9 ottobre 2011,
Domenica! Il tempo non è proprio ottimo, ma niente ci può fermare! Stamattina, infatti, siamo andati a Piane degli Albanesi dove Mario e Serafino, i due testimoni della strage di Portella della Ginestra, ci aspettavano al circolo di Piana, visto che fuori era particolarmente ventoso e freddo. Ma appena arrivati al circolo, invece, abbiamo pensato: “Ma quale freddo…si va a Portella al memoriale”! Nel luogo che nel 1947 fu bagnato di sangue, Mario e Serafino ci hanno parlato di quel tragico giorno, di ciò che hanno vissuto, della Sicilia di allora, delle lotte per le terre… che emozione! La loro generazione ha combattuto e sofferto per poterci dare dei diritti, la costituzione, il voto alle donne, l’istruzione…e noi dobbiamo combattere per mantenere queste conquiste e farle rispettare! Inoltre, speriamo che Mario e Serafino possano ricevere a breve la visita del Presidente della Repubblica e che questi sciolga il segreto di stato sui mandanti della strage di Portella. E’ il loro desiderio più grande, dopo ben 64 anni!
Dopo questo favoloso incontro siamo tornati a Corleone per pranzo, ma ovviamente prima ci siamo fermati a comprare i mitici cannoli di Piana degli Albanesi! Appena pranzato siamo ripartiti subito per Palermo: che temporale per strada! Pioggia, grandine, fulmini…è proprio autunno ormai.
La nostra tappa d’obbligo è via d’Amelio intorno all’albero d’ulivo piantato in memoria del giudice Borsellino e della sua scorta: è incredibile vedere come tante persone sentano il bisogno di lasciare dei commenti ogni volta che visitano quel luogo… E’ il segno che Paolo Borsellino vive ancora! Verso sera, invece, siamo andati in Piazza Marina per iniziare la nostra esplorazione del centro di Palermo: Piazza Marina, l’Antica Focacceria di S. Francesco (il panino “ca meusa” non poteva mancare!), il Duomo…che meraviglia! Purtroppo proprio a Palermo abbiamo dovuto salutare due ragazzi del gruppo che sono rientrati (non senza problemi a causa del maltempo e dei ritardi) a Firenze, ma fortunatamente abbiamo “acquisito” tre nuovi volontari: Francesca, Noemi e Mariano! Domani, tempo permettendo, ci aspetta una giornata di lavoro e poi…Telejato!
Elisa Bolognini
11 Settembre 2011,
Eccoci alla nostra seconda giornata corleonese, ma ancora non abbiamo assaggiato la realtà dei campi lavoro. Essendo domenica ci siamo concessi una splendida gita alla Scala dei Turchi, una parete rocciosa dal caratteristico colore bianco, che si erge a picco sul mare lungo la costa di Realmonte, vicino a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento. Inutile dire che siamo tutti rimasti entusiasti dallo splendido paesaggio siciliano, che per alcuni di noi era totalmente nuovo: ampie distese di terra arsa dal sole, natura per chilometri e chilometri senza vedere nemmeno un’abitazione, ma lo spettacolo ancor più emozionante, si ha quando si arriva sullo splendido mare di acqua cristallina. Appena arrivati sulla spiaggia, abbiamo incontrato alcuni ragazzi dei campi lavoro di Canicattì, con i quali abbiamo condiviso la giornata ed ai quali abbiamo chiesto informazioni e impressioni sull’esperienza che noi ci apprestiamo a vivere. Ma per alcune ore abbiamo continuato a fare gli “esploratori” continuando a scoprire questo posto fantastico fino a quando non ci siamo inerpicati in una salita somigliante ad una grande scalinata naturale di pietra calcarea. Una volta raggiunta la sommità della scogliera, il paesaggio visibile abbracciava la costa agrigentina e, naturalmente, ci siamo sbizzarriti in innumerevoli fotografie dalle pose più strambe. Stanchi dal viaggio, ma tutti convinti che ne sia valsa la pena abbiamo poi “sbranato” la cena che suor Maria, rimasta a casa, ci ha preparato con amore. Ma…come già detto inizialmente…il “cuore” dell’esperienza la sperimenteremo solo da domani, per cui, per ora…buona notte a tutti, perchè domani ci attende la sveglia alle 06:30!
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Carissime,i,
ecco il diario e tre foto dell’attività effettuata ieri dai nostri volontari a Corleone.
Mi piace salutare Cosimo Di Carlo, giornalista corleonese che fin dal 2004 ci ha seguito con attenzione e da sempre ci ha incoraggiato ad andare avanti!
Un saluto
Maurizio Pascucci
Coordinatore Campi Antimafie Arci
Corleone 18 giugno
Il gruppo di turno a lavorare alla vigna, sempre impegnati con la legatura, “travaglia” insieme ai compagni corleonesi due ettari di terra in quattro ore, sotto il sole, ma per fortuna, con un leggero venticello che rinfresca tutti.
Gli altri due ragazzi rimasti a casa, hanno svolto il solito lavoro di preparazione della colazione e di pulizia delle camere, della cucina (aiutando i volontari della SPI) e dei bagni.
Purtroppo altri due volontari della SPI ci hanno lasciato subito dopo il caffè, i quali saranno sostituiti da altri 3 volontari provenienti da Messina.
Nel pomeriggio, dopo esserci riposati, abbiamo incontrato il sig. Cosmo Di Carlo, cronista del giornale di Sicilia, specializzato in casi di mafia.
Di Carlo ci ha descritto a grandi linee la storia di Corleone e poi della mafia in Sicilia, la quale partiva proprio da Corleone, radicandosi poi in tutta Italia.
Ci ha illustrato alcuni casi, in cui lui è stato uno dei primi cronisti ad arrivare sulle scene dei crimini; in particolare quando ci fu la cattura di Bernardo Provenzano.
In seguito i ragazzi della cooperativa disputano una partita di calcetto al campo delle scuole elementari di Corleone.
Dopo cena, il gruppo ha partecipato alla festa di compleanno di un ragazzo corleonese che lavora nella cooperativa.
Corleone Terzo giorno:
17/06/10
Alle ore 07:00 comincia il terzo giorno di campo qui a Corleone. Dopo un’abbondante colazione ci rechiamo ai vigneti, dove proseguiamo il nostro lavoro di manutenzione delle viti.
Il caldo comincia a farsi sentire sempre di più con il passare delle ore e arriviamo a fine mattinata stanchi e affamati, ma contenti e soddisfatti del lavoro svolto.
Nel frattempo due ragazze del gruppo sono andate a Palermo per fare la spesa e sono tornate tardi a causa di diversi contrattempi.
Dopo il meritato riposo, vediamo tutti insieme il video che riassume, attraverso foto e canzoni, l’attività dei campi del 2009. Calogero parla della Cooperativa, della sua storia, dei rapporti con le istituzioni e la gente del luogo e dei beni confiscati di cui si occupa. Spiega le difficoltà che si incontrano nel gestire i beni confiscati e come il lavoro della cooperativa venga spesso appoggiato, ma talvolta anche contrastato. Le problematiche che s’incontrano vanno, però, affrontate a piccoli passi. Proprio da questo atteggiamento vengono fuori i progressi della Cooperativa, che in questi anni è riuscita ad intervenire in modo concreto.
Alla fine della discussione i cuochi vanno in cucina a preparare la cena, mentre gli altri socializzano giocando a carte.
Eleonora e Chiara
Corleone Secondo giorno:
Oggi è iniziata la settimana “lavorativa” sia per i ragazzi che sono andati al vigneto sia per coloro che sono rimasti a casa a fare le pulizie.
In casa, essendo il primo giorno, non c’era molto da pulire ed i due ragazzi hanno preparato la colazione per tutti gli altri componenti della Cooperativa che si sono presentati. Inoltre, dopo aver lavato e riposto tazze e quant’ altro, hanno sistemato tutti i letti ed hanno aiutato in cucina i compagni della SPI.
Infine si sono recati al supermercato più vicino per acquistare cibo per la cena.
Nel frattempo, coloro che hanno fornito supporto nel lavoro al vigneto hanno avuto l’opportunità di conoscere meglio i ragazzi corleonesi. Il lavoro di intrecciatura alla vigna è stato intenso e il tempo ne ha favorito lo svolgimento grazie anche alla temperatura sopportabile.
In seguito, i ragazzi si sono riuniti per confrontare le loro prime impressioni e aspettative sul campo in cui andranno a lavorare e dopo qualche ora tutto il gruppo, accompagnato dal coordinatore, ha fatto una passeggiata per il paese togliendosi anche lo sfizio di assaggiare i cannoli e la cassata siciliana!
Niccolò Tusa e Alessio Martelli
Carissime, i,
vi invio alcune foto effettuate da Fabrizio Damiani di Pontedera insieme ad articoli pubblicati sulla stampa di Pisa, Lodi e la cronaca Siciliana.
Infine la locandina dell’iniziativa che si terrà sabato prossimo nella Provincia di Grosseto ad Arcidosso, con Andrea Camilleri.
Nell’occasione sarà presente anche Calogero Parisi, Presidente della Cooperativa Lavoro e Non Solo di Corleone.
Un saluto
Maurizio Pascucci
Progetto Liberarci dalle Spine
Salve a tutti,
questa sera per voi un diario a quattro mani, scritto e diretto dai fidanzatini più litigiosi del campo, Irene e Fabio.
Oggi giornata scoppiettante, iniziata con un imprevisto. Uno dei furgoni che ogni mattina soffre e sbuffa per trasportarci ai campi di pomodoro ha ben pensato di piantarci in asso nel bel mezzo dell’assolata campagna corleonese (Irene la fa tragica, ma si è semplicemente forata una gomma!). Fortunatamente i nostri esperti meccanici hanno permesso ai volontari appiedati di raggiungere senza ulteriori fatiche la nostra meta. Il resto della mattinata è trascorso serenamente, sotto il sole più cocente che ci siamo trovati ad affrontare dal nostro arrivo.
A pranzo abbiamo avuto come ospite Filippo Parrino, presidente della Legacoop Sicilia, che nel pomeriggio si è trattenuto con noi per spiegarci l’organizzazione delle cooperative sociali della regione. Il suo accorato
intervento ha coinvolto molto i ragazzi, in particolare riguardo al tema della diffusione dell’antimafia in Sicilia.
Verso le 18:00 siamo partiti alla volta del vicino santuario di Santa Maria del Bosco, dove abbiamo ammirato i resti di un antico monastero e di una chiesa diroccata.
Al termine della cena abbiamo colto l’occasione per festeggiare i nostri ospiti Francesi, che oggi celebrano la loro festa nazionale.
Abbiamo cantato insieme la Marsigliese e mangiato un’ottima cassata.
Termina così il nostro sesto giorno di campo. Le relazioni tra noi volontari non sono sempre idilliache, nonostante ciò restiamo sempre aperti al confronto e pronti ad ascoltare l’opinione di tutti.
Il nostro gruppo è sì eterogeneo, ma gli ideali condivisi ci spronano a superare i piccoli screzi.
Alla prossima,
Irene e Fabio
Primo giorno di riposo, ma la nostra sveglia suona implacabile alle 7,00 del mattino!!!
Ne vale la pena perché ci aspetta una bella giornata di mare, sole e passeggiate in uno dei luoghi incantevoli della Sicilia: Scala dei Turchi.
Il viaggio è lungo ma allietato dal paesaggio straordinario e selvaggio del cuore della Sicilia, attraversiamo la meravigliosa Valle dei templi che ci riporta all’antico splendore della Sicilia dell’antichità.
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Un po’ di cultura
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La Scala dei Turchi
Partiamo incerti sul tempo variabile di questi giorni ma fiduciosi che comunque sia sarà una giornata di spensieratezza e meritato riposo!
Siamo in compagnia di un nuovo gruppo di amici provenienti da Firenze e delle nostre giovani amiche Giulia e Margherita che con molta spontaneità e simpatia sono ormai parte del nostro gruppo.
Un bagno in acque meravigliose, e un pranzo come sempre abbondante, qualche passeggiata digestiva e siamo pronti per fare ritorno a Corleone dove la serata si prospetta animata da tornei e canti insieme con il gruppo allargato a tutti i partecipanti del campo di lavoro
Godiamo di questa piacevole serata prima di iniziare una nuova settimana in questo emozionante viaggio.
Questo lunedì è stato molto intenso e ricco di emozioni.
Dopo la rilassante giornata al mare di ieri, la sveglia ha interrotto il sonno dei simpatici volontari di Via Crispi alle 6.30 circa, ricordandoci l’appuntamento con la raccolta di pomodori.
Sotto il tipico sole siculo, nel giro di 4 ore circa siamo riusciti a riempire 148 casse di quel coloratissimo ortaggio la cui visione ha rallegrato i nostri cervellini assolati.
Al nostro ritorno abbiamo fatto la piacevole conoscenza del nuovo gruppo Scout appena giunto in terra sicula dalla splendida Firenze.
Dopo aver mangiato il buon pasto preparato dai cuochi volontari di Fornacette, abbiamo ripercorso il tragitto dei “pizzini” attraverso il quale il boss Provenzano, nonostante fosse l’uomo più ricercato al mondo, sia riuscito a gestire il potere mafioso nella natia Corleone.
L’arrivo al “rifugio” ha confermato solo in parte le circostanze apprese dalle inchieste giornalistiche e dalle immagini pubblicate, riguardo al totale isolamento del covo, che al contrario si trova a pochi minuti dal paese, con davanti una decina case.
Al nostro ritorno ci siamo preparati ad accogliere Pino Maniaci, direttore dal 1999 di Telejato, che conduce quotidianamente un’attiva opera di controinformazione e di antimafia.
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a pranzo
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al covo di Provenzano
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con Pino Maniaci di Telejato
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il nuovo gruppo Agesci
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il saluto dell’Agesci Fi-7
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Letizia di Telejato
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lo Spi Cgil nel vigneto confiscato
Proprio per il suo impegno è stato recentemente vittima di numerose intimidazioni che l’hanno costretto a vivere sotto la protezione di una scorta.
L’ironia con la quale porta avanti le sue inchieste e affronta la propria condizione personale ci ha ricordato la satira pungente di Peppino Impastato.
“I mafiosi si definiscono uomini d’onore, e per noi è una questione d’onore DISONORARLI.” ci ha insegnato Pino.
Ancora entusiasti per la toccante testimonianza, abbiamo assistito alla proiezione del film documentario “Scacco al re” relativo la cattura del boss mafioso Provenzano.
Piero, Laura e Elisabetta.
Ciao a tutti!
Nonostante l’assenza del nostro cronometro vivente siamo riusciti a svegliarci e a fare colazione in tempo per essere di buon ora attivi e vitali sui campi;
Abbiamo continuato a tagliare e trasportare tronchi di vite (lavoro velocizzato dalla creazione di barelle improvvisate); man mano che proseguiamo con quest’opera demolitrice ci scopriamo sempre più abili e veloci, con la media distruttiva di un ettaro il giorno!!!
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i primi pomodori e le melanzane
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il segretario Spi Cgil Toscana
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nella Casa del Popolo di Piana
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si scrive il diario
Tornati a casa l’applauso per le cuoche (“le bimbe”) è nato spontaneo perché si sono superate ancora una volta con una deliziosa pasta al ragù che ci ha ridato definitivamente le forze dopo la giornata stancante.
Dopo un meritato riposo abbiamo fatto un incontro molto attivo e ricco di interventi con Silvia Baraldini, donna che ha condiviso con noi estratti dalla sua particolare vita e i suoi pensieri sulla posizione sociale della donna attualmente.
Come sempre si è conclusa la giornata con una degna cena. Finalmente abbiamo trovato le forze per scrivere questo diario e adesso ce ne andiamo a dormì!!!
Bòna notte, giovini!
Geni al lavoro
Adele, Luca, Rigoberto
Carissime,i,
ieri giornata molto intensa per la delegazione dello SPI/CGIl e la troupe televisiva di AIDA in visita al nostro progetto.
Siamo convinti che chi condivide con noi questa “avventura” e anche chi lavora nella comunicazione sociale deve comprendere fino in fondo il valore di questa esperienza.
Pertanto sempre proponiamo un percorso intenso e faticoso convinti che deve emergere la passione e la convinzione che il loro sostegno o il loro intervento comunicativo è una cosa concreta, utile ed efficacie.
Poi come spesso capita, i sorrisi, la vitalità e le passioni dei giovani volontari e dei soci della Cooperativa lavoro e Non Solo riescono ad affascinare e rendere meno faticoso anche un tour di 18 ore.
Non potevamo non incontrare Rita Borsellino e quindi ci siamo diretti nel pieno del “Sol Leone” a Palermo presso la Villa Trabia dove in attesa della celebrazione di un matrimonio Rita è stata intervistata.

Matrimonio a Villa Trabia
In questa occasione ci siamo trovati in una situazione meravigliosa ricca di sfarzo e di spreco economico (vedi foto della carrozza).
Mi sono domandato?
Forse ha ragione Berlusconi la crisi economica non c’è più!!
Ma il dibattito che è seguito alle 18 nel bene confiscato a Corleone promosso dallo Spi Cgil della Toscana e della Sicilia insieme alle compagne lavoratrici e oggi pensionate della Lebole di Arezzo ci ha riportato alla realtà fatta di ingiustizie, sfruttamenti e rinuncie nel passato e precariato e incertezze del presente.
L’inagurazione della Cucina donata dallo Spi/Cgil è stata effettuata nel migliore dei modi; infatti abbiamo gustato un’ottima caponata al forno preparata da Lina e da Franco.
Alla cucina abbiamo messo una targhetta per ricordare l’impegno economico e di condivisione di tanti pensionati della Toscana convinti che il futuro si può costruire solo conoscendo e apprezzando il nostro passato ricco di belle storie.
Infatti a loro il ruolo non solo di gestire la cucina ma anche di trasmettere memoria ai giovani volontari.
Vi sono storie fatte di conquiste sociali, di impegno e di lotte che tanti ragazzi non conoscono;
che nessun libro scolastico riporta;
Noi ci impegnamo a favorire questo incontro con un bel percorso di partecipazione popolare tra generazioni,
anche questo è il nostro progetto Liberarci dalle Spine,
un saluto
Maurizio Pascucci
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine
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