di Silvana Bartolini
Prologo
C’era una volta, tanto tempo fa
quando la nonna del nonno di mio nonno
aveva la vostra età
una gatta che abitava alle porte di una piccola città.
Era una gatta giovane e carina, il suo mantello era variegato di rosso, bruno e nero, ma sulle zampe e il petto diventava bianco, più dello zucchero filato.
Come facesse a mantenerlo così pulito è un mistero, perché, come sicuramente saprete, ai gatti non piace, di solito, fare il bagno.
Il suo nome era Biancazampa
A quei tempi, la vita era molto difficile per i gatti
comuni; erano appena tollerati nelle corti di campagna e nelle strade di città perché cacciavano i topi, ma gli esseri umani non li accoglievano mai nelle loro abitazioni, nemmeno quando faceva molto freddo.
Così, solo i gatti comuni più robusti e più bravi nella caccia riuscivano a sopravvivere durante l’inverno.





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