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Senza mani: LiquidWEB e le interfacce cerebrali a Frontiers of Interaction 2011

Pasquale Fedele (fondatore di LiquidWEB e socio ToscanaIN) presenterà una demo sul una “Brain Computer Interface”  il 21 giugno alle 12.50 nel secondo giorno di Frontiers of Interaction.

Sicuramente le risposte alle domande che gli abbiamo posto vi faranno venire voglia di non perdere questo e i molti altri appuntamenti di Frontiers (20-21 giugno a Firenze). Approfittate quindi dei pochi codici sconto rimasti per i soci ToscanaIN; basta mandare una mail a info@toscanain.org per avere il 20% di sconto.

Ecco quindi cosa ci ha raccontato Pasquale:

1) Cosa significa lanciare una startup in Toscana ? Quali sono, secondo te, i vantaggi competitivi e le maggiori difficoltà.

Lanciare una startup significa essere un pò matti, un pò sognatori e tanto, tanto ma proprio tanto appassionati del proprio lavoro.

Liquidweb opera nell’ambito delle tecnologie ICT pervasive, quali, mobile services, smart environments, Internet of things. Tecnologie innovative che richiedono competenze specifiche ed una prospettiva internazionale delle relazioni e del mercato.
Le opportunità derivate dall’ambito toscano in cui Liquidweb è nata, a metà dello scorso anno, sono principalmente sul fronte delle relazioni che abbiamo potuto costruire tramite organizzazioni come Toscana Life Sciences (nell’ambito della quale siamo incubati), Confindustria, ToscanaIN, Università e Provincia di Siena.

Le difficoltà sono quelle più volte sentite: risorse specializzate e capitali. Alla prima sopperiamo comunque formando internamente giovani laureati. Per quanto concerne il capitale, a parte il settore già consolidato del Mobile Business, partecipiamo ad iniziative rivolte alle start-up ed a bandi di finanza agevolata.

2) A Frontiers of Interaction ci presenterai un’applicazione molto “gamified” di una “brain-computer interface”. Dicci qualcosina di più e spiegaci in quali altri campi state studiando applicazioni di tali interfacce.

L’applicazione che presenteremo a Frontiers of Interaction dimostrerà la possibilità del controllo, mediante il pensiero, del volo di un elicottero da modellismo. Un’applicazione del nostro framework “Smart Control” pensata per metterci alla prova sulle reali potenzialità della tecnologia BCI e di sicuro effetto “WOW!”. L’intenzione è di convogliare l’interesse suscitato su quello che è il nostro obiettivo primario: sviluppare una piattaforma BCI adattativa in ambito assistenziale, rivolta a pazienti affetti da patologie quali tetraplegia, Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), distrofie, sclerosi multipa, che possono paralizzare completamente la persona ma non intaccano le capacità intellettive. Il fine è quello di superare le disabilità motorie e comunicative mediante il controllo con il pensiero di comunicatori e dispositivi quali carrozzine, porte, fineste, luci, TV, PC, ecc.

3) Quali sono le tecnologie che a breve (3/5 anni) cambieranno l’interazione con tutti i gadget ormai onnipresenti nelle nostre vite?

Senz’altro gli smarphone, che sono ormai quasi un’appendice del nostro corpo, saranno il principale mezzo d’interazione con gli altri gadget. WiTube, la lampada WiFi che abbiamo realizzato ne è un esempio. Mediante un qualsiasi smartphone è possibile controllarne l’intensità e la colorazione delle luce ed i contenuti da riprodurre (podcast, webradio, ecc.). La stessa lampada è anche controllabile mediante pattern gestuali. Quest’ultima tecnica, già in fase di diffusione (si pensi a Kinect o ai touchpad di ultima generazione) si svilupperà molto nel corso dei prossimi anni.

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