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Archivio per Febbraio, 2012

Self pitch e public speaking: come fare una buona impressione

Valentina, Tommaso e Keith parlano ai sociPresentarsi o parlare in modo efficace in poco tempo davanti al pubblico è una vera e propria arte. Valentina Maltagliati (Nest Investimenti) e Keith Sheldrake (Toastmaster Firenze) hanno spiegato ai soci, mediante esercitazioni pratiche, quali sono le migliori tecniche. E’ stato questo il tema dell’ultimo dei tre workshop Presenta te stesso, che si è tenuto lunedì scorso al coworking Multiverso di Firenze.

Dopo il saluto del consigliere Tommaso Olivieri, che ha anche parlato del prossimo appuntamento dedicato agli investimenti nei mercati, i presenti sono stati suddivisi in due gruppi. Il primo, guidato da Valentina, si è focalizzato sull’argomento Il self pitch: presentarsi in un minuto. L’altro, invece, sotto il coordinamento di Keith, ha trattato di Il public speaking di successo richiede pratica ed è stato destinato in particolar modo a chi voleva esprimersi in lingua inglese.

Valentina ha messo alla prova tutti. In due minuti a disposizione, scanditi da un conto alla rovescia visualizzato su un Ipad, ogni socio è stato chiamato a parlare di sé. Al termine della presentazione, la platea ha rilasciato dei feedback, indicando quali aspetti erano piaciuti oppure sottolineando ciò che bisognava migliorare. Quest’ultimo, come ha spiegato Valentina, è un aspetto importante, perché per aiutare a crescere una persona è necessario darle dei suggerimenti costruttivi. Dicendole che è bravissima oppure buona a niente si rischia solo di ottenere un risultato negativo.

Valentina parla. Accanto a lei un socio che si è appena presentatoDurante le presentazioni sono emersi alcuni consigli:

  • Parlare sorridendo, anche se si è al telefono. La differenza nella tonalità vocale si nota sempre. Questo atteggiamento predispone bene chi ci ascolta;
  • Usare i verbal markers. Enfatizzando le parole più importanti del proprio discorso si ottiene lo stesso effetto di usare il grassetto su un testo;
  • Raccontare una storia. Un discorso che ha un inizio, uno svolgimento e una conclusione ed è originale richiama una maggiore attenzione;
  • Trovare nel pubblico persone risorsa. Quando si parla davanti a una platea, per coinvolgere chi ci ascolta, è indicato che lo sguardo colga tutti; in alternativa, trovare una persona a destra, al centro e a sinistra sulla quale concentrarsi, dandoci sicurezza;
  • Utilizzare i marcatori spaziali. I passaggi più significativi della propria esposizione vanno sottolineati con il movimento delle mani. Ad esempio si possono spostare da sinistra verso destra di chi ci guarda per mettere a confronto aspetti positivi e negativi (es. lì c’è una buca – mani a sinistra –, noi la ricopriamo – mani verso destra);
  • Avere una coerenza tra gesto e mimica facciale. Se le nostre mani indicano qualcosa di buono, evitare di avere una faccia triste o annoiata;
  • Cercare un applauso. Concludendo il discorso con la giusta chiusura della voce e dicendo “grazie”, spesso il pubblico approva e batte le mani
  • Non interrompere la propria esposizione con frasi per mettersi a proprio agio. Se per scaldarci si vuole dire qualcosa tipo “Che bello avervi tutti qui davanti a me”, farlo prima che inizi il proprio discorso;
  • Non parlare con il proprio accento e avere una buona proprietà lessicale. Un corretto italiano e una buona pronuncia rendono più chiare le frasi;
  • Essere simpatici. Fare ridere il pubblico aiuta, ma occhio a non esagerare;
  • Evitare strane posizioni delle mani. Non mettere mani in tasca, davanti alla zona pubica come un giocatore di calcio in barriera o rivolte verso l’altro come un prete; se le vogliamo tenere unite è meglio metterle dietro la schiena, ma attenzione a non essere troppo rigidi.

Keith dà alcune spiegazioni a una sociaUna volta completate le presentazioni, Keith e Valentina si sono scambiati i gruppi. Quello che aveva iniziato a parlare in italiano ha proseguito, sempre nella lingua di Dante, l’esercitazione con Keith. Il lavoro è consistito in un secondo “giro” di presentazioni, durante le quali chi esponeva ha risposto a una domanda proveniente dagli altri soci. Compito di chi parlava, oltre quello di essere esaustivo, è stato quello di migliorare uno degli aspetti che erano emersi dai feedback negativi precedentemente rilasciati a lui.

Al termine del workshop, durato circa due ore, la serata è proseguita con l’aperitivo di networking in cui i soci hanno potuto approfondire le loro conoscenze e scambiarsi i biglietti da visita.

I tre workshop dell’inizio 2012 di ToscanaIN hanno riscosso ampio consenso. Adesso non resta che mettere in pratica quello che si è imparato, tenendo a mente che, per migliorarsi, è quanto mai importante esercitarsi e mettersi alla prova.

Tutti i workshop sono stati promossi dall’associazione di business networking ToscanaIN col patrocinio di Fondazione Sistema Toscana e la collaborazione del coworking Multiverso.

Nella foto in alto: La presentazione del workshop. Al centro: Valentina spiega ai soci in che cosa è stato bravo colui che si è appena presentato. In fondo: Keith dà alcune spiegazioni a una socia.

Ritorna il Vinaino Tour a Firenze

Non ti mettere in cammino se la bocca un sa di vino, ovvero il Vinaino Tour!

Un tour un po’ “goliardico” che ci farà conoscere e riscoprire Firenze e allo stesso tempo trascorrere qualche ora spensierata in buona compagnia. Tutto all’insegna delle tradizioni, aneddoti, modi di dire e, ovviamente, buon vino!
Sabato 18 febbraio 2012 alle 10, insieme alla nostra guida di fiducia Francesca Papi, ritrovo in Piazza della Repubblica davanti alle Giubbe Rosse. Grazie alla puntata di Sereno Variabile (dal minuto 19) di sabato 21 gennaio il Vinaino Tour ha varcato i confini della nostra Regione! Per venire incontro alle vostre richieste abbiamo quindi deciso di attivare una data speciale.

Per tutti i dettagli, vi rimandiamo alla descrizione completa alla pagina del tour

www.de-gustibus.it/vinaino_tour_firenze.html

oppure alla pagina Facebook dell’evento

www.facebook.com/events/226099020810637/

Sconto del 10% per tutti i soci ToscanaIN!

Vi aspettiamo!

Donato Iozzelli :: Associazione De Gustibus Network

ToscanaIN a Comunicare é Futuro – #seifelicediprato

Sabato 28 Gennaio ho avuto l’occasione di partecipare ad un Workshop a Prato dal titolo “Comunicare è Futuro” per presentare ToscanaIN e le nostre iniziative sul territorio.

Tralascio il fatto che, nonostante le 20 slide con il nostro logo, il giornalista de La Nazione Prato mi abbia associato a ToscanaLAB (ovviamente non mi offendo :-) ) e vi racconto subito come è andata.

Mi viene da riassumere tutto in una parola: PASSIONE.

Passione degli organizzatori che con precisione svizzera e cuore italiano hanno realizzato un piccolo miracolo; quasi 4 ore di evento rispettando i tempi al minuto. Passione degli intervenuti; che venissero da Mantova a presentare il Festival della Letteratura o da Lucca per LuccaComics tutti hanno lasciato uno spunto su cui i pratesi possono costruire un futuro per la propria città. Passione degli spettatori; ho visto poche persone ricurve sui propri device digitali (se non per contribure alla grande eco socialmediatica di #seifelicediprato che sembra essere stato al terzo posto dei trending topic italiani) e moltissimi che seguivano ogni parola dal palco, che fosse pronunciata da un professore universitario o da un giovane che proponeva la sua idea per Prato.

Temi come la  Cina e il tessile sono stati trattati solo all’inizio e a poco a poco sono stati superati da proposte concrete per il futuro della città andando oltre i luoghi comuni; in particolare mi ha colpito l’apertura verso progetti di eccellenza come ComON che cerca di attrarre il talento creativo a Como.

Il format era sicuramente interessante ed è stato associato allo stile “Big Bang” di Renzi. Concordo con Andrea Cavicchi (presidente fondazione Museo del Tessuto, organizzatore dell’evento)  che sia riduttivo bollare ogni format innovativo e di successo come “renziano”: molti soggetti, inclusa ToscanaIN, stanno proponendo modalità nuove di condivisione, ad esempio, dove il politico sale sul palco solo se può dare un contributo e non solo per i saluti di rito. Il workshop ha avuto successo non perché si rifaceva a qualcosa di già visto (sicuramente era diverso da tutti gli eventi ToscanaIN, ToscanaLAB etc a cui sono stato ultimamente) ma perché ha saputo mescolare in maniera efficace video, interventi di media e breve durata, una grafica d’impatto ed un ottimo coffee corner.

ToscanaIN partecipa…

l'arcigno presentatore

Ci tengo a ricordare che oltre alla mia presenza (3 minuti e mezzo sotto la minaccia di un arcigno presentatore) mi ha fatto piacere vedere come Alexandra Korey (conflitto di interessi) che ha guidato il Social Media Team fornito da Fondazione Sistema Toscana (nella quale il socio Luca Tempestini ha anche dato una mano),  il nostro Consigliere Giovanni Giusti, il VP Mirko Lalli e il socio Marco Badiani di FLOD (agenzia che ha curato Concept, Grafica e  Comunicazione) si siano presi le loro belle soddisfazioni nell’organizzare e raccogliere i meritatissimi complimenti.

ToscanaIN tornerà a Prato il 18 aprile prossimo per Industrie Creative 2 nella splendida location delle Officine JM. Iscrivetevi al nostro sito per maggiori info e per poter partecipare alla serata.

Potete trovare le mie slide già su slideshare (video a brevissimo).

Foto credits: Dario Garofalo per Flod