
Il padre cercò negli occhi del figlio qualcosa che potesse fare da tramite, qualcosa che potesse aiutarlo a stabilire un contatto, di qualsiasi tipo.
Se mai vi trovò qualcosa, questo lo rassicurò a tal punto che decise di essere sincero e leale fino in fondo.
[…]
Il figlio ascoltava in silenzio, non osava interrompere il padre, non l’avrebbe mai fatto, percepiva lui stesso quel flusso magico che animava il suo anziano genitore, e dentro di sé sapeva che per spezzare un momento così intenso e significativo sarebbe bastata una sola parola, anche appena accennata.
Non poteva permetterselo: non se lo sarebbe perdonato, mai più.
“NAVI NELLA NOTTE – GUARDA NEGLI OCCHI”
Le strade che percorreremo sono tutte quelle persone che incontriamo lungo il nostro cammino.
Alcune le incrociamo appena, con altre ci scambiamo un fugace sguardo, un semplice saluto e nulla più.
La maggior parte di loro, per fortuna, sono sempre con noi.
Anche e soprattutto quando ci sembra di no.
Ma loro ci sono sempre, pronti a sostenerci e a sorreggerci, a stimolarci e a spronarci, a farci sentire la loro presenza, ma anche a farsi da parte, se necessario.
“NAVI NELLA NOTTE – LE STRADE CHE PERCORREREMO”
E allora, nonostante il mio lavoro passato ed il mio attuale incarico, non consideratemi un voyeur.
Mi vedrete entrare nelle vostre case – e nelle vostre vite – solo dopo aver chiesto educatamente permesso, solo dopo essermi accertato che proprio non disturbo.
Ed anche allora, quasi non mi sentirete arrivare, perché lo farò in punta di piedi.
Come in punta di piedi uscirò, dalle vostre cose e dalle vostre case, non appena mi sarò reso conto di essere di troppo.
Basterà un attimo.
“NAVI NELLA NOTTE – LA RISPOSTA”







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