
L’evento di formazione esperienziale che ha coinvolto ieri un bel gruppo di donne, appartenenti a FlorenceIN e al network Women in Commercial (WIC), di GE Oil and Gas, è stato sorprendente per le organizzatrici, le partecipanti e soprattutto i trainers!
Per le organizzatrici: perché è stata una bellissima esperienza condividere le idee e le attività dei soci di FlorenceIN con una delle maggiori aziende dell’area e organizzare insieme un evento originale (un grande GRAZIE va a Benedetta e Giulia che hanno permesso ciò, ospitandoci).
Per le partecipanti: perché hanno fatto cose che non si sarebbero mai aspettate in un evento del genere (almeno questo si leggeva sulle facce), mettendosi in gioco. Perché hanno saputo “fare gruppo” immediatamente con persone sconosciute, hanno tirato fuori grinta, passione e ci hanno regalato delle belle emozioni.
Per i trainers: Lapo Baglini, Walter Allievi, Marcelo Segundo, formatori dello staff di PLS che, grazie al loro affiatamento, sono riusciti a tenere a bada un gruppo di donne veramente toste, determinate e pronte ad ogni sfida.
Vi lascio con una breve gallery fotografica dell’evento ”Come lavorare in gruppo ed essere felici”, in attesa del video, e lascio il commento finale al Trainer.
“Prendi trenta donne, divise equamente fra GE Network e FlorenceIN, mettile in un’aula del Florence Learning Center di Ge, falle sedere per terra sul pavimento di marmo dopo averle fatte vestire con la tuta e le scarpe da ginnastica e fai passare loro una serata di Training Esperienziale Outdoor, ma realizzato indoor… Vedi nei loro occhi l’iniziale timore quando sentono parlare di rugby e arti marziali applicate al Team Building e poi falle scatenare…
Ho visto cose che voi umani non potete immaginare: ho visto project manager con le unghie laccate afferrarti per la testa e sferrarti una ginocchiata verso le parti basse opportunamente protette da scudi; ho visto madri di famiglia non lasciare il pallone da rugby alle loro compagne dopo aver fatto una percussione sulle difese imbottite da allenamento; ho visto copywriter misurare un destro sinistro sui focus e tutte insieme, 14 contro 14, fare una supermischia rugbystica, incastrando i colli sottili con i capelli raccolti come fossero prime linee gallesi; e poi le ho viste ridere sudate, ballando bendate in mezzo alla sala, evitare gli ostacoli con il sorriso sulle labbra, digrignare i denti e mordersi le labbra prima di sferrare un colpo, e concludere la serata con un armonico movimento del tui shou, riprendendo appieno la femminilità lasciata sopita almeno per un’oretta…
Grazie a tutte…”
Lapo Baglini















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