«Ben tornato, Salvuccio» è la frase scritta con lo spray nero su un muretto di via Napoli, proprio sotto un cadente capannone del comune di Corleone, nel quartiere San Giovanni. Il Salvuccio in questione, evidentemente, è Riina, terzogenito di “don” Totò, il capo dei capi di Cosa Nostra, tornato a Corleone dopo aver scontato circa 8 anni di carcere per associazione mafiosa. Il messaggio di “ben tornato”, comparso alcuni giorni fa, gliel’ha voluto inviare qualche cittadino in contrapposizione al messaggio di “non gradimento” che gli avevano inviato il sindaco Nino Iannazzo e il consiglio comunale e che aveva creato tante polemiche a livello nazionale. Un messaggio-sfida, dunque, che qualche amico di “Salvuccio” ha voluto lanciare a Corleone, città della legalità, che da alcuni anni ha intrapreso il difficile percorso del riscatto e della rinascita. Un messaggio-sfida che la Corleone democratica deve saper raccogliere con serenità e fermezza, cominciando col cancellare quella frase dal muretto di via Napoli, che non rappresenta (almeno speriamo) il pensiero della stragrande maggioranza dei corleonesi.
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da Corleone
È la sera del 22 luglio.
L’ultima sera.
Dopo una giornata passata tra pulizie in via Crispi e nella casa confiscata ai cugini di Bernardo Provenzano, che ospiterà una parte dei ragazzi del prossimo campo, siamo andati al Comune di Corleone per ricevere l’attestato di cittadinanza onoraria conferitoci dal Sindaco della città Antonino Iannazzo, che ci ha ringraziato per il nostro impegno e il nostro spirito di iniziativa.
A conclusione del’evento ognuno di noi ha ricevuto un attestato il cui il Sindaco ci conferiva il titolo di “cittadino onorario di Corleone”.
È stata una vera emozione per tutto il gruppo, non soltanto per il titolo ricevuto e per le parole del Sindaco, ma anche perché abbiamo compreso il significato del grande lavoro che abbiamo fatto in queste due settimane.
È stato per tanti aspetti faticoso (arrivavamo a casa stremati dal sole dei campi ed è stato difficile creare un gruppo unito) ma la soddisfazione di essere riusciti a pieno nel nostro intento e la gratificazione che ricevevamo ogni giorno hanno reso indelebile quest’esperienza.
I ragazzi del gruppo di Lucca ci hanno lasciato all’uscita del Comune.
Ovviamente ci sono state più lacrime che saluti. La partenza dei “lucchesi” ci ha reso sì tristi, ma ci ha fatto capire quanto fossimo legati a loro.
Ci dispiace per la brevità del diario, ma la nostalgia sta vincendo la voglia di raccontare.
Questo è l’ultimo capitolo dei ragazzi del campo 9-23 luglio (magari fosse il primo!) e vogliamo dirvi che esperienze come queste sono irripetibili!
È arrivato il drammatico momento di fare le valigie.
Buona notte a tutti e grazie di aver partecipato da lontano alla nostra avventura.
Sveglia come nei giorni precedenti alle 06:30 circa, coi galli dei vicini che iniziano un “chichirichi” stonato, poi strozzato, alla fine una specie di “quaquaraqua”.
Colazione ai soliti tavoli da 6, con Maria Grazia, del gruppo di Lucca di arte-terapia, che dice che lei è per la Repubblica di Lucca, Valentina
che chiede a Sebastiano se il latte è andato a chiederlo alla mucca, infine Mario e Luciano che arrivano per portarci ai campi.
Luciano credo sia il più giovane della cooperativa, é di Corleone, ha i capelli neri corti, corti, la barba nera lunga, qualche orecchino, i pantaloni calati troppo giù e sempre la solita maglietta con su scritto “Legalità è giovane”; lui sa i nomi delle erbe in siciliano, dice che Placido Rizzotto era un suo parente, e che è stato ritrovato sotto quei monti che si vedono quando lavoriamo i pomodori (Rocca
Brusamba, o non so più il nome); gli bruciano gli occhi per lo zolfo dei pomodori.
Il tragitto nel furgoncino, vecchio di 10 anni, con la porta di dietro che ogni tanto si spalanca, è stato un po’ più chiaccherato del solito:
qualcuno cantava, qualcuno raccontava quello che aveva sognato.
Abbiamo finito la sarchiatura (credo si chiami così il fatto di fare un monticello alla base della piantina di pomodoro) dell’ultimo campo di pomodori; troppo caldo oggi, siamo andati lenti, mentre i ragazzi milanesi cantavano le loro canzoni punk, e mentre Malick (del servizio civile francese) raccontava di essere cantante rap, ché la sua ambizione é di riuscire a simulare il maggior numero di strumenti con la bocca.
Come sempre, Mario si divertiva a ripetere all’infinito i nostri nomi.
Torniamo in Via Crispi affamati, a tavola screzi sulla quantità-qualità del cibo; la cucina gestita dai volontari dello Spi è comunque esilarante,
Nicla, Francesco, Anna, Roberto si muovono fin troppo bene tra i piccoli fornelli.
Forse consumiamo troppe stoviglie in plastica, ma anche troppe sigarette; per il resto la gestione della casa procede bene, ogni giorno tre di noi rimangono per le pulizie, e da ieri ognuno si lava le proprie mutande.
Dopo un sonnolento primo pomeriggio, alcuni di noi, accompagnati dalle ragazze del servizio civile, sono andati a fare una capatina su una piccola torre che guarda dall’alto Corleone, con vista stupenda, sui campi dai gialli abbaglianti, lontani i rilievi. Solo Luca, Sebastiano, Lucio e Malick si sono
inerpicati fin in cima alla torretta; Luca adesso vuole girarci un cortometraggio, io devo recitare una parte (quella della muta).
I ragazzi hanno fatto una partitina di calcio giù in paese, credo contro o con ragazzi di Corleone.
Stasera cena con i componenti della casa famiglia “I tulipani”, e lo “sfincione”, una specie di pizza un po’ più pastosa.
Ora guardiamo il primo cortometraggio realizzato dal gruppo di arte-terapia sulla spiaggia, intitolato “Lotta di classe sur la plage”.
E siccome è il 14 luglio, i ragazzi francesi sono usciti a mangiare una pizza.
Carissime,i,
ieri sera c’è stata l’ inagurazione del primo Circolo Arci della Vitamina L in Toscana a Bientina.
E’ stato il Comitato Arci della Valdera a dare il via a questo tour che vedrà nei prossimi mesi la promozione di tanti circoli arci tematici sulla legalità.

Bella è stata la scelta di promuovere un concerto in una piazza del paese, frontale al Circolo Arci Gramsci, coinvolgendo due gruppi musicali locali.
Erano presenti tanti giovani in un evento che ha preso il via alle ore 21 ed è proseguito fino alle ore 24, intrecciando così cultura, partecipazione e promozione sociale!! Il miglior modo per comunicare l’inagurazione di una novità associativa!!
Non poteva mancare il legame al Progetto Liberarci dalle Spine visto che il cantante di un dei gruppi musicali sarà a Corleone il 24 luglio;
la prima azione concreta del Circolo Arci Legalità e diritti di Bientina? promuovere un gemellaggio; un patto d’amicizia con il nuovo Circolo Arci Liberarci dalle Spine che ha sede in un bene confiscato alla mafia a Corleone in Via Crispi 42!!
- il pubblico
- il tavolo della vitamina L
- l’inaugurazione
Una scelta emozionante, concreta e utile;
- per condividere con i compagni,e siciliane un percorso di promozione sociale e di antimafia sociale,
- per riflettere meglio il nostro territorio sulle infiltrazioni mafiose,
insomma il seme e l’ispirazione della Carovana Antimafia continua…
Nel pomeriggio di Domenica 12 luglio questa scelta sarà trasmessa personalmente a Rita Borsellino, Alfio Foti e Calogero Parisi che saranno con noi a Livorno in occasione del Meeting Antirazzista!!
Loro, molti anni fa, hanno pensato, ideato e creato la carovana antimafia ed è giusto che oggi possano raccogliere un buon frutto di quella passione e delle tante fatiche!
vi allego un articolo pubblicato ieri su Il Tirreno di Pistoia in merito al campo di lavoro presente a Serravalle Pistoiese.
Oggi si conclude questo campo di lavoro che ha visto protagonisti 5 ragazzi sedicenni di Corleone!
Un saluto
Maurizio Pascucci
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine
Carissimi,e,
vi invio il programma del 3° campo di lavoro Liberarci dalle Spine effettuato in Toscana, a Serravalle Pistoiese, e promosso dall’Arci di Pistoia.
Partecipano al campo di lavoro 5 ragazzi provenienti da Corleone che trascorreranno questo periodo di attività insieme ad un gruppo di giovani pistoiesi.
Vi allego alcune foto
Un saluto
- la consegna di una cittadinanza
- Calogero Parisi e il Sindaco di Corleone
Maurizio Pascucci
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine
3° CAMPO DI LAVORO E STUDIO
PISTOIA 22 GIUGNO-5 LUGLIO 2009
…PERCHE’ LA MAFIA E’ ANCHE COSA NOSTRA…
Lavoro: Aiuto nell’allestimento e sostegno alla realizzazione della festa della CGIL a Serravalle Pistoiese e gestione di uno stand espositivo con i prodotti delle cooperative che lavorano sui terreni confiscati alla mafia.
Studio: Incontri, approfondimenti, alla scoperta del filo rosso che lega la Resistenza in Toscana con la storia dei Circoli e delle Case del Popolo, luoghi di aggregazione e di inclusione, di diffusione di una cultura fondata sulla legalità e sul senso civico, straordinario patrimonio del territorio. Conoscenza del sindacato, della criminalità organizzata, dell’antimafia sociale in Toscana.
ORGANIZZATORI PROMOTORI: ARCI Pistoia, ARCI Toscana, ARCI Sicilia, CGIL Pistoia, Cooperativa “Lavoro e non solo” ,
Aderiscono: Unicoop Firenze sezioni soci Coop Pistoia, Libera Pistoia.
Con la collaborazione della pubblica assistenza Croce Verde Pistoia che mette a disposizione un proprio pulmino.
PATROCINIO: Comune di Pistoia, Provincia di Pistoia.
Mercoledì 24 giugno
Ore 15,00 Arrivo partecipanti.
Ore 19,30 CENA DELLA LEGALITA’
con consegna cittadinanza onoraria Corleone ai volontari dei campi di lavoro “LiberArci dalle Spine”
intervengono:
Antonino Iannazzo – Sindaco di Corleone
Calogero Parisi – Presidente coop. Lavoro e Non Solo
Luciano Silvestri – CGIL Nazionale
Moreno Sepiacci – Cooperativa Comunità Incontro
ore 21,30 Legalità ed antimafia sociale
ne discutono:
Giuseppe Lumia – Palamentare e componente Commissione Antimafia
Federico Gelli – Vice Presidente Giunta Regionale Toscana
Antonino Iannazzo – Sindaco di Corleone
Calogero Parisi – Presidente coop. Lavoro e Non Solo
Maurizio Pascucci – Coordinatore del progetto Liberarci dalle Spine
Aldo Soldi – Presidente Nazionale Cooperative di Consumo Legacoop
coordina:
Luciano Silvestri – CGIL Nazionale
nel corso del dibattito:
presentazione del rapporto Antimafia Toscana a cura di
Salvatore Calleri – Presidente Fondazione A. Caponnetto
Giovedì 25 giugno
Ore 10,00 Incontro Associazione Nazionale Partigiani d’Italia sez. Pistoia Renzo Corsini ci racconta “La resistenza a Pistoia”.
Ore 13,00 Pranzo Circolo ARCI Garibaldi.
Ore 16,00 Firenze incontro a casa di Elisabetta Caponnetto..
Ore 19,00 Festa CGIL Incontri.
Venerdì 26 giugno
Ore 10,00 Conferenza stampa Assessorato politiche sociali Comune di Pistoia.
Ore 13,00 pranzo Circolo ARCI Bugiani
Ore 16,00 Incontro con i ragazzi pistoiesi che hanno partecipato (ho stanno per partecipare) al progetto “LiberArci dalle spine”.
Ore 19,00 Festa CGIL Incontri.
Sabato 27 giugno
Ore 10,00 Visita Biblioteca di Pistoia una delle più grandi d’Europa.
Ore 13,00 Pranzo Circolo ARCI Exodus “Storie e tradizioni Etiope “.
Ore 16,00 Visita della città.
Ore 19,00 Festa CGIL Incontri.
Domenica 28 giugno
Ore 10,00 Visita per “Non Dimenticare”
Casa museo fratelli Cervi Reggio Emilia. Sette fratelli fucilati al poligono di tiro di Reggio Emilia il 28/12/1943.
Ore 13,00 Pranzo Casa Fratelli Cervi.
Ore 15,00 Verifica intermedia.
Ore 19,00 Festa CGIL Incontri.
Lunedì 29 giugno
Ore 10,00 Visita Via dei Georgofili Firenze.
Ore 12,00 Piazza dei Ciompi Comitato regionale ARCI.
Ore 19,00 Festa CGIL Incontri.
Martedì 30 giugno
Ore 10,00 incontro Cooperativa Comunità Incontro.
Ore 13,00 A pranzo insieme alla Comunità Incontro.
Ore 16,00 Visita Ufim ,fabbrica pistoiese di piatti per batterie famosa in tutto il mondo.
Ore 19,00 Festa CGIL Incontri.
Mercoledì 1 luglio
Ore 10,00 Comitato Provinciale ARCI Bottegone.
Ore 13,00 Pranzo Circolo Oscar Romero.
Ore 15,00 Visita alla scuola dell’infanzia del circolo ARCI Rinascita.
Ore 19,00 Festa CGIL Incontri.
Giovedì 2 luglio
Ore 10,00 Oratorio della Vergine Assunta – Serravalle P.se
Incontro con i ragazzi del campo di lavoro Liberarci dalle Spine
….dedicato alla Lella (Gabriella Venturi)
“Racconti di lotte al femminile”
introduce e coordina:
Maria Cangioli – ARCI Pistoia
partecipa:
Anna Goretti – Presidentessa Coop. L’Orizzonte
Ore 13,00 pranzo Circolo ARCI Barile.
Ore 16,00Visione del video il Filo Rosso storia dell’ARCI.
Ore 19,00 Festa CGIL Incontri.
Venerdì 3 luglio
Ore 10,00 Visita in Provincia.
Ore 13,00 pranzo Circolo ARCI Ho Chi Minh.
Ore 16,00 Visita Pistoia.
Ore 19,00 Visita mercato del Pistoia Blues
Ore 22,00 Festa CGIL Incontri
22 giugno
Stamattina niente lavoro perché è piovuto durante la notte e quindi, nonostante ci fossimo alzati puntuali per le 7, nessuno dei soci della cooperativa è venuto a prenderci col furgone e perciò dopo la colazione siamo ritornati tutti a letto, chi fino alle 9, che fino all’ora di pranzo.
Nel pomeriggio verso le 3 siamo partiti alla volta di Palermo poichè avremmo dovuto avere un incontro in via d’Amelio dove nel 1992 venne assassinato Paolo Borsellino. Ma a causa di alcune pecche nell’organizzazione l’incontro è saltato e siamo andati a rilassarci sul lungomare per poi ritornare a Corleone verso le 9 e mezza. Dopo la cena a base di salsiccia e insalata, abbiamo organizzato un torneo di briscola conclusosi molto dopo la mezzanotte… Si spera che domani, essendo il nostro ultimo giorno di lavoro, i soci della cooperativa siano più clementi nei nostri confronti e ci facciano dormire un po’ di più, ma ne dubitiamo altamente…
Carissime,i,
Oggi pomeriggio alle ore 15 alla Cgil Toscana l’incontro di formazione per i volontari in partenza.
Tra l’altro devo segnalare che stiamo raggiungendo la quota dei 400 volontari!!
Domani mattina partirò per Corleone per andare a trovare il nostro gruppo e fare con loro una verifica sull’attività svolta in questo periodo.
Vi inserisco la programmazione (non definitiva) del Camping Liberarci dalle Spine che si realizzerà nei giorni 13 – 15 luglio a Cecina nell’ambito del Meeting Antirazzista.
In merito allego anche la scheda di partecipazione,
Un Saluto
Maurizio Pascucci
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine
Camping Liberarci dalle Spine
Seminario “i saperi della Vitamina L”
Programma provvisorio
Lunedi 13 Luglio
h13 Pranzo della Vitamina L
degustazione dei legumi e della marmellata con il vino Genos
h 15 Presentazione del seminario
h17 Il Progetto Liberarci dalle Spine: le strategie del suo futuro
-organizzazione dei campi di lavoro
-le mafie in Toscana
-la Cooperativa lavoro e Non Solo
Martedi 14 luglio
h10 La sobrietà come stile di vita: pratiche ed esperienze a confronto
h13 Pranzo della Vitamina L
degustazione della Passata di Pomodoro e della farina con il vino Naca
h17 Le mafie internazionali in Italia : le sue attività incontrano la nostra omertà
(verranno conferite le cittadinanze onorarie)
Mercoledi 15 Luglio
h 10 L’educazione alla legalità nelle scuole : dall’ ora della legalità alla trasversalità didattica
h13 Pranzo della Vitamina L
degustazione della caponata e antipasto di peperoni con il vino Limpiu
h17 l’impegno degli amministratori locali per fronteggiare l’infiltrazione mafiosa
dagli appalti pubblici ai beni confiscati in Toscana
COMUNICATO STAMPA – 29 aprile 2009
UNA SETTIMANA A LAVORO NELLE TERRE DI RIINA E PROVENZANO
Un gruppo di volontarie Unicoop Tirreno in partenza per la Sicilia, a coltivare i campi confiscati alla mafia.
L’idea è nata nel luglio 2008, in occasione della visita ai terreni confiscati alla mafia nei pressi di Corleone (Palermo) da parte di una delegazione Unicoop Tirreno: tornare un anno dopo con l’intento di dare una mano concretamente, mettendo a disposizione tempo ed energie sui campi gestiti dalla piccola e coraggiosa cooperativa Lavoro E Non Solo (di cui Unicoop Tirreno è socia sostenitrice). E’ nato così un gruppo di volontarie, tutto al femminile: una squadra di sedici donne che, pagandosi il viaggio e utilizzando le proprie ferie, trascorreranno sei giorni (dal 3 al 9 maggio) a Corleone, alloggiando nella palazzina confiscata al boss Totò Riina e coltivando le vigne di Chardonnay e Nero D’Avola e i campi di pomodori un tempo di proprietà dei prestanome di Bernardo Provenzano. Ci saranno anche lenticchie da insacchettare e un agriturismo da arredare. Le volontarie avranno anche modo di conoscere rappresentanti della lotta alla mafia come Rita Borsellino (sorella del giudice Paolo), il senatore Giuseppe Lumia (Commissione Parlamentare Antimafia), Pippo Cipriani (ex Sindaco di Corleone, oggi sotto scorta), il Sindaco di Gela Rosario Crocetta, gli anziani sopravvissuti alla strage di Portella della Ginestra del 1° maggio 1947.

Il gruppo delle volontarie, che tra l’altro inaugura la stagione 2009 dei campi organizzati ogni estate dall’Arci “Liberaci Dalle Spine”, è formato da dieci dipendenti Unicoop Tirreno: Giuliana Giuggioli, Lidia Zanaboni, Laura Alberti, Monica Agostini, Fiorenza Dini, Lucilla Ciuchi, Elisabetta Falsettini, Luana Chiappafreddo; Angela Grasso, Margherita Travagli; tre consigliere di amministrazione: Daniela Levantino, Germana Monni e Marilù Ricci; due ex-dipendenti oggi in pensione: Anna Mencarelli e Diva Malotti. Le sedici donne provengono dai territori in cui la Cooperativa è presente: province toscane di Grosseto, Livorno, Lucca; dall’Umbria (Terni) e dal Lazio (Roma e Viterbo). Con loro, a rendere l’esperienza ancora più viva, ci sarà anche una bambina di cinque anni, Domitilla, figlia di una delle partecipanti.
Chiunque fosse interessato a partecipare ai campi di lavoro estivi a Corleone può rivolgersi all’Arci di Piombino (tel. 0565.221310) oppure al sito www.arci.it (Liberarci dalle Spine 2009).
Caro Maurizio,
ti invio qualche foto della vendita dei prodotti della cooperativa “Lavoro e non solo” al Mercatino di Natale di Trento.
Molta gente si avvicinava incuriosita al nostro banchetto, magari solo per prendere un volantino; tanti si lasciavano tentare da qualche buon prodotto siciliano, altri decidevano di fare un regalo di Natale un po’ diverso dal solito (come recitava il nostro slogan: un regalo speciale per un Natale più… legale).
Con la pioggia o la neve (il giorno in cui abbiamo scattato le foto ne è scesa quasi un metro in città!), con il freddo o col sole, grazie all’aiuto dei ragazzi del clan del nostro gruppo scout, siamo riuscite a vendere tutto quello che ci avevate mandato (l’ultimo vasetto l’abbiamo venduto un’ora prima della chiusura, il nono e ultimo giorno) e, speriamo, a far conoscere il marchio e la cooperativa a qualcuno in più.
Buona Natale, di cuore, e alla prossima occasione!
Elisabetta e Valentina
Durante la prima mattina di lavoro, ciò che colpisce di più (a parte il caldo) è l’incredibile tonalità dei colori della campagna siciliana.
Tutto ciò che si vede, in Sicilia, è di un colore definito, quasi immutabile, il cielo, i campi di grano, la terra, le persone che si muovono in lontananza, tutto sembra immobile ed eterno.
Dopo una traumatica sveglia alle ore 6:00, gli sbandatissimi volontari si sono recati, dopo un accidentato tragitto in pulmino, al podere di Drago, dove hanno zappato, piantato pomodori e rimosso pietre (enormi pietre), trattando i pomodori come bambini.
Nonostante la pelle traslucida ed i muscoli atrofizzati, i volontari sono giunti, più o meno incolumi, alla fine della giornata ed a quello che doveva essere il loro compito.
Tra pomeriggio e sera, i volontari hanno assistito ad una festa folkloristica svoltasi nella piazza principale di Corleone, ed infine hanno cercato di convincere l’organizzatore a farli ballare, fallendo miseramente.
Un episodio che ci ha colpiti molto è avvenuto durante il viaggio da Firenze e Palermo. Io ed il mio amico avevamo voglia di una sigaretta e si discuteva se fumarla nella zona che divide la carrozze (dove è vietato fumare, e dove precedentemente alcune persone fumavano), o “rintanarci” in bagno. Mentre si parlava, un ragazzo poco più grande di noi ci stava ascoltando:
- Siete di Firenze, vero?- con accento siciliano, il tono era malinconico, quasi rassegnato.
- Ragazzi, fate che cazzo volete; questo è il treno dell’illegalità: qui non siete più a Firenze.
Ha tirato fuori l’accendino e ci ha acceso la sigaretta.
Ci ha inoltre colpito particolarmente ciò che è avvenuto allo spettacolo dei ragazzi delle medie che si è svolto nella Villa: attratti dal dolce suono di un flautino ci siamo avvicinati e abbiamo riconosciuto un’importante canzone antimafia dei Modena City Ramblers: “I Cento Passi”. Ci ha toccato profondamente sentire cantare, cantare noi stessi e vedere cantare persino dal pubblico questa canzone, proprio a Corleone, centro principale di Cosa Nostra, nella stessa terra di Peppino Impastato, 30 anni dopo la sua morte. Evidentemente certe cose si possono dire e altre no.




























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