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Torta mantovana di Prato

Come primo dolce per il nostro blog, abbiamo scelto di fare la torta mantovana, tipica della nostra città (Ebbene sì, siamo di Prato!).

Vi proponiamo anche un piccolo riassunto della storia di questa torta : (fonte: wikipedia)

Gli eventi che riconducono al particolare nome sono legati alla vicenda che ha per metà il sapore di leggenda e per metà quello della storia. Si racconta che la ricetta della “mantovana” fosse un lascito, alla corte De’ Medici, di Isabella D’Este che a 16 anni nel 1490 sposòFrancesco II Gonzaga, divenendo cosi Marchesa di Mantova.

La Marchesa nel 1514 fu ospite di Papa Leone X a Roma, città in cui tornò più volte negli anni a venire.

In quelle occasioni Isabella D’Este scelse Firenze come città di transito.

Prato, come la città di Mantova, fu dominio dei longobardi: potrebbe essere un’altra spiegazione del nome, ricondotto a quel particolare periodo storico.

Ingredienti

gr.  100  farina

gr.  100  fecola di patate

gr.   200 zucchero

gr.   250  yogurth alla vaniglia (2 vasetti) nella ricetta tradizionale ci andrebbero 200 g. di burro, ma noi optiamo per lo yogurth

n.           6  uova

buccia di limone grattugiata

n.       1/2 bustina di lievito per dolci

frutta secca (noci, pinoli, mandorle, nocciole) tritate

In una ciotola lavoriamo i tuorli di uova con lo zucchero, quando abbiamo ottenuto una crema soffice ci aggiungiamo lo yogurt e di seguito le farine e il lievito e la buccia di limone grattugiata.

A parte montiamo a neve gli albumi ed andiamo poi ad aggiungerli all’ impasto  mescolando molto dolcemente, dal basso verso l’alto.

Prepariamo una teglia da forno ungendola attentamente con il burro e spolverandola con la farina.

Prima di versarvi l’impasto, sul fondo della teglia aggiungiamo una cucchiaiata del trito di frutta secca , che avevamo preparato all’inizio , poi versiamo la nostra torta e la ricopriamo uniformemente  con la frutta secca rimanente  e una leggera spolverata di zucchero .

Inforniamo a 180° per 45 minuti.

Appena sfornata, ancora calda, gli passiamo una bella spolverata di zucchero a velo …..e via !

La nostra rivisitazione della ricetta prevede un limitato uso di zucchero e l’eliminazione di grassi animali, per dargli quel tocco light che ci contraddistingue.

Buon appetito !