanza. Ci ha resi partecipe della globalizzazione delle mafie presenti quest’oggi, del riciclaggio del denaro sporco, delle energie rinnovabili gestite dalla criminalità organizzata e della vicinanza della Guardia di Finanza ai cittadini.

Molto entusiasti di questa esperienza siamo rientrati à la maison cercando di riflettere sulle tematiche affrontate.

Prima di cena le giovani sentinelle della legalità si sono riunite per discutere dell’andamento del campo svolto finora.

Dopo cena siamo usciti per le vie del paese addobbate per la festa del “corpus domini” e ci siamo divertiti al Luna Park…

Notte !!!!

Francesco, Gianmarco, Chiara e Niccolò !!

Le giornate continuano ad essere intense fra lavoro la mattina nei campi ed il pomeriggio con veri e propri stage di approfondimenti.

Questo pomeriggio è toccato al maresciallo Coppola che, ancora una volta ha stregato tutti i ragazzi! Le domande sono state tante ma lui non ha lasciato nessuno senza risposte, neppure quando al gruppo si sono aggiunti i ragazzi americani della Siracusa University di Firenze: due ore e mezza di esperienze investigative, la realtà italiana ed europea, movimenti di denari illeciti, riciclaggio di  denaro ma anche speranza di grande cambiamento che viene dai giovani e dalla società civile.

Editore Domenico Bilotta

Responsabile Nazionale Progetto Scuola

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Da Corleone a Serravalle Pistoiese

Carissimi, e,

l’importante è promuovere movimento giovanile, nel farlo può capitare di incontrare sorprese e  contraddizioni che suscitano riflessioni.

Pensate, abbiamo volontari toscani a Corleone che mangiano senza l’uso di plastica e bevono acqua pubblica e, volontari siciliani e marchigiani a Serravalle Pistoiese che mangiano nei piatti di plastica e bevono acqua nelle bottiglie di pvc. (vedi foto)

Non mi permetterei mai di dare giudizi ma credo che questi fatti ci debbano far riflettere che necessità condividere stili di vita alternativi e che comunque le contraddizioni sociali dettate dal consumismo, possono avvenire ovunque, sia a Sud che a Nord come nel Centro Italia.

Il nostro viaggio serve anche a questo!

L’importante è riuscire a costruire percorsi di qualità della vita che sollecitino cambiamento sociale; ce la faremo sicuramente!

un saluto

Maurizio Pascucci

Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine


Corleone 23 giugno

Oggi per noi, sentinelle della legalità, è stato il primo giorno di lavoro nei campi: traumatico!

I volontari dell’ associazione Arci ci hanno guidato e affiancato nel lavoro nelle vigne.

Stiamo progredendo nel completamento della vigna nonostante la temperatura alta e il sole cocente ci abbiano costantemente messi a dura prova.

Elemento fondamentale dell’attività nei campi è stato il lavoro di squadra che ha permesso di unire ulteriormente le due comitive di ragazzi e di scoprire il nostro spirito agreste. Come di consuetudine il pranzo è stato consumato a casa Caponnetto,preparato gentilmente dai “giovani” della SPI.

Nel pomeriggio è stata organizzata la visita ad alcune tappe legate agli attentati operati dalla criminalità organizzata. Siamo,dunque,partiti per Palermo verso le 3 del pomeriggio. Come prima tappa abbiamo raggiunto l’albero dedicato alla memoria del magistrato Giovanni Falcone e in seguito la strada in cui fu compiuto l’attentato al suo collega Paolo Borsellino.

L’impatto visivo con queste testimonianze ha rafforzato in noi la motivazione che ci spinge ad impegnarci in questo progetto. Come ultima tappa siamo stati invitati al circolo Arci di Palermo dove abbiamo seguito una  conferenza portata avanti Antonio Leone,esponente dell’Arcigay di Palermo,Carlo Verri,presidente dell’”Articolo Tre”-associazione nata nel 2006 che si batte per i diritti degli omosessuali- e Valentina Morici.

Attraverso tali testimoniane abbiamo avuto modo di affrontare la tematica dell’accettazione della diversità come opportunità di arricchimento ed emblema di uno stato democratico. E’ emersa una’attività giovanile capace di rianimare gran parte della popolazione,di una città considerata retrograda, ormai inerte dinanzi a questioni sociali di primaria importanza. Il circolo Arci ci ha gentilmente offerto un aperitivo-cena a seguito della conferenza .

Verso le 10 ci siamo messi sulla strada del ritorno.

Ginevra, Enea, Sara e Alessandro

Ore 6.45 sveglia!

laboratorio Serravalle Pistoiese

Oggi prima giornata al “Laboratorio della Legalità” per le ragazze e i ragazzi dell’ARCI e della Rete degli Studenti Medi di Pesaro/Urbino.

Arrivo nel pomeriggio in un’assolata campagna toscana, accolti dal calore e dalla simpatia delle compagne e dei compagni del Comitato provinciale dell’ARCI di Pistoia. Visita alla storica Casa del Popolo di Bottegone che ospita il Comitato provinciale di Pistoia, dove ad accoglierci ci sono stati Federico Tasselli (il Presidente dell’ARCI provinciale) e gli anziani compagni che hanno materialmente, oltre che idealmente, immaginato e costruito la Casa del Popolo nel 1955. Successivamente abbiamo visitato l’originalissimo Circolo ARCI “HO Chi Minh”, insieme a Marco Leporatti, il nostro “Cicerone”!

E poi una serata di volontariato alla Festa “Energia al Lavoro” della CGIL, insieme a Libera e all’ARCI.

Una giornata intensa, che ha fatto rivivere a molti di noi il piacere di un impegno collettivo appassionato e condiviso, (tanti di noi hanno ritrovato le compagne e i compagni di anni di militanza politica!)  ai giovanissimi ha fatto invece scoprire il valore di un impegno forte e disinteressato.

Domani si riparte, con molto entusiasmo e molta voglia di fare.

A domani allora, al lavoro e alla lotta!

Le ragazze e i ragazzi dell’ARCI Pesaro/Urbino e dell’ARCI Sicilia

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Nuovo campo di lavoro nel casertano: 16-23 luglio

Carissimi,

sembrava troppo semplice!

Con l’Arci Campania la Cgil e lo Spi Cgil abbiamo pensato che fosse importante prevedere anche un campo di lavoro nella provincia di Caserta, a Parete, (nei luoghi ben descritti da Roberto Saviano nel libro Gomorra), dove le braccia dei lavoratori del mondo non conoscono Diritti Sociali: insomma dove la schiavitù è la normalità delle opportunità lavorative in favore dei tanti cittadini del mondo.

In questo quadro abbiamo pensato di realizzare un campo di lavoro dal 16 al 23 luglio.

Qui sotto le caratteristiche:

CAMPO DI LAVORO

VILLAGGIO DELLA SOLIDARIETA’

Parete (Caserta) 16-23 luglio

Profilo
Per il terzo anno l’Arci promuove il Villaggio della solidarietà a Parete.

Il Comune di Parete è un paese agricolo del Casertano dove, ogni anno, confluiscono moltissimi lavoratori stranieri impiegati come braccianti agricoli nella raccolta della frutta. Le loro condizioni di vita sono terribili. Per sostenerli e per sensibilizzare la popolazione locale e le istituzioni, l’Arci, insieme alla CGIL e allo Spi/Cgil, coadiuvaate da associazioni locali come La Tribù, capitanate dal circolo Arci Nero e non solo! e con il patrocinio dallo stesso Comune di Parete, hanno dato vita al Villaggio della Solidarietà.

Oltre quaranta tra volontari e operatori specializzati, provenienti da diverse regioni, saranno impegnati nelle attività di accoglienza, distribuzione pasti, corsi di italiano, servizio sanitario, sportello legale e di socializzazione. Lo scopo dell’iniziativa è il restituire dignità e accettabili condizioni di vita e di lavoro a questi lavoratori stagionali.

Quest’anno, inoltre, i volontari saranno impegnati nelle prime operazioni di pulizia ed adattamento funzionali di alcuni terreni agricoli, beni confiscati alla camorra, affidati in gestione al circolo Nero e non solo.

Il progetto prevede la riutilizzazione di questi beni a fini sociali ed il primo obiettivo è la nascita di una fattoria didattica.

Luoghi di svolgimento:

Provincia di Caserta e in particolare Comuni di Parete, Santa Maria la Fossa, Casal di Principe, Villa Literno, San Cipriano d’Aversa, Castel Volturno

Date
16-23 luglio (7 notti)

Attività
·Sostegno all’accoglienza e all’accompagnamento ai diritti per i braccianti agricoli stranieri coinvolti nel lavoro stagionale

·Primi interventi di bonifica e recinzione di un terreno agricolo confiscato alla camorra e affidato all’associazione Arci Nero e non solo! e predisposizione dei lavori per la realizzazione di una fattoria didattica

·Seminari e incontri formativi sullo sfruttamento lavorativo e il contrasto alla camorra.

·Visite a beni confiscati

·Analisi “sul campo” dei fenomeni di sfruttamento lavorativo in agricoltura: visita delle “rotonde” dove i lavoratori attendono i datori di lavoro, raccolta delle storie di lavoro e sfruttamento, realizzazione di un rapporto (multimediale) sullo sfruttamento

·Attività di diffusione dell’iniziativa attraverso l’interazione diretta con la popolazione locale

Risorse umane
N. 2 tutor-accompagnatore dei volontari – N. 1 capo-campo

Accoglienza
Presso un istituto scolastico del Comune di Parete

Quota di partecipazione
120 Euro comprendenti vitto, alloggio presso istituto scolastico a Parete, trasporto in loco

Strumenti necessari
N. 1 furgone 9 posti per la durata del campo, materiali per la manutenzione e la recinzione del terreno agricolo

Vi allego la scheda di iscrizione: Modulo d’ Iscrizione 2011

Chi si è già iscritto ad altri campi può optare per questa soluzione inviandoni una semplce comunicazione,

Un saluto

Maurizio Pascucci

Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine

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Dal laboratorio di Serravalle e Corleone

dal Laboratorio di Serravale Pistoiese

Salve gente, oggi sono io a raccontarvi la giornata del campo..

Svegliati di buon ora dopo una nottata molto formativa grazie ai compagni della cgil toscana, siamo arrivati a serravalle per l’incontro con i bambini di Arci Ragazzi. E’ stato piacevole vedere il loro interesse sulla tematica legalità e sopratutto alcuni davvero preparati per essere bambini sotto i 10 anni. finito l’incontro una breve sosta al circolo Arci di serravalle e poi dritti a pistoia per un altro circolo, però questo Arci Caccia che a differenza della solita regola, attivi sul territorio e sempre presenti a qualsiasi iniziativa dell’associazione. essendo in un circolo di cacciatori ci ha stupito il fatto di trovarci 2 primi prettamente vegetariani!

Tra argomenti vari e qualche risata, ci accorgiamo di fare tardi all’incontro con “IL” Pascucci e i ragazzi che partiranno a breve per i campi di lavoro, quindi di fretta e furia risaliamo a serravalle per incontrare i 5 ragazzi toscani..e il Pascucci….
Dopo un monologo interessantissimo del nostro favoloso P (scherzi a parte è carismatico) durato 3 ore e qui mi dicono pure senza pausa per una sigaretta, si ritorna al nostro dovere di volontari qui allo stand. Lumia, Savini e tanti altri testoni della cgil e naturalmente il nostro amato P hanno allietato la serata insieme anche ad un collegamento via skype con i volontari della coop lavoro e non solo.

Peppe, Letizio e Carmelo :)

da Corleone 22 giugno:

Con l’arrivo del gruppo che sta seguendo il progetto “I giovani sentinelle della legalità” della Fondazione Caponnetto, il numero dei volontari presenti a Casa Caponnetto è raddoppiato!

Nonostante i ragazzi insieme già da una settimana avessero già formato un gruppo compatto, le “sentinelle” si sono integrate fin dall’inizio, grazie all’accoglienza e alla simpatia che hanno ricevuto.

Per i volontari già presenti la sveglia è suonata presto per continuare il lavoro nei campi confiscati alle mafie. Durante la mattina, quindi, i ragazzi hanno completato il lavoro nella vigna iniziato alcuni giorni prima, che consiste nel “piantare” dei paletti a sostegno delle nuove viti.

Per il gruppo appena arrivato, invece, la mattina è stata sfruttata per visitare la famosa cattedrale di Monreale, caratterizzata da più stili architettonici, e il luogo dove il 4 maggio 1980 fu ucciso il capitano dei Carabinieri Emanuele Basile da Cosa Nostra.

Il pranzo, gentilmente cucinato dai volontari dello SPI-CGIL, ha contribuito a socializzare e a far conoscere le abitudini e le regole della cooperativa.

Nel pomeriggio è stata visitata la vecchia tenuta di caccia dei Borboni a Ficuzza, davanti alla quale il Generale Dalla Chiesa ha tenuto il suo ultimo discorso ufficiale, prima di essere ucciso.

In seguito, Dino Paternostro, segretario della Camera del Lavoro, ha tenuto un incontro durante il quale ha ripercorso la storia dai fasci contadini alla realtà attuale, soffermandosi sui personaggi che hanno influito in modo significativo in questo percorso.

Adesso, stanchi della giornata, andiamo a letto…

Da Corleone è tutto…good night!

Lorenzo, Matteo e Chiara

Prima giornata a Corleone per le giovani sentinelle

Martedì 21 Giugno, ore 18.50 ragazzi e ragazze delle 20 scuole pilota provenienti da tutta la Toscana arrivano con i propri genitori all’aereoporto di Pisa. Prime conoscenze e socializzazione, si passa poi al Check-in mentre, alcuni genitori si trasferiscono nella terrazza dove attenderanno la partenza dell’aereo.

Al gate la prima foto di gruppo, per alcune è il primo volo ma niente paura, le ragazze e i ragazzi hanno già socializzato infatti il battessimo del volo si fa tenendosi per mano.

All’aereoporto di Palermo ci attendono Salvatore ed altri della cooperativa con i pulmini, un rapido saluto e via per Corleone dove il gruppo, già presente a Casa Caponnetto insieme allo Spi CGIL, hanno preparato la cena per i nuovi ospiti.

Mercoledì 22 come prima giornata non prevede lavoro nei campi e quindi dopo la colazione si parte per una  visita alla cattedrale di Monreale e dopo al luogo dove è stato ucciso dalla mafia il capitano Basile mentre, nel pomeriggio, ancora una gita: a Ficuzza nella tenuta di caccia dei Borboni. In serata ci aspetta Dino Paternostro della Cgil di Corleone che racconta la storia delle lotte contadine.

Dopo cena un’ultima sorpresa! Con skype in collegamento con Serravalle Pistoiese dove il sen. Giuseppe Lumia, Maurizio Pascucci, il segretario regionale toscano dello Spi Cgil dibattono sul valore di solidarietà che i giovani portano nelle terre confiscate alla mafia. La giornata è stata intensa ed …oggi, visto che sono le due di notte!

La sveglia sarà alle 7.00 e, dopo la colazione amorevole dello Spi Cgil, sarà per i ragazzi la prima esperienza di lavoro nei campi.

Editore Domenico Bilotta

Responsabile Nazionale Progetto Scuola

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Inizia il laboratorio a Serravalle Pistoiese

Carissime, i,

da oggi abbiamo un campo di lavoro a Corleone e un laboratorio a Serravalle Pistoiese.

Corleone  SETTIMO GIORNO

Stamani abbiamo continuato la procedura della costruzione del vigneto, piantando più di tremila paletti. Il lavoro è stato faticoso ma grazie alla compagnia  e al sostegno dei nostri amici contadini abbiamo concluso la mattinata in modo piacevole e divertente.

Arrivati a casa abbiamo trovato un ricco pranzo e dopo una dormitina per recuperare le forze ci siamo diretti alla casa confiscata al Boss Provenzano dove ora si trova il “laboratorio della legalità”. Osservando i dipinti del del pittore locale Gaetano Porcasi si ripercorrono i momenti storici significativi della mafia e dell’ anti-mafia  Corleonese.

Successivamente il nostro coordinatore Davide ci ha fatto ripercorrere la strada che Lo Bue, scagnozzo di Provenzano, faceva per portare il pizzo e le provviste al covo del suo Boss.
Continuando la strada ci siamo recati alla “Torre dei saraceni”, dove dopo aver osservato il panorama mozzafiato del tramonto di Corleone, ci siamo riuniti per affrontare il dibattito relativo alle nostre
impressioni sul campo.
Alla fine di questa discussione è affiorato un parere positivo da parte di tutti noi ragazzi e coordinatori, molto contenti di questa nuova esperienza. Abbiamo scoperto a malincuore della partenza di
Davide, che si è dimostrato un ottimo coordinatore e amico.

Dopo cena abbiamo aspettato impazientemente  l’arrivo dei nuovi volontari.

Nelle prossime settimane avremo anche 4 eventi in contemporanea in 4 regioni diverse e con 100 volontari suddivisi nello stesso giorno.

I nostri compagni siciliani arrivati a Serravalle Pistoiese, sono per noi toscani, un grande orgoglio ma saranno soprattutto utili per farci riflettere sull’argomento scelto dall’Arci di Pistoia “la Mafia è anche Cosa Nostra”.

da  Serravalle Pistoiese

Legalità democratica, antimafia, partecipazione.

Sono questi i concetti e le pratiche che abbiamo il desiderio di promuovere e che vogliamo approfondire anche attraverso la conoscenza di altre realtà nazionali differenti da quelle siciliane e impegnate quotidianamente nella sperimentazione di queste stesse pratiche.

Oggi è stato il primo giorno di lavoro nell’ambito del “laboratorio della legalità” organizzato dall’Arci di Pistoia, in particolare dal circolo tematico della legalità “La Torre”, da anni a fianco della cooperativa “Lavoro e non solo” di Corleone e del lavoro che la stessa cooperativa svolge in Sicilia nell’ambito dell’antimafia sociale.

Arrivare a Pistoia è stato per noi un momento di grande entusiasmo.

Abbiamo trovato una straordinaria accoglienza da parte di Marco L., Marco C., Maria e Marta, i quali si sono rivelati subito estremamente disponibili.

Marco L., coordinatore del nostro campo di lavoro, ci ha fatto alloggiare in una struttura molto accogliente messa a disposizione dal gruppo Scout CNGEI di Pistoia, una ex scuola immersa nel verde.

Ci siamo occupati degli ultimi lavori di sistemazione utili a rendere fruibile la struttura anche per gli altri undici ragazzi che arriveranno il 23 giugno.

Noi siamo tutti e tre siciliani (di Palermo, Canicattì e Gela), ma ci siamo conosciuti solo in questa occasione, combinazione piacevolmente paradossale che arricchisce ulteriormente questa esperienza che si preannuncia estremamente formativa. Non sappiamo ancora quale sarà l’effettiva caratterizzazione di questa formazione, ma possiamo già dire con grande piacere che è stato già molto istruttivo poter discutere e confrontarci sulle esperienze relative ai beni confiscati nel territorio toscano, di cui Maria e Marco ci hanno raccontato ogni dettaglio, è stato molto interessante visitare alcuni degli innumerevoli circoli Arci di Pistoia, ed è stato molto stimolante sentirsi partecipi della festa della CGIL a Serravalle Pistoiese, all’interno della quale il circolo “La Torre” ha allestito uno stand con i prodotti della cooperativa “Lavoro e non solo” e di Libera.

Questa mattina abbiamo anche avuto un incontro con una trentina di bambini dell’Arci ragazzi, vivaci e realmente interessati all’incontro che si è tenuto alle torri di Serravalle. La leggerezza con la quale è passato questo primo giorno del laboratorio ci dà la ragionevole certezza che si tratterà di un’esperienza anche molto divertente, dalla quale comunque vada, trarremo il grande vantaggio di aver acquisito nuovi amici, oltre che importanti contatti con circoli Arci di altri territori nazionali, coerentemente con la virtuosa idea della rete che sta alla base dell’Arci stessa.

Luciano, Giuseppe, Carmelo

Oggi lì faremo la formazione ai volontari in partenza e in serata il collegamento skype organizzato dallo Spi Cgil Toscana con il campo di lavoro di Corleone dove ieri sera si sono aggiunti ai 10 volontari presenti, altri 15 studenti della Fondazione Caponnetto che, insieme allo Spi Cgil di Messina e di Firenze, completano questo gruppo che tocca così quota 34.

Un saluto

Maurizio Pascucci

Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine

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