18/10/2011
Oggi è l’ultimo giorno della nostra bellissima esperienza a Corleone. Stamattina, proprio come ieri, siamo andati a lavorare nelle vigne, ma per fortuna non c’è stato nessun ferito e il lavoro si è svolto più velocemente di ieri perché c’erano meno cose da fare. Abbiamo pranzato presto e subito dopo siamo andati a Partinico per la diretta radiofonica dallo studio di “Telejato”. Infatti, abbiamo tutti partecipato alla trasmissione e, insieme a Pino Maniaci, abbiamo introdotto i servizi della giornata. Dopo la trasmissione il giornalista ci ha spiegato che Teljato è una delle poche emittenti che parla in modo diretto della mafia e questo lo si può anche notare dal motto di Maniaci: “Disonorare la mafia è una questione d’onore!” Mentre eravamo lì è poi arrivato anche il migliore amico di Peppino Impastato, Salvo Vitale, che ci ha raccontato alcuni episodi della sua vita insieme a Peppino. Erano davvero molto legati ed infatti mentre raccontava la morte dell’amico, il signor Vitale sembrava molto turbato e triste. Tornati a casa, abbiamo incontrato il segretario della Camera del Lavoro di Corleone, Dino Paternostro, che ci ha parlato molto della mafia e ci ha anche conferito la cittadinanza onoraria di Corleone!!! In serata siamo andati tutti a bere l’amaro di Corleone (era buonissimo!). Questa esperienza la ricorderemo per sempre nei nostri cuori!!!!
Sofia , Ribe, Piolo, Willi, Stazz, Valeria, Irene, Lucia, Vigno e Robe

15 ottobre 2011,
Oggi abbiamo incontrato la sorella di Paolo Borsellino, Rita. Con noi c’erano alcuni studenti dei vari licei di Corleone e l’incontro è avvenuto nella sede della cooperativa dove alloggiamo. La signora Borsellino ci ha raccontato la vita di suo fratello Paolo e di come lui abbia lottato per sconfiggere la mafia in Sicilia e non solo. Siamo rimasti molto colpiti dalla semplicità con cui la signora Borsellino ci ha raccontato le vicende della sua famiglia. Ha cercato di trasmetterci una visione positiva delle cose e ci ha incoraggiati a non RASSEGNARCI MAI!!! L’incontro si è concluso, come era prevedibile, con tantissime domande! Nel pomeriggio, invece, con la pancia piena, ci siamo recati a Cinisi per visitare la casa della famiglia di Peppino Impastato. Insieme a noi c’era una guida che ci ha raccontato i passi fondamentali della lotta di Impastato contro la mafia. E’ stato molto importante il fatto che, pur provenendo da una famiglia mafiosa, Peppino è riuscito a ribellarsi e a contrastare il sistema mafioso gestendo quella che è stata la prima radio di satira contro Cosa Nostra. In seguito, abbiamo percorso i famosi “Cento Passi” che portano dalla casa di Peppino Impastato a quella di Gaetano Badalamenti (Don Tano), mandante dell’omicidio di Peppino. La sera, per rilassarci, siamo andati in paese a fare una partita a biliardino con il grande bomber ROBERTO VERACINI. Infine, abbiamo girovagato nella parte antica del paese fino a giungere stremati a casa.
Willy, Stazz, Piolo, Ribe
11 ottobre 2011,
Questa mattina gli studenti americani ci hanno lasciato per rientrare a Firenze. Al loro posto, però, sono arrivate due signore siciliane, Antonietta e Sara, dello SPI-CGIL. Intanto, noi ragazzi ci siamo svegliati alle 07:00: il tempo finalmente sembrava essere buono e non c’era nessuna nuvola particolarmente minacciosa. Così, dopo una colazione abbondante siamo partiti per andare a lavorare nel campo di pomodori e melanzane e togliere tutti i tubi di irrigazione. Purtroppo, però, abbiamo trovato una situazione molto tragica: la pioggia aveva distrutto parte del raccolto e molti pomodori erano diventati marci! Al ritorno in cooperativa, però, ci siamo un pò consolati perchè abbiamo trovato una tavola piena di succulenti piatti tipici siciliani, che abbiamo letteralmente divorato! Nel pomeriggio, invece, siamo rimasti a Corleone ed abbiamo visitato il nuovo laboratorio della legalità. All’interno ci sono quadri e disegni molto significativi riguardanti la storia della mafia e dell’ antimafia ed abbiamo anche visto tutti i prodotti in vendita che sono stati ricavati dalla coltivazione dei campi confiscati e, in particolare, le bottiglie del buon vino rosso, che torneremo sicuramente ad acquistare presto!! In serata, Mariano, ormai soprannominato “l’argentino” , continua a dare lezioni di tango alle volontarie della cooperative.
9 ottobre 2011,
Domenica! Il tempo non è proprio ottimo, ma niente ci può fermare! Stamattina, infatti, siamo andati a Piane degli Albanesi dove Mario e Serafino, i due testimoni della strage di Portella della Ginestra, ci aspettavano al circolo di Piana, visto che fuori era particolarmente ventoso e freddo. Ma appena arrivati al circolo, invece, abbiamo pensato: “Ma quale freddo…si va a Portella al memoriale”! Nel luogo che nel 1947 fu bagnato di sangue, Mario e Serafino ci hanno parlato di quel tragico giorno, di ciò che hanno vissuto, della Sicilia di allora, delle lotte per le terre… che emozione! La loro generazione ha combattuto e sofferto per poterci dare dei diritti, la costituzione, il voto alle donne, l’istruzione…e noi dobbiamo combattere per mantenere queste conquiste e farle rispettare! Inoltre, speriamo che Mario e Serafino possano ricevere a breve la visita del Presidente della Repubblica e che questi sciolga il segreto di stato sui mandanti della strage di Portella. E’ il loro desiderio più grande, dopo ben 64 anni!
Dopo questo favoloso incontro siamo tornati a Corleone per pranzo, ma ovviamente prima ci siamo fermati a comprare i mitici cannoli di Piana degli Albanesi! Appena pranzato siamo ripartiti subito per Palermo: che temporale per strada! Pioggia, grandine, fulmini…è proprio autunno ormai.
La nostra tappa d’obbligo è via d’Amelio intorno all’albero d’ulivo piantato in memoria del giudice Borsellino e della sua scorta: è incredibile vedere come tante persone sentano il bisogno di lasciare dei commenti ogni volta che visitano quel luogo… E’ il segno che Paolo Borsellino vive ancora! Verso sera, invece, siamo andati in Piazza Marina per iniziare la nostra esplorazione del centro di Palermo: Piazza Marina, l’Antica Focacceria di S. Francesco (il panino “ca meusa” non poteva mancare!), il Duomo…che meraviglia! Purtroppo proprio a Palermo abbiamo dovuto salutare due ragazzi del gruppo che sono rientrati (non senza problemi a causa del maltempo e dei ritardi) a Firenze, ma fortunatamente abbiamo “acquisito” tre nuovi volontari: Francesca, Noemi e Mariano! Domani, tempo permettendo, ci aspetta una giornata di lavoro e poi…Telejato!
Elisa Bolognini
8 ottobre 2011,
Dopo una notte di pioggia e fulmini, la mattinata si è presentata grigia e ci ha, purtroppo, impedito di andare in campagna a lavorare. Ci siamo quindi dedicati alle pulizie (a fondo!) di casa Caponnetto…Dopo esserci divisi in squadre di 2-3 persone per ogni piano, in un paio d’ore abbiamo finito il lavoro (ottima coordinazione!) e dopo una bella doccia, abbiamo deciso di uscire un po’. Alcuni sono andati a caccia di souvenirs e cartoline, altri, invece, sono andati alla ricerca disperata di dolci siciliani! Dopo un bel pranzo abbiamo guardato tutti insieme il documentario “Scacco al re”, che racconta l’arresto di Bernardo Provenzano nel 2006 ad opera della squadra speciale della Polizia…il giusto preludio per il Giro dei Pizzini! E’ davvero impressionante ripercorrere la strada che facevano quei piccoli, ma importantissimi pezzi di carta fino a qualche anno fa: dalla casa della moglie di Provenzano alla casa di suo nipote Lo Bue, i pizzini venivano portati poi al padre di Lo Bue per finire a Bernardo Riina e poi alla masseria in contrada montagna dei cavalli dove “Binnu u tratturi” veniva nascosto. Questa masseria non è stata mai isolata anzi era sempre ben esposta agli sguardi delle ville vicine!
Il tempo di rientrare a casa ed è arrivato a farci visita Cosimo di Carlo, giornalista corleonese esperto di cronaca locale, che ci ha raccontato la sua esperienza e alcuni aneddoti sulla storia di Corleone e sui suoi abitanti. Molti di questi racconti ci hanno davvero colpito, in particolare la storia di Placido Rizzotto e della sua uccisione, che ci ha dimostrato come Corleone debba essere ricordata soprattutto per aver dato i natali a tanti uomini che hanno speso la loro vita nella lotta alla mafia. L’incontro si è prolungato fino all’ora della cena, come sempre ottima, visto che i cuochi ci deliziano sempre con nuove sorprese e stasera è stata la volta della GRANITA AL LIMONE!
Dopodiché abbiamo visto il film “I cento passi” con i sottotitoli in inglese: molti dei ragazzi stranieri non avevano mai visto il film e sono rimasti molto colpiti dal coraggio di Peppino Impastato. La sua storia ci ha dato modo di riflettere sulla sua figura e sul suo impegno politico e sociale; inoltre c’è da dire che vedere come vengono tradotte in inglese alcune espressioni dialettali siciliane è stato davvero divertente! Ma ora tutti a letto, visto che domani ci aspetta una giornata di visite: Portella della Ginestra e Palermo, we’re coming! Buonanotte!!
Iacopo e Andrew
Carissime, i,
i nostri volontari continuano il loro tour di conoscenza e proprio ieri hanno fatto visita alla cantina “Cento Passi “e al Pastificio “Rinascita Corleonese”. Ricordo quando alcuni anni fa, in una riunione alla Camera del lavoro di Corleone, fu ipotizzata la nascita di una cooperativa di lavoro per la gestione di un pastificio. Una riunione complessa e difficile, alla presenza dell’ Onorevole Giuseppe Lumia della Commissione Antimafia e del gruppo costituente che era formato da alcuni operai licenziati. Ma dopo quella riunione, passo dopo passo e superando una marea di impedimenti burocratici, la Cooperativa “Rinascita Corleonese” ha oggi un suo pastificio attivo. L’augurio è che questo pastificio possa essere il luogo di trasformazione del grano raccolto nei terreni confiscati in Sicilia perchè oggi tutto quel grano deve essere trasportato in Emilia per poter essere trasformato in pasta. Filiera medio lunga e non corta! E’ inoltre importante che il pastificio possa lavorare anche con i coltivatori diretti “onesti” del territorio e produrre una pasta che non sia solo il frutto dell’impegno antimafia diretto, ma il frutto dell’onestà locale. Anche questo è un bel grande valore aggiunto.
Noi stiamo dalla loro parte…
Un saluto
Maurizio Pascucci
Coordinatore Campi Antimafie Arci
Carissime, i,
ieri abbiamo partecipato ad un incontro di Storia “inedita” con Dino Paternostro, Segretario della Camera del Lavoro di Corleone e Umberto Santino, storico siciliano nonchè amico di Peppino Impastato. Raramente certe notizie circolano nei libri scolastici quando,invece, sono parte integrante e sostanziale della storia del nostro paese e tutti noi dovremmo conoscerle. Intanto a Corleone i lavori procedono a rilento a causa della pioggia, ma si studia e si mangia e da quello che emerge dai commenti dei ragazzi si presume anche molto bene!! Ma il nostro impegno nel combattere le mafie non si limita ai campi di lavoro e prosegue in tutta Italia fino ad arrivare nella bellissima Firenze, dove il 3 ottobre si svolgerà la conferenza finale del Progetto “Sentinelle della Legalità” promosso dalla Fondazione Caponnetto che si terrà all’interno di Palazzo Vecchio.
Un saluto
Maurizio Pascucci
Coordinatore Campi Antimafie Arci
25 settembre 2011,
Giornate di partenze e di scoperte : prima tappa aeroporto di Falcone e Borsellino con il triste rientro di Valentina (che ieri ci ha viziati e coccolati con il Marsala e dolcetti vari!). Abbiamo proseguito la giornata attraversando Palermo, dove non potevano mancare alcune tappe fondamentali: la casa del Giudice Falcone e Morvillo e Via d’Amelio, ormai visitatissima dai volontari della Cooperativa Lavoro e non solo. Per colmare la lacuna lasciata da Valentina e rendere più internazionale il gruppo abbiamo “reclutato” una simpatica, arzilla, traballante signora Californiana, che ci ha immortalati a nostra insaputa davanti al Teatro Massimo. Guidati da Calogero siamo poi passati per il meraviglioso e pittoresco nonchè rumoroso e anche puzzolente mercato Ballarò dove ci siamo rimpinzati di zenzero candito, olive e MANDIBOLA di capra. Giunta l’ora di pranzo abbiamo mangiato i nostri buonissimi panini ai piedi di un secolare ficus benjiamin. La nostra cuoca e il suo team di S.P.I.oni (che fa rima con leoni! e anche, come ci suggeriscono con qualcos’altro…!) non si è smentita neanche questa volta: una valanga di panini allo speck e prosciutto andati a ruba, tanto che uno è arrivato senza ripieno! E per finire la giornata, altri addii alla stazione centrale di Palermo a Michele, Selene, Jessica e Matilde…Visto che siamo un gruppo democratico, omogeneo e vario, Calogero ha deciso di portarci a Monreale, dove abbiamo visitato la bellissima chiesa.
Alla prossima puntata!!
I volontari e gli Spioni ( con suggerimenti di Mariuccio!)

23 settembre 2011,
Dopo l’esperienza dell’uva che già ci sembrava faticosa, oggi abbiamo scoperto che raccogliere i pomodori “ci spezza” la schiena! Ma in nostro soccorso è arrivato un volontario dello Spi, Giancarlo, ed insieme siamo riusciti a raccogliere ben 112 cassette di pomodori!! Davanti a questa nostra grande conquista, la stanchezza ha lasciato il posto alla soddisfazione! Gli altri volontari dello Spi nel frattempo si erano prodigati a cucinarci un bel pranzetto a base di pasta e lenticchie e pesce fritto. Nel pomeriggio, invece, dopo aver accolto altre 6 nuove persone, siamo tutti andati a Cinisi a vedere la casa di Peppino Impastato e la casa confiscata di Badalamenti. Rientrati a Corleone per le 20:15 ci attendeva un’ottima pizza in parte toscana e in parte siciliana. Indovinate qual’era la più buona??? Entrambe ovviamente! Dopo l’abbondante cena alcuni temerari si sono diretti verso il centro per una piccola passeggiata, chi proprio non ce la faceva ha preferito riposarsi presto visto che la partenza di domani per la raccolta di pomodori è prevista alle 06:30.
Vale, Ele, Maria Rosa e Giusy

Canicattì
La giornata di oggi è stata molto fruttuosa: ci siamo svegliati presto presto per andare a Corleone dove, al contrario di Canicattì, ci aspettavamo di trovare un sole splendente e così, in tenuta più che mai estiva e ignari del freddo che avremmo sentito, abbiamo affrontato le solite due ore di pullmino bubbolando. Una volta arrivati, dopo la calorosa accoglienza dei numerosissimi cuochi dello SPI (quasi due a testa!), ci siamo subito rimboccati le maniche per vendemmiare, ma dopo qualche secondo ci siamo accorti che un grosso nuvolone ci aveva seguiti da Canicattì e, infatti, un diluvio si è scatenato in pochissimo tempo e ci siamo dovuti riparare sotto la tettoia. Tutto questo per dire che, nonostante la nostra immensa voglia di lavorare, anche oggi le condizioni meteorologiche non ce l’hanno permesso. Così, per ingannare il tempo, ci siamo recati al laboratorio della legalità dove, insieme a Calogero, abbiamo ripercorso la storia della mafia e dell’antimafia attraverso i quadri del pittore Porcasi. Appena usciti dal museo è prontamente spuntato un sole splendente, ma purtroppo troppo tardi! E a dire il vero ci siamo sentiti un pò presi in giro…per la serie oltre al danno la beffa!
Nel pomeriggio, invece, siamo rientrati a Canicattì e abbiamo passato una piacevole serata tutti insieme a festeggiare con cannoli e moscato le partenze di Andrea e Sandro che, insieme a quella di Emanuela (la nostra carissima fitopatologa), segnano l’inizio della fine. Purtroppo il 22 settembre il campo finirà per tutti e il solo pensiero ci fa venire un grosso nodo alla gola…
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