[Si ringrazia proprio Nico Cimini, autore di questa foto che pubblichiamo a complemento del suo racconto Cinque, Cento" che leggete appena un post sotto]

“Mi piego leggermente in avanti, e tanto basta per scorgere nella penombra il mio volto sbilenco riflesso nello specchio del lavandino. Ma guarda che faccia… gli occhi a fessura e le occhiaie da panda, chiari segni del post-bagordi, insieme ai soliti zigomi aguzzi e al mento ritorto incorniciano un naso che sfida ogni legge della statica.”



