Serravalle Pistoiese, 23 Giugno 2010
Stamattina comodi: abbiamo appuntamento alle 12:30 alla sede della Provincia di Pistoia per la conferenza stampa sull’argomento: “la mafia è anche cosa nostra”, infiltrazioni mafiose in Toscana.
Ci siamo svegliati alle prime luci dell’alba…le 10:00 circa…o almeno è a quell’ora che ci è sembrato di veder trapelare la luce del giorno dalle finestre!
Per prima cosa si fa il bucato, tanto, a differenza di ieri, un po’ di sole oggi c’è.
Federico ci passa a prendere a mezzogiorno e ci porta al palazzo della Provincia.
In sala Nardi inizia la conferenza, tra gli altri sono presenti l’assessore provinciale alla cultura e alle politiche giovanili e il suo omologo del comune di Serravalle, il coordinatore di Legambiente Pistoia, vari dirigenti ARCI e i giornalisti.
Federico ha introdotto la conferenza stampa e dato la parola a chi di volta in volta interveniva.
Arriva il nostro turno: gli raccontiamo della nostra esperienza in cooperativa a Corleone e dei primi passi del neonato circolo “Liberarci dalle Spine”; in questi giorni toscani speriamo di poter attingere all’esperienza associativa che qui è ben radicata e osservare la conduzione delle attività nei circoli (…insomma, cerchiamo di rubacchiare idee…ma non lo dite in giro!).
Alla conferenza stampa conosciamo anche Gina Medda un’operatrice sociale che svolge attività presso una comunità di recupero per tossicodipendenti ed alcolisti, ci rincontreremo domani a Pontepetri.
Oggi pranzo al circolo ARCI di Barile, cucina il papà di Libero e insieme a lui conosciamo anche la mamma: “ in codesto circolo ”, ci dicono, “ogni anno si premia uno sportivo che si è distinto per nobiltà d’animo in un contesto sociale particolare: chi si occupa di bambini malati, chi di disagiati mentali o di recupero di tossicodipendenti, etc… lo si invita qui una volta l’anno e lo si premia, ci s’ha una grande festa, si viene un monte di gente! Ci s’ha le foto alle pareti, guardatele” (in Toscana si usa molto l’impersonale!). Mamma mia quante foto: i ciclisti Ballerini e Bettini, i calciatori Tommasi della Roma, Lucarelli del Livorno, Liverani (ai tempi della Lazio….ora è nostro….FORZA PALERMO!!), Zanetti capitano dell’Inter e tanti altri e, per ognuno, le loro maglie con dedica al circolo ARCI di Barile, incorniciate ed appese su tutte le pareti! “ ci s’ha anche la bici di Serafino Biagioni, Barilese D.O.C., maglia gialla al tour de France negli anni’50! Poi qui”, continua Libero, “si svolge ogni anno ininterrottamente dal ‘49 la festa dell’Unità e pensate che il circolo, che comprende anche bar e ristorante, è mandato avanti dai soli volontari, nessuno è stipendiato!”.
Hai capito la potenza del circolino? Altro che circolino di paese, qua si fanno cose grosse; qui in Toscana ci sanno proprio fare con queste attività…probabilmente c’hanno anche brevettato la formula generale per la costruzione di un circolo…sarà qualcosa del tipo: ARCI x ARCI x 3,14 !
Vediamo di imparare… intanto si mangia: mamme siciliane, cucinate benissimo, ma sapete quanto è buono l’arrosto al sangue? Credo che la definizione di “tenerezza” che c’è sullo Zanichelli lo annoveri quale primo esempio… si squaglia ‘mmucca! (si scioglie in bocca).
Caffè e di corsa a Serravalle, oggi pomeriggio diventiamo pure internazionali: al circolo “La Torre” si incontrano gli Americani!
Si tratta di un gruppo di 20 ragazzi, supergiù ventenni, della Richmond University, che soggiorneranno in Italia un mesetto con lo scopo anche di approfondire argomenti spinosi come quello della mafia.
“ Il circolo La Torre è un circolo tematico dell’ARCI che si chiama così così per due motivi”, spiega Maria con la collaborazione del traduttore, “qui a Serravalle ci s’ha diverse torri e torrette d’avvistamento che in periodo medievale avevano lo scopo di difendere il territorio dalle incursioni dei nemici;” e, commentiamo noi, è il giusto il caso che ricomincino a rifunzionare: tanto il clima politico italiano attuale come medioevo va abbastanza bene! “il secondo è un chiaro riferimento a Pio La Torre ed alla sua geniale intuizione di togliere la roba a Mazzarò! Cioè la proposta di sequestrare ai mafiosi i beni di proprietà ottenuti quale sporco frutto delle loro sporche attività, restituendo alla comunità il maltolto per riutilizzarlo a fini sociali. Proposta che gli costò la vita e che fu tradotta in Legge del Parlamento Italiano grazie all’attività del Senatore Rognoni.
In sintesi le due prospettive convergono nel tema del circolo: una sorta di osservatorio che si prefigge di difendere il territorio dalle infiltrazioni mafiose, infatti, non ci lasciamo ingannare: pure in Toscana la mafia è anche cosa nostra!”.
“Perché la mafia a Corleone si è sviluppata in questa forma così forte?” ci chiede il traduttore che accompagna gli studenti.
“A Corleone insieme alla mafia nasce l’antimafia: da noi la terra è fertile, è una grande risorsa e, dal tempo dei feudatari e dei gabbeloti mafiosi, i contadini e chi ha avuto il coraggio di organizzarli in forme associative di resistenza, come Bernardino Verro e Placido Rizzotto, non hanno mai voluto sottomettersi e regalare il tesoro inestimabile del nostro territorio ai signorotti! È come nei fumetti ma alla rovescia: lì l’eroe è sempre proporzionato al cattivo. A Corleone, viceversa, il movimento mafioso si è rafforzato allenandosi contro un grande avversario: lo spirito di conquista della libertà e dei diritti che ha animato e che anima i Corleonesi onesti e da battaglia ai figli della nostra città che hanno voluto tutto per se! “
La Mafia ti toglie il tuo pane e ti dà le briciole…su richiesta e per favore…e devi pure ringraziare!
Tanti non ci sono stati, tanti non ci stiamo a questo gioco, e i frutti incominciano a vedersi! Così come loro, dal paese, hanno esportato mafia prima a Palermo e poi in Italia e nel mondo e nella politica, così è importante che ci si accorga…e ci si ricordi che anche l’antimafia parte da noi e sparge profumo (no feto! Non puzza!) anche lontano e attira tanti giovani a Corleone per promuoverne il cambiamento!
Stasera boys and girls faranno festa col nostro vino LIMPIU…. a’ salute picciotti!
Ora si va a montare lo stand coi prodotti della Lavoro e non solo e il materiale informativo su Liberarci dalle spine…stasera inizia la festa CGIL più lunga d’Italia!
Si inizia con un concerto de “il lupo e la sua band”: tributo ai Nomadi.
Oggi giornata internazionale dunque…a proposito di mondo, avete visto? La Francia è uscita dal mondiale!…Ecco, ditegli che non chiudan la porta… che fra un po’ si arriva anche noi!!
Buonanotte, sono di nuovo le 2:00!
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