Terzo giorno di campo
Ore 07:00, di nuovo sveglia presto e subito pronti per una nuova destinazione: Riace.
Appena arrivati a Palazzo Pinarrò, sede dell’associazione Città Futura, ad aspettarci c’era il sindaco Mimmo Lucano che, dopo un saluto caloroso, ha subito rotto il ghiaccio raccontandoci la sua esperienza. Quello che ha colpito un po’ tutti è stata la grande umanità e disponibilità con cui ha affrontato il tema dell’immigrazione.
Inoltre, nella visita alle botteghe artigiane riportate in vita dai rifugiati, abbiamo potuto toccare con mano il lavoro, gli sforzi e la buona volontà di quegli uomini e quelle donne.Infine, abbiamo cercato di renderci utili appendendo il cartello di BENVENUTO alle porte della piazza.
Nel pomeriggio abbiamo avuto la fortuna di guardare insieme il film di Wim Wenders “Il volo”, che parla proprio della vita degli immigrati di Riace. Abbiamo poi assistito all’arrivo di un gruppo di rifugiati provenienti dal Ciad e dalla Nigeria, che alcuni di noi hanno accompagnato a quelle che sarebbero poi diventate le loro nuove case.
Dopo quest’esperienza carica di emozioni, siamo ritornati alla base, dove abbiamo accolto Vanni e Pinuccia dello SPI CGIL di Caulonia che ci hanno raccontato alcuni frammenti delle loro vite.
A cena, poi, ci ha tenuto compagnia una bambina africana, figlia di un’immigrata. La giornata si è conclusa con uno spettacolo sulla spiaggia offerto dall’associazione “A cieli aperti” sempre sul tema dell’immigrazione.
Ora tutti a nanna carichi di emozioni e di aspettative per una nuova giornata.
Chiara e Annalisa



















0 Risposte a “Una giornata “a cieli aperti””