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Archivio per la categoria 'tour nelle scuole'

Per non dimenticare il giudice Rosario Livatino…

21 settembre 2011…è finita la festa a Canicattì

Oggi non lavoriamo in campagna, la pioggia ha fermato tutto: la vendemmie e la raccolta dei pomodori e noi ricordiamo il ventunesimo  anniversario dell’omicidio del Giudice Rosario Livatino, canicattinese, vigliaccamente  ammazzato lungo la strada tra  Agrigento e Canicattì il 21 settembre 1990 appena trentasettenne. Nel pomeriggio abbiamo partecipato alla messa commemorativa che segnava anche l’inizio del processo di canonizzazione da parte del tribunale ecclesiastico…c’era così tanta gente che siamo rimasti fuori dalla porta della chiesa! Nella mattinata, invece, il gruppo si è  diviso: alcuni hanno partecipato alla deposizione di una corona lungo la statale SS640, alla presenza di autorità politiche locali e  forze dell’ordine…Gli altri hanno avuto la splendida opportunità di incontrare gli studenti del liceo scientifico “Sciascia” di Canicattì, in un’iniziativa organizzata dai membri di Canicattì Giovani con cui quest’anno abbiamo creato un legame bello e speriamo duraturo. A scuola abbiamo raccontato qualcosa di noi, della nostra esperienza nei campi di lavoro, della Cooperativa ed abbiamo anche risposto alle domande dei ragazzi, che sono state occasione di confronto e riflessione reale. Aspettiamo il prossimo anno per scoprire cosa si sarà mosso tra i giovani canicattinesi, soprattutto grazie a Canicattì Giovani. In serata cena e festa di saluto coi circoli Arci di Canicattì. E’ finita la festa, grazie a tutti per questo campo, domani, purtroppo, si parte.

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Incontro a Pontedera

INCONTRO CON IL LICEO CLASSICO SCIENTIFICO DI PONTEDERA

Le due classi del Liceo Classico e Scientifico XXV Aprile di Pontedera ci hanno accolto per il secondo appuntamento nell’Aula Magna del loro istituto.

Nell’introduzione la Fondazione ha ricordato il lavoro svolto sin qui e la partecipazione sempre più diffusa e convinta degli amministratori locali agli incontri, segno della credibilità del progetto che incita al protagonismo i giovani e li stimola a lavorare con maggiore efficacia.

La classe guidate dai proff. Marco Nuti e Giovanni Volpi ha scelto di occuparsi dei beni comuni e in particolare della propria scuola.

Ha messo in rilievo la condizione dell’edificio con muri imbrattati da scritte e disegni, gli arredi, la pulizia delle classi, l’assenza di spazi per le assemblee, incontri o per svolgere attività pomeridiane.

Studentesse e studenti hanno riconosciuto che vi sono responsabilità anche da parte loro e si sono detti pronti ad assumere comportamenti corretti anche nel sensibilizzare i propri compagni ma anche nell’ambito cittadino.

Inoltre intendono proporre alle Amministrazioni pubbliche di favorire nella loro scuola l’installazione di pannelli fotovoltaici quale segno di attenzione all’ambiente e al recupero energetico. Infine hanno ricordato che sono in attesa di risposte anche per tutti i problemi che hanno sollevato lo scorso anno sul tema del lavoro nero.

Nel pomeriggio, si è tenuto nella Saletta Carpi l’incontro con i giovani, insegnanti e genitori.

Ha dato il benvenuto l’assessore all’Istruzione Liviana Canovai che ha ringraziato studenti e insegnanti per il loro impegno, ha sottolineato il valore della legalità in modo da estendere in maniera sempre più diffusa questa consapevolezza del suo essere indispensabile al vivere civile.

Ha rimarcato l’esigenza di estendere ed allargare i confini del progetto a nuovi studenti e a nuove scuole.

La Fondazione ha ricordato i propositi del progetto ai cittadini presenti.

Poi i giovani hanno ripreso il tema dello scorso anno sul lavoro nero proponendo di allargare la propria riflessione ad altre scuole, ad altri giovani oltre a ribadire la richiesta di maggiori controlli non solo da parte delle Autorità nazionali ma anche da parte delle Amministrazioni comunali dando così segnali netti e inequivoci.

Hanno illustrato infine il tema che intendono affrontare quest’anno.

Ha preso la parola Anna Maria Pomesi dell’Arci che ha rimarcato il valore del progetto nel segno della legalità.

Giovani ed Istituzioni si sono dati appuntamento per il 4 di Maggio per l’incontro provinciale finale insieme all’Istituto Pesenti di Cascina.

Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

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Liberarci dalle spine al Liceo Classico di Piombino

Carissime, i,

Questa mattina un bellissimo incontro, promosso da Unicoop Tirreno e Arci, con i ragazzi del Liceo Classico di Piombino.
Gli studenti ben preparati hanno fatto in modo che ci fosse un buon dialogo e un efficace approfondimento di alcuni aspetti dell’ antimafia sociale.
L’unico argomento rimasto da trattare è l’infiltrazione mafiosa in Toscana!! Ci sarà sicuramente occasione per parlarne!!

Vi invio anche  le foto della festa del 25 aprile nella zona empolese con lo spazio promozionale condiviso da Arci e Libera.

Un saluto.

Maurizio Pascucci
Progetto Liberarci dalle Spine

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Legalita’ al Virgilio di Empoli

29 Marzo 2010

Report dell’assemblea al Liceo Virgilio di Empoli

Stamattina io e Maurizio Pascucci abbiamo partecipato ad un’assemblea studentesca organizzata dai rappresentanti d’istituto del Liceo Classico di Empoli in collaborazione con L’Arci di Empoli, che verteva sugli argomenti di mafia, antimafia sociale giovanile, legalità, mafia istituzionale.Quasi tutta la scuola era presente: che emozione parlare davanti a così tanti giovani!
Nelle tre ore che avevamo a disposizione, anche grazie a Claudio e Marianna che facevano da mediatori e che introducevano, siamo riusciti a toccare vari argomenti molto sentiti dai ragazzi.
Si è iniziato col parlare della mafia più in generale: cosa è, cosa fa, come si riproduce e come si presenta nella nostra regione; tutto ciò supportati da tabelle e grafici che fanno saltare agli occhi come questo fenomeno sia non solo presente, ma anche radicato e in espansione.
Dopo la visione del video sui campi di lavoro 2008 io e Maurizio abbiamo spiegato ai ragazzi cosa sia e come sia nato il progetto Liberarci dalle Spine e in cosa consiste questa esperienza, esempio principe di impegno giovanile, antimafia sociale e cittadinanza attiva e pratica.


L’ultimo, ma non meno importante, argomento, è stato quello della storia della mafia italiana e delle reazioni statali ad essa: supportati da un video della Fondazione Caponnetto che ripercorre la vita del giudice, abbiamo poi potuto parlare degli anni stragisti, del maxiprocesso, di giudici, magistrati, sindacalisti, giornalisti che hanno speso la loro vita per combattere l’associazione mafiosa, e di per contro di quei mafiosi tristemente famosi in Italia. Sono storie e anni recenti, ma purtroppo non così conosciuti anche dai giovani, forse anche per una carenza scolastica, che non li tratta a sufficienza. Proprio per questo sono così importanti queste iniziative, perché portano conoscenza, consapevolezza ed educazione alla legalità, e fanno sì che venga costruita e rafforzata la rete sociale legale e antimafiosa.

Elisa Bolognini

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Sentinelle al Petrocchi di Pistoia

Mercoledì 25 marzo, alla presenza di Luciano Silvestri della CGIL Nazionale, è stata la volta delle ragazze del Petrocchi di Pistoia a presentare il loro progetto e, ancora una volta, i giovani lamentano l’insufficienza degli spazi promessi da molti anni e mai realizzati.


Le ragazze hanno documentato con fotografie gli spazi tristemente chiusi degli edifici adiacenti la scuola e che potrebbero essere utilizzati.
Fanno vedere quanto sono angusti aule e laboratori, la sala della mensa che non c’è, costringendoli a mangiare velocemente un panino sugli scalini della scuola! E ricordano le numerose promesse fatte.
Nel loro progetto hanno previsto di invitare l’asessore provinciale competente per chiedere che facciano il punto sulla situazione del proprio istituto e per richiedere impegni concreti. Le ragazze vogliono sollecitare con forza i propri genitori e i cittadini tutti sulla questione del diritto all’istruzione e sulla necessità di avere spazi sufficienti e adatti per fare scuola. Vogliono gli adulti come propri alleati sia nel chiedere conto agli amministratori di come vengono impegnati i fondi per la scuola, sia nel sottolineare una volta di più come l’evasione fiscale sia uno strumento con cui si sottraggono risorse alla comunità necessarie all’edilizia scolastica, ospedali e strutture pubbliche.

Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

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Continua il tour delle sentinelle

Carissime, i,

il tour di Sentinelle della legalità continua il suo viaggio nelle scuole medie superiori della  Toscana.
In questa fase vi è la restituzione delle ricerche da parte degli studenti.
Emergono interessi particolari e un impegno reale e concreto.
Un ringraziamento particolare a Domenico Bilotta, della Fondazione Caponnetto, che in questi mesi non ha solo diretto il Progetto ma ha avuto la capacità di coinvolgerci in “tanti” nella sua condivisione attiva. Inserisco i suoi report.

Un saluto

Maurizio Pascucci
Esecutivo Arci Toscana


Incontro con l’istituto Datini di Prato

Giovedì 12 marzo

Abbiamo incontrato studentesse e studenti dell’Istituto professionale Datini di Prato. Sono due le classi che partecipano al progetto ed entrambe hanno deciso di occuparsi del tema Io…cittadino. Il loro interesse nasce dalla consapevolezza maturata di poter esprimere il proprio punto di vista su questioni che afferiscono la comunità in cui vivono e di poter offrire risposte, soluzioni e suggerimenti originali e creativi. Ci sono due gruppi di lavoro: il primo si occupa di gioco d’azzardo e, a questo scopo, hanno incontrato due esperti per capire i meccanismi psicologici della dipendenza dal gioco e i forti interessi economici e criminali che si celano dietro le macchinette dei giochi. Per la forte presenza di ragazzi provenienti da paesi stranieri hanno potuto approfondire in particolare il gioco d’azzardo anche fra la comunità cinese grazie al contributo di un loro compagno. Il loro obiettivo finale è la produzione di un filmato da utilizzare come spot pubblicitario di utilità sociale.
Un secondo gruppo si interessa di rifiuti tossici e anche questa scelta è particolarmente significativa perché in un territorio con forte presenza di aziende tessili dei giovani puntano la loro attenzione sulla qualità della loro vita e vogliono scommettere sul futuro.
Come si può intuire i due temi apparentemente disparati hanno un legame molto forte: costruire un osservatorio della legalità sul proprio territorio e rendere protagonisti i giovani, proprio nello spirito più autentico del progetto e nella fedeltà più stretta al messaggio di Antonino Caponnetto.

Mercoledì 10 marzo

si è tenuto l’incontro con gli studenti dell’ISIS Marco Polo di Cecina.
Ragazzi e ragazze hanno illustrato il tema scelto, la questione del lavoro nero, in tutte le sue articolazioni facendo un sommario del lavoro già svolto.
Il tema, comune anche ad altre scuole pilota del progetto, è un segnale molto importante che viene lanciato agli amministratori pubblici: i giovani sono preoccupati a ragione del loro futuro incerto in materia di lavoro, di diritti negati e di possibilità di immaginare un futuro.
Con il meritorio aiuto dell’insegnante di diritto, hanno innanzitutto letto e approfondito un contratto di lavoro, poi hanno intervistato un esperto dell’Ufficio del lavoro e uno della Camera del lavoro. Con i dati hanno elaborato dei grafici sulla questione del lavoro nero e hanno poi preparato un questionario per i cittadini per saggiare quanto fossero consapevoli del problema. In questo modo hanno scoperto dove è diffuso il lavoro nero: oltre che fra immigrati e giovani stagionali (con la clamorosa scoperta di un minorenne impiegato nella distribuzione di superalcolici), anche fra coloro che svolgono un secondo lavoro o fra i pensionati, cioè fra due gruppi dove subentra la complicità fra datore di lavoro e lavoratore! Hanno raccolto la testimonianza di una donna che ha raccontato il suo terribile viaggio dal Perù in Italia dove è giunta clandestinamente. La donna ha ricordato la sua esperienza con il passatore che l’ha abbandonata insieme ad altri compagni di viaggio ad un certo punto del viaggio.
Il progetto prevede poi di ricercare l’entità dell’evasione contributiva grazie alla elaborazione di strumenti di calcolo messi a punto con l’insegnante di economia e di pubblicizzare questo danno arrecato alla collettività. Si ripropongono, ragazze  ragazzi, di documentare fotograficamente le più macroscopiche contravvenzioni alle regole di sicurezza nei cantieri di lavoro: assenza di casco o di imbracature.
I giovani hanno richiesto un incontro all’INAIL, ma hanno ricevuto un rifiuto. La fondazione ritiene grave il comportamento di un funzionario di un ufficio pubblico nei confronti di giovani che vogliono essere cittadini attivi e si impegna a sollecitare in tutti i modi l’INAIL affinché soddisfi la richiesta di ragazzi e ragazze. Mi auguro che le stesse Istituzioni che ci leggono intervengano per far capire che non si tratta di “pressioni” ma è un “semplice” dovere dell’INAIL e diritto di ogni cittadino!
Molti dei materiali già elaborati sono disponibili sul sito www.igiovanisentinelledellalegalità.org nello spazio della scuola.

Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola


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Nelle scuole di Livorno e Montelupo Fiorentino

Carissime, i,

continua il tour nelle scuole medie e medie superiori della Toscana.
Vi invio le foto e i report di Elisa e Domenico degli incontri effettuati a Livorno e a Montelupo Fiorentino.

Un saluto

Maurizio Pascucci
Esecutivo Arci Toscana


Report di Elisa Bolognini

Stamattina gradito incontro nella scuola media Sinibaldi a Montelupo. Le tre classi erano già state “avvicinate” all’argomento legalità e mafia grazie alla visione del film “I cento passi”, e forse anche per questo sono state così propositive (con domande) ed interessate.
Valeria Carboncini, dell’Arci di Empoli, ed io abbiamo parlato ai ragazzi rispettivamente di cosa è e cosa fa l’Arci e dell’attività di volontariato nei campi di lavoro sui terreni confiscati alla mafia.
Valeria, col supporto visivo di alcune slides, ha spiegato ai ragazzi cosa è l’Arci, come e quando è nata e di cosa si occupa, sottolineando le attività ricreative, culturali, di istruzione ed alfabetizzazione (in senso e modo moderno, tramite corsi di computer, di lingue etc.), oltre che l’educazione alla legalità, obiettivo principale del progetto Liberarci dalle Spine.
Dopo la proiezione del video del progetto Liberarci dalla Spine io ho portato loro la mia testimonianza, da volontaria che ha partecipato ai campi: ho raccontato loro di cosa tratta il progetto, a chi è rivolto, come si articola. Ho parlato del lavoro nei campi, dei colori di Corleone e della soddisfazione che dà stare lì, aiutare, portare avanti una causa così nobile.
L’esortazione fatta da entrambe (me e valeria) è stata quella di seguire quotidianamente un atteggiamento antimafioso, legale, nel rispetto degli altri, perché tutti noi possiamo fare molto per diffondere la cultura della legalità.

Report di Domenico Bilotta

Abbiamo incontrato i ragazzi del Buontalenti di Livorno.
Il tema da loro scelto è strettamente legato al loro corso di studio e al loro futuro professionale: la speculazione edilizia e il recupero di edifici di valore culturale.
Un gruppo ha illustrato una bozza del questionario da indirizzare ai loro compagni di scuola per individuare fenomeni di speculazione sul proprio territorio e un altro gruppo ha preparato una serie di domande da rivolgere all’assessore all’urbanistica che inviteranno a scuola prossimamente.
Un terzo gruppo approfondirà le vicende delle ex terme Corallo, edificio Liberty  in via di restauro prospettando delle soluzioni per una migliore fruizione da parte dei giovani.
Per la presentazione del progetto finale hanno prospettato l’utilizzo di slide.

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