Oggi è Giovedì Grasso e un vecchio detto recita: ”Berlingaccio, casca l’asino nel motaccio” quanto mai attuale per questa giornata: umida, piovosa e piena di “mota”, ovvero fango.
La tradizione toscana vuole che oggi si mangi il Berlingozzo, antichissimo dolce, già presente all’epoca di Cosimo I in tutta il Granducato, con nomi e preparazioni diverse da luogo a luogo.
Il termine, in uso sin dal Quattrocento, sembra derivi dalla parola “Berlingaccio” che a sua volta trarrebbe origine dal tedesco “bretling” (tavola), ma usata popolarmente proprio per intendere il Giovedì Grasso e la consuetudine di darsi alle abbondanti libagioni, annaffiate da un buon vin santo…un boccone tira l’altro, un bicchiere tira l’altro…ed è l’atmosfera del Carnevale.
Ingredienti:
gr. 300 farina
gr. 170 zucchero
n. 4 uova
n. 1 bicchiere latte freddo
n. 3 cucchiai olio extra vergine d’oliva
scorza grattugiata limone
n. 1 bustina lievito per dolci
Montiamo i tuorli d’uovo con lo zucchero poi uniamo tutti gli altri ingredienti. Per ultimo
aggiungiamo delicatamente gli albumi che avremo montato a neve.
Prepariamo una teglia, possibilmente a ciambella con il buco nel mezzo, la imburriamo leggermente e la infariniamo. Distribuiamo l’impasto e inforniamo per 30 minuti a 180 ° forno tradizionale.
E’ una preparazione semplicissima, appartiene alla categoria dei pani dolci della quale è ricca la cucina toscana che eccelle, come abbiamo già detto altre volte, in prodotti semplici ottenuti con alimenti “poveri” ma gustosi e di sicuro effetto.
Abbiamo alleggerito la preparazione sostituendo il burro con l’olio e riducendo un po’ la quantità di zucchero.
Buon appetito e…. buon giovedì grasso!




















