Riscrittura #12
El mas grande mentiroso
autore: benty
Isla de los Baloques - agosto 2007
Mi avvicino con circospezione al lussuoso resort. Mi è stato indicato da una fonte certa che desidera, per motivi di sicurezza personale, restare avvolta nel mistero. Prometto discrezione, sapendo bene di mentire. D’altronde è già successo di dire bugie quando mi ha chiesto le generalità e la testata su cui l’intervista sarebbe dovuta comparire. Le menzogne giocano un ruolo importante in questa storia, ne sono il leit motif. E’ il mediatore e faccendiere conosciuto come il Grillo Parlante che non esita a metterci in contatto con l’ufficio stampa del desaparecido più famoso del mondo, il grande menzognero. Ovviamente dietro la pretesa di anonimato e di una lauta ricompensa.
Il posto è incantevole e sorge in riva a una spiaggia caraibica da cartolina. Bodyguard minacciosissime mi attendono all’ingresso, mi perquisiscono scrupolosamente e solo dopo un’ anticamera di mezz’ora mi guidano finalmente all’interno, verso un chiosco di legno e canne vicino alla riva, da cui si diffonde una musica reggae latinoamericana. Gli sgherri restano nei paraggi, armati fino ai denti.
Prima dell’appuntamento ho dovuto faxare le domande per la previa approvazione, (alcune erano state censurate) e mi è toccato firmare una liberatoria in cui mi impegno a non rivelare luoghi e nomi. Di nuovo mento deliberatamente: di nomi eccellenti coinvolti in questa storia nient’affatto sconosciuta ne farò molti.
Lui è il mito della mala, lo spietato dal cuore di legno, quello che l’ha fatta franca, scomparso nel nulla da anni, su cui sono stati girati film, scritte canzoni e versati fiumi d’inchiostro, di cui si dice sia protetto addirittura dalla CIA.
Ora è seduto davanti a me. Sta beato su una sedia a dondolo di vimini, occhiali scuri, barba ispida di qualche giorno, sigaro in bocca. Una mora strepitosa, che per top indossa solo una ghirlanda di orchidee a fingere di coprirle i seni abbronzati, gli porge sorridente un cocktail, si volta e fa per andarsene. Lui gli molla una pacca sul culo, a mo’ di ringraziamento. Lei scoppia in una risatina e poi trotterella di nuovo verso il bar.
Lui scuote la testa compiaciuto.”Nunca me han gustado las figas de legno, eheh,” poi mi guarda da sopra gli occhiali, fa cenno al mio accompagnatore di allontanarsi, e mi dice “Sientate amigo, que quieres tomarte?. Dopo un po’ torna una bionda formosa, gonnellino giropassera, petto scoperto, generosamente strusciato addosso al sottoscritto, mi porge il mio Daiquiri, e mi molla un bacio sulla guancia, sussurrandomi in un orecchio ‘Salud’. La più famosa marionetta del mondo adesso ride scompostamente del mio imbarazzo, devo essere arrossito e sto sudando copiosamente. Sarà la temperatura tropicale, il solleone, o che mi trovo davanti alla leggenda che in molti cercano inutilmente di stanare da una vita.
Allora signor Pinocchio. Lei è il più famoso burattino del mondo, un mito per grandi e piccini. La sua storia è stata ispiratrice di grandi opere e sconfina spesso nei racconti di fantasia. Com’è cominciato tutto ?
“Intanto yo no soy un jodido burattino, y tampoco soy una puta marioneta. Claro?! Esta è estada la primera mentira de Collodi”
Il suo tono si fa minaccioso. Poi mi spiega con calma, con il suo fastidioso pesante accento spagnolo, frutto di decenni di esilio sudamericano.
“Los burattinos son vuoti para dentro, amigo. Son de estoffa, y los mueven las manos de los burattineros. Non tienen una personalidad. Por exemplo un burattino è uno como Bush, que los mueve las manos de las lobby del petrolio. Sin volontad suya. Compriendes? La marionetas invece tiene fili y se muove solo si hay algun que deciden, desde ariba, como ti devi muovere. Dejame pensar… Uno como Bush è una marioneta, che las lobby de las armas lo mueven como quieren. Yo no soy nada d’esto. Yo soy el grande Pinocchio, me cago en la puta. Todo comincia con un trafficante di organi e un ingegnere genetico, Mastro Ciliegia e Mastro Geppetto, quello della pecora Dolly, te acuerdas?”?
Faccio di si con la testa, e prendo appunti.
“Geppetto era todo altro que un padre amorevole, come quel bugiardo de Collodi andava scrivendo. Me havian siempre dentro de un laboratorio per fare certi experimientos, tentavano di scoprire il modo di reproducir organos humanos, me tenian in condicciones absurde por un niño, compadre. Siempre al puto frio, embottido de farmacos, te acuerdas que me quemei las piernas, mi ho bruciado le gambe ? Tentavo solo di riscaldarmi. Poi sono riuscito a escappare”
Fu a quel punto che incontrò il suo mentore, Mangiafuoco ?
“Si. Da lui feci esperiencia en la calle, comenciando con piccoli furti, spaccio, racket; lui me ha ensiniado mucho. E como vedi en mi vida ho fatto muchas malas cosas, ma las mentiras, quelle no amigo, esta è una mentira de Collodi. Bettino Mangiafuoco fu mi vero padre, no el puto Geppetto”?
Poi il grande salto, dalla microcriminalità alla grande finanza, riciclaggio di denaro sporco, frodi assicurative, una scalata vertiginosa, traffico di stupefacenti internazionale, i primi omicidi, la crescita e il consolidamento di un impero prima delle costruzioni, poi televisivo, il coinvolgimento nei più grandi crack degli ultimi decenni, dal banco Ambrosiano al Lloyd, dalla Parmalat di Tanzi alla Cirio di Cragnotti.
Ci fu un altro incontro importante, se non sbaglio.
“Si, veo que has estudiado bien compadre. Durante mi actividad de usuraio ho conoscido el Gatto e la Volpe, due banchieri milanesi, i ?furbetti del quartierino? los llamavan. Furono eles que me metian en contacto con los politicos, con el gobierno, los servicios segredos deviados y la mafia tambien. Desde aì cominciai a essere el Grande Pinocchio, l’intoccabile?”
I vostri affari andarono avanti per un po’ con reciproca soddisfazione, avviaste anche una Joint venture assieme, la Miracles Fields inc., società finanziaria con sede alle isole Cayman, intestata a un prestanome, una presunta innocente casalinga, meglio conosciuta come la Fata Turchina, che in seguito venne implicata in un traffico di prostitute. Qual era il vostro rapporto?
“La fata, la llamavo asì porque en la cama, a letto, sabia lo que hacia compadre, era magica, de verdad la mejor. Y tambien una vez me ha salvado la vida, despues de una fiesta con demasiado cocaina. Si ancora vivo è solo por ela?”
E’ proprio da questo brutto episodio venne fuori la storia del naso che si allunga mi pare.
“Que si, una broma, un escherzo, decian che mi naso se allungava porquè Pinocchio tomava mucha coca, ma no tenìa nessuna relacion con las mentiras. Pinocchio no dice mentiras, nunca?”
Ora il “grande mentiroso” sembra nostalgico, il suo sguardo sicuro fissa il mare e sembra soffermarsi un attimo, e ripensare a momenti felici di tanto tempo fa. Ma non abbiamo troppo tempo, le guardie del corpo da lontano guardano nervosamente i loro orologi, devo incalzarlo.
Dopo seguì la prigione, quattro mesi in gattabuia, implicato anche in un paio di attentati ai danni di giudici del pool antimafia. Fu proprio un magistrato, detto il Contadino di Montenero, che riuscì a metterla dentro, in catene per una banale storia di assegni a vuoto. Come riuscì a uscirne indenne, con la fedina penale immacolata anche quella volta?
“Porque yo no digo mentiras compadre, jà te lo ha dicho, solo por eso. Al Contadino de Montenegro de las Besachas, il magistrado del escandalo Manitas Lindas, quello che ha fatto fuera Bettino Mangiafuego y todo su clan, sono riuscito a promettergli un posto da ministro de la Justicia. Non fu strano que el cabron dejò la magistratura poco dopo mi escandalo y luego empiezò su carrera en politica? Todos sabìan, nessuno hablava compadre! Y despues el mentiroso, para todo el mundo, quien es? Yo, solamente Pinocchio es el puto mentiroso, me cago en la hostia!?”
Pinocchio scaglia a terra il suo bicchiere. Immediatamente una delle cameriere in topless prende ramazza e secchio e pulisce il piancito di legno cosparso di frammenti di vetro.
Ufficialmente fu scagionato perchè iniziò a collaborare con la Giustizia italiana, divenne il superpentito storico che, con le sue rivelazioni, fece crollare un’intera classe politica, e fece imprigionare i capi delle cosche mafiose e dei clan camorristici. Che ovviamente decretarono la sua fatwa. Cosa le aveva promesso lo Stato Italiano per convincerla a dire la verità?
“Compadre, non vedi aqui acerca? No queria mucho. Queria desaparecer, aqui, una isla tropicale, mujeres lindissimas, una vida tranquila, protegida, al sol y al mar, unos cocktails, con mucha mucha pasta, molti soldi. Tambien vivo como un topo, no puedo salir deste paraiso. Estè è el precio de la verdad. Y por decir la verdad, el puto Collodi me ha passado como el mas grande mentiroso de la historia. Ahora yo te pregunto compadre, quien es el mentiroso aqui? Qual è la puta mentira y qual è la putissima verdad? Pinocchio ha dicho solo la verdad, por eso ahora me quieren muerto. Y por descreditar me este Collodi escreve la mentira que YO, Pinocchio, soy el mas grande mentiroso. Compriendes el paradosso?”?
Molti credono anche che il suo pentimento fu dovuto alle pressioni della Fata, si narra che a lei promise di smetterla con quella vita da boss ricercato, di ?diventare un bambino buono?. C’è del vero?
“Si, mas una vez, esta è verdad tambien. Yo la queria mas de mi vida esa mujer?
Adesso il grande bugiardo ha una gota legnosa solcata da una lacrima.
Anche i boss mafiosi sapevano di questo vostro legame speciale, per questo, non riuscendo ad arrivare a lei uccisero la Fata Turchina in un agguato, le tagliarono la testa e la buttarono nella spazzatura, in una discarica del napoletano.
“No me hables de esto, mi corazon ancora me duele, fa molto male?”
Quando entrò in scena Lucignolo?
“Despues de la muerte de mi Fata Turquina, encominciò un periodo de grande depresion por mi. Pasava de un bar a l’otro, tomando copas de rum y mucha cocaina, estava diventando un alcolisado y drogadito. Hasta que encontrei Lucignolo, un angel, un amigo, un hermano. Me ayudò mucho en este altura, hasta que decidimos de transferirci juntos aqui, en la ?Isla de los baloques?, protegidos por los servicios segredos americanos. Tambien Lucignolo fuè caluniado por Collodi, como el niño malo. Ahora se llama Lucignolo un programma de mierda en TV. La verdad mas una vez è differente. Lucignolo ha salvado mi putissima vida, Luci è un santo”?
E tutto il resto della storia di Collodi? Lei che diviene un asino? Il Pescecane dove incontra Geppetto?
“Todas mentiras. Collodi me ha desfrutado y yo no ha visto un dollaro per los derechoa de mi biografia. Collodi era solo un escritor al soldo della lobby de las televisiones, que se enventò toda esa estoria, el mas grande bugiardo, que se ha arriquido con mi nombre y ha echo mi reputacion una mierda en todo el mundo?.”
Ci salutiamo con un abbraccio, accampo scuse per non accettare il suo invito a fermarmi qualche giorno in quel posto da fiaba. Le guardie del corpo mi accompagnano alla porta. E’ un uomo solo questo Pinocchio, un uomo vero, non un burattino manovrato da chissachì.
Un uomo imprigionato da una vita difficile, da scelte sbagliate, dalle bugie altrui e dalle sue verità scomode, spacciate al mondo per infami menzogne.