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Archivio per Gennaio, 2010

Africa numero 3: da San Miniato al Burkina

burkina
C’è chi torna da Camerun e Kenya con forse un po’ di sonno arretrato, ma anche tanto più ricco nel cuore, mentre da San Miniato i ragazzi dell’ITC Cattaneo si preparano a partire, sabato 30 gennaio, per il Burkina Faso.
Destinazione finale, il villaggio di Laafi Rogo: insieme ai volontari del Movimento Shalom, lavoreranno insieme agli abitanti del villaggio per migliorare l’agricoltura e contribuire così a dare una maggiore stabilità economica alla popolazione locale.

E’ iniziato anche il nostro viaggio… in Velocipede!

Velocipede
Il 15 gennaio gli studenti dell’ISA Pier della Francesca di Arezzo hanno incontrato per la prima volta i loro coetanei del Centro diurno Cla – Associazione Il Velocipede.
È cosi iniziato anche il loro viaggio che non li porterà in paesi lontani ma nel paese del così vicino così lontano. Tanto vicino che qualcuno ci abita di fronte e così lontano che nessuno di loro ne conosceva l’esistenza…
Dal prossimo incontro inizieremo a “creare” presso i laboratori dell’Istituto d’Arte Pier della Francesca, vi terremo informati.

In volo verso il Camerun

Gli incontri in classe
Agliana presente: i ragazzi dell’Itc Aldo Capitini sono in volo per il Camerun.
Douala e Fontem le prime tappe, per il gemellaggio con i loro coetanei del Our Lady, Seat of Wisdom College di Fontem.
E poi tutti insieme a Besalì, nel cuore della foresta equatoriale, dove vive il popolo Bangwa, per partecipare ai progetti di sostegno all’istruzione realizzati dal Movimento dei Focolari.

In Kenya per coltivare una speranza di futuro

kenya 2009-2010
Eccoci!! Ormai mancano solo pochi giorni alla nostra partenza per Nairobi.
Dopo sette incontri a scuola con le due classi dell’Istituto Agrario di Firenze coinvolte nel progetto (la IV D dell’Istituto Tecnico e la IV B dell’Istituto Professionale), una delegazione di cinque ragazzi e tre ragazze partirà per conoscere in prima personale le realtà delle quali abbiamo parlato nelle scorse settimane con le attività realizzate in classe.
I ragazzi e le ragazze della delegazione non saranno soli: insieme a loro partiranno per il Kenya due insegnanti, una dirigente dell’Unicoop Firenze e un ragazzo dell’associazione Cambiamente (nata lo scorso anno con l’obiettivo di dare continuità ai vari progetti di Noi con gli altri succedutisi negli ultimi quattro anni), oltre a un tecnico incaricato della documentazione video del viaggio e a me, uno dei due educatori della cooperativa Mèta che hanno seguito il lavoro in classe da novembre ad oggi.
A Nairobi saremo accolti dai partner del progetto, il progetto Ethical Fashion/ITC dell’ONU e dai padri Comboniani, che cercano di alleviare le situazioni di enorme disagio e sofferenza delle immense baraccopoli che sorgono nella capitale del Kenya, in particolare quella di Korogocho, dando impulso alla nascita, tra gli altri, di progetti di scolarizzazione, di cooperative di avviamento al lavoro, di case di cura.
In particolare soggiorneremo sulle ‘Ngong Hills, in un centro residenziale per bambini di strada, dove verificheremo la possibilità di avviare un progetto agricolo per contribuire al recupero dei giovani della baraccopoli, dando loro l’occasione per costruirsi un futuro diverso.
Sicuramente siamo tutti ansiosi di poter cogliere questa opportunità per poter iniziare a conoscere una realtà così diversa dalla nostra, e tornare poi con la volontà di condividere anche con chi è rimasto a Firenze le nostre impressioni di questa esperienza e di trasformarle in un’ulteriore spinta al nostro desiderio di solidarietà.

Simone Nicolè

Finalmente India

India
Meno 1: domani si parte.
Destinazione India, Madaplathuruth e Chennai, per incontrare i coetanei del liceo di Madaplathuruth e visitare il centro di accoglienza per bambini e bambine di strada, che sta sorgendo a Chennai.
Un viaggio dal sapore speciale soprattutto per i ragazzi del Liceo Scientifico Balducci di Pontassieve (FI), che l’anno scorso vi avevano dovuto rinunciare. Con loro, la IV D dell’Isis Vasari di Figline Valdarno.
Buon viaggio, “indiani”!