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Unita’ cibernetica centrale

Riscrittura #19

Robocchio - Cap.2 - Le risposte non arrivano

autore: Antonio Parrilla

Dopo alcune settimane di vana attesa, Mastro Cippetto si rassegnò al fatto che le sue disperate richieste di aiuto erano cadute nel nulla.
Preso dalla disperazione, si rivolse nuovamente al ricco vicino, in cerca di comprensione. Fu però ben altro quello che ricevette: un’informazione che gli avrebbe permesso di trovare una fonte di reddito in grado di permettergli di realizzare il suo sogno!
“Sei proprio un ingenuo”, lo apostrofò mastro Mazzetta “Eppure sei un informatico come me, e dovresti sapere come fare soldi facilmente? e, sussurrando con aria cospiratoria, gli rivelò cosa avrebbe fatto lui al posto suo.
“E ricordati”, chiuse il discorso congedandolo “di appoggiare il tutto su server delle Isole Cayman, e di dichiarare il minimo indispensabile per rientrare negli studi di settore”.
Tornato a casa, mastro Cippetto si mise all’opera: si collegò alla rete e, dopo una veloce ricerca, registrò a suo nome i siti www.gugol.it, www.gouerno.it, www.ibbei.it.
Dopo un paio di settimane, raccolte le statistiche di accesso ai siti (ovviamente tutte dovute ad errori di digitazione degli internauti) si rivolse ad un famoso imprenditore del cinema a luci rosse, Leonardo Chicchi.
La discussione fu breve e produttiva: in cambio di un redirect verso i siti delle sue pornostars, Chicchi gli riconobbe delle royalties mensili.
I problemi economici erano finalmente alle spalle e, nel giro di pochissimi giorni, Mastro Cippetto riuscì a reperire quasi tutto il materiale occorrente per dar vita al suo progetto.
“Mi manca solo l’unità cibernetica centrale” pensò Cippetto “e potrò finalmente costruire il compagno della mia vecchiaia. Ma dove vado a trovarla un’unità così complicata?”
In quel mentre, sentì bussare alla porta: era Mastro Mazzetta. “Vedo che le mie idee ti hanno aiutato” commentò il vicino “a che punto sono i lavori?”
“Eh, purtroppo mi manca l’unità centrale” rivelò sconsolato Mastro Cippetto.
“Beh, caro il mio vicino, voglio aiutarti ancora una volta” e, così dicendo, gli porse un pacchetto “Questa è proprio l’unità che cerchi. L’avevo utilizzata per l’informatizzazione del Catasto della Provincia ma, dopo due mesi di funzionamento corretto, ha cominciato a dare problemi. Dapprima ha voluto il riconoscimento di una pausa di 15′ ogni ora, poi si è lamentata dello stipendio troppo basso, quindi si è iscritta al sindacato e, da quel momento, non ha fatto altro che chiedere un permesso dopo l’altro e rivendicare dei passaggi di categoria per l’anzianità maturata. Te la cedo volentieri, vedi tu cosa puoi farci.”
Rimasto da solo, Mastro Cippetto, sbalordito, cominciò a rigirarsi tra le mani il pacchetto contenente il prezioso elemento intorno al quale avrebbe costruito il suo robot. Era davvero sbalordito: mai prima di allora il suo vicino si era mostrato così generoso. “E’ proprio vero” pensò “a volte ci si fa un’idea sbagliata delle persone”. Ma chissà cosa avrebbe pensato se avesse potuto assistere a quanto stava accadendo nella casa accanto alla sua!
Mastro Mazzetta, infatti, proprio in quel momento era impegnato in una conversazione telefonica alquanto strana. “Stia tranquillo, direttore, l’unità centrale è stata rimossa dal computer e non darà più alcun problema: le chiavi d’accesso per l’archivio delle foto compromettenti del dr. Zirconi spariranno insieme ad essa!”