L’avevamo detto che da lunedì sarebbe iniziato il lavoro più faticoso…ed infatti oggi siamo andate nei campi confiscati e gestiti dalla cooperativa “Lavoro e Non Solo”, dove ci hanno affidato il compito di recupererare i tralicci di un vigneto e di potarne un altro. Il lavoro è stato svolto insieme a due soci della cooperativa sotto un cielo un po’ limpido e un po’ nuvoloso. Siamo state nel campo quasi quattro ore, ma come succede quando ti impegni davvero in un lavoro, il tempo è sembrato passare in fretta. Nel pomeriggio, invece, dopo il pranzo e un’oretta di relax per sistemarci e recuperare le forze, siamo state accompagnate da Calogero presso la Bottega della Legalità, una struttura creata all’interno di un immobile espropriato allo stesso Provenzano, che funge da punto vendita dei prodotti della cooperativa, ma soprattutto da museo della Legalità e dell’Antimafia. Infatti, il museo è arredato con i quadri dell’artista corleonese Porcasi, il quale ha dipinto i personaggi ed i fatti più significativi legati alla mafia ed alle persone che si sono impegnate e che sono morte per combatterla.
A domani
Mariangela, Daniela, Giulia
22/10/2011,
Oggi prima giornata di lavoro a Corleone. Ormai, nei campi è rimasto poco da fare, perciò siamo rimasti nella sede della cooperativa Lavoro e Non Solo – Liberarci dalle Spine con il compito di preparare un pranzo per circa 40 persone! I cuochi Giorgio ed Anna, con l’aiuto di Lina hanno preparato pasta con panna, pistacchi e speck, braciole di maiale, salsicce e antipasti vari…insomma, cibo per un intero esercito che, però, è stato presto spazzolato via. Il cibo e la convivialità di oggi avevano come scopo quello di festeggiare l’apertura del pastificio “Rinascita Corleonese”: settecento metri quadri e 500 mila euro di investimento sostenuti da Unipol Bank e Banca Etica. Questo pastificio nasce dalla scommessa di 9 operai, alcuni dei quali licenziati da un altro pastificio della zona dopo una vertenza per i ritardi accumulati nel pagamento di sette mesi di stipendio. Da subito il pastificio produrrà pasta con il marchio Gustosa e questo rappresenta, senza dubbio, un ulteriore passo in avanti nella diffusione del lavoro libero dalle attività criminali. E’ stato un evento importante, poiché vi hanno presenziato, oltre ai ragazzi e al presidente della cooperativa Lavoro e non solo, anche il sindaco di Corleone, Iannazzo, il presidente del Consiglio Comunale, i rappresentanti sindacali e il presidente nazionale di Legacoop Giuliano Poletti (che coordina appunto in tutta Italia la gestione di cooperative di lavoratori). Il loro intervento, assieme a quello di Calogero, presidente della cooperativa Lavoro e Non Solo, è stato importante, poichè ha testimoniato la presenza in prima linea delle istituzioni corleonesi nella tutela della legalità. Nel “cuore” del potere di Cosa Nostra la situazione è cambiata!Dopo il pranzo abbiamo sistemato tutto e lavato una quantità industriale di posate, piatti, bicchieri…ma ne è valsa la pena! Verso le 19:00 Salvatore, un altro responsabile della cooperativa, ci ha accompagnati su un colle ad osservare tutto il paese che brillava in mezzo al buio della sera. Domani sarà giorno di riposo ed escursioni, il lavoro serio inizierà lunedì! Alla prossima!
Giulia, Mariangela, Daniela

18/10/2011
Oggi è l’ultimo giorno della nostra bellissima esperienza a Corleone. Stamattina, proprio come ieri, siamo andati a lavorare nelle vigne, ma per fortuna non c’è stato nessun ferito e il lavoro si è svolto più velocemente di ieri perché c’erano meno cose da fare. Abbiamo pranzato presto e subito dopo siamo andati a Partinico per la diretta radiofonica dallo studio di “Telejato”. Infatti, abbiamo tutti partecipato alla trasmissione e, insieme a Pino Maniaci, abbiamo introdotto i servizi della giornata. Dopo la trasmissione il giornalista ci ha spiegato che Teljato è una delle poche emittenti che parla in modo diretto della mafia e questo lo si può anche notare dal motto di Maniaci: “Disonorare la mafia è una questione d’onore!” Mentre eravamo lì è poi arrivato anche il migliore amico di Peppino Impastato, Salvo Vitale, che ci ha raccontato alcuni episodi della sua vita insieme a Peppino. Erano davvero molto legati ed infatti mentre raccontava la morte dell’amico, il signor Vitale sembrava molto turbato e triste. Tornati a casa, abbiamo incontrato il segretario della Camera del Lavoro di Corleone, Dino Paternostro, che ci ha parlato molto della mafia e ci ha anche conferito la cittadinanza onoraria di Corleone!!! In serata siamo andati tutti a bere l’amaro di Corleone (era buonissimo!). Questa esperienza la ricorderemo per sempre nei nostri cuori!!!!
Sofia , Ribe, Piolo, Willi, Stazz, Valeria, Irene, Lucia, Vigno e Robe

15 ottobre 2011,
Oggi abbiamo incontrato la sorella di Paolo Borsellino, Rita. Con noi c’erano alcuni studenti dei vari licei di Corleone e l’incontro è avvenuto nella sede della cooperativa dove alloggiamo. La signora Borsellino ci ha raccontato la vita di suo fratello Paolo e di come lui abbia lottato per sconfiggere la mafia in Sicilia e non solo. Siamo rimasti molto colpiti dalla semplicità con cui la signora Borsellino ci ha raccontato le vicende della sua famiglia. Ha cercato di trasmetterci una visione positiva delle cose e ci ha incoraggiati a non RASSEGNARCI MAI!!! L’incontro si è concluso, come era prevedibile, con tantissime domande! Nel pomeriggio, invece, con la pancia piena, ci siamo recati a Cinisi per visitare la casa della famiglia di Peppino Impastato. Insieme a noi c’era una guida che ci ha raccontato i passi fondamentali della lotta di Impastato contro la mafia. E’ stato molto importante il fatto che, pur provenendo da una famiglia mafiosa, Peppino è riuscito a ribellarsi e a contrastare il sistema mafioso gestendo quella che è stata la prima radio di satira contro Cosa Nostra. In seguito, abbiamo percorso i famosi “Cento Passi” che portano dalla casa di Peppino Impastato a quella di Gaetano Badalamenti (Don Tano), mandante dell’omicidio di Peppino. La sera, per rilassarci, siamo andati in paese a fare una partita a biliardino con il grande bomber ROBERTO VERACINI. Infine, abbiamo girovagato nella parte antica del paese fino a giungere stremati a casa.
Willy, Stazz, Piolo, Ribe
14 ottobre 2011,
Siamo partiti dall’aeroporto di Pisa alle 12:25 e atterrati a Palermo alle 14:00. Da qui ci siamo subito diretti verso la fermata dei pullman in attesa del bus per la stazione centrale di Palermo, ma una volta arrivati lì (erano le 15:40 in punto) ci siamo accorti con immenso dispiacere che il primo pullman per Corleone partiva alle 17:30!!
Preso finalmente l’affollatissimo mezzo dopo un’estenuante attesa (i nostri insegnanti e gli animatori sono rimasti in piedi per circa un’ora) ed accompagnati per tutto il viaggio da fulmini e saette, siamo giunti finalmente nella sede della cooperativa dove allogeremo per i prossimi cinque giorni. Dopo un’abbondante cena, abbiamo guardato un documentario sulla cattura del boss mafioso Bernardo Provenzano e, ad essere sinceri, questo filmato ci ha molto colpiti ed incuriositi perché non avevamo mai prestato la dovuta attenzione alle vicende mafiose prima di oggi. Ora, però, è meglio andare a dormire…Da Corleone è tutto adesso passiamo la linea al mondo dei sogni!
Sofia,Irene,Roberto, Edoardo & Co.
12 ottobre 2011,
Questa mattina ci siamo svegliati di nuovo alle 07:00 per andare a lavorare in vigna, dove abbiamo fatto un gran bel lavoro di gruppo!!! Per i prossimi giorni, il nostro compito sarà quello di smontare l’intero vigneto. Nella pausa lavoro, circondati da un paesaggio meraviglioso e seduti sotto uno splendido sole, abbiamo mangiato tutti insieme delle angurie aperte con colpi di karate sbrodolandoci ovunque! Nel pomeriggio, invece, siamo andati alla Camera di lavoro della CGIL di Corleone per un rapido incontro con i rappresentati del sindacato cinese. A presto,
Noemi, Francesca e Mariano
10 Ottobre 2011,
Questa esperienza per noi inizia realmente oggi. Insieme agli studenti americani, stamattinata ci aspettavano le pulizie al laboratorio di raccolta dei legumi. Tra vento, ceci, lenticchie e qualche topo siamo riusciti nel nostro intento, ma ancora ci sarà sicuramente molto da fare! I ragazzi americani ridono e fotografano qualsiasi cosa. Per loro questo è modo nuovo di lavorare e soprattutto…E’ divertente! Un buon pranzo e poi di corsa a Partinico per incontrare il coraggiosissimo Pino Maniaci. Il signor Maniaci è un uomo umile, ma di grande spessore, un giornalista “controcorrente”! Quando entriamo nella redazione del suo telegiornale ci accolgono tutti con ironia e curiosità e noi siamo subito pronti per andare in onda e conoscere più da vicino quest’uomo così particolare. Tra battute scherzose e servizi andati in onda, le sue parole critiche non risparmiano nessuno, mafiosi compresi, di cui lui prontamente si prende gioco! Abbiamo avuto uno scambio di pensieri, di parole e di idee grandissimo e notiamo subito che c’è molta differenza fra noi e i ragazzi americani. La loro cultura vive nell’individualismo e nel silenzio e Pino con la sua voce forte e sicura gli rende un messaggio totalmente diverso. Informare per non avere paura. Informare per combattere. Un messaggio, in realtà, diretto a tutti noi! E’ stato un incontro molto importante. Per alcuni di noi, era già la seconda volta. Francesca, infatti, era già venuta già lo scorso anno e ci aveva lungamente parlato dell’uomo che “non verrà ucciso dalla mafia, ma dai monopoli di Stato”. Il risultato? A vederlo dal vivo il suo coraggio e la sua “missione” ci sembrano, se possibile, ancora più veri e appassionanti. Dopo una giornata così intensa torniamo a casa e…perché non distrarsi a passi di tango?
A presto
Noemi, Francesca e Mariano
11 ottobre 2011,
Questa mattina gli studenti americani ci hanno lasciato per rientrare a Firenze. Al loro posto, però, sono arrivate due signore siciliane, Antonietta e Sara, dello SPI-CGIL. Intanto, noi ragazzi ci siamo svegliati alle 07:00: il tempo finalmente sembrava essere buono e non c’era nessuna nuvola particolarmente minacciosa. Così, dopo una colazione abbondante siamo partiti per andare a lavorare nel campo di pomodori e melanzane e togliere tutti i tubi di irrigazione. Purtroppo, però, abbiamo trovato una situazione molto tragica: la pioggia aveva distrutto parte del raccolto e molti pomodori erano diventati marci! Al ritorno in cooperativa, però, ci siamo un pò consolati perchè abbiamo trovato una tavola piena di succulenti piatti tipici siciliani, che abbiamo letteralmente divorato! Nel pomeriggio, invece, siamo rimasti a Corleone ed abbiamo visitato il nuovo laboratorio della legalità. All’interno ci sono quadri e disegni molto significativi riguardanti la storia della mafia e dell’ antimafia ed abbiamo anche visto tutti i prodotti in vendita che sono stati ricavati dalla coltivazione dei campi confiscati e, in particolare, le bottiglie del buon vino rosso, che torneremo sicuramente ad acquistare presto!! In serata, Mariano, ormai soprannominato “l’argentino” , continua a dare lezioni di tango alle volontarie della cooperative.
9 ottobre 2011,
Domenica! Il tempo non è proprio ottimo, ma niente ci può fermare! Stamattina, infatti, siamo andati a Piane degli Albanesi dove Mario e Serafino, i due testimoni della strage di Portella della Ginestra, ci aspettavano al circolo di Piana, visto che fuori era particolarmente ventoso e freddo. Ma appena arrivati al circolo, invece, abbiamo pensato: “Ma quale freddo…si va a Portella al memoriale”! Nel luogo che nel 1947 fu bagnato di sangue, Mario e Serafino ci hanno parlato di quel tragico giorno, di ciò che hanno vissuto, della Sicilia di allora, delle lotte per le terre… che emozione! La loro generazione ha combattuto e sofferto per poterci dare dei diritti, la costituzione, il voto alle donne, l’istruzione…e noi dobbiamo combattere per mantenere queste conquiste e farle rispettare! Inoltre, speriamo che Mario e Serafino possano ricevere a breve la visita del Presidente della Repubblica e che questi sciolga il segreto di stato sui mandanti della strage di Portella. E’ il loro desiderio più grande, dopo ben 64 anni!
Dopo questo favoloso incontro siamo tornati a Corleone per pranzo, ma ovviamente prima ci siamo fermati a comprare i mitici cannoli di Piana degli Albanesi! Appena pranzato siamo ripartiti subito per Palermo: che temporale per strada! Pioggia, grandine, fulmini…è proprio autunno ormai.
La nostra tappa d’obbligo è via d’Amelio intorno all’albero d’ulivo piantato in memoria del giudice Borsellino e della sua scorta: è incredibile vedere come tante persone sentano il bisogno di lasciare dei commenti ogni volta che visitano quel luogo… E’ il segno che Paolo Borsellino vive ancora! Verso sera, invece, siamo andati in Piazza Marina per iniziare la nostra esplorazione del centro di Palermo: Piazza Marina, l’Antica Focacceria di S. Francesco (il panino “ca meusa” non poteva mancare!), il Duomo…che meraviglia! Purtroppo proprio a Palermo abbiamo dovuto salutare due ragazzi del gruppo che sono rientrati (non senza problemi a causa del maltempo e dei ritardi) a Firenze, ma fortunatamente abbiamo “acquisito” tre nuovi volontari: Francesca, Noemi e Mariano! Domani, tempo permettendo, ci aspetta una giornata di lavoro e poi…Telejato!
Elisa Bolognini
8 ottobre 2011,
Dopo una notte di pioggia e fulmini, la mattinata si è presentata grigia e ci ha, purtroppo, impedito di andare in campagna a lavorare. Ci siamo quindi dedicati alle pulizie (a fondo!) di casa Caponnetto…Dopo esserci divisi in squadre di 2-3 persone per ogni piano, in un paio d’ore abbiamo finito il lavoro (ottima coordinazione!) e dopo una bella doccia, abbiamo deciso di uscire un po’. Alcuni sono andati a caccia di souvenirs e cartoline, altri, invece, sono andati alla ricerca disperata di dolci siciliani! Dopo un bel pranzo abbiamo guardato tutti insieme il documentario “Scacco al re”, che racconta l’arresto di Bernardo Provenzano nel 2006 ad opera della squadra speciale della Polizia…il giusto preludio per il Giro dei Pizzini! E’ davvero impressionante ripercorrere la strada che facevano quei piccoli, ma importantissimi pezzi di carta fino a qualche anno fa: dalla casa della moglie di Provenzano alla casa di suo nipote Lo Bue, i pizzini venivano portati poi al padre di Lo Bue per finire a Bernardo Riina e poi alla masseria in contrada montagna dei cavalli dove “Binnu u tratturi” veniva nascosto. Questa masseria non è stata mai isolata anzi era sempre ben esposta agli sguardi delle ville vicine!
Il tempo di rientrare a casa ed è arrivato a farci visita Cosimo di Carlo, giornalista corleonese esperto di cronaca locale, che ci ha raccontato la sua esperienza e alcuni aneddoti sulla storia di Corleone e sui suoi abitanti. Molti di questi racconti ci hanno davvero colpito, in particolare la storia di Placido Rizzotto e della sua uccisione, che ci ha dimostrato come Corleone debba essere ricordata soprattutto per aver dato i natali a tanti uomini che hanno speso la loro vita nella lotta alla mafia. L’incontro si è prolungato fino all’ora della cena, come sempre ottima, visto che i cuochi ci deliziano sempre con nuove sorprese e stasera è stata la volta della GRANITA AL LIMONE!
Dopodiché abbiamo visto il film “I cento passi” con i sottotitoli in inglese: molti dei ragazzi stranieri non avevano mai visto il film e sono rimasti molto colpiti dal coraggio di Peppino Impastato. La sua storia ci ha dato modo di riflettere sulla sua figura e sul suo impegno politico e sociale; inoltre c’è da dire che vedere come vengono tradotte in inglese alcune espressioni dialettali siciliane è stato davvero divertente! Ma ora tutti a letto, visto che domani ci aspetta una giornata di visite: Portella della Ginestra e Palermo, we’re coming! Buonanotte!!
Iacopo e Andrew
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