Ciao a tutti!!
Sembra strano parlare di noi come di persone che si sono incontrate solo due giorni fa… Siamo già un gruppo, almeno da ieri, quando lavoro e piccole emergenze ci hanno uniti fin da subito.
Venerdì 22 luglio 2011
Dopo una giornata di ambientamento, qualche pasto delizioso e la quotidiana operazione “rivolta i ceci in via di essicazione”, abbiamo trascorso il nostro venerdì sera a San Pietro Vernotico. Lì i ragazzi dell’Arci locale ci aspettavano per gestire insieme il banchetto di Libera. Sul palco allestito in piazza, Roberta Biagiarelli ha recitato la sua orazione civile in memoria dell’eccidio di Srebrenica.
Sabato 23 luglio 2011
Dopo un primo “safari” nei terreni della cooperativa, abbiamo iniziato ad insaccare il grano. Nel pomeriggio, invece, il primo incontro di formazione con Don Raffaele Bruno ci ha catapultati nel mondo a noi sconosciuto della Sacra Corona Unita. Con i suoi racconti il sacerdote ci ha trasmesso la rabbia e la passione di un cittadino che lotta!
Infine, abbiamo trascorso la serata a Campo di mare, il lido in cui si riversano gli abitanti della zona, mischiandoci a loro e cantando in un locale con il karaoke. Molto probabilmente la nostra presenza non è passata inosservata, perchè nel giro di poco tempo ben due volte ci hanno chiesto chi eravamo, da dove venivamo e cosa facevamo. La passeggiata sul lungomare ci è servita anche per non pensare all’emergenza che nel pomeriggio abbiamo dovuto affrontare alla “villa”. A causa dell’intasamento degli scarichi, infatti, siamo stati costretti a cercare un po’ di “privacy” tra i filari dei vigneti. E tra le battute fatte per sdrammatizzare la situazione, la preoccupazione e le mosse tattiche per far fronte ai bisogni primari, è stato quasi naturale sentirsi complici.
Domenica 24 luglio 2011
La domenica, com’è noto, non si lavora: nella mattinata siamo stati sulla spiaggia di Torre S. Gennaro, ma dopo qualche ora di relax siamo rientrati a casa un po’ in fretta per accogliere degli ospiti improvvisi, ovvero un gruppo di scout della provincia di Roma presentati da Don Raffaele, che si sono sdegnamente sdebitati aiutandoci a lavare i piatti! Un breve riposo pomeridiano ci ha permesso di essere attenti e partecipativi all’incontro con Attilio, il responsabile di Libera della zona, che ci ha parlato del riutilizzo dei beni confiscati alla mafia. La sua lezione era incentrata sulla gestione sociale di questi beni da parte dei comuni e delle cooperative, in cui si mettevano in rilievo i punti positivi e quelli negativi. Nella serata Attilio stesso ci ha accompagnati a Torre S. Susanna per fare un giro al Cocomerfest, dove abbiamo mangiato chili e chili di anguria e ascoltato un po’ di musica. Anche per festeggiare la fine dell’emergenza bagni, abbiamo deciso di comprare un braccialetto a testa, un modo concreto di manifestare il nostro “sentirci gruppo” già solo al terzo giorno di campo ed anche un modo per iniziare con più carica la giornata di domani, visto che la sveglia suonerà alle 04:30!!
Lunedì 25 luglio 2011
La sveglia ha suonato effettivamente alle 4:30…Trauma!
Come da accordi, ci siamo incontrati con gli scout intorno alle 05:15 sotto un’alba grigiorosa e poi via in vigna!
Da un lato della strada c’erano i boys che toglievano i fili di ferro nel vigneto da espiantare e dall’altro lato c’erano le girls tutte intente a prendersi cura dei rametti ribelli nei nuovi filari. Rientrati a metà mattina ci siamo, poi, divisi tra i nostri amati ceci e gli aranci del giardino. Il lavoro in vigna non è stato drammatico, ma zappare latera ci ha letteralmente “stesi”, visto che dopo pranzo regnava il silenzio assoluto in villa.
L’incontro nella sede della Cooperativa Libere Terre di Puglia è stato il momento della condivisione di un ambizioso progetto e di una scommessa vincente. L’unico sottofondo alle voci dei soci che ci raccontavano le sfide vinte ed i momenti difficili affrontati, era la nostra stima per loro e la voglia di crescere cercando di divenatare proprio come loro. E per concludere al meglio una giornata così intensa di lavoro e di sfide, non poteva non mancare una lauta cena, ospiti della Cooperativa Oasi che gestisce un piccolo pub nel cuore di Mesagne. Le persone che vogliono cambiare il mondo sono tante ed è per questo che occorre lavorare sodo insieme… Ed infatti ci hanno appena comunicato che la sveglia suonerà di nuovo ben prima che anche il gallo canti!
Ed ora una domanda rivolta a chi leggerà queste righe: Cosa possiamo fare per essere davvero protagonisti di una cultura di antimafia sociale? E soprattutto, cosa possiamo fare quando torneremo a casa?
Martedì 26 luglio 2011
Sveglia alle 04:30…Consueto appuntamento alle 05:15 con i nostri alleati, gli scout, ed ancora via verso le vigne! Oggi un piccolo gruppo si è occupato insieme ad Enzo (il socio della cooperativa che ogni giorno ci guida nei terreni) del trattore e del caricamento dei sacchi di ceci (che, vi assicuriamo, pesano più del piombo!). La maggior parte di noi si è recata in un vigneto nella zona di Valesio: la missione era quella di togliere ogni tralcio di vite secca lasciando soltanto i tronchi. Armati di cesoie e guanti, ci siamo così ritrovati ad estirpare una coltre di rami secchi anche se un improvviso temporale ha interrotto il nostro lavoro “costringendoci” a riposare fino a pomeriggio inoltrato. Le ore prima di cena, sono state occupate da un incontro che è stato un pò come un “pugno allo stomaco” vista la tragicità dell’argomento. A tenerlo è stata la dottoressa Valeria Mignone, PM della Dda di Lecce, che si occupa della tratta di esseri umani e di ambiente. Pian piano anche questo momento si è trasformato in un dialogo partecipativo in cui sono state affrontate mille questioni: il difficile ruolo della donna nella magistratura, la politica attuale, l’importanza dell’impegno della società civile.”
Nonostante la stanchezza, siamo stati subito pronti a preparare la tavola e condividere la cena, soddisfatti del pomeriggio trascorso e del fatto che domattina la sveglia suonerà un po’ più tardi.
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