
Carissime, i,
ecco le varie opportunità che abbiamo per sostenere la Cooperativa Lavoro e Non Solo nella promozione e nella vendita dei prodotti provenienti dai terreni confiscati alle mafie. Come potete vedere ci sono proposte dall’ Arci di Pisa, Pistoia, Milano e da una Cooperativa Giovanile di Firenze. Inoltre si sono attiviati l’Arci Empolese Valdelsa, l’Arci Versilia, l’Arci Massa Carrara , Tavarnelle Val di Pesa, il GAP di Rimini e un gruppo di “amiche e compagne” di Siena. Un sostegno considerevole sta arrivando anche dalla Cgil e dallo Spi Cgil che in gran parte della toscana è attivo sulla campagna. Insomma, una rete sociale di sostegno che dimostra in atti concreti tanto impegno!!
Consigliamo anche di leggere un articolo pubblicato dal Corriere Fiorentino sull’esperienza effettuata quest’ estate a Casapesenna che ha visto come protagonisti i volontari dell’Arci di Pisa, Pistoia e Caserta.
Un saluto
Carissimi amici e sostenitori,
nel ringraziarvi per il vostro concreto contributo e sostegno dimostrato in questi anni vi segnaliamo adesso l’opportunità di poter continuare il vostro impegno sociale attraverso la promozione e la vendita dei prodotti alimentari provenienti dai terreni confiscati alle mafie. Nei prossimi giorni alcuni Comitati e Circoli Arci, oltre a molte Cooperative, faranno circolare proposte simili. Infatti, vi è una rete sociale sempre più radicata e attiva nel sostenere l’Antimafia Sociale. Vi mostriamo anche un depliant della Cooperativa Lavoro e Non Solo che vi invitamo a stampare e divulgare oltre che a farlo girare in forma elettronica o attraverso i Social Network.
Rimaniamo in attesa di vostre comunicazioni
Avanti tutta!
15 ottobre 2011,
Oggi abbiamo incontrato la sorella di Paolo Borsellino, Rita. Con noi c’erano alcuni studenti dei vari licei di Corleone e l’incontro è avvenuto nella sede della cooperativa dove alloggiamo. La signora Borsellino ci ha raccontato la vita di suo fratello Paolo e di come lui abbia lottato per sconfiggere la mafia in Sicilia e non solo. Siamo rimasti molto colpiti dalla semplicità con cui la signora Borsellino ci ha raccontato le vicende della sua famiglia. Ha cercato di trasmetterci una visione positiva delle cose e ci ha incoraggiati a non RASSEGNARCI MAI!!! L’incontro si è concluso, come era prevedibile, con tantissime domande! Nel pomeriggio, invece, con la pancia piena, ci siamo recati a Cinisi per visitare la casa della famiglia di Peppino Impastato. Insieme a noi c’era una guida che ci ha raccontato i passi fondamentali della lotta di Impastato contro la mafia. E’ stato molto importante il fatto che, pur provenendo da una famiglia mafiosa, Peppino è riuscito a ribellarsi e a contrastare il sistema mafioso gestendo quella che è stata la prima radio di satira contro Cosa Nostra. In seguito, abbiamo percorso i famosi “Cento Passi” che portano dalla casa di Peppino Impastato a quella di Gaetano Badalamenti (Don Tano), mandante dell’omicidio di Peppino. La sera, per rilassarci, siamo andati in paese a fare una partita a biliardino con il grande bomber ROBERTO VERACINI. Infine, abbiamo girovagato nella parte antica del paese fino a giungere stremati a casa.
Willy, Stazz, Piolo, Ribe
14 ottobre 2011,
Siamo partiti dall’aeroporto di Pisa alle 12:25 e atterrati a Palermo alle 14:00. Da qui ci siamo subito diretti verso la fermata dei pullman in attesa del bus per la stazione centrale di Palermo, ma una volta arrivati lì (erano le 15:40 in punto) ci siamo accorti con immenso dispiacere che il primo pullman per Corleone partiva alle 17:30!!
Preso finalmente l’affollatissimo mezzo dopo un’estenuante attesa (i nostri insegnanti e gli animatori sono rimasti in piedi per circa un’ora) ed accompagnati per tutto il viaggio da fulmini e saette, siamo giunti finalmente nella sede della cooperativa dove allogeremo per i prossimi cinque giorni. Dopo un’abbondante cena, abbiamo guardato un documentario sulla cattura del boss mafioso Bernardo Provenzano e, ad essere sinceri, questo filmato ci ha molto colpiti ed incuriositi perché non avevamo mai prestato la dovuta attenzione alle vicende mafiose prima di oggi. Ora, però, è meglio andare a dormire…Da Corleone è tutto adesso passiamo la linea al mondo dei sogni!
Sofia,Irene,Roberto, Edoardo & Co.
12 ottobre 2011,
Questa mattina ci siamo svegliati di nuovo alle 07:00 per andare a lavorare in vigna, dove abbiamo fatto un gran bel lavoro di gruppo!!! Per i prossimi giorni, il nostro compito sarà quello di smontare l’intero vigneto. Nella pausa lavoro, circondati da un paesaggio meraviglioso e seduti sotto uno splendido sole, abbiamo mangiato tutti insieme delle angurie aperte con colpi di karate sbrodolandoci ovunque! Nel pomeriggio, invece, siamo andati alla Camera di lavoro della CGIL di Corleone per un rapido incontro con i rappresentati del sindacato cinese. A presto,
Noemi, Francesca e Mariano
10 Ottobre 2011,
Questa esperienza per noi inizia realmente oggi. Insieme agli studenti americani, stamattinata ci aspettavano le pulizie al laboratorio di raccolta dei legumi. Tra vento, ceci, lenticchie e qualche topo siamo riusciti nel nostro intento, ma ancora ci sarà sicuramente molto da fare! I ragazzi americani ridono e fotografano qualsiasi cosa. Per loro questo è modo nuovo di lavorare e soprattutto…E’ divertente! Un buon pranzo e poi di corsa a Partinico per incontrare il coraggiosissimo Pino Maniaci. Il signor Maniaci è un uomo umile, ma di grande spessore, un giornalista “controcorrente”! Quando entriamo nella redazione del suo telegiornale ci accolgono tutti con ironia e curiosità e noi siamo subito pronti per andare in onda e conoscere più da vicino quest’uomo così particolare. Tra battute scherzose e servizi andati in onda, le sue parole critiche non risparmiano nessuno, mafiosi compresi, di cui lui prontamente si prende gioco! Abbiamo avuto uno scambio di pensieri, di parole e di idee grandissimo e notiamo subito che c’è molta differenza fra noi e i ragazzi americani. La loro cultura vive nell’individualismo e nel silenzio e Pino con la sua voce forte e sicura gli rende un messaggio totalmente diverso. Informare per non avere paura. Informare per combattere. Un messaggio, in realtà, diretto a tutti noi! E’ stato un incontro molto importante. Per alcuni di noi, era già la seconda volta. Francesca, infatti, era già venuta già lo scorso anno e ci aveva lungamente parlato dell’uomo che “non verrà ucciso dalla mafia, ma dai monopoli di Stato”. Il risultato? A vederlo dal vivo il suo coraggio e la sua “missione” ci sembrano, se possibile, ancora più veri e appassionanti. Dopo una giornata così intensa torniamo a casa e…perché non distrarsi a passi di tango?
A presto
Noemi, Francesca e Mariano
11 ottobre 2011,
Questa mattina gli studenti americani ci hanno lasciato per rientrare a Firenze. Al loro posto, però, sono arrivate due signore siciliane, Antonietta e Sara, dello SPI-CGIL. Intanto, noi ragazzi ci siamo svegliati alle 07:00: il tempo finalmente sembrava essere buono e non c’era nessuna nuvola particolarmente minacciosa. Così, dopo una colazione abbondante siamo partiti per andare a lavorare nel campo di pomodori e melanzane e togliere tutti i tubi di irrigazione. Purtroppo, però, abbiamo trovato una situazione molto tragica: la pioggia aveva distrutto parte del raccolto e molti pomodori erano diventati marci! Al ritorno in cooperativa, però, ci siamo un pò consolati perchè abbiamo trovato una tavola piena di succulenti piatti tipici siciliani, che abbiamo letteralmente divorato! Nel pomeriggio, invece, siamo rimasti a Corleone ed abbiamo visitato il nuovo laboratorio della legalità. All’interno ci sono quadri e disegni molto significativi riguardanti la storia della mafia e dell’ antimafia ed abbiamo anche visto tutti i prodotti in vendita che sono stati ricavati dalla coltivazione dei campi confiscati e, in particolare, le bottiglie del buon vino rosso, che torneremo sicuramente ad acquistare presto!! In serata, Mariano, ormai soprannominato “l’argentino” , continua a dare lezioni di tango alle volontarie della cooperative.
9 ottobre 2011,
Domenica! Il tempo non è proprio ottimo, ma niente ci può fermare! Stamattina, infatti, siamo andati a Piane degli Albanesi dove Mario e Serafino, i due testimoni della strage di Portella della Ginestra, ci aspettavano al circolo di Piana, visto che fuori era particolarmente ventoso e freddo. Ma appena arrivati al circolo, invece, abbiamo pensato: “Ma quale freddo…si va a Portella al memoriale”! Nel luogo che nel 1947 fu bagnato di sangue, Mario e Serafino ci hanno parlato di quel tragico giorno, di ciò che hanno vissuto, della Sicilia di allora, delle lotte per le terre… che emozione! La loro generazione ha combattuto e sofferto per poterci dare dei diritti, la costituzione, il voto alle donne, l’istruzione…e noi dobbiamo combattere per mantenere queste conquiste e farle rispettare! Inoltre, speriamo che Mario e Serafino possano ricevere a breve la visita del Presidente della Repubblica e che questi sciolga il segreto di stato sui mandanti della strage di Portella. E’ il loro desiderio più grande, dopo ben 64 anni!
Dopo questo favoloso incontro siamo tornati a Corleone per pranzo, ma ovviamente prima ci siamo fermati a comprare i mitici cannoli di Piana degli Albanesi! Appena pranzato siamo ripartiti subito per Palermo: che temporale per strada! Pioggia, grandine, fulmini…è proprio autunno ormai.
La nostra tappa d’obbligo è via d’Amelio intorno all’albero d’ulivo piantato in memoria del giudice Borsellino e della sua scorta: è incredibile vedere come tante persone sentano il bisogno di lasciare dei commenti ogni volta che visitano quel luogo… E’ il segno che Paolo Borsellino vive ancora! Verso sera, invece, siamo andati in Piazza Marina per iniziare la nostra esplorazione del centro di Palermo: Piazza Marina, l’Antica Focacceria di S. Francesco (il panino “ca meusa” non poteva mancare!), il Duomo…che meraviglia! Purtroppo proprio a Palermo abbiamo dovuto salutare due ragazzi del gruppo che sono rientrati (non senza problemi a causa del maltempo e dei ritardi) a Firenze, ma fortunatamente abbiamo “acquisito” tre nuovi volontari: Francesca, Noemi e Mariano! Domani, tempo permettendo, ci aspetta una giornata di lavoro e poi…Telejato!
Elisa Bolognini
8 ottobre 2011,
Dopo una notte di pioggia e fulmini, la mattinata si è presentata grigia e ci ha, purtroppo, impedito di andare in campagna a lavorare. Ci siamo quindi dedicati alle pulizie (a fondo!) di casa Caponnetto…Dopo esserci divisi in squadre di 2-3 persone per ogni piano, in un paio d’ore abbiamo finito il lavoro (ottima coordinazione!) e dopo una bella doccia, abbiamo deciso di uscire un po’. Alcuni sono andati a caccia di souvenirs e cartoline, altri, invece, sono andati alla ricerca disperata di dolci siciliani! Dopo un bel pranzo abbiamo guardato tutti insieme il documentario “Scacco al re”, che racconta l’arresto di Bernardo Provenzano nel 2006 ad opera della squadra speciale della Polizia…il giusto preludio per il Giro dei Pizzini! E’ davvero impressionante ripercorrere la strada che facevano quei piccoli, ma importantissimi pezzi di carta fino a qualche anno fa: dalla casa della moglie di Provenzano alla casa di suo nipote Lo Bue, i pizzini venivano portati poi al padre di Lo Bue per finire a Bernardo Riina e poi alla masseria in contrada montagna dei cavalli dove “Binnu u tratturi” veniva nascosto. Questa masseria non è stata mai isolata anzi era sempre ben esposta agli sguardi delle ville vicine!
Il tempo di rientrare a casa ed è arrivato a farci visita Cosimo di Carlo, giornalista corleonese esperto di cronaca locale, che ci ha raccontato la sua esperienza e alcuni aneddoti sulla storia di Corleone e sui suoi abitanti. Molti di questi racconti ci hanno davvero colpito, in particolare la storia di Placido Rizzotto e della sua uccisione, che ci ha dimostrato come Corleone debba essere ricordata soprattutto per aver dato i natali a tanti uomini che hanno speso la loro vita nella lotta alla mafia. L’incontro si è prolungato fino all’ora della cena, come sempre ottima, visto che i cuochi ci deliziano sempre con nuove sorprese e stasera è stata la volta della GRANITA AL LIMONE!
Dopodiché abbiamo visto il film “I cento passi” con i sottotitoli in inglese: molti dei ragazzi stranieri non avevano mai visto il film e sono rimasti molto colpiti dal coraggio di Peppino Impastato. La sua storia ci ha dato modo di riflettere sulla sua figura e sul suo impegno politico e sociale; inoltre c’è da dire che vedere come vengono tradotte in inglese alcune espressioni dialettali siciliane è stato davvero divertente! Ma ora tutti a letto, visto che domani ci aspetta una giornata di visite: Portella della Ginestra e Palermo, we’re coming! Buonanotte!!
Iacopo e Andrew
7 ottobre 2011,
Stamattina levataccia: sveglia alle 05:30 per partire da firenze alle 06:15 e prendere l’aereo che partiva da Bologna alle 09:30!! Siamo arrivati a Palermo addirittura in anticipo e, a parte l’inconveniente di un bagaglio rimasto a Bologna (che per fortuna siamo andati a recuperare dopo cena grazie all’aiuto di Totò e Mario), il viaggio è andato bene e per l’ora di pranzo eravamo già a Corleone!…meglio di così! Nel pomeriggio, invece, dopo un po’ di riposo, siamo andati al Laboratorio della Legalità, ex casa della mamma di Provenzano, dove un volontario corleonese ci ha raccontato la storia delle mafia e dell’antimafia attraverso i quadri del pittore Gaetano Porcasi. E’ stato bellissimo! Abbiamo imparato un sacco di cose nuove e non la finivamo di fare domande! Verso sera, poi, Salvatore ci ha parlato della storia della Cooperativa “Lavoro e Non Solo” e delle difficoltà che i soci hanno incontrato, soprattutto all’inizio di questo percorso, sia a livello economico che sociale. Salvatore ci ha anche ringraziati e ci ha ribadito quanto la nostra presenza qui sia importante e noi non potevamo che sentirci fieri di questo!
Dopo cena (semplicemente ottima grazie ai compagni dello SPI di Grosseto) siamo usciti un po’ per andare nella piazza del paese (mentre la nostra compagna recuperava la “valigia sperduta” a Palermo), ma abbiamo fatto presto perchè la stanchezza si faceva sentire e il giorno dopo avremmo dovuto lavorare sui campi… tempo permettendo! Buonanotte!!
Elisa e Kai

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